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Ondalibri: Classifica Di Fine Anno 2015


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29 replies to this topic

#21 Guest_kenos_*

Guest_kenos_*
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Inviato 17 dicembre 2015 - 14:59

1. Edgardo Franzosini - Questa vita tuttavia mi pesa molto

2. Fëdor Michajlovič Dostoevskij - L'idiota

3. David Foster Wallace - La ragazza dai capelli strani

4. Theodor W. Adorno - Filosofia della musica moderna

5. Roberto Curti - Rock-o-rama

6. David Foster Wallace, Mark Costello - Il rap spiegato ai bianchi

7. David Foster Wallace - Una cosa divertente che non farò mai più

8. Italo Calvino - Palomar

9. Franz Kafka - Il processo

10. Carlo Ossola - Il continente interiore



#22 Panfilo Maria Lippi

Panfilo Maria Lippi

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Inviato 18 dicembre 2015 - 01:28

1. Richard Yates – Revolutionary Road

2. Jonathan Franzen – Libertà

3. Bernard Malamud – Una nuova vita

4. Elmore Lonard – Killshot

5. Jonathan Lethem – I giardini dei dissidenti

6. Nathaniel Hawthorne – The scarlet letter

7. Jonathan Lethem – The disapointment artist

8. Toni Morrison – The bluest eye

9. Jonathan Lethem – GUN with occasional music

10. Jeffery Eugenides – Virgin Suicides

 

 

L'unico vantaggio di frequentare una fuckoltà umanistica è che la ricerca di un argomento per la tesi può rappresentare un ottimo pretesto per leggere di più(“ma che fai? Leggi? Ma vai a studiare!” “No, ma vedi che su questo potrei farci la tesi di laurea, eh”).

Sul podio tre romanzi simili: tre storie di personaggi al bivio tra integrazione, famiglia, lavoro da un lato e individuo, indipendenza, vocazione dall'altro. E tre storie di fallimento. Yates e Franzen hanno mi suonano anche simili per la chirurgica mancanza di pietà che hanno per i loro personaggi. Non solo non c'è un buono, ma non c'è mai un personaggio nemmeno gradevole: ti prendono e ti buttano in mezzo a un'umanità di meschini, vigliacchi, egoisti; ma alla fine sono davvero peggio degli amici tuoi?

Poi Franzen, si, sarà antipatico, secchione, snob, bacchettone, una specie di Foster Wallace con tutti i suoi difetti ma senza ironia ad alleggerirli; resta il fatto che ho preso in mano Libertà pensando “è un bel mattonazzo, così ho qualcosa da leggere che mi duri un po'” e due giorni dopo l'avevo finito.

In Killshot c'è una scena in cui la protagonista viene abbordata da un tizio molesto in una tavola calda. Siccome in quel momento la tipa sta scappando da uno stalker palestrato che è anche uno sceriffo degli Stati Uniti per finire in braccio a un killer della mafia con la faccia di Mickery Rourke, uno penserebbe che questo dettaglio spezzi la tensione. E invece con una scena di due pagine Leonard riporta la sua storia a sbattere contro la quotidianità, contro il fatto che una donna non ha bisogno di aspettare un mafioso canadese per trovarsi davanti alla violenza, e rende il suo poliziesco più femminista di tutto “Se non ora quando”.

Poi è l'anno di Lethem. I giardini dei dissidenti è una saga familiare che attraversa un cinquantennio della storia di New York, una specie di versione al femminile de La Fortezza della Solitudine con meno fumetti e più cantautori, da ascoltare con la colonna sonora di Insine Llewyn Davis in sottofondo. The disappointment Artist è una raccolta di personal essays mascherati da pezzi critici o viceversa: Lethem prende un oggetto di cultura pop (libro, film, fumetto, disco di Brian Eno) e ne approfitta per raccontarci una padellata di cazzi propri, tipo quella volta che d'estate ha visto trenta volta Star Wars (e come fai a non volergli bene, a questo punto?). “GUN with occasional music”, un poliziesco di fantascienza che urla Philip Dick una pagina si e una no.

