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Gli Zorniani


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50 replies to this topic

#21 woody

woody

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Inviato 30 marzo 2016 - 15:52

Ma Horvitz che fine ha fatto?

Credo che lui rientri in una categoria a se, cioè era già in giro come musicista prima di incontrare Zorn credo, poi un periodo Zorn fra fine 80 e inizio 90 e poi non l'ho più sentito nominare.

Può essere che sia attivissimo e con dei dischi bellissimi ma io non credo di aver mai letto il suo nome se non associato a  Zorn negli ultimi 15 anni.
Sapete fare luce?


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#22 woody

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Inviato 30 marzo 2016 - 15:56

Comunque lassi non te la prendere eh, ma che palle sto clichè del fatto che se suoni più di due note allora sei un riccardone. Lo so che siamo in un forum principalemnte rock e quindi l'idea che va per la maggiore è questa, però siamo nel 2016 cristo, open your mind and your horizons!

Ha fatto troppi più danni il punk del progressive.


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#23 Guest_Michele Murolo_*

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:01

Progressive è bello diceva qualcuno.



#24 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:02

Comunque lassi non te la prendere eh, ma che palle sto clichè del fatto che se suoni più di due note allora sei un riccardone.

 

vabbeh ma a me piacciono anche i riccardoni

https://www.youtube....h?v=Rn-rZf04jQM

ho fatto una 3 giorni di Supersister per la mia Prog-Pasqua

 

2008%2F25199.jpg

 

più ricca di loro!!!

sono il primo a dire che non per forza prog e ricca siano brutti aggettivi; questo album è un pilastro del prog-Canterbury sound fuori dall'Inghilterra (Olanda in particolare) e secondo me è un capo incredibile (penso piaccia molto anche a wago, quindi sono in brutte mani)


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#25 woody

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:10

Beh i Supersister effettivamente sono da proggaioli, quei gruppi di nicchia a cui arrivi dopo aver ascoltato per bene tutti i big del genere.
Ma te sei un bastian contrario, mi sa che sei partito dal fondo!
Se continui così tempo dieci anni  ascolterai Eros Ramazzoti perchè ci suona Dave Weckl!


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#26 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:13

Beh i Supersister effettivamente sono da proggaioli, quei gruppi di nicchia a cui arrivi dopo aver ascoltato per bene tutti i big del genere.
Ma te sei un bastian contrario, mi sa che sei partito dal fondo!
Se continui così tempo dieci anni  ascolterai Eros Ramazzoti perchè ci suona Dave Weckl!

 

ho sempre detto che dei classici mi piacciono moltissimo i King Crimson e ogni volta Gozzy mi faceva notare che era il classico gruppo da waver; ora che ho risentito i Supersister (che comunque storicamente erano citati anche da alcuni tedeschi fine '70, non sono di nicchia dai), cito questi in modo da non sentirmi dire (spero) che mi piace il prog da waver

 

non sono partito dal fondo, citerei pure quelli famosi se non mi sentissi rispondere in quella maniera; e comunque come ascolti ho fatto prima il prog di altre cose, perché lo sentivo in casa (come i Beatles, Neil Young e altra merda ecc ecc ecc)


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#27 slothrop

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:14

Tornando in topic, secondo voi il mancato appoggio produttivo a coetanei importanti come Tim Berne, John Lurie e Steve Coleman come si spiega?

Gli avrebbero potuto fare ombra?

Ricordiamo che Zorn ha prodotto anche tanti artisti con i quali non ha collaborato su disco o dal vivo, e ha prodotto anche maestri (più vecchi) come George Lewis e Fred Frith, ma anche Milford Graves e Wadada Leo Smith (Braxton no solo perchè si autoproduce, e Roscoe Mitchell direi di no perchè Mitchell dice peste e corna di Zorn).


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#28 woody

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:26

Boh con Berne ha collaborato in un disco, con gli altri mi sembra di no.
Lurie è partito dal giro downtown per avvicinarsi sempre più al jazz quasi classico (diceva che tipo nel primo disco avrebbero voluto suonare jazz ma non erano abbastanza bravi da saper improvvisare), l'unico punto di contatto con Zorn mi sembra sia aver collaborato con Ribot.

Coleman ha un'estetica ben definita e lontano da quella di Zorn.
Zorn è difficilmente catalogabile jazz, Masada a parte, gente come Berne e Coleman rientrano più nel genere.

Però vedo ora che parlavi di produzione e non di collaborazione, quindi quello che ho scritto non c'entra niente. Probabilmente perchè gli altri no nhanno problemi ad incidere mentre spesso Zorn produce gente che non trova un contratto o gente che anche se conosciuta ha dei dischi nel cassetto che per qualche motivo gli sono stati rifiutati. Almeno all'inizio questo era l'intento della Tzadik, ormai da qualche anno seguo poco il catalogo, può darsi abbiano cambiato.


