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Tame Impala - Currents


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57 replies to this topic

#41 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 05 dicembre 2019 - 21:18

Ma stanno tentanto di fare il loro personale 10000 HZ Legend? Molto bella comunque, ma io lo dico: se Parker smettesse di mormorare in quel falsettino biascichetto sempre effettato e mettesse tutto in bocca a Rihanna ne verrebbe fuori il disco del decennio 20 ashd


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#42 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 06 dicembre 2019 - 11:27

e mettesse tutto in bocca a Rihanna

 

 

Sicuramente è una strada che non disdegna.  asd

 

 

 

Francamente preferisco gli artisti che si cantano la loro roba sviluppando un discorso espressivo piuttosto che darla in pasto ad altri cantanti solo perché più dotati tecnicamente. Detto questo, già in questi brani la sua voce sta iniziando lentamente a stancarmi, ma credo non sia solo una questione timbrica, nell'approccio melodico al brano mi sembra stia tirando il freno a mano, le robe che canta cominciano a sembrarmi tutte uguali.


  • 2

Statisticamente parlando, non lo so.


#43 solaris

solaris

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Inviato 06 dicembre 2019 - 14:12

non da oggi eh...

 

tra l'altro nei live l'effetto è superfake

 

il pezzo nuovo ha una bella coda ma la prima metà è piuttosto insipida


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#44 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 06 dicembre 2019 - 14:54

Per quanto Currents sia un gran disco credo che un Currents II non mi scatenerebbe granché, è un disco che espone una formula di produzione molto circostanziata, non è un concept e nemmeno una raccolta di canzoni in cui ciascuna aggiunga qualcosa di diverso alle altre, quindi la figaggine di un'opera così viene meno se uno la tira avanti per più di un disco.
  • 0

Statisticamente parlando, non lo so.


#45 solaris

solaris

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Inviato 06 dicembre 2019 - 15:35

Da quello che si è sentito finora mi sembra meno electro e più estivo / retrò (in particolare Patience / Borderline).


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#46 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 08 gennaio 2020 - 10:56

Questa Lost In Yesterday è un tantino ruffiana, ma sfiziosa  :P

 


  • 2
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#47 Raphaël de Valentin

Raphaël de Valentin

    aspirante indie

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Inviato 07 febbraio 2020 - 11:42

Gran bel (finto) piano sequenza con stacco tattico (sul gilet scuro del cameriere) di matrice hitchcockiana.
 
Eventually terrible memories turn into great ones:
 
 
 

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Et veggio ’l meglio, et al peggior m’appiglio.


#48 solaris

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Inviato 14 febbraio 2020 - 11:43

Patience fuori dall'album, è matto :|


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#49 Raphaël de Valentin

Raphaël de Valentin

    aspirante indie

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Inviato 14 febbraio 2020 - 12:08

Patience fuori dall'album, è matto :|

 

Non solo: è stata rivisitata "Borderline" (spicca l'inserzione, in certi tratti, di una bass line "gommosa"):
 

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Et veggio ’l meglio, et al peggior m’appiglio.


#50 solaris

solaris

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Inviato 14 febbraio 2020 - 12:26

Sì, sto ascoltando. È palesemente in delirio.

Disco curioso, devo riascoltarlo.


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#51 usern***

usern***

    granita di gelsi rossi

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Inviato 16 febbraio 2020 - 18:33

in ascolto
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La tua firma può contenere:

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#52 solaris

solaris

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Inviato 16 febbraio 2020 - 19:57

Io ne ho accumulato qualcuno oramai.

 

La produzione è ricca ma anche grassa. Pastosa. Non sono affatto convinto che Borderline ne abbia beneficiato, così come non sono convinto che l'esclusione di Patience sia giustificata, è un pezzo riuscito che avrebbe fatto bene all'album. L'idea che mi ero fatto (a partire proprio da Patience e dalla prima versione di Borderline) di un disco dall'atmosfera estivo-leggiadra à la Fleetwood Mac è stata parzialmente ridimensionata, rivista in qualcosa di simile ma più "pesante".

Le idee sonore sono distribuite generosamente fra le tracce (chessò, il cantato in controtempo sull'arpeggio di synth dell'altrimenti inutile Instant Destiny, un trascurabilissimo episodio che mima il pop radiofonico più generico), ma quello che manca è a mio avviso un lotto di potenziali singoli o comunque di tracce forti a sé à la Feels like..., The Less I Know the Better o New Person, Same Old Mistakes (ma anche di B-side come List of People). Lost in Yesterday è debole se non fastidiosa nel refrain, ok c'è It might be time, ma perfino le due parti di Posthumous sembrano attaccate con lo scotch.