Poi ho letto anche della roba non americana, ma non è colpa mia se faceva schifo.

 

Menzione per il romanzo peggiore dell'anno, che è anche uscito quest'anno:

 

  • -10. Umberto Eco – Numero Zero

Umbè, ovunque tu sia, mi devi i 16 euro che ho speso per questa immonda cacata, sciatta, senza senso e piena di disprezzo per le più elementari norme di come si costruisce un romanzo.


  • 4

#23 redeifiordi

redeifiordi

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Inviato 18 dicembre 2015 - 23:13

1) Galveston - Nic Pizzolatto

Letto dopo la visione di True Detective.

 

2) La paga del sabato - Beppe Fenoglio

In memoria dei miei fine settimana nelle Langhe.

 

3) La casa sul canale - Georges Simenon

E' bello sapere che Simenon sia stato così prolifico, ci sarà sempre qualcosa da leggere.

 

4) La bella estate - Cesare Pavese

Vedi commento a Fenoglio.

 

5) Il processo - Franz Kafka

Riletto dopo anni e capito un po' meglio.

 

6) Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Jonas Jonasson

Lasciamo perdere, prestatomi e letto in polacco per esercitarmi con la lingua, Forrest Gump di serie B.

 

7) Il buio oltre la siepe - Harper Lee

Riletto con lo stesso piacere e gusto della prima volta, un piacevole viaggio nel tempo.

 

8) Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello

Altra piacevole rilettura.

 

9) Historia Krakowa dla każdego - Jan M. Małecki

La storia di Cracovia per fare il figo con gli amici locali e in visita.

 

10)Lost in the Barrens - Farley Mowat

Comprato per 2 zloty, una gradevole storia per ragazzi che mi ha trasportato in una entusiasmante avventura per la sopravvivenza nelle terre artiche. Mi sono sentito di nuovo bambino.

 

11)La flèche rouge - Yves Viollier

Comprato in Normandia inizialmente a fini didattici per il francese. Canovaccio interessante: un gruppo di minatori comunisti francesi vince un viaggio premio in URSS e il treno su cui viaggiano da San Pietroburgo a Mosca rimane bloccato durante una tempesta di neve. Per il protagonista ci scappa anche una sveltina.

 

12) GB 84- David Peace

Non userò la parola capolavoro, ma il nome dell'autore dice tutto. Libro che ti entra dentro e non ti molla.

 

13) Musica di merda - Carl Wilson

Carino con qualche spunto interessante, ma un po' inconcludente.

 

14) Pioggia nera - Georges Simenon

Grande, grande, grande Simenon.

 

15) Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia

 

16)I Malavoglia – Verga

 

17) Nedda – Verga

Alle medie, mentre tutti sbuffavano e sbadigliavano, io mi appassionavo alle vicende di Padron N'Toni, di N'Toni, Luca, Padron Cipolla e la Santuzza. Non mi è mai passato.

 

18) D-Day La battaglia che salvò l'Europa - Antony Beevor

Dopo il viaggio in Normandia, ho deciso di saperne qualcosa in più. Bello, anche se ogni tanto si dilunga sulla descrizione delle battaglie che, sinceramente, senza cartine e grafici rischia di annoiare

 

19) Sonderkommando Auschwitz La verità sulle camere a gas. Una testimonianza unica. - Shlomo Venezia

Visto che ad Auschwitz ci vado un paio di volte all'anno, vale sempre la pena di saperne qualcosa di più.

 

20) Un amore - Dino Buzzati

La lettura dell'anno, un protagonista infido, infimo, infelice e sconfitto, una scrittura che ti conquista, ti seduce e non ti molla. L'ho letto tutto d'un fiato come non mi capita mai.

 

21) A che punto è la notte – Fruttero e Lucentini

Ancora in corso, giudizio sospeso anche se si preannuncia molto positivo.

 

Bilancio complessivo: ho letto tanto, più di quanto pensassi anche se meno di quanto sperassi. Noto tanti italiani e un paio di riletture, chissà se si tratta di una nostalgia subconscia della patria o che altro. Non mi sono fatto mancare la mia dose annuale di saggistica storica e qualche roba in lingua straniera per studiare. Sono complessivamente soddisfatto.

