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David Foster Wallace


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331 replies to this topic

#21 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 05 ottobre 2009 - 13:20

:)
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#22 wago

wago

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Inviato 05 ottobre 2009 - 15:19

Ho visto che di Infinite Jest esistono due edizioni: Fandango (la prima) ed Einaudi. Qualcuno saprebbe dirmi quali sono le differenze (traduzione, note, eventuali prefazioni)?

Grazie.


Che io sappia sono identiche.
Ah Frankie, buon divertimento :D
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#23 Jerda

Jerda

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Inviato 13 ottobre 2009 - 19:36

Se vi interessa, il saggio "What fun life was" di Filippo Pennacchio (Arcipelago edizioni) contiene riflessioni molto interessanti su Infinite Jest. In particolare, ho trovato assai azzeccata quella sul linguaggio: Wallace ha più volte espresso la sua frustrazione a proposito dell'inefficacia del linguaggio umano, che, pur essendo uno strumento fondamentale, non riesce mai ad esprimere tutto ciò che contiene la mente. Tutti i pensieri, tutte le intenzioni, tutte le emozioni non sono mai completamente trasmissibili o, comunque, comunicabili senza alcun fraintendimento da parte di chi ascolta. Eppure noi, in quanto essere umani, non possiamo vivere senza comunicare. Questo problema è espresso molto meglio da Wallace in un singolo periodo di "Caro vecchio neon", racconto della raccolta "Oblio":

Come se dentro di te ci fosse questa enorme stanza piena si direbbe di tutto quello che prima o poi è presente nell'universo e invece le uniche parti che ne emergono devono essere in qualche modo spremute attraverso uno di quei piccolissimi buchi della serratura che si vedono sotto il pomello delle vecchie porte.

Pennachio sostiene che IJ è formato, a livello linguistico, da due parti principali: la prima, in cui il narratore principale è Hal, portatore di una cultura spropositata, che ??inquina? tutti gli avvenimenti con ironia e scetticismo; la seconda parte, invece, è portata avanti principalmente da Gately, il quale ha appreso l??importanza del linguaggio ??sobrio? degli AA (che vietano assolutamente l??ironia), mentre Hal sprofonda sempre più nella sua solitudine e si scopre senza mezzi adatti a combatterla. Ma per quanto detto in precedenza, anche il linguaggio sobrio è destinato a spegnersi senza risultati: in modo speculare a quanto avviene nelle prime 200 pagine del romanzo, anche nelle ultime 200 la narrazione della trama principale è disturbata da storie secondarie, che costituiscono una sorta di rumore di fondo con cui si spegne il romanzo.
Penso che Mario sia il personaggio più commovente del libro, proprio perché costituito quasi esclusivamente da caratteristiche fisiche (solo difetti), senza la consapevolezza di sé che angoscia tutti gli altri personaggi del romanzo. Tutta la verbosità di Wallace si spegne immediatamente ogni volta che Mario compare e nella scena finale, in cui l??unico che si azzarda a toccare il finto mendicante è proprio il fratello di Hal, stavo per mettermi a piangere.
 
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#24 Hal Incandenza

Hal Incandenza

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Inviato 14 ottobre 2009 - 22:01

Se vi interessa, il saggio "What fun life was" di Filippo Pennacchio (Arcipelago edizioni) contiene riflessioni molto interessanti su Infinite Jest. In particolare, ho trovato assai azzeccata quella sul linguaggio: Wallace ha più volte espresso la sua frustrazione a proposito dell'inefficacia del linguaggio umano, che, pur essendo uno strumento fondamentale, non riesce mai ad esprimere tutto ciò che contiene la mente. Tutti i pensieri, tutte le intenzioni, tutte le emozioni non sono mai completamente trasmissibili o, comunque, comunicabili senza alcun fraintendimento da parte di chi ascolta. Eppure noi, in quanto essere umani, non possiamo vivere senza comunicare. Questo problema è espresso molto meglio da Wallace in un singolo periodo di "Caro vecchio neon", racconto della raccolta "Oblio":

Come se dentro di te ci fosse questa enorme stanza piena si direbbe di tutto quello che prima o poi è presente nell'universo e invece le uniche parti che ne emergono devono essere in qualche modo spremute attraverso uno di quei piccolissimi buchi della serratura che si vedono sotto il pomello delle vecchie porte.