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#29 Bara dei pupi

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:37

Tornano in topic,

 

slot preciso solo una cosa per woody: se senti i 2 dischi dei Kletka Red di cui parlavo, quello per la Tza e poi Hybrid senza Zorn, secondo me capisci bene cosa intendo, e si tratta cmq di 2 dischi che reputo abbastanza riccardoni (il secondo è un capo mentre il primo è un 6 scarso)


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#30 slothrop

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:38

 

Tornano in topic,

 

slot preciso solo una cosa per woody: se senti i 2 dischi dei Kletka Red di cui parlavo, quello per la Tza e poi Hybrid senza Zorn, secondo me capisci bene cosa intendo, e si tratta cmq di 2 dischi che reputo abbastanza riccardoni (il secondo è un capo mentre il primo è un 6 scarso)

 

 

Li conosco e sono abbastanza d'accordo con te nello specifico. Poi la sicurezza che il problema sia solo la produzione è difficile averla, ma a naso io sto abbastanza con te.


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#31 Bara dei pupi

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:44

 

 

Tornano in topic,

 

slot preciso solo una cosa per woody: se senti i 2 dischi dei Kletka Red di cui parlavo, quello per la Tza e poi Hybrid senza Zorn, secondo me capisci bene cosa intendo, e si tratta cmq di 2 dischi che reputo abbastanza riccardoni (il secondo è un capo mentre il primo è un 6 scarso)

 

 

Li conosco e sono abbastanza d'accordo con te nello specifico. Poi la sicurezza che il problema sia solo la produzione è difficile averlo, ma a naso io sto abbastanza con te.

 

 

 precisavo perché altrimenti pare che io odi chi è in grado di suonare quando invece, pur non essendo un musicista, apprezzo gli uni e gli altri; poi ovvio che certe battute sul prog mi partono in quanto i fan si macchiettizzano da soli ma, se trovo i fissati, faccio altrettanto con i waver (i peggiori sono quelli goth/dark) o altri caratteristi


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#32 slothrop

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Inviato 30 marzo 2016 - 16:47

. Probabilmente perchè gli altri no nhanno problemi ad incidere mentre spesso Zorn produce gente che non trova un contratto o gente che anche se conosciuta ha dei dischi nel cassetto che per qualche motivo gli sono stati rifiutati. Almeno all'inizio questo era l'intento della Tzadik, ormai da qualche anno seguo poco il catalogo, può darsi abbiano cambiato.

 

 

Questo è sicuro, però diciamo che sono coetanei di Zorn e molto limitrofi, e all'inizio anche per loro non sarà stato facilissimo incidere. Di Steve Coleman (il più lontano dei tre da Zorn) il nostro ha pure pubblicato un raro disco in solo, ma tipo a fine anni '90 se non addirittura molto oltre.

Con Lurie diciamo che si potevano incontrare a metà strada, come dici tu è diverso il background e poi Lurie è un minimalista mentre Zorn è un eclettico iperattivo. Noto però che un assiduo del Knitting Factory e dello Stone come Roy Nathanson (socio di Lurie nei Lounge Lizards di fine '80) ha inciso pochissimo per Zorn, e qui le affinità e il bisogno di pubblicare sono molto maggiori rispetto a Lurie.

Ma l'unico caso che mi fa realmente pensare a una specie di rivalità è quello di Berne. Qui le differenze stilistiche non sono tali da pregiudicare sul nascere una liason: diciamo che Berne tende al punk e si è formato con Julius Hemphill, mentre Zorn tende più al metal e ha studiato con Braxton, entrambi hanno esplorato nello stesso periodo i confini tra il jazz estremo eil rock estremo. Certo, anche qui laddove Berne cerca la sintesi Zorn preferisce il gioco combinatorio dei generi, quindi se vogliamo al netto del lessico compatibile c'è però una prospettiva opposta. Però boh, io ho il sospetto che non si piacciano granchè. Detto questo, non è che Zorn è uno stronzo perchè non ha prodotto mille dischi di Berne, che tra l'altro ne ha pubblicati tanti senza grosse difficoltà, e soprattutto mentre NON pubblicava Berne il nostro Zorn aiutava un fracasso di gente meritevole che di difficoltà ne aveva più di Berne. Lungi da me dargli dello stronzo, insomma. Certo, quando si concentra tanto potere (e nel suo ambito Zorn è una specie di Murdoch) ovviamente il problema può essere quello di pesare troppo sulla "luce" che investe i vari attori del jazz downtown, e magari se ti muovi lontano da Zorn non disponi di un bel lampione.