Rimane la produzione, i suoni, l'atmosfera che restituisce e le trovate da gioco costoso dell'introverso trovatosi con riflettori puntati addosso che si prende le proprie libertà. E che in forza della propria rilettura saprà rivendere come modaioli riferimenti datati anche in assenza di killer tracks.

Leggevo l'altro dì negli status di abbandoni alla quarta traccia. Per me, concedendo agli episodi minori una dignità da prosecuzioni d'ambiente più che di tracce mal riuscite, l'ascolto è comunque gradevole nel suo complesso, digerita la voce (che quella rimane) e la self-indulgence da Los Angeles glamour à la Random Access Memories / Tranquillity Base Hotel.

Un po' (più come approccio che musicalmente) mi ha ricordato anche gli ultimi degli Arcade Fire.

 

Tracce nuove preferite per ora: One More Year, la seconda parte di Posthumous, On Track, il bozzetto di Glimmer.

 

 

Qui la rece di OR (che non ho trovato particolarmente centrata, come non lo era quella di Currents).

 

https://www.ondarock...theslowrush.htm


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#53 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 16 febbraio 2020 - 23:38

Io ne ho accumulato qualcuno oramai.

 

La produzione è ricca ma anche grassa. Pastosa. Non sono affatto convinto che Borderline ne abbia beneficiato, così come non sono convinto che l'esclusione di Patience sia giustificata, è un pezzo riuscito che avrebbe fatto bene all'album. L'idea che mi ero fatto (a partire proprio da Patience e dalla prima versione di Borderline) di un disco dall'atmosfera estivo-leggiadra à la Fleetwood Mac è stata parzialmente ridimensionata, rivista in qualcosa di simile ma più "pesante".

 

 

avrei preferito è proprio Borderline con la sua doppia versione mi da la conferma.una produzione pesante che unita alla durata finisce per stancare. 

 

poi comunque ha i suoi momenti di cultura medio-alta 

 


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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#54 sfos

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Inviato 17 febbraio 2020 - 08:25

Per me una delusione dopo l'ottimo Currents. L'ho trovato piuttosto appesantito e anche tronfio in alcuni momenti, vedi l'insostenibile brano di chiusura. Gradevole come sottofondo, ma sorbirselo nella sua interezza è un'impresa, con questo suono molto pastoso e la voce ingolfata in melodie non particolarmente brillanti. L'80% dei brani, poi, avrebbe giovato di 1-2 minuti in meno.


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"The sun was setting by the time we left. We walked across the deserted lot, alone. We were tired, but we managed to smile."

#55 Damy

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Inviato 19 febbraio 2020 - 15:11

Mi associo al vago anti-climax generale, ha espresso tutto Solaris in gran dettaglio. Anch'io mi aspettavo un disco più leggiadro, solare ed estivo, invece qui l'aria è spesso chiusa e i suoni sono saturi, opachi e pastosi. Come già detto, a tratti mi riportano agli episodi più "prog" degli Air - e a osservarla meglio adesso, una copertina del genere in effetti non poteva alludere a molto altro... 

 

Non vi trovo comunque delle grossissime differenze di svolgimento con Currents, ok che quello aveva dei pezzi ben più abbordabili, ma come ascolto lungo da inizio a fine era comunque abbastanza prolisso e asfissiante. Penso sia una caratteristica dello stile-Parker ormai, esattamente come quella vocina inespressiva che, per quanto funzionale al genere, purtroppo rimane la sua principale nota di demerito.


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#56 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 19 febbraio 2020 - 15:56

Per quanto Currents sia un gran disco credo che un Currents II non mi scatenerebbe granché, è un disco che espone una formula di produzione molto circostanziata, non è un concept e nemmeno una raccolta di canzoni in cui ciascuna aggiunga qualcosa di diverso alle altre, quindi la figaggine di un'opera così viene meno se uno la tira avanti per più di un disco.


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Statisticamente parlando, non lo so.


#57 guast

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    Classic Rocker

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Inviato 20 febbraio 2020 - 08:50

a me piacque poco anche Currents, ma qui davvero malissimo, lo trovo un disco orrendo senza appello


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#58 solaris

solaris

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Inviato 21 febbraio 2020 - 12:05

avrei preferito è proprio Borderline con la sua doppia versione mi da la conferma.una produzione pesante che unita alla durata finisce per stancare. 
 
poi comunque ha i suoi momenti di cultura medio-alta 
 

 
 
Questa è 10/10.
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