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Julia Holter - Have You In My Wilderness


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199 replies to this topic

#181 Cyclo

Cyclo

    Palmen am balkon

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Inviato 25 ottobre 2018 - 10:02

Data la notevole lunghezza dell'album, mi auguro che chi la recensisce/valuta (per le varie riviste più o meno cartacee, ma anche a livello di singoli ascoltatori) si esprima dandogli un po' di tempo per farlo "sedimentare"....

Questo ovviamente sia per chi gli darà giudizi positivi, sia per chi gli darà giudizi interlocutori/negativi.


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ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#182 beatoangelico

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Inviato 25 ottobre 2018 - 10:08

insomma è un doppio? non me l'aspettavo, ma se c'è qualcuno che può usare bene 90 minuti è lei.


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#183 Tony Randine

Tony Randine

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Inviato 25 ottobre 2018 - 10:43

 

I singoli sentiti fin'ora non mi esaltano. Sento puzza di album transitorio.

90 minuti di album transitorio? Uhm.
Secondo me, se quel che ho letto corrisponde al vero, potrebbe restare deluso chi ha amato Have you... (per la sua struttura più agile) rispetto al resto della produzione di Julia.

 

 

Transitorio nel senso che verrà ricordato come un buon disco, ma non fra le sue cose migliori.

Poi io diffido sempre da chi pubblica dischi troppo lunghi. Il più delle volte si tratta (per me) di lavori per almeno 1/3 infarciti di roba superflua, frutto più di chi si lascia prendere troppo la mano piuttosto che di qualcosa di realmente importante e di qualità da pubblicare.

Temo un po' il classico album "martellata sui coglioni". Questo sì.

Comunque il mio preferito è Loud City...


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#184 naviossab

naviossab

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Inviato 25 ottobre 2018 - 11:41

Molto bella questa intervista dove vengono fugati anche i dubbi di naviosabb sul perché Julia abbia voluto "diluire" i pezzi, cosa che peraltro per me non è assolutamente un difetto, anzi, è proprio il motivo per cui adoro la possibilità di perdersi (mentalmente) mentre lo si ascolta. 

Ora che l'ho ascoltato per bene posso confermare quella che era stata solo un'impressione fugace: grandissima lei e tutto quello che fa.

 

Grazie, l'avevo già trovata alcuni giorni fa, vergognandomi al solito della mia condizione di genere quando leggo di queste cose. Sapevo anche della storia con Mondanile e anche dell'ingiunzione del giudice di tenersi a distanza da lei, ma sinceramente non sono riuscito a capire i contorni della storia perché nelle relazioni interpersonali a mio parere negli USA hanno grandissimi problemi e questo distorce anche le notizie.

 

 

 

I singoli sentiti fin'ora non mi esaltano. Sento puzza di album transitorio.

90 minuti di album transitorio? Uhm.
Secondo me, se quel che ho letto corrisponde al vero, potrebbe restare deluso chi ha amato Have you... (per la sua struttura più agile) rispetto al resto della produzione di Julia.

 

 

Transitorio nel senso che verrà ricordato come un buon disco, ma non fra le sue cose migliori.

Poi io diffido sempre da chi pubblica dischi troppo lunghi. Il più delle volte si tratta (per me) di lavori per almeno 1/3 infarciti di roba superflua, frutto più di chi si lascia prendere troppo la mano piuttosto che di qualcosa di realmente importante e di qualità da pubblicare.

Temo un po' il classico album "martellata sui coglioni". Questo sì.

Comunque il mio preferito è Loud City...

 

Temo anche io i dischi troppo lunghi, in generale da amante della sintesi e del lavoro per sottrazione. Inoltre valutandola a mio personalissimo parere come la migliore music-maker femminile di questi ultimi anni, le mie aspettative sono molto alte. Certo facesse un LCS di 90' resterei tramortito dal piacere.  


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#185 Patrono

Patrono

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Inviato 25 ottobre 2018 - 13:48

Neanche io amo i dischi lunghi, io sono della teoria battiato, i dischi devono durare massimo 45 minuti, poi il cervello si perde. 