Filoni di lettura programmati per il 2016: storia dell'arte, politica, qualcosina per capire cosa succede in medio oriente e il fenomeno isis, fruizione del cinema e della musica, mi piacerebbe leggere anche qualche manuale di nutrizionismo. Insomma, come tutti gli anni le intenzioni vertono sulla saggistica pura, salvo poi venire sovvertite. Magari questa parte la sviluppo nel post dedicato.


  • 2

#24 il canneggiatore

il canneggiatore

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Inviato 19 dicembre 2015 - 11:18

Libri degni di nota letti ultimamente:

 

1. Johan Harstad - Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?

Il più bel libro letto negli ultimi anni. Harstad, nato in Norvegia nel 1979 di cui è stato pubblicato in Italia (per ora) solo questo libro, mi ha trasportato con questo libro stupendo ai confini dell'Europa (per la precisione, dalla Norvegia alle isole Far Oer) con la storia di un giovane che non voleva essere "il primo". La fuga dalle responsabilità, dal dover diventare un uomo maturo in una società moderna, il tentativo di non volere apparire, di non volere essere importante per qualcun altro, di essere sempre e solo "il secondo", come Buzz Aldrin del titolo, quello che NON viene ricordato. Attraverso una serie di momenti anche esilaranti, l'io narrante approderà in una comunità su un'isola delle Far Oer, dove sentirà il bisogno di essere importante per qualcuno. Un finale stupendo, che chiaramente non vi svelo...

Io l'ho letto in un momento molto difficile della mia vita, e forse anche per questo mi ha aiutato e lo ricordo con enorme piacere. 

 

2. Thorkild Hansen - Arabia Felix

Scrittore danese, giornalista, archeologo e tanto altro. Uno dei miei autori preferiti anche se per ora ne ho letti solo due dei 5 pubblicati in Italia. "Arabia Felix" è la ricostruzione di una spedizione danese avvenuta tra il 1760 e il 1766, dalla Danimarca attraverso il medio oriente per approdare nello Yemen, di sei importanti studiosi danesi, svedesi e tedeschi. Partirono in sei, celebrati dai giornali e dalla folla dell'epoca, ne tornò solo uno, ormai scordato dagli eventi che sconvolsero la Danimarca dell'epoca. 

Un capolavoro!

 

3. Arnaldur Indridason - Sotto la città

Una strana specie di Thriller islandese dell'autore di gialli che preferisco. Questo in assoluto è il migliore dei suoi, secondo me superiore a molti autori sopravalutati... se qualcuno decidesse di partire con Indridason, si inizia dal primo, ovvero questo, e poi si va avanti in ordine rigorosamente cronologico, anche perché quello che viene dopo ("La signora in verde") è a questo livello e ne è per certi versi il seguito.

 

4. Tommy Wieringa - Joe Speedboat

Scrittore olandese diventato noto in Italia grazie a "Questi sono i nomi", io ho preferito nettamente questo rispetto al cupo "Questi sono i nomi". Joe Speedboat è la storia di un ragazzo con delle menomazioni fisiche (ora non ricordo bene quali...), che racconta le storie di un gruppo di ragazzi suoi amici, e una ragazza che improvvisamente irrompe nella storia. Tra momenti da piegarsi in due dal ridere ad altri in cui l'autore riesce a far riflettere, il libro scorre piacevole e non vorresti mai che finisse. Mi è rimasta impressa una scena bellissima del libro, in cui l'autore, in un paio di righe, riesce a trasmettere la delusione di questo ragazzo dopo aver scoperto "una verità". Non voglio svelare nulla di più...

 

5. Friedrich Dürrenmatt - La Promessa (Requiem per il romanzo giallo)

Il capolavoro dei romanzi gialli, scritto nel 1958 (!!!) e rielaborato più volte dallo scrittore svizzero. Sean Penn ne ha tratto il Film con Jack Nicholson, tutto sommato riuscito anche se chiaramente il libro è di un livello superiore. 

