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Rage Against The Machine


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62 replies to this topic

#1 Cliff

Cliff

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Inviato 24 gennaio 2016 - 17:17

*
POPOLARE

Stranamente non mi sembra ci sia un topic per questa band a mio avviso straordinaria, e allora rimedio a quella che per me è una grossa falla del forum (molti probabilmente non saranno d'accordo con me, altrimenti ci avrebbe già pensato qualcun'altro).

Conosciuti più o meno in tempo reale con quella bomba di Bulls on parade che in quel periodo era più o meno in heavy rotation su mtv e relativi altri canali musicali. Quando sentii il pezzo mi piacque da subito per l'irruenza e la rabbia che quel video trasmetteva, dalla forte componente politica anche se in quel periodo quell'aspetto non mi interessasse minimamente.

 

Quello che mi colpì fu altro: il cantato rappato e biascicato di Zack De La Rocha, irruente, cattivo. Il suo zompare a destra e sinistra in sincrono con il pubblico del video metteva in evidenza il suo essere true, uno di noi, che poi fosse davvero così o fosse solo un ruolo poco importasse.

La chitarra di Tom Morello era e rimane ancora unica e diversa da qualsiasi altra cosa avessimo mai sentito, un campionario di effetti: wha wha ma soprattutto scratch del tutto inediti che non sembravano nemmeno provenire dallo strumento in questione.

Tutto ciò a prescindere dal fatto che negli anni '90 non eravamo certo bombardati da tonnellate di musica come nell'era dell'internet, non si potevano fare confronti con millemila band, il confronto lo si poteva fare con quello che passava il convento, mtv, pochissima radio e amici che condividevano la tua passione per la musica.

 

In quegli anni ricordo che fossero uno dei gruppi preferiti di un mio compagno di classe, quasi un b-boy che ascoltava prevalentemente musica rap, io invece ero l'opposto e più rock oriented con tanto di camicia di flanella.

Uno dei tanti giorni passati fuori dalla scuola, in macchina, con destinazione: ovunque meno che a scuola, mise su l'omonimo disco del '92: senti questi che fanno. Finalmente potei sentire qualcosa di più di questi Rage.

Quel mio compagno era in grado di rappare tutte le canzoni e io lo invidiavo tantissimo, sapeva l'inglese in quanto era originario delle Mauritius, io invece non capivo un cazzo (nemmeno oggi non è che abbia fatto questi grossi passi avanti ashd) ma fui rapito lo stesso da quelle invettive e quel metal-rap che da lì a poco diventerà mainstream e produrrà tanta di quella spazzatura che i ratm finiranno per essere odiati da molti per averla prodotta indirettamente.

Per fortuna quello che facevano loro era e rimane unico e inimitabile forse, con buona pace delle band new-metal di merda che si creeranno come funghi successivamente. 

 

Quel giorno divenni un loro fan ed ancora oggi, a distanza di 20 anni (!), mi capita di rimettere su quell'omonima bomba del '92 che scosse la mia vita di appassionato di musica.

Di quegli anni mi rimane proprio quel folgorante esordio che non hanno nemmeno lontanamente replicato, nonostante avessero prodotto più di un singolo degno di nota (la già citata bulls on parade che me li fece conoscere era naturalmente uno di questi)

 

Dischi in mio possesso [la raccolta di cover di renegates: mai ascoltata]:

 

Rage against the machine [1992] 9,5

Non raggiunge l'eccellenza per un paio di pezzi non proprio riuscitissimi, Settle For Nothing che però mi rimarrà sempre scolpita in mente per: Having never seen the colour of my father's eyes e una scialba Fistful of Steel.

Tolti questi due episodi sono solo CAPOLAVORI, da killing in the namebullet in the head (forse il loro apice), da know your enemy (con la partecipazione di un allora sconosciuto Maynard James Keenan a urlare il suo disagioTime has come to paaaaaay!) per finire con il superbo finale di Freedom.

 

Evil empire [1996] 6

Tolti i primi due brani superbi non l'ho mai amato, davvero poco ispirato per usare un eufemismo. 