Però Julia l'ha divisio in due dischi da 40 minuti, nulla vieta di poterselo sentire prima uno e il giorno dopo l'altro


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#186 Tony Randine

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Inviato 25 ottobre 2018 - 17:51

Neanche io amo i dischi lunghi, io sono della teoria battiato, i dischi devono durare massimo 45 minuti, poi il cervello si perde.
Però Julia l'ha divisio in due dischi da 40 minuti, nulla vieta di poterselo sentire prima uno e il giorno dopo l'altro

Guarda, per me un album di pezzi può contenerne anche 90 e durare 3 ore. Posto che i brani al suo interno siano realmente validi e contribuiscano a mantenerne una qualità medio/alta per tutta la sua durata. Progetto umanamente impossibile se - salvo rarissime eccezioni - sviluppato in quella che è la durata media di gestazione di un disco.
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#187 beatoangelico

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Inviato 26 ottobre 2018 - 13:49

se uno va a guardare le percentuali, gli album doppi sono paradossalmente una garanzia di qualità, almeno prima degli anni '90 dove si facevano gli album di 80 minuti solo per riempire fino all'orlo il cd.


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#188 Tony Randine

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Inviato 26 ottobre 2018 - 13:56

se uno va a guardare le percentuali, gli album doppi sono paradossalmente una garanzia di qualità, almeno prima degli anni '90 dove si facevano gli album di 80 minuti solo per riempire fino all'orlo il cd.

C'è chi dice che la quantità influenza la qualità, no? Io non la penso così. O meglio, non penso la migliori. (Quasi) Tutti gli album doppi/tripli ecc... che conosco e che ritengo belli, se scremati per 1/3 sarebbero ancora più belli, se non addirittura capolavori.


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#189 starmelt

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Inviato 13 giugno 2021 - 09:23

Sarà almeno un mese che sono in fissa completa con Have You in My Wilderness. Credo di aver ascoltato qualcosa all'uscita magari dal classificone di fine anno senza badarci troppo e i primi veri ascolti sono stati un sei mesi fa ma è da poco che non ascolto altro o quasi. La Holter non sbaglia mezzo pezzo e farei fatica a dire quali preferisco, passerei anche ad ascoltare qualcos'altro (Loud City Song?) però per il momento non riesco a staccarmi.

 

 

Giustamente già postato il live KEPX

 

Performance live catturata in rete:

 

 

Sembra veramente una studentessa universitaria di Lettere ;D

 

 


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#190 Bara dei pupi_

Bara dei pupi_

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Inviato 13 giugno 2021 - 09:50

 

Sarà almeno un mese che sono in fissa completa con Have You in My Wilderness. Credo di aver ascoltato qualcosa all'uscita magari dal classificone di fine anno senza badarci troppo e i primi veri ascolti sono stati un sei mesi fa ma è da poco che non ascolto altro o quasi. La Holter non sbaglia mezzo pezzo e farei fatica a dire quali preferisco, passerei anche ad ascoltare qualcos'altro (Loud City Song?) però per il momento non riesco a staccarmi.

 

 

anche Tragedy, Ekstasis e Aviary, almeno

https://www.ondarock...juliaholter.htm

 

tutti noi fan estremi vorremmo aderire completamente al magico universo holteriano per una immersione di emozioni ma lei lascia percepire solo qualche briciola da seguire per rimanere sulla strada come Pollicino; per questo è impossibile capire quali pezzi, sono impenetrabili  

 

pollicino.jpg


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#191 starmelt

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Inviato 13 giugno 2021 - 09:55

Essere fissato su un disco e non aver voglia di ascoltare gli altri è una classica Tragedy dell'ascolto.


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#192 Bara dei pupi_

Bara dei pupi_

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Inviato 13 giugno 2021 - 09:58

beh poi i suoi sono lunghi nel senso delle emozioni, ti riempiono come un panino salame e zola


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#193 starmelt

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Inviato 13 giugno 2021 - 09:59

Sì, pur non trovandolo assolutamente noioso o con momenti morti sembra molto più lungo dei suoi 46 minuti.


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#194 Bara dei pupi_

Bara dei pupi_

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Inviato 13 giugno 2021 - 10:06

secondo me il suo "segreto" è fare tutto con calma, la costruzione dei brani è lunga e progressiva, le emozioni filtrano lentamente e in maniera complicata


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#195 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

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Inviato 13 giugno 2021 - 10:08

Essere fissato su un disco e non aver voglia di ascoltare gli altri è una classica Tragedy dell'ascolto.

Ma no dai, a me negli ultimi tempi sta succedendo spessissimo. Mi fisso su un disco (o su un paio) e li spremo fino all'ultima stilla di soddisfazione. È anche un modo per sganciarsi dall'ascolto compulsivo e dall'ansia 2.0 di dover stare per forza sul pezzo. Insomma l'opposto della tragedia dell'ascolto per me.

