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301 replies to this topic

#261 Greed

Greed

    me ne fregio

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Inviato 13 agosto 2018 - 07:52

 

Non è che si perde molto, si perde tutto. Cosa diceva Dante te lo posso dire pure io. E da un punto di vista storico, ad esempio, è interessantissimo. Ma come l'uomo si smarrisca e si ritrovi, è meglio che te lo dica lui, con le sue parole e con il suo ritmo.


Vabbè, però mettiti nei panni di chi vuole concentrarsi sulla trama. Non è già qualcosa piuttosto che rimanere ignorante al cento per cento? Uno studioso molto esperto non potrebbe elaborare (ma forse già esiste) una versione in prosa di buona qualità in modo che si perdano solo le rime (e inevitabilmente anche qualche chicca stilistica) ma non i contenuti?

Possibile che deve essere tutto o niente? Molti così non leggono affatto. Già è difficile avvicinare molta gente alla lettura in prosa, poi gli mettiamo in mano un libro in rime con una lingua italiana primordiale... Lo sai bene che fine fa quel libro. O lo regala, o prende polvere o te lo lancia dietro.

 

 

Trick, ma non eri tu che ti leggevi 10 pagine al giorno in inglese e in tedesco segnandoti a matita le parole sconosciute, ecc.? Ecco, leggere l'italiano antico è più o meno lo stesso.

Benigni non lo porto in palmo di mano, ma quello che fa è ciò che si è sempre fatto da Boccaccio, e ciò che è giusto/sensato fare: qualcuno ti legge Dante, te lo fa sentire, e poi te lo spiega. Stessa cosa che si fa a scuola: e togliendo la lettura tutto perde senso. (Poi l'Odissea in prosa me la sono letta pure io, ma l'ho fatto in totale carenza di greco.)

Comunque penso che esistano versioni in prosa della Commedia e:

a. non penso che servano ad avvicinare qualcuno alla lettura. Chi arriva a queste sta già cercando qualcosa.

b. hanno senso, per me, se si affiancano all'originale, o sono propedeutiche a.

 

Avvicinare alla lettura: credo poco in questi programmi. Ognuno, se vuole, si avvicina per conto suo. Da qualche parte raccontavo del barista di campagna che mi ha recitato mezzo canto V (Paolo e Francesca) e non solo, a memoria: penso che basti questa figura mitologica a spiegare perché l'originale può sopravvivere.


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#262 LurkerFakeTroll

LurkerFakeTroll

    Re (Salmone) di aringhe

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Inviato 13 agosto 2018 - 07:56

 

 

 

 

 (Poi l'Odissea in prosa me la sono letta pure io, ma l'ho fatto in totale carenza di greco.)

 

E hai fatto male, il greco non lo so manco io, però la resa in italiano del poema è più accessibile di molti poemi in vari stadi dell'italiano da Dante a Zanzotto


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Stamani sono stato al fucking gazebo della Lega.

ma secondo te ti credo?


There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you

#263 Greed

Greed

    me ne fregio

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Inviato 13 agosto 2018 - 08:00

Lo so. Quel che ho letto dalla Calzecchi mi pareva pure bello stilisticamente. Chi è Gianciotto?


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#264 LurkerFakeTroll

LurkerFakeTroll

    Re (Salmone) di aringhe

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Inviato 13 agosto 2018 - 08:14

Lo so. Quel che ho letto dalla Calzecchi mi pareva pure bello stilisticamente. Chi è Gianciotto?

 

Tu non lo sai ma hai appena schivato un meno rieducativo. Andrea Zanzotto è il mio poeta preferito, una delle più grandi menti partorite dal Veneto [ovviamente dall'Europa letteraria tutta, ma gettiamo luce nella nebbia dell'attualità], un Dante-Lacan della storia naturale e umana trevigiana, a suo agio anche con scienze non della parola, ecologista del paesaggio e della mente brutalizzati dai Castorama di Villorba.

 

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zanotto-tutte-lepoesie-258.jpg


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Stamani sono stato al fucking gazebo della Lega.

ma secondo te ti credo?