 

The battle of los angeles [1999] 7

Un passo avanti rispetto al precedente, ma ormai fu chiaro che avessero detto tutto ciò che dovevano dire (e per fortuna lo dissero), i singoli erano di livello indiscutibile ma ormai si trascinavano in un sound consolidato e l'impressione che andassero con il pilota automatico era abbastanza fastidiosa.

 

Ma cosa importa se ci hanno lasciato in eredità robe così:

 


  • 19
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]

#2 pooneil

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Inviato 24 gennaio 2016 - 17:28

Il primo è un macigno, basta quello (in senso buono). Una nota la meritano pure i testi di cui nessuno parla mai, ma sono anzi il motivo della loro ridotta prolificità, dato che erano lungamente elaborati.

 

I walk tha corner to tha rubble that used to be a library

[...]

They don't gotta burn tha books they just remove 'em

 

bellazzo anche Renegades


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#3 Yugin

Yugin

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 24 gennaio 2016 - 17:30

Li apprezzo principalmente per quanto fatto agli inizi della loro carriera. Anch'io considero poco prescindibili i loro album successivi.

Tom Morello uno dei più grandi.


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QUANDO SI SPARA, SI SPARA! NON SI PARLA!

#4 Kerzhakov91

Kerzhakov91

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Inviato 24 gennaio 2016 - 17:43

Concordo sostanzialmente su tutto. Il primo è un capolavoro immane, un disco quasi perfetto, con una leggera fase di stanca nella seconda parte (i tre pezzi successivi a "Know Your Enemy" li ho sempre trovati un po' ripetitivi), prontamente risollevata però dall'epocale "Freedom" che chiude il discorso in termini apocalittici. Pietra miliare degli anni '90, senza se e senza ma.

 

Poi effettivamente sono diventati una band più da singol(on)i, non hanno più retto il formato disco, da questo punto di vista non sono stati in grado di rinnovare la loro proposta, credo soprattutto per i limiti vocali di Zack de la Rocha. Evil Empire inizia col botto ma poi annoia (o almeno questo è quello che mi ricordo: non lo ascolto da oltre 10 anni...), molto più a fuoco The Battle of Los Angeles, che chiude più che dignitosamente la loro breve parabola. Posseggo anche un live a LA, comprato nell'ormai lontana estate del 2005: pure quello non lo riascolto da una vita, ma non mi era parso un documento imprescindibile (Zack arrancava dal vivo). 

 

Tom Morello chitarrista straordinario e con uno stile effettivamente unico nel suo genere, immediatamente riconoscibile. E' un peccato però che abbia iniziato relativamente presto a vivacchiare. L'esperienza (bistrattatissima, probabilmente a ragione) con gli Audioslave a mio parere non è del tutto da buttare, almeno dal suo punto di vista - nel senso che tra lui e Cornell quello a essere visibilmente fuori forma è il secondo. 

 

 

Curiosamente erano il gruppo preferito anche di un mio compagno di classe delle medie, l'unico con il quale mi confrontavo da un punto di vista musicale, scambiandoci cd, etc. Fu proprio lui a farmeli conoscere  ;D


  • 2
It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once
 
 

 


#5 Max Stirner

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Inviato 24 gennaio 2016 - 18:30

che gruppo sinistrello


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#6 Cliff

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Inviato 24 gennaio 2016 - 18:32

che gruppo sinistrello

 

Assolutamente, qui addirittura in combutta con l'altro sinistrello Michael Moore, insostenibili :D

 


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#7 ArchieFisher

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    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 24 gennaio 2016 - 18:34

Proprio pochi giorni fa ho postato Wake Up nel thread del groove.

 

Comunque avete già detto tutto: un primo disco incredibile, poi altri due con 4 o 5 canzoni in tutto al livello dell'esordio. Il quarto disco l'ho forse ascoltato una volta per sbaglio.

Con gli Audioslave qualche buono spunto, ma tanta roba trita e ritrita.

 

Oltre a Morello e al suo stile riconoscibilissimo, non tralascerei di citare anche Commenford e Wilk, che formano una delle sezioni ritmiche più granitiche di sempre.

 

Riccardonamente peraltro, non dimentichiamoci del fatto che Morello, quando voleva, era anche un chitarrista molto tecnico, basta ascoltare l'assolo di Know Your Enemy (o di Doesn't Remind Me degli Audioslave).