Comunque Have you è il più "pop", io poi ti consiglio di andare indietro di uno (Loud City Song) e quindi avanti di due (Aviary). Poi salti un turno asd e recuperi le prime cose (che io devo ammettere di dover ancora ascoltare bene). Solo con i tre di cui sopra di sostanza ce n'è per un bel po'.
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A chemistry of commotion and style

#196 Bara dei pupi_

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Inviato 13 giugno 2021 - 10:10

 se c'è qualcuno che può usare bene 90 minuti è lei.

 

rispondo a messaggi di 3 anni fa ma comunque: esatto, anzi forse le servirebbe un Merzbox


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#197 starmelt

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Inviato 13 giugno 2021 - 10:28

 

Essere fissato su un disco e non aver voglia di ascoltare gli altri è una classica Tragedy dell'ascolto.

Ma no dai, a me negli ultimi tempi sta succedendo spessissimo. Mi fisso su un disco (o su un paio) e li spremo fino all'ultima stilla di soddisfazione. È anche un modo per sganciarsi dall'ascolto compulsivo e dall'ansia 2.0 di dover stare per forza sul pezzo. Insomma l'opposto della tragedia dell'ascolto per me.

Comunque Have you è il più "pop", io poi ti consiglio di andare indietro di uno (Loud City Song) e quindi avanti di due (Aviary). Poi salti un turno asd e recuperi le prime cose (che io devo ammettere di dover ancora ascoltare bene). Solo con i tre di cui sopra di sostanza ce n'è per un bel po'.

 

 

Stessa cosa per me. Saranno almeno tre anni che devo finire di ascoltare la discografia di Molina è che quando parlo con lassy mi viene automatico metterci un po' di tragedia da qualche parte asd

 

Comunque so già pur con le migliori intenzioni di fare il percorso che hai suggerito (è uguale a quello che avevo in mente) finirò a sentire quelli con Pisaro per primi.


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#198 markmus

markmus

    cui prodi

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Inviato 13 giugno 2021 - 10:40

ascoltare qualcos'altro (Loud City Song?)


Sì, secondo me è il suo fratellino notturno (non che s’assomiglino eh)
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#199 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 13 giugno 2021 - 11:01

Se c'è un disco nell'ultimo decennio che col tempo mi è cresciuto dentro all'inverosimile, questo è sicuramente Aviary. Ai tempi l'avevo trovato certo interessante ma troppo "tutto", oltre al fatto che di lei non avevo mai ascoltato niente e non ero affatto allineato all'hype (a tutt'oggi conosco pochissimo della sua produzione, e al momento non ho manco lo stimolo di andare oltre).

 

Epperò, avendo Aviary sempre in archivio, proprio in apertura alla lettera A, nel corso degli anni mi sono ritrovato ad affrontarlo più e più volte, proprio per la sua natura tutto sommato unica (per i miei ascolti), e col tempo è diventato un mostro tutto suo: un maxi-mattone avant-sinfonico hyper-massimalista, dove il suono tuoneggia e rimbomba in ogni direzione come una sintesi wagneriana di funk-folktronica spaziale. Ancora mi sorprendo a trovarci dentro suoni sempre nuovi, trovate inusitate, svisate che partono per la tangente, insomma una sorta di universo parallelo che sostanzialmente non finisce mai.

 

Facile? Per nulla.

Lo ascolto spesso? Certo che no.

Indicativo di un qualche genere in particolare? Non saprei proprio, e credo nemmeno sia importante ai fini del lavoro.

 

Ma la verità è che rarissimamente mi sono trovato di fronte a un disco che dopo quattro anni di ascolti ancora continua a stupirmi come fosse uscito da due giorni. Boh.


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OR

#200 freeCyclo

freeCyclo

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Inviato 13 giugno 2021 - 11:20

Ci eravamo persi Julia nella veste di capo sindacalista.

Protagonista di questo documentario che ho visto proprio ieri sera (primo intervento a 1:07 e poi numerose volte dopo).

 

 

Il tema è proprio serio e mi addolora molto che, con i miei ascolti in streaming di Have You... possa averle pagato (ad essere ottimisti) uno spaghetto in trattoria e, con quelli di Aviary, al massimo un caffè con cornetto. :(


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