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#265 Trickster017

Trickster017

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Inviato 13 agosto 2018 - 13:17

Non è che si perde molto, si perde tutto. Cosa diceva Dante te lo posso dire pure io. E da un punto di vista storico, ad esempio, è interessantissimo. Ma come l'uomo si smarrisca e si ritrovi, è meglio che te lo dica lui, con le sue parole e con il suo ritmo.

Vabbè, però mettiti nei panni di chi vuole concentrarsi sulla trama. Non è già qualcosa piuttosto che rimanere ignorante al cento per cento? Uno studioso molto esperto non potrebbe elaborare (ma forse già esiste) una versione in prosa di buona qualità in modo che si perdano solo le rime (e inevitabilmente anche qualche chicca stilistica) ma non i contenuti?
Possibile che deve essere tutto o niente? Molti così non leggono affatto. Già è difficile avvicinare molta gente alla lettura in prosa, poi gli mettiamo in mano un libro in rime con una lingua italiana primordiale... Lo sai bene che fine fa quel libro. O lo regala, o prende polvere o te lo lancia dietro.

Trick, ma non eri tu che ti leggevi 10 pagine al giorno in inglese e in tedesco segnandoti a matita le parole sconosciute, ecc.? Ecco, leggere l'italiano antico è più o meno lo stesso.
Benigni non lo porto in palmo di mano, ma quello che fa è ciò che si è sempre fatto da Boccaccio, e ciò che è giusto/sensato fare: qualcuno ti legge Dante, te lo fa sentire, e poi te lo spiega. Stessa cosa che si fa a scuola: e togliendo la lettura tutto perde senso. (Poi l'Odissea in prosa me la sono letta pure io, ma l'ho fatto in totale carenza di greco.)
Comunque penso che esistano versioni in prosa della Commedia e:
a. non penso che servano ad avvicinare qualcuno alla lettura. Chi arriva a queste sta già cercando qualcosa.
b. hanno senso, per me, se si affiancano all'originale, o sono propedeutiche a.

Avvicinare alla lettura: credo poco in questi programmi. Ognuno, se vuole, si avvicina per conto suo. Da qualche parte raccontavo del barista di campagna che mi ha recitato mezzo canto V (Paolo e Francesca) e non solo, a memoria: penso che basti questa figura mitologica a spiegare perché l'originale può sopravvivere.
Sono io, confermo (lo sto facendo proprio ora leggendo un nuovo libro in inglese asd) però non tutti sono disposti al martirio e, soprattutto, nessuno è disposto al massimo sforzo ogni momento per ogni cosa.
Non è che una persona che voglia studiare il tedesco è che non sia disposta a leggere tot pagine in tedesco ogni giorno (Natale e Pasqua inclusi) io la stronchi. Mi spiegherà le sue ragioni e io cercherò di capire qual è via giusta per questa persona. Non c'è sempre (non c'è mai) il Benigni di turno che ci spiega la Gerusalemme Liberata. A volte bisogna barcamenarsi alla meglio tra la propria curiosità e i propri limitati mezzi. O tutto o niente? Per me uno può anche leggere i fumetti sull'Eneide, se quello è il massimo sforzo (e un piacere) che si sente di fare per accostarsi a Virgilio.

Quanto all'avvicinare alla lettura, la mia esperienza mi porta a crederci. Ho "creato" diversi lettori così come ho generato quattro chitarristi (meglio dire strimpellatori). Non perché io sia un mago o abbia chissà quale carisma, ma perché ascolto le storie, imparo a leggere una persona che mi è vicina e ne colgo le esigenze latenti (facendo anche un sacco di errori, ovviamente). L'ultima lettrice è una ragazza che ha avuto una storia familiare assurda. Le ho regalato Il bar delle grandi speranze, viste le similitudini, e via: una lettrice in più.

Sto ragionando eh, non è che ho ragione. Magari mi sbaglio e c'è un solo modo per conoscere l'Eneide.

P.s. L'originale non solo può sopravvivere, ma deve primeggiare, con grande distacco sul secondo classificato. Ci mancherebbe.
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#266 Greed

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Inviato 14 agosto 2018 - 05:26

nessuno è disposto al massimo sforzo ogni momento per ogni cosa

 

 

Sfondi una porta aperta asd

 

Sono d'accordo sul barcamenarsi tra i propri mezzi e la propria curiosità. Il fatto è che, per me, un italiano normalmente scolarizzato, se vuole, può leggere la Commedia o la Gerusalemme Furiosa in originale. Oppure può fare un corso di yoga, o uno di francese. Tempo per tutto non ce n'è, e io stesso non leggerò mai l'Odissea in lingua originale (non so una parola di greco), e probabilmente neanche tutta l'Eneide (potrei farlo).

 

Cosa leggi in lingua? Letteratura, saggi di storia? Cioè: li leggi in lingua perché non esistono in italiano o per tenerti in allenamento?

 

Quanto all'avvicinare alla lettura, la mia esperienza mi porta a crederci

 

Ho delle mie teorie a riguardo, effettivamente. Però sono molto diverso tra la vita normale, in cui non "propongo" a chi non mostra interesse, e la scuola, dove spesso e volentieri porto i miei libri e propongo sempre di prenderli in prestito (tornano anche, incredibilmente!).


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#267 botty

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Inviato 14 agosto 2018 - 13:36

(Poi l'Odissea in prosa me la sono letta pure io, ma l'ho fatto in totale carenza di greco.)


come mai odissea in prosa? sono curiosa
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#268 Greed

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Inviato 14 agosto 2018 - 21:36

Non ricordo bene com'è andata. So che ero venuto a conoscenza di una collana dell'editore Marsilio che si chiama Variazioni sul mito, in cui invece di avere "Tutto Sofocle", hai "Tutto Antigone", et similia. 

 

31viXyoa%2B2L._BO1,204,203,200_.jpg

 

Stesso editore e curatrice/traduttrice aveva anche la traduzione dell'Odissea, che verso i 22 anni sentivo di dover leggere. L'introduzione di Maria Grazia Ciani era semplice ma interessante: metteva in luce il carattere da trickster* del personaggio di Odisseo, che "Omero" cerca di occultare, ma senza cancellare del tutto una tradizione che si suppone molto più antica. La prosa sembra buona, e non sapendo io neanche l'alfabeto greco, era per me inutile una traduzione interlineare. Non potevo comunque attingere alla bellezza della lingua, e perciò. Probabilmente non pensavo di poter attingere la bellezza di un'altra lingua con medesimo contenuto (si fa per dire, non ci credo neanche un po').

 

9788831774260_0_200_0_0.jpg

(la grafica poi mi piace molto)

 

Ora so che queste traduzioni sono giustamente usate anche nelle antologie scolastiche per prima superiore: le inversioni dell'ordine delle parole (posso dirlo: anastrofi e iperbati!) e il lessico arcaizzante mette i ragazzi inutilmente in difficoltà (non si lavora sulla forma e lo stile, su quelle traduzioni).

 

Osservazione laterale. Quello che mi disturba di più delle traduzioni poetiche, più che la mancata giustezza della parola, è la frequente mancanza di ritmo, a volte pure di metro. 

 

*non l'utente, nonostante i numerosi ban su altri forum


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#269 Trickster017

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Inviato 14 agosto 2018 - 22:22

Cosa leggi in lingua? Letteratura, saggi di storia? Cioè: li leggi in lingua perché non esistono in italiano o per tenerti in allenamento?

Quanto all'avvicinare alla lettura, la mia esperienza mi porta a crederci[/size]


Ho delle mie teorie a riguardo, effettivamente. Però sono molto diverso tra la vita normale, in cui non "propongo" a chi non mostra interesse, e la scuola, dove spesso e volentieri porto i miei libri e propongo sempre di prenderli in prestito (tornano anche, incredibilmente!).[/size]
In lingua finora non ho avvertito una grande urgenza di leggere letteratura. Mi va benissimo farlo in italiano (ma qualche cosetta di narrativa contemporanea non disponibile in italiano l'ho letta). Mentre è da quando avevo sedici anni, cioè da quando mi facevo portare da mio fratello delle copie del compianto International Herald Tribune, che sono curioso di sapere un sacco di cose che in lingua italiana non vengono tradotte. Archeologia, conflitti bellici, colonialismo, politica internazionale, strategia, terrorismo, musica, economia internazionale, biografie.

Solo che è esistito un tempo in cui Internet non c'era, quindi era impossibile anche solo conoscere quali pubblicazioni esistessero su determinati argomenti. Ed è anche esistito un intermezzo in cui Internet c'era ma mancava ancora uno strumento per acquistare rapidamente tali pubblicazioni. Ora c'è tutto, quindi non ci sono più scuse. Non c'è neanche più la necessità di dover consultare pesanti dizionari per cercare un termine straniero che si ignora: laptop o smartphone, due secondi e la traduzione della parola è pronta.
Tenermi in allenamento non è la mia priorità, però leggendo alla fine si ottiene anche quello. Il modo migliore per tenermi in allenamento è farmi lunghe passeggiate ascoltando su qualche radio americana o tedesca degli approfondimenti sull'attualità.

Comunque con tutti i libri che leggi devo supporre che i tuoi studenti abbiano avuto una gran botta di culo a beccare te come insegnante. Cerca di farli appassionare anche alla musica (rock ovviamente) e avrai doppio merito.
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#270 Reynard

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Inviato 15 agosto 2018 - 07:17

Non ricordo bene com'è andata. So che ero venuto a conoscenza di una collana dell'editore Marsilio che si chiama Variazioni sul mito, in cui invece di avere "Tutto Sofocle", hai "Tutto Antigone", et similia. 

 

31viXyoa%2B2L._BO1,204,203,200_.jpg

 

Incidentalmente: questo ce l'ho.

L'Antigone di Anouilh è stupenda.


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#271 Greed

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Inviato 15 agosto 2018 - 09:02

Capito. Comunque poter leggere senza aspettare la traduzione è sempre un bel vantaggio. Per me invece è una questione filologica, ovviamente. Comunque sarei incuriosito anche dal contrario: tipo leggere Dante e Petrarca in inglese.

 

 


Comunque con tutti i libri che leggi devo supporre che i tuoi studenti abbiano avuto una gran botta di culo a beccare te come insegnante. Cerca di farli appassionare anche alla musica (rock ovviamente) e avrai doppio merito.

 

 

Io non leggo molti libri, però devo dire che quel che porto lì dentro mi piace averlo letto, riletto, e pure vissuto. Ovviamente ci faccio entrare anche dei tips musicali un po' di tutti i generi dalla classica al main$tream. 


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#272 murphy

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Inviato 15 agosto 2018 - 17:29


Non ricordo bene com'è andata. So che ero venuto a conoscenza di una collana dell'editore Marsilio che si chiama Variazioni sul mito, in cui invece di avere "Tutto Sofocle", hai "Tutto Antigone", et similia. 
 
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Incidentalmente: questo ce l'ho.
L'Antigone di Anouilh è stupenda.
Presente, io avevo il libriccino dedicato a Prometeo. Mi serviva principalmente la versione di Gide ma ci sono anche quelle ugualmente interessanti di Shelley e Pavese.
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#273 user <3

user <3

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Inviato 17 agosto 2018 - 08:49

chi ha mai letto dan brown? c'è qualche suo libro interessante?
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La tua firma può contenere:

  • • Fino a 1 immagini
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#274 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 17 agosto 2018 - 09:21

Letto sia Il codice Da Vinci (una rottura di coglioni) che Angeli e demoni (thriller carino dai) minimo un decennio fa.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#275 Trickster017

Trickster017

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Inviato 17 agosto 2018 - 09:22

chi ha mai letto dan brown? c'è qualche suo libro interessante?


è partito un più per sbaglio. asd
Volevo solo cliccare su "quota".