 

6. José Saramago - L'uomo duplicato

Lo metto solo sesto, anche se in realtà è uno dei miei libri preferiti, forse il mio preferito. 

 

7. Arto Paasilinna - Il bosco delle volpi (impiccate)

Spassosa storia di tre personaggi diametralmente opposti tra loro, che si ritrovano in una baita in Lapponia, nel nord della Finlandia. Stupendo, da leggere e rileggere. 

 

8. Jack London - Prima di Adamo

Uno dei libri più belli di Jack London, ingiustamente semisconosciuto. 

 

9. Frank Westerman - Ararat

Altro scrittore contemporaneo olandese. Libro coinvolgente e intrigante, con alcuni passaggi stupendi. 

 

10. Fredrik Sjöberg - L'arte di collezionare mosche

Svedese, altro libro particolare, certamente non perfetto, ma con alcuni momenti esileranti, altri un po' noiosi.

 

11. Hella Haasse - La pianista e i lupi

Autrice olandese nata a Giacarta. Sembra un giallo, per me è stato un libro con atmosfere particolari, magari non un capolavoro, magari il finale ti lascia lì con qualche punto di domanda, però mi è piaciuto.

 

12. Jorn Riel - Safari artico

Scrittore danese, romanzo ad episodi ambientato in Groenlandia. Originale, per certi versi ricorda il Jack London alla ricerca dell'oro nel Klondike.

 

13. Einar Mar Gudmundsson - Angeli dell'universo

Altro islandese, genere totalmente diverso. Mi è piaciuto.


  • 3

#25 Greed

Greed

    passive attack

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Inviato 19 dicembre 2015 - 19:17

E allora tiè!

 

1. Dante: Commedia

1. Stefano D'Arrigo: Horcynus Orca 

?. Shakespeare: La tempesta

Stranissima ed enigmatica, una di quelle bellezze che alla fine sono imprendibili, e certe cose te le danno, molte altre te le negano.

 

Delle altre poche cose lette, nessuna mi ha shockato, mi è piaciuto Le due zittelle di Landolfi, interessante ma troppo lungo e un po' tendenzioso il saggione Il canto degli antenati di Steven Mithen (ipotizza un'origine comune nella capacità linguistica e quella musicale degli uomini. E in effetti le capacità musicali, a livello cognitivo e neuro, sono davvero una cosa tanto specifica quanto misteriosa. Perché sono così sviluppate? Sono inutili e noi le sfruttiamo solo come piacevole allianamento? Ops, con tutto questo D'Arrigo parlo siciliano.)

 

La faccio seria, dai.

 

1. Stefano D'Arrigo: Horcynus Orca

Libro letto a partire dal Maggio 2014, non finito per non bruciarlo in periodi-no, e ricominciato a Maggio 2015, letto, riletto. Un romanzo-poema, con una lingua davvero unica, ricchissima e insieme coerente, che durante le letture costruisce un nuovo mondo in cui il lettore si trova a vivere. Pur non nascondendo quello che vuole dire, rimane sempre un mistero a cui sei costretto a girare intorno, per rimirarlo in ogni sfaccettatura.

Un immagine dell'intera esistenza nel ritorno dalla guerra (la Seconda) dell'ex marinaio 'Ndrja fino alla sua casa, a Cariddi.

2. Dante Alighieri: Commedia

Cosa dovrei dire, scusate?

3. Shakespeare: La tempesta

L'ho letto perché ho cominciato un corso di teatro in cui lo abbiamo messo in scena, piuttosto stravolto e frantumato nella trama e nei personaggi. Ci ho capito sempre meno. Testo anomalo nella produzione di Shakespeare, l'ultimo mi pare, non è una commedia e non è una tragedia. Si parla di alchimia, stupro, peccato, musica. C'è una spiccata dimensione metateatrale che mi spinge a pensare che Shakespeare, con la sua arte, per un breve periodo nella storia del mondo, è stato onnipotente, è stato Dio. Ogni cosa era in suo potere. Poi, ha dovuto scontare questo peccato, ed andarsene, come tutti.

