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American Sniper (Eastwood, 2015)


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123 replies to this topic

#61 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

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Inviato 20 gennaio 2015 - 09:55

cine, ti è piaciuto?

 
non l'ho ancora visto. vado questo fine settimana a sostenere la causa americana

wayne498.jpg
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#62 vegeta851

vegeta851

    Enciclopedista

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Inviato 20 gennaio 2015 - 09:55

nel frattempo: 108 milioni di dollari negli Usa in quattro giorni (ne è costati 58).

 

Praticamente un esordio da blockbuster o da film di supereroi (nel confronto quest'anno, nel primo weekend "The Amazing Spider Man 2" ha fatto 91 milioni, "Godzilla" 93, "Captain America The Winter Soldier" 95 milioni, "Transformers 4" 100, "Guardiani della galassia" 94 e "Hunger Games- Il canto della rivolta" 121).

 

Nessuno, ma dico nessuno, aveva previsto un successo di tale portata.


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#63 kristofferson

kristofferson

    Giù la testa, coglioni

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Inviato 20 gennaio 2015 - 11:08

non l'ho trovato un grande film come Kristofferson, ma la lettura "reazionaria" non mi convice


Una lettura reazionaria è decisamente semplicistica per un film invece sottilmente ambiguo, anche se sia il pubblico che è in corso in massa a vederlo sia certa critica 'colta' e (di) sinistra si sono probabilmente fermati all’aspetto più evidente e superficiale, quello del patriottismo (commettendo anche l'errore di attribuire a Eastwood le medesime posizioni di Chris Kyle al riguardo).
Linko la rece di Marco Giusti che mi pare avere centrato stavolta perfettamente il punto:
http://www.dagospia....-solo-91675.htm
Film più complesso e più sofisticato di quanto potrebbe apparire esteriormente, diretto dall’ottantenne Eastwood in stato di grazia, […] deve al tempo stesso esaltare l’eroe patriottico texano e porci davanti alla sua alienazione e follia.


  • 1

#64 dUST

dUST

    dolente o nolente

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Inviato 20 gennaio 2015 - 11:15

Caprara evoca paragoni scomodi:

 

Era stato sdoganato dalla critica monopensante, ora tornerà tra i (quasi) reprobi. Pazienza: Clint Eastwood, 84 anni e oltre 50 film, si è appostato dietro la cinepresa scegliendo –al contrario di quanto hanno fatto con la macchina fotografica l’Hitchcock di “La finestra sul cortile” o il Powell di “L’occhio che uccide”- il mirino del fucile di un cecchino dei Navy Seals per la sommessa celebrazione dell’abilità di un guerriero e insieme il lamento sulla sua condizione di alienato votato alla salvezza dei compagni e la morte del nemico. “American Sniper” è il potente diario audiovisivo tratto dall’autobiografia di Chris Kyle, arruolatosi nelle forze speciali e spedito nel 2003 in Iraq dove in sei anni e quattro turni diventerà la leggenda dei tiratori scelti –almeno centosessanta colpi certificati andati a segno- a scapito della sua condizione familiare, sociale e soprattutto umana. Lo sguardo del demiurgo Eastwood, asciutto e implacabile come quello del massiccio protagonista texano, coglie senza perdersi in ghirigori estetici lo stato di assoluto disorientamento provocato dall’insanabile scissione tra le certezze patriottiche e l’adrenalina della missione foriera dell’impossibilità di tornare alla normalità del quotidiano. Non è un pacifista, certo, il grande vecchio del cinema americano e non lo è mai stato neppure quando officiava le vendette di “Gli spietati”, i tormenti fisici e mentali di “Mystic River”, le insurrezioni anti-apartheid di “Invictus” o gli assalti da kamikaze per amore di giustizia di “Gran Torino”. Ma giudicarlo in virtù d’ideologie pregiudiziali significa non capire la sua tematica fordiana, il suo interrogarsi sul destino e la responsabilità individuali e il ricorrente dissidio tra queste ultime e le ragioni primarie di sopravvivenza di una comunità. Il western, ancora: l’infallibile fulminatore come sceriffo, il suo contraltare adepto di Al-Qaida come “wanted”; il duello –tra l’altro girato al culmine di una sequenza mozzafiato, un inferno dantesco tra tempeste di sabbia e corpi che s’abbattono- come versione moderna dell’OK Corral; la moglie, il cui rapporto col coniuge rischia sempre più di deteriorarsi, come Grace Kelly che attende trepidante Gary Cooper mentre le pistole cantano nel prefinale di “Mezzogiorno di fuoco”. Scabro, lucido e sintetico, Eastwood si avvicina al Peckinpah di “Il mucchio selvaggio” per come sa trasferire il dramma delle acmi mortali dalle quali non si può più recedere nell’occhio, il cuore e la mente dell’interprete combattente (Bradley Cooper): un procedimento d’alta miniatura filmica che funziona da agente principale del suo progressivo sprofondamento in una realtà fantasmatica, ingiudicabile in astratto, inguaribilmene “altra”. Cosa importa definire Chris un eroe o un assassino, cosa importa sentenziare se ha ragione l’invasione Usa o il terrorismo islamico? Il lavoro dell’artista è quello di mettere a disagio lo spettatore, mordergli l’anima e suscitarne le emozioni più recondite e estreme (Leonardo o Michelangelo non erano biechi guerrafondai). In “American Sniper” è stato fatto così bene da rispondere al compito come quasi mai succede. 