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Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
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#8 Max Stirner

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Inviato 24 gennaio 2016 - 18:36

ahahah a 1:04 c'è un TRUMP FOR PRESIDENT


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#9 Steamed Hams

Steamed Hams

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Inviato 24 gennaio 2016 - 18:49

Avete già detto tutto quello che c'è da dire sul gruppo , mi limito giusto a segnalare due brani usciti per due film di caratura differente

 

  :metal:

 

e questa ( film atroce ma colonna sonora tutto sommato godibile)

 


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#10 insulina

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Inviato 24 gennaio 2016 - 19:01

Io pur avendoli ascoltati, non sono mai riuscita da apprezzarli appieno. Non tanto musicalmente ma per ciò che rappresentavano in quel periodo, almeno per me. Le persone che ascoltavano i rage against the machine erano più o meno le stesse che seguivano lo stile di vita straight edge e da cui mi sentivo totalmente distante.

Vedevo queste persone vestite finto alternative scatenarsi mentre ascoltavano gruppi tipo earth crisis o snapcase e sinceramente quello che pensavo era che certe persone non avevano diritto di tenere una chitarra in mano.

Non mi riferisco ai rage against the machine, e sicuramente ero esagerata ma purtroppo certe associazioni si radicano ed estirparle è fatica. Ora che sono più grande ce la posso fare.


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#11 Cliff

Cliff

    utente con la pattumiera nel cuore

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Inviato 24 gennaio 2016 - 19:09

Io pur avendoli ascoltati, non sono mai riuscita da apprezzarli appieno. Non tanto musicalmente ma per ciò che rappresentavano in quel periodo, almeno per me. Le persone che ascoltavano i rage against the machine erano più o meno le stesse che seguivano lo stile di vita straight edge e da cui mi sentivo totalmente distante.


Ma quando mai? asd
Io e il mio compagno di classe certamente no, ma dubito che fossero i valori alla base degli ascoltatori dei ratm, boh, diciamo che erano esattamente il contrario? ashd


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#12 insulina

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Inviato 24 gennaio 2016 - 19:20

 

Io pur avendoli ascoltati, non sono mai riuscita da apprezzarli appieno. Non tanto musicalmente ma per ciò che rappresentavano in quel periodo, almeno per me. Le persone che ascoltavano i rage against the machine erano più o meno le stesse che seguivano lo stile di vita straight edge e da cui mi sentivo totalmente distante.


Ma quando mai? asd
Io e il mio compagno di classe certamente no, ma dubito che fossero i valori alla base degli ascoltatori dei ratm, boh, diciamo che erano esattamente il contrario? ashd

 

 

Dai avrò avuto 16 anni e a quell'età si fa presto a mettere tutto in un calderone.

Dove stò io era cosi comunque, te lo confermo: le persone che ascoltavano i rage against the machine erano più o meno le stesse che seguivano lo stile di vita straight edge.

Che poi non fossero i valori di tutti quelli che li ascoltavano non lo metto in dubbio, io prendo come riferimento le persone che conoscevo ecco.


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#13 Succubus

Succubus

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Inviato 24 gennaio 2016 - 19:32

ricordo con piacere quando nelle disco rock  mettevano "Killing in the Name":

il pogo che riusciva a scatenare quel crescendo in cui Zac ripeteva  and now you do what they told ya... era pazzesco


  • 1

#14 insulina

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Inviato 24 gennaio 2016 - 19:38

madonna me lo ricordo, contagiava tutti me compresa, era difficile resistere!


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#15 jap zero

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Inviato 24 gennaio 2016 - 20:12

Un pensiero va rivolto agli olandesi URBAN DANCE SQUAD, che nei loro dischi del 90 e 91 forgiarono il sound che avrebbe poi reso superstar i RATM, portando a definitiva maturazione quelle commistioni tra rock e rap i cui semi erano stati gettati qualche anno prima ( dai Bad Brains ai Public Enemy che campionano gli Slayer fino agli stessi Red Hot chili Peppers)

 

 

 

https://www.youtube....h?v=oSBNURD7uKQ

 

Nel tour americano di Life n perspectives of a genuine crossover  gli UDS avevano come backing band i Lock Up, il cui chitarrista era proprio Morello, poco prima di fondare una nuova band, i RATM appunto

 

 

cio' premesso il primo dei Rage spacca tuttora, evil empire me lo ricordo abbastanza scialbo, mentre The Battle of Los Angeles presenta dei buoni momenti, su tutti  "Ashes on the fall", forse l'apice della coppia De LA Rocha/Morello

 

 

 

Degli Audioslave si salva solo il primo, gli altri due da mandare dritti al macero.