Pennachio sostiene che IJ è formato, a livello linguistico, da due parti principali: la prima, in cui il narratore principale è Hal, portatore di una cultura spropositata, che ??inquina? tutti gli avvenimenti con ironia e scetticismo; la seconda parte, invece, è portata avanti principalmente da Gately, il quale ha appreso l??importanza del linguaggio ??sobrio? degli AA (che vietano assolutamente l??ironia), mentre Hal sprofonda sempre più nella sua solitudine e si scopre senza mezzi adatti a combatterla. Ma per quanto detto in precedenza, anche il linguaggio sobrio è destinato a spegnersi senza risultati: in modo speculare a quanto avviene nelle prime 200 pagine del romanzo, anche nelle ultime 200 la narrazione della trama principale è disturbata da storie secondarie, che costituiscono una sorta di rumore di fondo con cui si spegne il romanzo.
Penso che Mario sia il personaggio più commovente del libro, proprio perché costituito quasi esclusivamente da caratteristiche fisiche (solo difetti), senza la consapevolezza di sé che angoscia tutti gli altri personaggi del romanzo. Tutta la verbosità di Wallace si spegne immediatamente ogni volta che Mario compare e nella scena finale, in cui l??unico che si azzarda a toccare il finto mendicante è proprio il fratello di Hal, stavo per mettermi a piangere.
 





anche io
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#25 wago

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Inviato 14 ottobre 2009 - 23:15

M'ero dimenticato di rispondere a questo:

E poi una domanda. Ho letto IJ quando è uscito quindi non ricordo: ma l'inizio non coincide con la fine? Non è nel primo capitolo che si legge che Hal ha trovato la testa di suo padre insieme a Gatley? E se è così non si potrebbe ipotizzare che Hal abbia preso da Pemulis il DMZ e che questo lo abbia ridotto all'incomunicabilità con cui comincia il libro?


Premesso che ovviamente capire quale sia il "vero" sviluppo della storia in IJ e' assolutamente irrilevante, si', la scena iniziale va posta all'estremo finale della linea temporale.
E' verosimile che Hal abbia preso il DMZ e sia precipitato nella forma assurda di afasia che lo caratterizza nella prima scena; nel determinare quest'effetto potrebbe aver contribuito la (presunta?) ingestione della muffa da cui si ricava il DMZ in tenera eta', nell'incidente piu' volte raccontato nel romanzo.
Tralaltro la faccenda del dissotterramento della testa di J.O. Incandenza lascia intendere che forse davvero l'Intrattenimento sarebbe stato impiantato nel suo cervello. Boh. Penso che molte di queste cose siano assurdita' buttate li' just for fun da DFW. Mi stupisce, pero', come il quadro sia rigorosamente coerente nella sua allucinazione, sembra che in tutto l'intrico non esista un solo elemento di contraddizione.

Comunque la scena che non dimentichero' mai e' quella dell'Eschaton. Forse e' una delle meno rappresentative del romanzo (in fondo e' solo Borges rifritto) ma ricordo pochi momenti per me cosi' esaltanti sul piano intellettuale, in letteratura. Leggevo e godevo. Impagabile.
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#26 botty

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Inviato 15 ottobre 2009 - 00:37

Qualcuno ha letto questo

http://www.amazon.co...s/dp/0393003388

?

Volevo finalmente leggere anch'io qualcosa di David Foster Wallace e questo mi ha immediatamente attirata ma non riesco a capire se c'entra qualcosa con il resto della sua produzione. Insomma le cose che vorrei sapere sono due:
- è bello?
- se lo leggo e mi piace è possibile che mi piaceranno anche le altre cose che ha scritto?
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#27 Jerda

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Inviato 15 ottobre 2009 - 10:30

Direi che non ti convenga iniziare da Everything & more, a meno che tu non sia appassionata di matematica, ma anche in quel caso la traduzione italiana potrebbe deluderti.
Io inizierei da "La scopa del sistema", che, pur essendo il suo primo lavoro (scritto a 24 anni), è stupendo e molto più intelligente di quanto sembri all'apparenza. Altrimenti, una delle raccolte di racconti.
Non ti buttare subito su Infinite Jest, se non conosci affatto DFW.
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#28 pajjetto

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Inviato 15 ottobre 2009 - 11:04

Non ti buttare subito su Infinite Jest, se non conosci affatto DFW.