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#33 Bara dei pupi

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Inviato 30 marzo 2016 - 22:48

una delle mie Tzadikate del cuore, qua sul forum penso di non averla mai vista nominata

 

Steve Beresford 

http://www.efi.group....uk/mberes.html

 

https://www.youtube....h?v=2tFoYDs3DI0
https://www.youtube....h?v=ubXmm5m-QVI
http://www.forcedexp...cd/TZ.7501.html
Steve Beresford - Cue Sheets (1996)
First releases in Tzadik's new Film Music series. "Improvisor, composer, arranger, producer, vocal stylist and bon vivant, Steve Beresford is one of Europe's most charming and versatile musical minds. These varied and and delightful cues originally composed for British film and television are performed by some of London's most brilliant musicians (Alexander Balenescu, Tony Coe, Mike Cooper, Annie Whitehead, Tony Bevan & the Emperor String Quartet). This is the first American release from the wide-ranging Beresford, who has played punk and pop (in the Slits, the Flying Lizards, the Frank Chickens), dub reggae (with Prince Far-I, African Head Charge), improvisation (with Derek Bailey, Han Bennink, John Zorn) and is perhaps best known for his lounge/MOR/TV-theme homage/parody project, The Melody Four."


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#34 slothrop

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Inviato 31 marzo 2016 - 07:28

Non conosco questo disco, ma Beresford piace molto anche a me. Non l'ho inserito fra gli zorniani perchè non mi pare ci abbia collaborato molto e la sua carriera è più lunga rispetto a quella di Zorn, senza contare il fatto che essendo inglese frequenta proprio un "giro" diverso, ma come musicista se vogliamo ha anche diverse cose in comune con Zorn, in particolare un'idea molto avventurosa ed eclettica delle possibilità della musica improvvisata.


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#35 Bara dei pupi

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Inviato 31 marzo 2016 - 09:43

Non conosco questo disco, ma Beresford piace molto anche a me. Non l'ho inserito fra gli zorniani perchè non mi pare ci abbia collaborato molto e la sua carriera è più lunga rispetto a quella di Zorn,

 

il disco fa parte, anzi è il primo del catalogo, di questa serie

 

filmhome.gif

 

Injecting new life into an exciting art form that continues to evolve despite Hollywood's attempts to the contrary.

 

assieme a lavori di altri zorniani tipo Bill Laswell e Ikue Mori

 

il taglio è quello di una colonna sonora jazz-noir, esiste anche un secondo volume di Cue Sheets ma non è altrettanto bello; ci suonano sia artisti "classici" tipo Tony Coe che nomi più recenti come Mark Sanders, Zorn è il produttore (anche del seguito)

 

poi esiste un lavoro di metà '80 dove Beresford collabora con Zorn, Marshall e Toop

Steve Beresford / David Toop / John Zorn / Tonie Marshall ‎– Deadly Weapons

 

MI0002461599.jpg?partner=allrovi.com

 

anche in questo caso, come vedi dalla cope stupenda, rimaniamo in ambito "avanguardia applicata al cinema" ma è abbastanza diverso (anteriore di 10 anni eh): https://www.youtube....h?v=luiHsQAvuyM

 

se vogliamo, un lavoro solista di Zorn che si aggira in questi territori, pur essendo più estremo, è Spillane (1987)

https://www.youtube....h?v=xV5cC8B1RQk

che è uno dei suoi che preferisco, dedicato allo scrittore di gialli Mickey Spillane (non chiedermi nulla: leggo solo blowUP, il giornale delle corse dei cavalli e libri di argomenti simili)

 

zorn.jpg

 

poi magari ci sono altri legami ma non ho idea, hanno entrambi discografie sterminate, non basterebbe un corso di laurea per seguirli


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#36 paloz

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Inviato 31 marzo 2016 - 09:53

Davvero figo "Spillane", mi stupisce che non sia noto quanto "The Big Gundown" (cioè no, chiaro che Morricone tira di più).


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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#37 Bara dei pupi

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Inviato 31 marzo 2016 - 09:57

Davvero figo "Spillane", mi stupisce che non sia noto quanto "The Big Gundown" (cioè no, chiaro che Morricone tira di più).

 

la traccia omonima venne inserita molti anni dopo in

 

cover_7231720112010.jpg

 

assieme al tributo a Godard


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#38 paloz

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Inviato 31 marzo 2016 - 13:43

Negli anni 90-00 la Tzadik passò anche per un breve periodo math/tech-metal dando spazio a gente come i giappi Ruins e Sajjanu, gli Ahleuchatistas (ristampando l'ottimo esordio "The Same and the Other"), i Time of Orchids e Mick Barr (Orthrelm).

 

 

MI0000271446.jpg mUCkkeQfJltE17_Csy7d4BA.jpg 

 

timeoforchids_sarcastwhile.jpg mickbarrtzadik.jpg


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#39 Bara dei pupi

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Inviato 31 marzo 2016 - 13:47

 math/tech-metal

ecco a me definizioni così, se riferite a idee/produzioni di Zorn, fanno paura, perché, in alcuni dischi che ho tentato, mi è parso uno poco intenzionato a lasciare respirare la musica e quindi l'ascoltatore

 

mi piace più la sensazione che rimane dopo l'ascolto che durante


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#40 slothrop

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Inviato 31 marzo 2016 - 14:11

Sajjanu,

 

carini loro e anche i Motor Humming, nulla di inauduto, ma sul filone matematico erano band meglio della media.


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