Vai al contenuto


Foto
- - - - -

Edizioni, Traduzioni, Aneddoti, Curiosità: La Quarta Di Copertina Della Letteratura


  • Please log in to reply
183 replies to this topic

#141 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12233 Messaggi:

Inviato 17 marzo 2020 - 12:23

Una volta anche io schifavo l'hardcover. Ricordo la parete dei classici Ricciardi nella biblioteca di lettere e il mio inorridimento, a quella sobrietà da topi bibliotecari, a tutte quelle opere omnie commentate e curate dagli storici della letteratura.

Il ripudio per i commenti ingombranti mi è rimasto, e un po' di timore verso le opere complete; ma i libri con la carta bella, le pagine e le scritte grandi, le copertine che durano, ora mi piacciono. Mi piace pensare che tra qualche decina di anni non saranno da buttar via, gialli e con la colla squagliata.

 

Bene, chi è che si intende di font?


  • 0

#142 geeno

geeno

    Scaruffiano

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11660 Messaggi:

Inviato 22 marzo 2020 - 05:59

Non so se si è parlato qui o altrove di Emilio Franceschini, traduttore del Conte di Montecristo. Il suo lavoro è stato criticato per più ragioni, una certa pesantezza e ridondanza che però a quanto pare ricalca l'originale ma soprattutto una vera censura operata in alcuni capitoli, con interi paragrafi stravolti e intere parti tagliate di via di netto. La cosa curiosa è che questa traduzione è però rimasta pubblicata in tutte le versioni fino a non molti anni fa e ancora più curioso è il fatto che Emilio Franceschini in realtà non è mai esistito.

 

A questo proposito è interessante il breve saggio di Eco che si trova anche come introduzione in alcune edizioni, in cui a un certo punto dice che a lui era anche stato proposto di tradurre da capo il libro ma che dopo un centinaio di pagine si ruppe le palle e si arrese, evidentemente non fu il solo.

 

Questa quarantena mi fa male.


  • 5

#143 Nijinsky

Nijinsky

    Señorito En Escasez

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13713 Messaggi:

Inviato 22 marzo 2020 - 09:37

Questa quarantena mi fa male.


Ma no, anzi dovresti fare un rubrica quotidiana.
  • 2

Siamo vittime di una trovata retorica.


#144 geeno

geeno

    Scaruffiano

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11660 Messaggi:

Inviato 22 marzo 2020 - 09:52

Guarda, stamattina mi sono svegliato dopo aver fatto in sogno in cui la gente non rispettava il social distancing in via mascarella, ho portato fuori il cane, fatto il caffè, finito di vedere un film iniziato ieri (la fabbrica delle mogli, bello) e letto due fumetti. Finito tutto questo ho guardato l'orologio ed erano le 7:45.
  • 2

#145 Nijinsky

Nijinsky

    Señorito En Escasez

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13713 Messaggi:

Inviato 22 marzo 2020 - 10:08

Ahah ma a che ora ti sei alzato?
  • 0

Siamo vittime di una trovata retorica.


#146 Operación Puerto

Operación Puerto

    ha saputo raccontare vizi e virtù degli italiani

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3363 Messaggi:
  • Locationclub dei miliardari

Inviato 01 aprile 2020 - 20:47

Nei mesi scorsi è uscita dopo non so quanti anni una nuova edizione italiana di Casa di Foglie di Danielewski, qua doppio articolo con approfondimento e interviste a traduttori/curatori della prima edizione:

 

http://www.minimaetm...-z-danielewski/

http://www.minimaetm...i-seconda-parte


  • 0
 

 


#147 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12233 Messaggi:

Inviato 02 aprile 2020 - 09:06

Ho letto un po' gli articoli, ma dicci in breve tu perché dovremmo accattarcelo. Il titolo mi piace molto (non è poco).


  • 0

#148 Monzaemon

Monzaemon

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2796 Messaggi:

Inviato 08 aprile 2020 - 20:36

sto cercando di leggere Moby Dick in inglese ma per adesso è un massacro, passo più tempo sul vocabolario google translate che leggere.

 

Senza aprirne un sondaggio, voi quale traduzione mi consigliate? a) Pavese, che pare la più semplice b) Ceni, che pare quella più apprezzata ma anche la più ostica c) Fatica, che dovrebbe essere quella più recente che si trova ovunque, dicono anche la più fedele


  • 0

#149 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12233 Messaggi:

Inviato 13 aprile 2020 - 09:03

Se ne è parlato molte volte. Io ho letto Pavese di cui sempre mi fido (anche se 80 anni passano per tutti, nelle traduzioni). Ho letto consigliare Ceni e attaccare Fatica, esageratamente letterario.