 

E ora però sono curioso        
 


  • 1

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#65 Tom

Tom

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Inviato 20 gennaio 2015 - 11:25

wayne498.jpg

 

 

Ma pure "Berretti Verdi" è un po' un mito che sia questo film chissà che fascista.

E' un film di guerra sul Vietnam girato come se fosse un film sulla seconda guerra mondiale, immaginate di sostituire i vietcong con i nazisti e ne esce un normalissimo film bellico, anzi piuttosto duro per l'epoca nel descrivere il caos e il sangue della guerra. Poi negli ultimi tre quarti d'ora diventa persino una specie di James Bond di serie C assolutamente innocuo.

Certo era una provocazione girare un film così in quegli anni e Wayne per quello lo fece. Ovviamente i contestatori ci caddero in pieno e si stracciarono le vesti per un film modesto che sarebbe tranquillamente passato inosservato come gran parte dei film di Wayne dell'epoca.


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#66 signora di una certa

signora di una certa

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Inviato 20 gennaio 2015 - 11:30

 

non l'ho trovato un grande film come Kristofferson, ma la lettura "reazionaria" non mi convice


Una lettura reazionaria è decisamente semplicistica per un film invece sottilmente ambiguo, anche se sia il pubblico che è in corso in massa a vederlo sia certa critica 'colta' e (di) sinistra si sono probabilmente fermati all’aspetto più evidente e superficiale, quello del patriottismo (commettendo anche l'errore di attribuire a Eastwood le medesime posizioni di Chris Kyle al riguardo).
Linko la rece di Marco Giusti che mi pare avere centrato stavolta perfettamente il punto:
http://www.dagospia....-solo-91675.htm
Film più complesso e più sofisticato di quanto potrebbe apparire esteriormente, diretto dall’ottantenne Eastwood in stato di grazia, […] deve al tempo stesso esaltare l’eroe patriottico texano e porci davanti alla sua alienazione e follia.

 

decisamente più in linea con i miei sentimenti a proposito del film


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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#67 BillyBudapest

BillyBudapest

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:08

Quindi, in ogni caso, reazionario.


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HarryBudini - Licence To Kill (album, file rar)
 
intero album in italiano: Licenza di uccidere (rar)

 


#68 soul crew

soul crew

    stocazzo

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:20

 

wayne498.jpg

 

 

Ma pure "Berretti Verdi" è un po' un mito che sia questo film chissà che fascista.

E' un film di guerra sul Vietnam girato come se fosse un film sulla seconda guerra mondiale, immaginate di sostituire i vietcong con i nazisti e ne esce un normalissimo film bellico, anzi piuttosto duro per l'epoca nel descrivere il caos e il sangue della guerra. Poi negli ultimi tre quarti d'ora diventa persino una specie di James Bond di serie C assolutamente innocuo.

Certo era una provocazione girare un film così in quegli anni e Wayne per quello lo fece. Ovviamente i contestatori ci caddero in pieno e si stracciarono le vesti per un film modesto che sarebbe tranquillamente passato inosservato come gran parte dei film di Wayne dell'epoca.