 

4. Tommaso Landolfi: Le due zittelle

http://forum.ondaroc...55#entry2015152

5. Ernest Hemingway: Il vecchio e il mare

Appena letto. Un racconto, una parabola, di certo non un romanzo. Potente e simbolico, lo vorrei rileggere in inglese. Provo sempre una certa diffidenza per le traduzioni. La Pivano come traduce?

6. Stefano D'Arrigo: Cima delle nobildonne

Secondo e ultimo romanzo di D'A. Se Horcynus sta in 1200 pagine, Cima delle nobildonne si accontenta di meno di 200, e invece di una forma chiusa e circolare, vorticosa, qui dobbiamo fare i conti con una forma aperta, più moderna, dal montaggio cinematografico e un finale che non conclude. Scrittura e riferimenti incredibilmente cambiati, ma anche no, ma anche no. Mi copio:

 

Si parla di: ermafroditi, neovagina, chirurgia, placenta. Di sessualità e procreazione mi viene da sintetizzare. Ed Egitto: perché Cima dellenobildonne è la traduzione di Hatshepsut, unico faraone donna, e modo in cui il placentologo Amadeus Planika rende onore alla placenta, la premadre che ci accoglie e muore mentre noi veniamo alla luce.Ne ho letta una metà oggi ma non ho fatto ipotesi consistenti, sono ancora in attesa. Attendo che le varie vicende (un chirurgo ginecologo, un principe emirato arabo e la sua promessa moglie, giovanissima ed ermafrodita, il placentologo ebreo-praghese, Mattia che è ?) giungano a termine del loro strano intrecciarsi.

7. Bice Mortara Garavelli: Il parlar figurato. Manualetto di figure retoriche

Il saggio è un assaggio di come la retorica possa essere usata ad arte, ma insegna anche a vedere che senza saperlo, usiamo costantemente strumenti retorici. Il che vuol dire che sfruttiamo potenzialità semantiche e sintattiche della lingua.

Non importa troppo se non imparate i mille nomi assurdi e grecolatini delle figure retoriche, ma capire come funziona la lingua è necessario per apprezzare e capire la letteratura, perché sono gli scrittori quelli che sono più interessati ad usare le potenzialità della lingua. E con questo saggio, un po' di orecchio, te lo fai. Che non è uguale a dire: e con questo saggio ti fai un po' di orecchio.

Le molte citazioni letterarie lo rendono piacevole, soprattutto a chi piace assaggiare qua e là.

Ps. Per piersa che mi consigliava il "Manuale di retorica". Ho letto in parte anche quello. E' più ricco e informato sul piano storico e ha l'introduzione sulla storia della retorica, ed una diversa suddivisione e ordinamento, ma dice le stesse cose e con gli stessi esempi.

8. Isip Mandel'stam: Conversazioni su Dante

Cosa spinge un poeta russo a lottare con l'italiano del Trecento? Un libretto difficile da trovare, che è un atto d'amore verso Dante. Un confronto tra poeti.


  • 2

#26 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

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Inviato 22 dicembre 2015 - 23:04

1) C. Malaparte - Kaputt
2) J. Conrad - Nostromo
3) A. Savinio - Ascolto il tuo cuore, città
4) A. Palazzeschi - Il codice di Perelà
5) F. Kafka - Il castello
6) W. Shakespeare - King Lear
7) V. Zazubrin - La scheggia
8) V. Hugo - Novantatré
9) F. Dostoevskij - Note invernali su impressionani estive
10) D. Hammett - Raccolto rosso

---
altre cose:

- mono/bio: E. Weitz - Weimar Germany: promise and tragedy; G. Robb - Rimbaud, a biography
- V. Kandinskij - Lo spirituale nell'arte
- i testi autobiografici di Bernhard
- Vittorio Alfieri Allobrogo feroce (Tragedie), Giosuè Carducci Enotrio Romano (Ça ira)
- E. M. Cioran - Sommario di decomposizione

sotto l'albero: Crippled America
  • 4

#27 Nijinsky

Nijinsky

    Señorito En Escasez

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Inviato 28 dicembre 2015 - 10:30