 

Prima o poi vorrei arrivare anche io a leggerlo in inglese, ma neanche in italiano era uno scherzo e dovevo ricorrere spesso al dizionario. Albero di trinchetto asd


  • 0

#150 Nijinsky

Nijinsky

    Señorito En Escasez

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13713 Messaggi:

Inviato 17 aprile 2020 - 15:51

È infine uscito L'Africa fantasma di Leiris (Quodlibet/Humboldt).
  • 1

Siamo vittime di una trovata retorica.


#151 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12233 Messaggi:

Inviato 20 aprile 2020 - 08:15

Mi sapete indicare quali edizioni dei Promessi Sposi, tra quelle in commercio e che si trovano easy in libreria/amazon, ci sono le note a fondo pagina? Mi serve da consigliare a studenti quattordicenni.

Io (tra le altre) ho questa, ma è troppo specialistica nelle note (che spaziano dalla psicoanalisi alla critica comparatistica) e troppo costosa.

A me servono note essenziali per la comprensione del testo. E se ci sono le immagini di Gonin è ancora meglio.

 

9788858674130_0_0_626_75.jpg


  • 0

#152 Nijinsky

Nijinsky

    Señorito En Escasez

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13713 Messaggi:

Inviato 20 aprile 2020 - 09:39

Andiamo per esclusione: l'edizione Einaudi ET Classici di note non ne ha.
Nell'edizione scolastica che ho (Capitello) ci sono note che aiutano la comprensione senza esagerare col resto; ma il prezzo non è quello di un tascabile, anche perché ci sono tutti gli esercizi, i riassunti eccetera.
  • 0

Siamo vittime di una trovata retorica.


#153 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12233 Messaggi:

Inviato 20 aprile 2020 - 09:45

Ti stavo scrivendo in pvt Niji, poi ho desistito.

Se non ricordo male la mondadori ha le note linguistiche ma in fondo al libro (scomodissime).

Resta il dubbio su questo (ma dubito)

 

9788807901010_0_221_0_75.jpg

 

Volevo appunto un libro senza esercizi e senza riassunti (ma non posso andare in giro a controllare asd). E' un romanzo, cazo!


  • 0

#154 Nijinsky

Nijinsky

    Señorito En Escasez

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13713 Messaggi:

Inviato 20 aprile 2020 - 09:52

Comunque è difficile le abbia sotto: per come sono impaginati i romanzi le note linguistiche necessarie occuperebbero troppo spazio. Se sono a fondo pagina sono davvero light (e allora fanno fatica a capire).
  • 0

Siamo vittime di una trovata retorica.


#155 Dudley

Dudley

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1843 Messaggi:

Inviato 20 aprile 2020 - 12:14

Sto terminando "Il nudo e il morto" di Norman Mailer nella sua edizione Garzanti (con traduzione di Bruno Tasso risalente, penso, agli anni '50). Purtroppo mi sono accorto solo in un secondo tempo dell'esistenza di una traduzione più recente (di Chiara Stangalino, Einaudi 2009). Ovviamente, non sta scritto da nessuna parte che le traduzioni recenti siano migliori di quelle passate. In questo caso, però, nel testo Garzanti ho notato la massiccia presenza di espressioni desuete (ritirata al posto di bagni, jungla al posto di giungla, moschetto al posto di fucile, etc. etc.) e la tendenza a voler "italianizzare" termini ed espressioni che, presumo, oggigiorno verrebbero capite anche se lasciate in inglese o tradotte in modo più esplicito (città del "medio occidente"? non saranno per caso le "città del Middle West"? e le varie bestemmie, parolacce, allusioni al sesso? etc. etc. etc.). 

Ho potuto paragonare unicamente le prime pagine delle traduzioni citate e, per quanto ne possa capire io, ho avuto conferma che la nuova versione sia più "diretta", meno arzigogolata, e quinti tutto sommato più piacevole. Mi chiedevo quindi, molto banalmente, se qualcuno di voi ha avuto l'occasione di leggere il romanzo in una delle due (o in entrambe le) traduzioni ... Se sì, che impressione ne avete ricavato? Pro/contro del testo che avete avuto sotto mano? 

PS: questa non è una ovviamente una critica al lavoro svolto da Tasso, che agiva in un contesto (e traduceva per un pubblico) differente da quello odierno (in generale, direi che la "civiltà americana" - penso quindi non solo alla lingua - ci sia più familiare rispetto al primo dopoguerra ...)