Se hai tempo e voglia invece buttati su IJ.
Non ho mai capito questa cosa per cui un autore -parlo di un qualsiasi autore di un qualcosa- debba essere approcciato partendo dalle cose più accessibili, che poi sembrerebbero essere quelle meno intrecciate, con un linguaggio ancora in divenire, con una percentuale più bassa di questioni e congetture, ecc. ecc.
Su Infinite Jest non c'è scritto "Leggersi prima la Scopa Del Sistema". E non mi pare che la Scopa Del Sistema sia propedeutico a IJ, così come non lo è La Ragazza Dai Capelli Strani. Casomai io ti suggerirei di leggere Infinite Jest due volte, sei hai la stessa testa di cazzo che mi ritrovo io. Credo invece che se leggerai IJ per ultimo otterrai lo stesso surplus concettuale nel panorama wallaciano che potresti ottenere leggendo per prima IJ e Oblio e La Scopa Del Sistema e per ultimo Una Cosa Divertente Che Non Farò Mai Più.

Per inciso, UCDCNFMP è roba costante per 150 pagine.
Brevi Interviste A Uomini Schifosi è un pugno di brillantezza scrittoria su base dark-punk.
La mia delusione rimane per ora La Ragazza Dai Capelli Strani, non l' ho mai finito (un paio di racconti non riesco proprio a mandarli avanti) e non mi ha mai stupefatto.
Everything & more non l'ho letto, ma i malati della prima ora lo sconsigliano, causa traduzione - a loro dire - da sedia elettrica. Non penso che ci vorrà molto per una nuova edizione traduzione. Io invece non ho mai trovato Il Rap Spiegato Ai Bianchi.
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#29 botty

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Inviato 15 ottobre 2009 - 11:26

Grazie per le avvertenze sulla traduzione ma comunque avevo pensato di leggerlo in inglese. Infinite jest non ce la posso fare, è troppo lungo e io non leggo narrativa [cit.], volevo iniziare con Everything and more proprio per unire l'utile al dilettevole. A questo punto credo leggerò Una cosa divertente che non farò mai più visto che ce l'ho già.
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#30 pajjetto

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Inviato 15 ottobre 2009 - 11:32

Grazie per le avvertenze sulla traduzione ma comunque avevo pensato di leggerlo in inglese. Infinite jest non ce la posso fare, è troppo lungo e io non leggo narrativa [cit.], volevo iniziare con Everything and more proprio per unire l'utile al dilettevole. A questo punto credo leggerò Una cosa divertente che non farò mai più visto che ce l'ho già.


Tennis Tv Trigonometria BlaBla, allora.
Non sarà qualcosa di propriamente tecnico, ok, ma di sicuro non è pura narrativa. Anche se penso ti possa interessare herzlich* forse un 30%.

*perdonami, mi serve una applicazione multi-dimensionale delle parole che leggo, anderenfalls non imparo un cazzo.
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#31 botty

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Inviato 15 ottobre 2009 - 11:36

No ma quella della narrativa era una battuta per prendere per il culo un lurker che non si iscriverà mai ma ci legge sempre (e per ci intendo me e te) asd
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#32 bebo

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Inviato 15 ottobre 2009 - 12:27

Brevi Interviste A Uomini Schifosi è un pugno di brillantezza scrittoria su base dark-punk.

Uomini schifosi riesce a far venire l'ansia anche ad uno come me che ha parentele con le vacche indù. Anche io voto Tennis TV e via.
Ma considera l'aragosta, anyone? L'annosa questione sul dolore atavico vs gradevolezza al palato, la campagna McCain, il reportage dal AVN.

Comunque IJ l'ho letto in 24 mesi non continuativi.
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#33 rimbaud_oh_yeah

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Inviato 15 ottobre 2009 - 15:20

Uomini schifosi riesce a far venire l'ansia anche ad uno come me


Idem. Mollato.
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#34 Jerda

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Inviato 15 ottobre 2009 - 16:04


Non ti buttare subito su Infinite Jest, se non conosci affatto DFW.


Se hai tempo e voglia invece buttati su IJ.
Non ho mai capito questa cosa per cui un autore -parlo di un qualsiasi autore di un qualcosa- debba essere approcciato partendo dalle cose più accessibili, che poi sembrerebbero essere quelle meno intrecciate, con un linguaggio ancora in divenire, con una percentuale più bassa di questioni e congetture, ecc. ecc.