1. Alejo Carpentier - Il secolo dei lumi

2. Stendhal - Vita di Henry Brulard

3. Carlo Emilio Gadda - Accoppiamenti giudiziosi

4. Franco Lucentini - Notizie degli scavi

5. Roberto Bolano - Stella distante

6. Leonardo Sciascia - Porte aperte

7. Vincenzo Consolo - Retablo

8. Giuseppe Pontiggia - Il giocatore invisibile

9. Angelo Maria Ripellino - Praga magica

10. Winfried Georg Sebald - Vertigini

 

Mi sono dimenticato gli argentini: Respirazione artificiale di Piglia e L'arcano di Saer. 


  • 3

Siamo vittime di una trovata retorica.


#28 Leeeo

Leeeo

    nazi-core

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Inviato 31 dicembre 2015 - 15:44

La classifica di fine anno si fa il 31 dicembre perché, magari, finisci giusto un libro da podio. Infatti.

  1. Fëdor Sologub - Il demone meschino
    Un abietto maestrino di provincia terrorizza i suoi studenti, insozza il paesaggio, si prende beffa dei colleghi, degli amici, dei politici; un suo allievo scopre la sensualità grazie ad una simpatica ragazza, che lo tratta come un bambolotto e se lo porta ad un ballo, mascherato da geisha. E tutto è così bello, così magico, così splendente che persino la mota sulla quale camminiamo sembra ricoperta da una luccicante patina dorata. Che sia il ghiaccio?
  2. Louis-Ferdinand Céline - Nord
    La nave affonda e i topi si danno all'ultimo ballo. Al termine del secondo conflitto mondiale, in una Germania ormai consapevole della propria disfatta, seguiamo le gesta alquanto meschine e i maneggi di un manipolo piuttosto improbabile, composto da rifugiati politici, lubrici aristocratici, soldatucoli, zingari, abitanti della foresta, galline e pecore. A ritmo sincopato, ovviamente, giusto per tenere il tempo delle bombe che echeggiano sullo sfondo.
  3. Lev Nikolàevič Tolstòj - La morte di Ivan Il'ič
    E come si dovrebbe guardare al buco nero che ci attende, una volta che questo si è brutalmente palesato in una banalissima giornata passata a sistemare le tende? Cento pagine che ne valgono miliardi.
  4. Guy de Maupassant - Bel-Ami
    Meravigliosa narrazione della scalata sociale ed economica dell'intrepido Georges Duroy: sfacciato, consapevole del proprio ascendente, bramoso di potere e riconoscimento, non esiterà ad utilizzare tutte le sue capacità per procedere spedito verso la vetta, incurante dei corpi che sarà costretto a schiacciare. 
     
  5. Emile Zola - Il ventre di Parigi
  6. John Steinbeck - Uomini e topi
  7. Joseph Conrad - Sotto gli occhi dell'Occidente
  8. Laurence Sterne - Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo
  9. Joris-Karl Huysmans - Alla deriva
  10. Laszlo Krasznahorkai - La melancolia della resistenza

 

Poi, tra quelli da ricordare: I viceré (Federico De Roberto), Una storia comune (Ivan Aleksandrovič Gončarov), Il risveglio (Kate Chopin), Il nome della rosa (Umberto Eco), La stanza rossa (August Strindberg), L'Assomoir (Emile Zola), La mano mozza (Blaise Cendrars), Mc Teague: una storia di San Francisco (Frank Norris), La madre (Maksim Gorkij), Il caso (Joseph Conrad), La vita agra (Luciano Bianciardi), Il richiamo della foresta (Jack London), Germinie Lacerteux (fratelli De Goncourt)

 

Rilettura dell'anno: Kafka, con tanto amore.

