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L'amore Bugiardo - Gone Girl (Fincher, 2014)


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89 replies to this topic

#21 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

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Inviato 24 dicembre 2014 - 10:07

Ma nella costruzione e nella finzione del mondo occidentale, tramite una delle sue costruzioni più santificate: il matrimonio.
Amy è il prodotto di questa costruzione/finzione ultima, fin da quand'era bambina. E fa tutto ciò che è in suo potere per tornare a quella costruzione. Tutto qui (si fa per dire).

 
si, è una lettura giusta. ma secondo me rientra nella critica/satira della società mediatica presente nel film (del resto amy da piccola era, come dici, un prodotto dell'industria culturale, un prodotto di finzione e tutta la sua vita, compreso il matrimonio, è finzione) e in fondo rientra anche nel livello metacinematografico del film, nell'apologo sulla finzione e in definitiva sul cinema

io ci leggo anche un livello per così dire più "reale" anche se metaforico, che mette in scena proprio il rapporto uomo/donna, il ruolo dell'uomo nella famiglia moderna e perché no anche nella società. e i miei ultimi interventi cercavano proprio di spiegare questa mia lettura
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#22 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 24 dicembre 2014 - 10:22

Ma il fulcro della questione secondo me è la vita di coppia, costruita su ipocrisie e falsità, ispirata a modelli irrangiugibili: romanzi, tv, stupidi talk show. Amy è una cattiva al quadrato (ma la sua cattiveria esplode e si completa con l'aiuto decisivo del marito), ma è bilanciata dagli unici 2 personaggi realmente pisitivi del film, entrambi donne: la poliziotta, ma soprattutto la gemella, vera antitesi di amy.

Scusate sono dal cell, spero che il mio abbozzo concettuale sia passato.
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#23 100000

100000

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Inviato 24 dicembre 2014 - 14:31

Io ribadisco che vedo il discorso di coppia molto secondario rispetto a quello sulla finzione dei media e in generale dell'uomo/donna nella società moderna. Tra l'altro molto in linea coi precedenti film di Fincher, dove la verità è sempre un po' fuori dall'inquadratura.

Poi magari il libro è più orientato al matrimonio, ma nel film mi stupisce che si colga solo quello, quando fondamentalmente è la punta dell'iceberg.


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#24 vegeta851

vegeta851

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Inviato 24 dicembre 2014 - 15:16

Io penso che il film, oltre ad essere uno spettacolo popolare che intrattiene alla perfezione per tutti i suoi 150 minuti, sia tutte le cose che state dicendo allo stesso tempo. E proprio per questo è magnifico


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#25 Claudio

Claudio

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Inviato 24 dicembre 2014 - 18:24

Finalmente un ritorno in grande stile per Fincher, le cui ultime prove non mi avevano convinto appieno. Fantastica Rosamunde/Amy, un personaggio algido e platinato alla Kim Novak che avrebbe fatto impazzire il buon Hitchcock. Ma ottimo tutto, la trama, i colpi di scena, il meccanismo perfetto della sceneggiatura... Un film che sa essere insieme intrattenimento magistrale e feroce satira della società, fustigando implacabilmente l'ipocrisia coniugale e il circo morboso dei media attorno ai fatti di cronaca. I 150 minuti volati via più rapidamente al cinema negli ultimi anni.


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#26 paloz

paloz

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Inviato 26 dicembre 2014 - 23:50

Tutto bello, tra i top dell'anno, ma porca troia EMILY RATAJKOWSKI

 

Spoiler


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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#27 solaris

solaris

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Inviato 27 dicembre 2014 - 00:33

(spoiler vari)

 

Non ci ho visto un film misogino. Più che odio verso le donne c'è più un odio verso l'occidente acculturato (lei, i genitori, il riccastro, cultura = lusso = Proust citato per scena, lui ci prova ma oh...) - bilanciato dall'odio verso il paesano scemo. Non un odio sincero ma funzionale, di quell'odio verso l'estremo che fa sentire al sicuro il normale che Fincher pensa stia guardando il suo film. Così come per la sociopatica: prendi quel sacco di cose brutte e mettilo nel contenitore alieno che fa sentir tutti al sicuro.

 

Regge bene la tensione e lei è bravissima ma, come tutto il cinema americano mainstream (ciao Nolan) stracomplica e straspiega per spiazzare, stupire e ammaliare lo spettatore nel modo più semplice, per tutti. 