Perchè il corteggiamento è importante e l'amore a prima vista non esiste.
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#35 Hal Incandenza

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Inviato 15 ottobre 2009 - 16:48

M'ero dimenticato di rispondere a questo:

E poi una domanda. Ho letto IJ quando è uscito quindi non ricordo: ma l'inizio non coincide con la fine? Non è nel primo capitolo che si legge che Hal ha trovato la testa di suo padre insieme a Gatley? E se è così non si potrebbe ipotizzare che Hal abbia preso da Pemulis il DMZ e che questo lo abbia ridotto all'incomunicabilità con cui comincia il libro?


Premesso che ovviamente capire quale sia il "vero" sviluppo della storia in IJ e' assolutamente irrilevante, si', la scena iniziale va posta all'estremo finale della linea temporale.
E' verosimile che Hal abbia preso il DMZ e sia precipitato nella forma assurda di afasia che lo caratterizza nella prima scena; nel determinare quest'effetto potrebbe aver contribuito la (presunta?) ingestione della muffa da cui si ricava il DMZ in tenera eta', nell'incidente piu' volte raccontato nel romanzo.
Tralaltro la faccenda del dissotterramento della testa di J.O. Incandenza lascia intendere che forse davvero l'Intrattenimento sarebbe stato impiantato nel suo cervello. Boh. Penso che molte di queste cose siano assurdita' buttate li' just for fun da DFW. Mi stupisce, pero', come il quadro sia rigorosamente coerente nella sua allucinazione, sembra che in tutto l'intrico non esista un solo elemento di contraddizione.

Comunque la scena che non dimentichero' mai e' quella dell'Eschaton. Forse e' una delle meno rappresentative del romanzo (in fondo e' solo Borges rifritto) ma ricordo pochi momenti per me cosi' esaltanti sul piano intellettuale, in letteratura. Leggevo e godevo. Impagabile.




ecco cosa non ricordavo...era impintato nel cervello del padre, ok, grazie. certo che il "plot" non conta, era solo una curiosità.
comunque ora ci sono varie guide, credo anche in italiano, per orientarsi durante la lettura di IJ.
e la scena dell' Eschaton, oh mio dio.
e vi ricordate il tipo che impazzisce con M.A.S.H.?
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#36 falconemaltese

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Inviato 20 ottobre 2009 - 08:32



Ho visto che di Infinite Jest esistono due edizioni: Fandango (la prima) ed Einaudi. Qualcuno saprebbe dirmi quali sono le differenze (traduzione, note, eventuali prefazioni)?

Grazie.


Che io sappia sono identiche.
Ah Frankie, buon divertimento :D

L'edizione della Fandango dovrebbe essere fuori catalogo. Io ho provato ad ordinarla (per fare il paio con La scopa del sistema) ma la libreria mi dice che non esiste più :-[ Forse si può sperare su qualche scorta...
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#37 kebab

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Inviato 21 ottobre 2009 - 16:59

Anche io mi preparo a leggere "Infinite Jest", mi deve ancora arrivare. Nutro forti aspettative ma da grande gnurante punto rigorosamente sull'intrattenimento, spero ce ne sia (ma vedo che a Bebo è piaciuto quindi penso che la cultura ci sia solo a cercarla), altrimenti lo userò per tirarmela in stazione.
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#38 Hal Incandenza

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Inviato 21 ottobre 2009 - 17:34

Anche io mi preparo a leggere "Infinite Jest", mi deve ancora arrivare. Nutro forti aspettative ma da grande gnurante punto rigorosamente sull'intrattenimento, spero ce ne sia (ma vedo che a Bebo è piaciuto quindi penso che la cultura ci sia solo a cercarla), altrimenti lo userò per tirarmela in stazione.







tranquillo, ha 100000 livelli di lettura, dentro ci trovi di tutto, culura alta e cultura pop, e ti farai anche grasse risate. asd
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#39 bebo

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Inviato 22 ottobre 2009 - 09:37

ma vedo che a Bebo è piaciuto quindi penso che la cultura ci sia solo a cercarla)

asd
come ha detto Hal prima di me, e in generale vale per tutte le cose che ho letto finora di DFW, di cultura ce ne è a palate, ma è trattata, incontrata, accennata senza boria o pesantezza, anzi qualsiasi spunto si riesca a trovare per me è un ottimo incentivo per documentarmi a riguardo. Riesce ad essere pedagogico spaccandoti la testa in spicchi regolari.
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#40 kebab

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Inviato 22 ottobre 2009 - 12:10

Grazie mi avete rincuorato, temevo un mattone intelletualoide e invece credo mi divertirò molto.
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