 
Tra i racconti: Padre Sergij, Se di molta terra abbia bisogno un uomo, Il padrone e il lavorante, Il diavolo, La cedola falsa di Tolstoj; Un cognome cavallino, Uno scherzetto, Volòdja, Un bacio, La voglia di dormire, Una storia noiosa, Il duello, Il monaco nero, Il violino di Rothschild, Racconto di uno sconosciuto, Tre anni, La mia vita, Lo studente, Nel cantuccio natìo, La signora con il cagnolino, Anima cara di Cechov; I racconti notturni di Hoffmann.

 

Sòle dell'anno: Jack London, Emanuel Carnevali, Emile Zola, Upton Sinclair.

 

Russia, al solito, qualche decina di spanne sopra gli altri.


  • 5

"Скучно на этом свете, господа!"

RYM RYM RYM

ANOBII ANOBII


#29 auslöschung

auslöschung

    internal bio-reverb

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Inviato 08 gennaio 2016 - 16:12

ecco il listone orizzontale e imperscrutabile, furori tempo massimo, di un po' di roba F I C T I O N [ I N T ]

 

1. porpentine - eczema angel orifice

 

in ordine sparso:

 

2. ben lerner - 10:04

3. tom mccarthy - satin islan 

4. robert coover - the brunist day of wrath

5. ben markus - leaving the sea

6. (a cura di) ben markus - new american stories

 

7. wildbow - worm [2]

8. ann leckie - imperial radch (ancillary justice / ancillary sword / ancillary mercy)

9. michael cisco - the narrator

10. nicolas de crécy - il celestiale bibendum

 

in lettura:

 

x. jeff vandermeer - southern reach (annihilation / authority / acceptance)

x. brian catling - the vorrh (rileggendo, è stato ristampato riveduto nel 2015 da penguin)

 

plan to:

 

y. michael cisco - animal money

y. matthew revert - a million versions of right

y. neal stephenson - seveneves (proviamo)

 

il mio sogno sarebbe piazzare la poezia, la roba ita, la non-fiction, ma vediamo se ne nelle prossime 24 ore avrò voglia. poi mi dimenticherò.


  • 4

#30 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 08 gennaio 2016 - 16:57

Letture dell'anno passato:
 
Fiction più o meno becera:
 
1. Stories of Your Life: And Others - Ted Chiang
2. Raft/Ring/Timelike Infinity - Stephen Baxter [in particolare il primo, direi]
3. Rendezvous with Rama - Arthur C. Clarke
4. Jonathan Strange & Mr. Norrell: A Novel - Susanna Clarke
5. Roadside Picnic - Arkady Strugatsky, Boris Strugatsky
6. Foundation/Foundation and Empire/Second Foundation - Isaac Asimov
7. King Rat - China Mieville
8. Seveneves - Neal Stephenson
9. I Sing the Body Electric! - Ray Bradbury
 
n. Annihilation/Authority/Acceptance - Jeff VanderMeer
n+1. The Martian - Andy Weir
 
Altra fiction:
. Oblivion: Stories - David Foster Wallace
. What We Talk About When We Talk About Anne Frank - Nathan Englander
. Il sospetto/La promessa: Un requiem per il romanzo giallo/Il giudice e il suo boia/Racconti - Friedrich Dürrenmatt
. The Complete Stories of Evelyn Waugh - Evelyn Waugh [è ok, ma tutto è troppo]
. La letteratura nazista in America - Roberto Bolaño [proprio no]
 
Semi-fiction:
 
. Red Plenty - Francis Spufford [carino]
 
Non-fiction:
 
. Who Gets What -and Why - Alvin E. Roth
. Although Of Course You End Up Becoming Yourself: A Road Trip with David Foster Wallace - David Lipsky
. If This Isn't Nice, What Is?: Advice to the Young: The Graduation Speeches - Kurt Vonnegut [simpatico, ripetitivo]
. Tre storie extra vaganti - Carlo M Cipolla
. Superforecasting: The Art and Science of Prediction - Philip E. Tetlock, Dan Gardner [non m'ha proprio convinto]
. I Am a Strange Loop - Douglas R. Hofstadter [simpa ma ripetitivo, non l'ho finito]
. How to Be Alone - Jonathan Franzen [mai più]

  • 3

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia





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