 

P.S. Con la Ratajkowskij hanno fatto la True Detective. Da quand'è apparsa a schermo ho contato i secondi per poterne vedere le tette, e non s'è fatta attendere molto. E quando ho aperto questo thread ho contato i post prima di veder quello di paloz. Che non si sa mai, magari non era sufficientemente cheap senza.


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#28 Incidente

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Inviato 27 dicembre 2014 - 12:43

Nessuno che ci ha visto, tra le altre cose, un po' di Mersault? Sia il personaggio di Affleck in genere, un po' straniero e staccato, che la costruzione mediatica della sua colpevolezza, basata sui sorrisi che non riesce a trattenere, sull sua bellocciosità insomma.


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#29 paloz

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Inviato 27 dicembre 2014 - 14:13

 Con la Ratajkowskij hanno fatto la True Detective. Da quand'è apparsa a schermo ho contato i secondi per poterne vedere le tette, e non s'è fatta attendere molto. E quando ho aperto questo thread ho contato i post prima di veder quello di paloz. Che non si sa mai, magari non era sufficientemente cheap senza.

---

 

Sei superiore, tu.


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#30 neuro

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Inviato 28 dicembre 2014 - 07:51

Un film e' misogino nella misura in cui mostra la donna come oggetto passivo e l'uomo come unico soggetto attivo possibile (true detective ad es). Quindi gone girl e' il contrario di un film misogino.

Risolta questa questione: bella la sceneggiaturia, la protagonista brava e TRENT come al solito maiuscolo. Ma la regia? Non ho notato niente degno di nota, se mi si perdona il calembour. Voi?
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#31 vegeta851

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Inviato 28 dicembre 2014 - 08:32

belle le musiche, bravi gli attori, anche le scenografie non sono male


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#32 paloz

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Inviato 28 dicembre 2014 - 09:51

La mia rece della soundtrack :OR:

 

reznorrossOR_1413991401.jpg

 

 

Per me un po' sottotono rispetto al solito, ma probabilmente a richiederlo erano i temi del subdolo e del nascostamente diabolico. Ci sono passaggi molto significativi - il brano centrale è quello del disvelamento di tutto l'ingegnoso piano - ma c'è molto più ambiente e meno ruvidezza (l'OST di "Millennium", in buona sostanza, era più autonoma e strutturata).

E' stato interessante ascoltare la OST prima di vedere il film: funziona proprio da guida minima, ti introduce in un mondo che dapprima sembra in ordine, con le normali ombre del quotidiano, ma dal quale emerge lentamente un cancro molto più maligno di quanto si immaginasse. E' come una cartina muta, che ti dà solamente i contorni dell'oggetto in questione ma che riesce già a rivelarti molto di quel che ti attende. (Note sul metodo di lavoro Fincher/Reznor-Ross sono nella rece)


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#33 cinemaniaco

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Inviato 28 dicembre 2014 - 10:09

Un film e' misogino nella misura in cui mostra la donna come oggetto passivo e l'uomo come unico soggetto attivo possibile (true detective ad es). Quindi gone girl e' il contrario di un film misogino.


ma per te maschilismo e misoginia sono la stessa cosa? te lo chiedo perché la tua definizione io la associo al maschilismo, che è soprattutto una relazione di potere (p.s: tu ormai ti sei fissato con true detective asd)

la misoginia è qualcosa secondo me di umorale, di epidermico. può anche essere una condizione patologica. deve avere a che fare con il nostro cervello rettile. in questo senso tutti abbiamo sperimentato almeno una volta un atteggiamento misogino. non penso che esista qualcuno di così virtuoso che in vita sua non ha mai sperimentato sentimenti negativi

per ritornare al film, io come ho già detto ci vedo più che altro un tocco di misoginia polemica e satirica. l'obiettivo è quello di fare a pezzi un ideale o uno stereotipo di donna americana/occidentale

Ma la regia? Non ho notato niente degno di nota, se mi si perdona il calembour. Voi?