Ne parlavamo da qualche parte.
Se vuoi una avvincente guida turistica di Roma, Angeli e demoni.
Se vuoi una summa dei misteri e lati oscuri della storia (si fa per dire) messi assieme in una trama romanzata perfetta per la sceneggiatura di un film, Il codice da Vinci.
Non ricordo chi era l'utente che ne ha letto anche altri.
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#276 botty

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    mi chiamo nenzi

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Inviato 17 agosto 2018 - 20:19

Stesso editore e curatrice/traduttrice aveva anche la traduzione dell'Odissea, che verso i 22 anni sentivo di dover leggere. L'introduzione di Maria Grazia Ciani era semplice ma interessante: metteva in luce il carattere da trickster* del personaggio di Odisseo, che "Omero" cerca di occultare, ma senza cancellare del tutto una tradizione che si suppone molto più antica. 

 

mmm non sono d'accordissimo ma mi rileggerò l'introduzione per cercare di capire se ho capito cosa vuoi dire, sono molto belli quei libri lì con i confronti moderni e mg ciani è sempre bravissima e chiarissima.

 

in ogni caso come sempre nell'epica e in particolare nell'odissea anche la forma e le formule sono fondamentali quindi ha senso leggere la traduzione poetica anche senza il greco


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#277 paloz

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Inviato 19 agosto 2018 - 19:10

chi ha mai letto dan brown? c'è qualche suo libro interessante?

è partito un più per sbaglio. asd
Volevo solo cliccare su "quota".

Ne parlavamo da qualche parte.
Se vuoi una avvincente guida turistica di Roma, Angeli e demoni.
Se vuoi una summa dei misteri e lati oscuri della storia (si fa per dire) messi assieme in una trama romanzata perfetta per la sceneggiatura di un film, Il codice da Vinci.
Non ricordo chi era l'utente che ne ha letto anche altri.

All'epoca ne avevo letto diversi, anche con un certo coinvolgimento, su tutti Angeli e demoni. "La verità del ghiaccio" non era male mentre Crypto l'avevo letto in inglese e capito poco – si parla di parecchi anni fa. Era davvero una macchina da bestseller, tutti con la stessa struttura narrativa, lo stesso tipo di sviluppo, lo stesso effettone 'ma sta roba è vera?'. Acqua passata.
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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#278 user <3

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Inviato 19 agosto 2018 - 19:37

brrr
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#279 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 19 agosto 2018 - 19:43

La verità del ghiaccio.. Mi ricordo solo che era imbarazzante ashd Crypto non sono sicuro se l'ho letto.
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#280 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 19 agosto 2018 - 21:24

Crypto, come dice il titolo, è sulla crittografia. Quendo facevo l'università un mio amico (ingegnere informatico) mi disse che l'aveva letto sotto l'ombrellone e che gli sembrava fosse stato scritto da una persona che palesemente non sapeva neanche cosa fosse la crittografia.

Incuriosito lo lessi e posso confermare. Dan Brown ha scritto un romanzo sulla crittografia senza sapere di cosa stava parlando.

 

A prescindere da questo fatto, si vede che è il suo primo libro, perché è veramente scritto male (ma male eh).

 

Venendo agli altri libri, che lessi per pura curiosità quando scoppiò il fenomeno, credo si possa dire che:

  • sono scritti piuttosto male.
  • la storia di un singolo libro è anche carina, e Dan Brown riesce bene o male a tenere incollato il lettore.
  • le storie prese nel loro complesso sono tutte varianti della stessa storia: c'è sempre di mezzo la massoneria, o l'opus dei, o stocazzo; c'è il solito protagonista professore che risolve gli enigmi aiutato da una bella ragazza ogni volta differente; ogni tanto qualcuno muore (sia dei buoni che dei cattivi); il mondo sta per finire, ma alla fine il professore ce la fa; una volta salvato il mondo, trombano.
  • una cosa incredibilmente irritante è che i libri sono pieni qua e là di telegrafiche spiegazioni fornite dal professore suddetto, delle sorte di pillole di cultura in due righe: roba nota a chiunque abbia una formazione liceale, ma che sono spacciate per grandi verità (del tipo: "voi non lo sapete, ma nei dipinti l'apostolo Giovanni era sempre rappresentato senza barba!!!!111!!111!!").

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Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."




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