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Mia Madre (Moretti, 2015)


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138 replies to this topic

#121 Claudio

Claudio

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Inviato 17 maggio 2015 - 11:01

Intanto trionfo a Cannes, con oltre dieci minuti di applausi e finanche lacrime morettiane.


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#122 SteSan

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Inviato 19 maggio 2015 - 00:46

E sta a vede che non fa il bis come Dardenne o Haneke.
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#123 Tom

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Inviato 19 giugno 2015 - 11:24

Visto.

 

Scusate, poi magari recupero, ma in questo momento non ho voglia di leggere 7 pagine arretrate, quindi perdonate se ripeto un concetto magari già tirato fuori: ma non sembra un film d'addio al cinema? 

Il parallelo tra la morte della madre, con tutto il carico di non-senso che si porta dietro ogni vita che si spegne, e la perdita di senso del fare cinema (per altro "civile" e "impegnato"), mi pare abbastanza definitivo e senza sbocchi. Pure il personaggio stanco e ultra-dimesso di Moretti che alla fine da le dimissioni mi pare un messaggio abbastanza limpido.

Ma anche il personaggio di Turturro: Moretti ha sempre odiato un certo modo istrionico di recitare e di fare cinema tipicamente [italo-]americano (non condivido manco per il cazzo, ma era un punto di vista legittimo), eppure qui il personaggio di Turturro ne esce in qualche modo "vincente", nella sua cialtroneria è comunque l'unico personaggio del film vivo e vitale, l'unico che fa ridere lo spettatore e che fa cinema, in tutti i sensi. Se non una dichiarazione di resa da parte di Moretti, quantomeno un attestato di vittoria per gli "avversari". 

 

Naturalmente Moretti non è nuovo a questo pessimismo, e un certo senso di sfiducia sul cinema, sul comunicare, sull'agire in generale c'è sempre stato in molti suoi film, ma qui mi pare tutto piuttosto marcato, sfiduciato e senza rabbia. 

Non credo che andrà in pensione, è ancora giovane... ma non mi stupirei troppissimo se succedesse.  

 

Sul film in sé, senza alcun dubbio e di gran lunga il New Moretti 2000s più lucido e quadrato.

 

Mezzo film lo fa Giulia Lazzarini, semplicemente straordinaria. La parte del malato è la più facile per un attore e quindi la più facile da cannare strafacendo, ma lei sa commuovere con asciutezza e una classe fuori dal tempo. A riprova che oggi in Italia gli unici attori dotati di reale charme sono di una certa età e provengono dal teatro (vedi anche Servillo). 

Al di là del fatto che avendo perso pochi anni fa anch'io mia madre (purtroppo in modo meno sereno che nel film) e quindi molte scene mi sono sembrate fin troppo familiari, c'è un altro dato autobiografico che mi ha commosso: la Lazzarini era tra le narratrici dei "Raccontastorie", quindi associo la sua inconfondibile voce a cose ascoltate infinte volte quando ero bambino. Meraviglie tipo questa...

 

 


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#124 Claudio

Claudio

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Inviato 19 giugno 2015 - 14:30

Mezzo film lo fa Giulia Lazzarini, semplicemente straordinaria. La parte del malato è la più facile per un attore e quindi la più facile da cannare strafacendo, ma lei sa commuovere con asciutezza e una classe fuori dal tempo. A riprova che oggi in Italia gli unici attori dotati di reale charme sono di una certa età e provengono dal teatro (vedi anche Servillo).

 

Concordo in pieno. E anche la tesi dell'addio al cinema in effetti è suggestiva, non credo che sia vero, però, almeno stando a quello che ha detto lui anche nella conferenza stampa successiva al film.


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#125 Jack DiSpade

Jack DiSpade

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Inviato 29 settembre 2015 - 18:49

Visto oggi, e con questo completo la trilogia de l'armata italiana a Cannes. Per me il migliore dei tre e oserei dire anche il migliore di Moretti. Mi stupisco che nessuno abbia menzionato le gag di Turturro, che mi hanno fatto scompisciare. è un film serissimo che riesce anche a far ridere (e meglio di tanti film comici), almeno fino a 2/3 della durata.


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#126 dUST

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Inviato 17 gennaio 2017 - 11:34

Visto (Sky) e faccio - parzialmente - ammenda come promesso. Mi è piaciuto, al netto della mia idiosincrasia per lui, per questo tipo di cinema, per la Buy* e le solite sciatterie nelle riprese (meno del solito, devo dire).

Va bene, si regge quasi interamente su un Turturro strepitoso al pari della Lazzarini, ma come crossover tra Otto e mezzo e Haneke ce lo possiamo far bastare.

 

*Concordo sulle critiche al suo valore attoriale, è come se si dicesse che un calciatore è un campione perchè fa delle bellissime rimesse laterali


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#127 Claudio

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Inviato 17 gennaio 2017 - 14:14

*Concordo sulle critiche al suo valore attoriale, è come se si dicesse che un calciatore è un campione perchè fa delle bellissime rimesse laterali

 

Ma perché? Semmai mi pare un po' prigioniera suo malgrado di un ruolo (ad esempio, aveva dato prova di buona qualità anche comiche in "Maledetto il giorno che t'ho incontrato") ma quel ruolo mi pare lo sappia fare tutto e bene.


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#128 dUST

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Inviato 17 gennaio 2017 - 14:20

E io che ho detto? asd

Per un attore/attrice è un limite perpetuare (anche se bene, vedi esempio) una sola sfumatura. Non è più giovanissima, se ha altre doti farebbe bene a esternarle, secondo me (magari non è colpa sua se le propongono gli stessi ruoli)

Aggiungo: con un'altra attrice - tipo la Bruni Tedeschi, per dire - forse il film riusciva ancor meglio. Ma se a Nanni piaceva lei, amen


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#129 Claudio

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Inviato 17 gennaio 2017 - 14:27

Guarda che però la colpa è dei registi che incastrano un'attrice sempre nella stessa parte. Io ne ho sentite parecchie lamentarsi del dover fare sempre lo stesso tipo di ruolo, forse anche perché in Italia i protagonisti sono quasi sempre maschi, così come i registi, e in più c'è una certa tendenza a ricalcare un modello collaudato (Virzì con la Bruni Tedeschi è una buona eccezione, in effetti).


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#130 ucca

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Inviato 17 gennaio 2017 - 14:41

Mi avete convinto, lo guardo. Moretti mi ha fregato in tutte le precedenti occasioni, cioè ho cominciato a pagare un biglietto per vedere i suoi film a partire dalla stanza del figlio, che mi ha letteralmente disgustato (in particolare il trauma di lui che ciuccia le tette alla Morante non l'ho mai superato). Dopo quel film per famiglie francesi è andato in calando con quella cazzata su Berlusconi (imbarazzante anche nel non prevedere assolutamente il futuro, cioè non capire il presente..) e un altro film piatto e inutile sul Papa. Non saprei definirli altrimenti, tanto era creativo e spontaneo il suo cinema fino a Caro Diario tanto è stato pesante, scolastico sia nella recitazione che nella regia (da fiction) tutto ciò che ha fatto dopo. Mi vedrò anche questo, con qualche pregiudizio. 


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#131 pooneil

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Inviato 17 gennaio 2017 - 14:44

Bruni Tedeschi <3, ovvio che ogni film migliori con lei

 

seconda_2.png


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#132 ucca

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Inviato 17 gennaio 2017 - 14:46

lei è bellissima e con gli anni è migliorata.


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#133 dUST

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Inviato 17 gennaio 2017 - 14:54

Guarda che però la colpa è dei registi che incastrano un'attrice sempre nella stessa parte. Io ne ho sentite parecchie lamentarsi del dover fare sempre lo stesso tipo di ruolo, forse anche perché in Italia i protagonisti sono quasi sempre maschi, così come i registi, e in più c'è una certa tendenza a ricalcare un modello collaudato (Virzì con la Bruni Tedeschi è una buona eccezione, in effetti).

Si, più che dei registi direi degli sceneggiatori (nel caso in questione credo coincidano) La stessa cosa accade anche alla Morante, grandissima attrice che scivola spesso nel clichè. D'altronde bisogna pur campare


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

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#134 Seattle Sound

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Inviato 17 gennaio 2017 - 15:24

 

Guarda che però la colpa è dei registi che incastrano un'attrice sempre nella stessa parte. Io ne ho sentite parecchie lamentarsi del dover fare sempre lo stesso tipo di ruolo, forse anche perché in Italia i protagonisti sono quasi sempre maschi, così come i registi, e in più c'è una certa tendenza a ricalcare un modello collaudato (Virzì con la Bruni Tedeschi è una buona eccezione, in effetti).

 La stessa cosa accade anche alla Morante, grandissima attrice che scivola spesso nel clichè. D'altronde bisogna pur campare

 

 

inaspettatamente col clichè ci gioco con autoironia in una puntata di Boris

 

boris_stagione3_foto26.jpg


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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#135 dUST

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Inviato 17 gennaio 2017 - 15:34

lei è bellissima e con gli anni è migliorata.

 

decisamente


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#136 ucca

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Inviato 18 gennaio 2017 - 13:46

 

Guarda che però la colpa è dei registi che incastrano un'attrice sempre nella stessa parte. Io ne ho sentite parecchie lamentarsi del dover fare sempre lo stesso tipo di ruolo, forse anche perché in Italia i protagonisti sono quasi sempre maschi, così come i registi, e in più c'è una certa tendenza a ricalcare un modello collaudato (Virzì con la Bruni Tedeschi è una buona eccezione, in effetti).

Si, più che dei registi direi degli sceneggiatori (nel caso in questione credo coincidano) La stessa cosa accade anche alla Morante, grandissima attrice che scivola spesso nel clichè. D'altronde bisogna pur campare

 

 

Scusa volevo metterti un meno, è una cagna. Mi ricordo in particolare un film di Pupi Avati cioè l'orrendo Nascondiglio dove recitava che manco Accorsi (l'uomo che corre a perdifiato).

Lei ha la particolarità che oltre a non gestire bene la respirazione (ansima pure lei) non riesce nemmeno a pronunciare le parole che escono un pò si e un pò no. Poi si, bella donna. 


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#137 dUST

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Inviato 18 gennaio 2017 - 13:48

Ti porgo l'occasione per farlo - menarmi - perchè la Morante invece è proprio brava. Poi possiamo parlare della limitatezza del cinema italiano, se vuoi, ma definire cagna la Morante onestamente anche no, dai.


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#138 solaris

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Inviato 23 dicembre 2018 - 00:56

Visto solo oggi, alla fine mi è piaciuto (il tema difficilmente può lasciar indifferenti) ma quanto gli si perdona sul fronte della sciatteria formale. Con la scusa della quotidianità (così borghese e carina poi, per Dio!) si sfiora la fiction Rai. Certi personaggi sono davvero abbozzati e caricaturali, per non parlar di molti dialoghi e della scrittura/regia del meta-film (non capisco se voluta o meno, ma per il tempo che occupa nella pellicola risulta imbarazzante). Vista l'accoglienza universale non capisco se sono io a non capire queste scelte, sempre che lo siano.


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#139 An Absent Friend

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Inviato 24 dicembre 2018 - 10:16

Direi che la sciatteria è sempre stata una caratteristica del suo cinema da prendere o lasciare; è anche vero che solo nei film migliori (almeno Bianca La messa è finita) contribuisce attivamente al risultato (soprattutto, corrisponde al deserto e all'aridità interiori di personaggi e ambiente).


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Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

guarda uso di nuovo l'esempio del Mein Kampf che mi è piaciuto parecchio

 





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