 

 

il problema principale di quel film sono le ambientazioni, evidentemente alla produzione non avevano spiegato che in vietnam c'è la giungla asd
 


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#69 piersa

piersa

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:22

manco a john wayne l'avevano spiegato sennò non si si capisce come faceva a vincere la guerra con gli elicotteri ;)


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#70 dUST

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:23

Anche Peckinpah era reazionario - e Milius, e Siegel - non vuol dir nulla; importa solo se il film è un buono o meno


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#71 soul crew

soul crew

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:25

manco a john wayne l'avevano spiegato sennò non si si capisce come faceva a vincere la guerra con gli elicotteri ;)

appunto, dall'ambientazione sbagliata viene fuori un film completamente sbagliato, in pratica descrivono una cosa totalmente diversa anche dal punto di vista tattico militare.

penso sia uno dei peggiori film di guerra che abbia mai visto


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#72 piersa

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:26

Anche Peckinpah era reazionario - e Milius, e Siegel - non vuol dir nulla; importa solo se il film è un buono o meno

 

oh, il film non è buono: va bene così?

asd


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#73 dUST

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:28

 

Anche Peckinpah era reazionario - e Milius, e Siegel - non vuol dir nulla; importa solo se il film è un buono o meno

 

oh, il film non è buono: va bene così?

asd

 

parlavo in generale guagliò - rispondevo al budino lì sopra

 

mi fido sia di te che di Caprara, sono all'impasse

oddio, di te un po' di meno asd


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#74 piersa

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:30

minchia, al livello di un pecoraro mi metti diobono


  • -1

#75 signora di una certa

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Inviato 20 gennaio 2015 - 12:35

Quindi, in ogni caso, reazionario.

che vuoi dire?


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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#76 cool as kim deal

cool as kim deal

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Inviato 20 gennaio 2015 - 13:53

mi hanno parlato di un

Spoiler
, brutto brutto?


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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#77 piersa

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Inviato 20 gennaio 2015 - 14:32

asd
Sí, presumo a batteria, quelli che vanno a due all'ora
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#78 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 20 gennaio 2015 - 15:50

mi hanno parlato di un

Spoiler
, brutto brutto?


Spoiler

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#79 William Blake

William Blake

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Inviato 20 gennaio 2015 - 19:35

da bestmovie: Moore e Rogen su "American Sniper" (e Rogen un po' c'ha preso)

 

A quanto pare, anche Seth Rogen (come tutti) si è recato al cinema a vedere American Sniper, la pellicola di Clint Eastwood che sta spopolando in Italia come negli Usa: nel weekend di debutto negli States, forte di 6 nomination ai prossimi Oscar, il film ha guadagnato 90 milioni di dollari, una cifra del tutto inaspettata, da cinecomic. E in Italia il successo non è da meno: il film ha battuto il risultato di Maleficent, miglior incasso della scorsa stagione, superando di slancio tutti i film usciti durante il periodo festivo appena trascorso.
 
Una cavalcata trionfale non è però degna di questo nome senza un po’ di polemiche. Il primo a tirare fuori le unghie è stato il cineasta Michael Moore, che ha definito i cecchini dei codardi: «Mio zio è stato ucciso da uno di loro durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono stato cresciuto con la certezza che i cecchini non sono eroi, ma codardi, che ti sparano alle spalle.»
 
Ma Seth Rogen è andato oltre: in molti ritengono il messaggio politico di American Sniper quantomeno ambiguo, ma il protagonista del film scandalo The Interview, con il suo solito piglio politically uncorrect, ha dichiarato lapidario su Twitter: «In pratica American Sniper mi ha ricordato il finto film che viene mostrato nel terzo atto di Bastardi Senza Gloria.»
Per gli smemorati, il film a cui fa riferimento Rogen era pura propaganda nazista: raccontava infatti di un cecchino tedesco (Daniel Brühl) in grado di uccidere centinaia di Alleati nascosto nella torre dell’orologio di una piazza. Il tutto intitolato Stolz der Nation, ovvero… Orgoglio di una Nazione.

 

 

 


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#80 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 20 gennaio 2015 - 20:35

va bè rogen è sempre geniale asd

 

ma visto che ormai american sniper è diventato un inaspettato pezzo di pop culture di cui parlano tutti, io non so se metterlo in spoiler ma ho trovato questo video

 

Spoiler

 

ahahah ma dai. io ho citato berretti verdi per scherzare ma qui siamo quasi ai livelli del sole che tramonta a est asd asd


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