  • 0

#156 unterwelt

unterwelt

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 106 Messaggi:

Inviato 20 aprile 2020 - 13:49

Plauso a Bur, che propone testi ottimi, ricchi, con qualcosa da dire oltre all'edizione "base" (che scoccia). Qualche soldo in più, ma ben speso se lo scopo è approfondire.

Poi se serve il testo originale senza fronzoli va bene anche feltrinelli o Einaudi, porti sicuri.

 

 

 

Ho letto un po' gli articoli, ma dicci in breve tu perché dovremmo accattarcelo. Il titolo mi piace molto (non è poco).

L'uscita di Casa di foglie invece è stata un piccolo evento. L'edizione Mondadori strade blu si trovava a prezzi folli nell'usato e 66th ha colto l'occasione rendendo merito al libro, che da Mondadori era stato stravolto e adattato all'impaginato che più gli faceva comodo. Pare che ora sia filologicamente perfetto, e da redattore ammiro immensamente il lavoro della casa che lo ha (finalmente) riproposto.
Come romanzo è stratificato, offrendo molti piani di lettura e approfondimento, è aperto, dalla struttura labirintica sia a livello narrativo che a livello formale e fisico. Un libro che ti risucchia e ti sputa in vari sensi.
Non penso valga i re del postmoderno, ma merita. Opera di spessore ma anche divertissement.


  • 0

#157 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12021 Messaggi:

Inviato 29 aprile 2020 - 14:54

"La casa di foglie" l'ho letto nella nuova edizione, davvero bellissima e peculiare, insomma tutto quello che si è detto in giro. Lettura alla fine divertente (e neanche troppo impegnativa) proprio per come è costruito graficamente e tipograficamente il "romanzo", però alla fine, dal punto di vista prettamente letterario, non riesco a non considerarlo una cagata pretenziosa tipicamente a stelle e strisce.

Sempre nell'ambito "famolo strano" meglio allora S. / La Nave di Teseo di J.J. Abrams e Doug Dorst / V. M. Straka con tutti gli inserti, i reperti, il libro finto-usurato da biblioteca, gli appunti a penna scritti a margine... Anche qui niente di speciale dal punto di vista letterario ma fatto davvero bene.


  • 1
A chemistry of commotion and style

#158 unterwelt

unterwelt

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 106 Messaggi:

Inviato 01 maggio 2020 - 18:00

Cagata a stelle e strisce non direi, anche se non mi ha entusiasmato quanto mi aspettavo; me lo avevano caricato moltissimo dopotutto. Non è facile comunque scrivere un libro di peso nel panorama letterario. Se ci si ferma al cult penso sia già un buon risultato.
Penso comunque che sia un bel lavoro. Un libro interessante che ha avuto un po' di successo con un edizione su cui si sono rotti il capo per anni. E mi fa piacere per l'editore (un piccolo editore poi).
L'autore poi è un bel tipo. I traduttori di 66th gli hanno chiesto dei chiarimenti su alcune parti non chiare e lui non ha voluto rispondere, ha volutamente lasciato al loro intuito l'interpretazione dei passi dubbi.

La nave di Teseo di Abrams mi sembra interessante.


Detto ciò, ora sto leggendo Infinite Jest, e devo dire che l'edizione Einaudi con pagine pari e dispari tutte sfasate tra loro è un bel dolore per gli occhi. Shame on Einaudi, che comunque resta sempre al top.


  • 0

#159 Nijinsky

Nijinsky

    Señorito En Escasez

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 13713 Messaggi:

Inviato 01 maggio 2020 - 18:05

Per segnalarvi che Feltrinelli nei prossimi mesi dovrebbe pubblicare il volume 2 del corso al Collège de France sullo stato di Bourdieu.
  • 0

Siamo vittime di una trovata retorica.


#160 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12021 Messaggi:

Inviato 01 maggio 2020 - 18:53

@Unterwelt

Non so, a me a livello di prosa (parlo ovviamente della traduzione italiana) è parso pretenzioso ai limiti del fastidio. Se però il discorso deve vertere solo sulla sua costruzione grafica allora sì, riuscitissimo. Ma di fronte a questo aspetto la scrittura e la narrazione mi sono parse molto dozzinali anche nell'imitare lo stile di uno "studio" sulla versione di Navidson (oltremodo pedante). Viceversa la parte scritta da Johnny Truant l'ho trovata eccessiva nel delineare il suo essere un cazzone sfasciato. Insomma, stilisticamente l'ho trovato proprio scadente e tagliato con l'accetta. 


  • 0
A chemistry of commotion and style




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq