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The Divine Comedy: Un Sogno Pop


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243 replies to this topic

#1 Scripti Politti

Scripti Politti

    Bello come il tizio nella foto

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Inviato 03 marzo 2015 - 11:07

*
POPOLARE

Non trovando un thread adatto dedicato a Neil Hannon e alla sua splendida creatura, mi pare il minimo cercare di discuterne in un thread apposito. In questi giorni ho riascoltato praticamente l'intera discografia dei Divine Comedy e cosa c'è da dire se non che Hannon è uno dei più grandi songwriter della sua generazione e autentico genio del pop britannico.

Quello che più mi ha colpito è la totale mancanza di storpiature all'interno della carriera, anche nei pezzi meno riusciti non riesco a trovare grosse imperfezioni, è infatti talmente alta la capacità compositiva che non ascolterete mai canzoni banali o semplici giochetti melodici.
Paragonabile a Jarvis Cocker e Damon Albarn, Neil Hannon ha scritto alcune delle più belle pagine musicali degli ultimi ventanni inglesi, iniziando la sua scalata nel 1990 con Fanfare for the Comic Muse,  proseguendo con l'ottimo Liberation di tre anni più tardi e approdando nel 1996 al primo capolavoro Casanova trainato dall'immenso singolo Something for the weekend (in mezzo Promenade).

Gli anni 90 vengono impreziositi ulteriormente da due album stupendi: A Short Album About Love (forse il lavoro migliore di Hannon in quel periodo) e Fin De Siecle che contiene National Express, il suo più grande successo in classifica.

Il XXI secolo si apre col botto, la doppietta inanellata da Hannon ha del clamoroso: prima Regeneration del 2001 e poi Absent Friends nel 2004, questo ritenuto uno dei dischi decisivi dell'ultimo pop made in UK, giustamente aggiungerei.

E' del 2006 Victory for The Comic Muse e del 2010 l'ultimo lavoro (per ora) Bang Goes the Knighthood

Influenzato da tutti e nessuno, Hannon è riuscito a creare un immaginario irresistibile, poetico e sognante, accarezzando le opere di maestri del calibro di Scott Walker, David Bowie e Bryan Ferry e in generale di numerose band classiche senza mai scadere nel plagio, regalando un'opera fondamentale che attraversa il primo e il tardo britpop.

Quali sono le vostre impressioni e i dischi/pezzi preferiti?
 


  • 12

#2 Thælly

Thælly

    mascellona da bukkake

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Inviato 03 marzo 2015 - 11:21

Io ho solo absent friends e victory for the comic muse :( quale dovrei procurarmi?
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Una tua action figure che quando la schiacci ti parla degli accordi.


#3 Garga Charrua

Garga Charrua

    La Cura.

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Inviato 03 marzo 2015 - 11:23

Liberation scompare al confronto con buona parte degli album che lo hanno seguito. Però è un gran disco. Bernice Bobs Her Hair, The Pop Singer's Fear of the Pollen Count, Festive Road e Your Daddy's Car sono canzoni enormi.

 

Europop praticamente è Girls and Boys dei Blur con un anno di anticipo.

 


  • 2

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#4 Scripti Politti

Scripti Politti

    Bello come il tizio nella foto

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Inviato 03 marzo 2015 - 11:25

Io ho solo absent friends e victory for the comic muse :( quale dovrei procurarmi?

Per me tutti i dischi contengono canzoni memorabili, quindi ti consiglio di fare una bella full immersion e non se ne parla più asd

Ah, ascolta questo capolavoro e poi mi dici:


  • 0

#5 bachelor kisses

bachelor kisses

    always crashing in the same car

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Inviato 03 marzo 2015 - 11:30

Io ho solo absent friends e victory for the comic muse :( quale dovrei procurarmi?

 

 

La mia top three:

 

1. Casanova. Per me la vetta. Ha i brani migliori di Hannon e non concede di non essere ascoltato dall'inizio alla fine.

 

2. Absent Friend. La rinascita. Quelli che qualcuno definirebbe barocchismi, lungi dall'essere meri orpelli, sono in realta' elementi armonizzatori, nonche' esternazioni di una classe con pochi rivali. Pure questo ti obbliga all'ascolto tutto d'un fiato.

 

3. Fin de siecle. Una relativa cupezza, dopo i fasti da Broadway di Casanova.

 

 

(perdonate gli apostrofi a mo' d'accento: tastiera straniera)


  • 0

“So she's wipin spunk offay her face, gaun aw fuckin panicky, `Whae wis that, wis that ma dad?`
`Fuckin durty pervert sneakin up oan cunts like that,` ah goes.
So she goes aw that fuckin ice-cauld, frigid, huffey wey, but fuck her, ye need a wee bit ay fuckin romance at Christmas.”

 

[Irvine Welsh - Skagboys]


#6 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 03 marzo 2015 - 11:43

anche il progetto duckworth lewis method mertita

http://www.ondarock....lewismethod.htm


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#7 bosforo

bosforo

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:02

INGLESE?!? Se Neil ti leggesse...

Per me la carriera va divisa in due: i dischi britpop anni Novanta e quelli chamber pop anni Zero, con Regeneration a fare da spartiacque in mezzo (gran disco).

Devo risentire Fin de Siecle e Short Album ma al momento ho una netta preferenza per il suo periodo più bucolico e barocco, ossia la doppietta Absent Friends e Victory. Specialmente quest'ultimo è tra i lavori che preferisco dello scorso decennio.
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#8 Gozer

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:19

Mah, quando capirò perché da "Short Album..." la menano tutti con "If" e nessuno cita mai "Someone" che il doppio più bella, non sarà mai troppo tardi.

 

Bryan Ferry non c'entra granché a mio avviso, c'entrano invece Walker e Bacharach, ma persino Brel potrebbe abbinarcisi meglio.

 

Poi ovviamente c'è anche una componente music hall, che è poi quella che lo fa suonare tremendamente britannico, quindi ipotizzerei l'influenza dei Kinks, anche se la voce acida di Davies è molto distante come timbro e approccio.

 

Un'altra band che paradossalmente (dati gli arrangiamenti agli antipodi) si sente parecchio sono gli Human League di "Dare", sia a livello vocale sia come spontaneità melodica, e Hannon non ha mai fatto mistero del fatto che sia il suo disco preferito.

 

 

Come album nel complesso io amo solo "Absent Friends" francamente, gli altri hanno tutti dei momenti skip, quello che semmai mi impressiona è come in ogni disco, anche i meno riusciti, riesca a inserire una manciata di grandissime canzoni inarrestabilmente da venti e più anni. Arriva il momento nella carriera di tanti autori di canzoni in cui si esaurisce la benzina e anche piazzare tre-quattro grandi pezzi in album che ne contiene una decina diventa un miraggio: ecco per lui quel serbatoio è virtualmente inesauribile.

 

Anche perché nei suoi album la scrittura conta più che in tanti altri gruppi, tant'è che dopo "Regeneration" ha praticamente smesso di variare gli arrangiamenti, con "Absent Friends" è come se avesse azzerato tutto e detto "ok, queste sono le regole base del pop barocco".

Da lì non s'è più schiodato, i dischi successivi sono arrangiati secondo gli stessi precetti eppure non danno sensazione di ripetitività perché ogni volta è la scrittura a essere una sorpresa, cosa che si può dire di pochi altri artisti.

Non che questo lo renda più meritevole di chi preferisce variegare gli arrangiamenti anziché la composizione (diamine la mia band britannica preferita attuale varia solo gli arrangiamenti in pratica, vero Rhys?), è però un elemento che lo rende peculiare.

 

 

 

INGLESE?!? Se Neil ti leggesse...

Cribbio!


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#9 corrigan

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:23

il mio pezzo preferito di Hannon è  "Sunrise" da Fin de siecle: https://www.youtube....h?v=kbj8FyHqDeY

 

I was born in Londonderry
I was born in Derry City too
Oh what a special child
To see such things and still to smile
I knew that there was something wrong
But I kept my head down and carried on

I grew up in Enniskillen
I grew up in Innis Kathleen too
Oh what a clever boy
To watch your hometown be destroyed
I knew that I would not stay long
So I kept my head down and carried on

Who cares where national borders lie?
Who cares whose laws you're governed by?
Who cares what name you call a town?
Who'll care when you're six feet beneath the ground?

From the corner of my eye
A hint of blue in the black sky
A ray of hope, a beam of light
An end to thirty years of night
The church-bells ring, the children sing
"What is this strange and beautiful thing?"
It's the sunrise
Can you see the sunrise?
I can see the sunrise
It's the sunrising


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#10 bosforo

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:42

Dal vivo è un grande, improvvisa un sacco. C'è un video su youtube dove una falena gli vola addosso durante Sticks and Stones e lui altera il testo di un'intera strofa sul momento.
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#11 Garga Charrua

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:49

 

Anche perché nei suoi album la scrittura conta più che in tanti altri gruppi, tant'è che dopo "Regeneration" ha praticamente smesso di variare gli arrangiamenti, con "Absent Friends" è come se avesse azzerato tutto e detto "ok, queste sono le regole base del pop barocco".

Da lì non s'è più schiodato, i dischi successivi sono arrangiati secondo gli stessi precetti eppure non danno sensazione di ripetitività perché ogni volta è la scrittura a essere una sorpresa, cosa che si può dire di pochi altri artisti.

 

Tendenzialmente d'accordo anche se dai, mica stiamo parlando dei Fall. 

Pezzi come Diva Lady e To Die a Virgin faccio fatica ad associarli alla formula che tanta figaggine ha dato ad Absent Friends.

Sono episodi sporadici, si. Per il resto è vero che non si schioda.

 

 

Detto ciò, spero che un'anima pia renda prima o poi disponibile l'intero concerto da cui è stato tratto A Short Album About Love. Finora si trova solo In Pursuit Of Happiness (e mica mi lamento):

 

 

"Hey, don't be suprised, if millions die in plague and murder

True happiness lies beyond your fries and happy burger"

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#12 Gozer

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:51

 

 

Anche perché nei suoi album la scrittura conta più che in tanti altri gruppi, tant'è che dopo "Regeneration" ha praticamente smesso di variare gli arrangiamenti, con "Absent Friends" è come se avesse azzerato tutto e detto "ok, queste sono le regole base del pop barocco".

Da lì non s'è più schiodato, i dischi successivi sono arrangiati secondo gli stessi precetti eppure non danno sensazione di ripetitività perché ogni volta è la scrittura a essere una sorpresa, cosa che si può dire di pochi altri artisti.

 

Tendenzialmente d'accordo anche se dai, mica stiamo parlando dei Fall. 

 

Eh? Che c'entrano i Fall, band che varia solo gli arrangiamenti e quindi il totale contrario di ciò che stavo dicendo?


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#13 Garga Charrua

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:53

 

 

 

Anche perché nei suoi album la scrittura conta più che in tanti altri gruppi, tant'è che dopo "Regeneration" ha praticamente smesso di variare gli arrangiamenti, con "Absent Friends" è come se avesse azzerato tutto e detto "ok, queste sono le regole base del pop barocco".

Da lì non s'è più schiodato, i dischi successivi sono arrangiati secondo gli stessi precetti eppure non danno sensazione di ripetitività perché ogni volta è la scrittura a essere una sorpresa, cosa che si può dire di pochi altri artisti.

 

Tendenzialmente d'accordo anche se dai, mica stiamo parlando dei Fall. 

 

Eh? Che c'entrano i Fall, band che varia solo gli arrangiamenti e quindi il totale contrario di ciò che stavo dicendo?

 

 

Mi stavo concentrando sul "variare la formula" e ho preso il primo gruppo non-si-varia che mi è venuto in mente.


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#14 Gozer

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:54

 ho preso il primo gruppo non-si-varia che mi è venuto in mente.

 

Ma hanno variato tantissimo i Fall via, basta con questa barzelletta. asd


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#15 Garga Charrua

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Inviato 03 marzo 2015 - 12:57

 

 ho preso il primo gruppo non-si-varia che mi è venuto in mente.

 

Ma hanno variato tantissimo i Fall via, basta con questa barzelletta. asd

 

 

(Alzata di sopracciglio)


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#16 Gozer

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Inviato 03 marzo 2015 - 13:15

Ok dai, questa è uguale a quest'altra e io sono Braccobaldo.

 

Evitiamo OT dai, che appena si nominano i Fall arriva Lassigue e poi ne parla per tre giorni di fila.

 
(Uffaaa... vediamo se riscrivendolo da capo mi corregge i dannatissimi link)

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#17 Garga Charrua

Garga Charrua

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Inviato 03 marzo 2015 - 13:17

appunto, torniamo a Neil (al limite sul discorso ripetizione nei Fall andiamo nel topic apposito).

 

 

 

Dal vivo è un grande, improvvisa un sacco. C'è un video su youtube dove una falena gli vola addosso durante Sticks and Stones e lui altera il testo di un'intera strofa sul momento.

 

Nel concerto di Parigi del mese scorso ha cambiato il testo di Booklovers. Invece della pallosissima lista di scrittori, ce n'era una basata su giochi di parole "tipografici" come Biblio Baggins, Charlie Chapter, Times New Roman Polanski, Vanessa Paragraph, Jeff Bookley, Booke Shields, Prince (Prints), Sean Pen, Salvador Diary ecc.


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#18 Bara dei pupi

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Inviato 03 marzo 2015 - 13:41

aggiungo subito la domanda sui Fall per il neofita


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#19 bosforo

bosforo

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Inviato 03 marzo 2015 - 13:50

Comunque una cosa va detta, in tempi di britishitudine a mille nei testi e nelle melodie, Hannon se ne usciva con musica decisamente più europea dei suoi contemporanei. Le sue melodie dipingono Italia, Francia, Austria, ecc. Anche in questo sta il suo coraggio.
  • 3

#20 Trespy Sledge

Trespy Sledge

    Strawberry Switchblade

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Inviato 03 marzo 2015 - 13:55

 

Mah, quando capirò perché da "Short Album..." la menano tutti con "If" e nessuno cita mai "Someone" che il doppio più bella, non sarà mai troppo tardi.

 

 

Sempre detto io.
Citata più volte.
Struggente capolavoro. Di testo e musica. Uno dei rari esempi in cui testo e musica si fondono insieme in maniera clamorosa. L'uno è il perfetto compagno dell'altra.


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