 

"the last remaining light" molto bella, quasi una versione grunge dei Portishead

 

https://www.youtube....h?v=tLrz0vMOhU4


  • 3

#16 Succubus

Succubus

    Pietra MIliare

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Inviato 24 gennaio 2016 - 20:22

io ero un fan sfegatato degli Urban Dance Squad, l'album Life 'n Perspectives of a Genuine Crossover l'ho consumato a furia di ascoltarlo

li vidi pure due volte dal vivo, una volta erano di spalla ai Primus (era il 93 :wub: )

direi che peròi Rage erano più duri, più hard rock e non per nulla piacevano anche a chi ascoltava roba più generalista tipo ac/dc, guns ecc..


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#17 jap zero

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Inviato 24 gennaio 2016 - 20:31

questo sì,  il riff di killing in the name è puro toni  iommi per dirne una

 

e gli UDS erano piu' orientati verso l'hip hop, non a caso avevano un dj in pianta stabile ( il mitico DNA)

 

pero' mi sembra evidente che abbiano ricalcato il loro sound su quello degli UDS, fornendone una versione piu' pesante per incontrare i gusti del pubblico ormai heavy-oriented negli anni del grunge e del crossover  ( esemplare la partecipazione del cantante dei Tool ricordata da cliff nel primo disco)

 

poi cmq parliamo di dettagli, per scrivere autentiche mine come quelle del primo disco devi avere parecchio talento , e i RATM ne possedevano in abbondanza


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#18 Succubus

Succubus

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Inviato 24 gennaio 2016 - 20:36

restando sui UDS da notare pure se ascolate il pezzo la grandezza del batterista, l'unico dal tocco magico alla Charlie Watts


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#19 jap zero

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Inviato 24 gennaio 2016 - 20:40

restando sui UDS da notare pure se ascolate il pezzo la grandezza del batterista, l'unico dal tocco magico alla Charlie Watts

 

https://www.youtube....h?v=2tXX5KWq-7s

 

<3

 

ci vorrebbe un super topic amarcord del crossover anni 90


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#20 Connacht

Connacht

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Inviato 25 gennaio 2016 - 05:39

 

 

Io pur avendoli ascoltati, non sono mai riuscita da apprezzarli appieno. Non tanto musicalmente ma per ciò che rappresentavano in quel periodo, almeno per me. Le persone che ascoltavano i rage against the machine erano più o meno le stesse che seguivano lo stile di vita straight edge e da cui mi sentivo totalmente distante.


Ma quando mai? asd
Io e il mio compagno di classe certamente no, ma dubito che fossero i valori alla base degli ascoltatori dei ratm, boh, diciamo che erano esattamente il contrario? ashd

 

 

Dai avrò avuto 16 anni e a quell'età si fa presto a mettere tutto in un calderone.

Dove stò io era cosi comunque, te lo confermo: le persone che ascoltavano i rage against the machine erano più o meno le stesse che seguivano lo stile di vita straight edge.

Che poi non fossero i valori di tutti quelli che li ascoltavano non lo metto in dubbio, io prendo come riferimento le persone che conoscevo ecco.

 

 

Zack de la Rocha era notoriamente straight edge all'epoca del primo album. Poi abbandonò: https://web.archive....-might-not-know

Per gli altri membri dei RATM non so ma penso che fosse quasi lo stesso, per lo meno Tom Morello dice che non ha mai assunto la minima droga: https://www.facebook...151882335389273e che dopo aver letto le robe di Peter Singer cercò di diventare vegetariano fai-da-te con risultati altalenanti: http://www.concertlivewire.com/morelloint.htm


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