è il problema di tutto l'ultimo fincher, da zodiac in poi. lo dico anche io in apertura. è diventato il più sobrio e normalizzato dei registi provenienti dal mondo dei videoclip degli anni 90
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#34 Carlo86

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Inviato 28 dicembre 2014 - 10:47

Io non c'ho trovato nulla di misogino. Se una donna è stronza, non vuol dire che lo sia tutto il genere. E poi era parzialmente compensata dalla sorella di Nick, che aveva uno spirito compassionevole e "umano" non indifferente.
In ogni caso, anche Nick non ne esce granché bene.
Comunque, bel film, ma non mi è parso un capolavoro. Fossi ancora in tempo, lo inserirei in classifica per dargli qualche punto, ma non al vertice.
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"Non possiamo parlare di Dio, o come preferisci chiamarlo, ma soltanto della nostra reazione a esso. Allo stesso modo, non penso che si possa parlare della musica, ma di una reazione soggettiva a essa" (Barenboim)

#35 Carlo86

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Inviato 28 dicembre 2014 - 10:56

Tutto bello, tra i top dell'anno, ma porca troia EMILY RATAJKOWSKI
 

Spoiler


Una di quelle scene che, se fossi io l'attore, farei girare all'infinito, simulando malori o errori ad ogni ciak :D
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"Non possiamo parlare di Dio, o come preferisci chiamarlo, ma soltanto della nostra reazione a esso. Allo stesso modo, non penso che si possa parlare della musica, ma di una reazione soggettiva a essa" (Barenboim)

#36 neuro

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Inviato 28 dicembre 2014 - 11:11

Un film e' misogino nella misura in cui mostra la donna come oggetto passivo e l'uomo come unico soggetto attivo possibile (true detective ad es). Quindi gone girl e' il contrario di un film misogino.

ma per te maschilismo e misoginia sono la stessa cosa? te lo chiedo perché la tua definizione io la associo al maschilismo, che è soprattutto una relazione di potere (p.s: tu ormai ti sei fissato con true detective asd)

la misoginia è qualcosa secondo me di umorale, di epidermico. può anche essere una condizione patologica. deve avere a che fare con il nostro cervello rettile. in questo senso tutti abbiamo sperimentato almeno una volta un atteggiamento misogino. non penso che esista qualcuno di così virtuoso che in vita sua non ha mai sperimentato sentimenti negativi

per ritornare al film, io come ho già detto ci vedo più che altro un tocco di misoginia polemica e satirica. l'obiettivo è quello di fare a pezzi un ideale o uno stereotipo di donna americana/occidentale

Ma la regia? Non ho notato niente degno di nota, se mi si perdona il calembour. Voi?

è il problema di tutto l'ultimo fincher, da zodiac in poi. lo dico anche io in apertura. è diventato il più sobrio e normalizzato dei registi provenienti dal mondo dei videoclip degli anni 90
A parte che il mio cervelli rettile e' monopolizzato da uno smisurato immenso amore per la topa, hai probabilmente ragione sulla distinzione tra maschilismo e misoginia e siamo d'accordo sulla regia ottima ma standardizzata di fincher, si'.
Hai infine ragione sulla mia ossessione per true detective. Essendo una ossessione da amante deluso (la prima meta' mi aveva esaltato) devo lasciarmela alle spalle nel 2015....
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#37 MilleLire

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Inviato 29 dicembre 2014 - 10:38

L'ho visto ieri sera. SPOILERONE SONO AL CELLULARE
Non condivido il diffuso entusiasmo. Bello il primo tempo, carico di mistero e di tensione perché ancora nulla è svelato (anche se l'inganno si intuisce più e più volte). Ma da quando l'inganno si svela si perde il thrilling, la figura di lei diventa macchiettistica ed eccessivamente grottesca, come la classica strega bella e cattiva delle fiabe, capace di tutto grazie alle sue doti ammaliatrici. La sceneggiatura fa acqua in più punti: in particolare: in occasione dell'omicidio, perché la polizia dovrebbe soprassedere su una serie così palese di incongruenze?
Per il resto io più che misoginia ci ho visto una realistica denuncia di come nella civiltà occidentale troppe relazioni non dico si basino sul denaro, ma tendano troppo facilmente a disgregarsi con la sua mancanza. E questo ho costatato da un po' di tempo essere una drammatica verità.
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#38 sokurov

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Inviato 29 dicembre 2014 - 12:35

La sceneggiatura fa acqua in più punti:

 

Vero, però è altrettanto vero che l'intento di Fincher è chiaramente quello di dare risalto al suo apologo, anziché stare troppo dietro alla concreta veridicità dei fatti. Il resto è quasi tutto perfetto. Ormai il nome di Fincher è una garanzia, riesce ogni volta a unire il thrilling con la giusta dose di intelligenza


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#39 MilleLire

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Inviato 29 dicembre 2014 - 20:00

Si tratta però di un giallo, oltretutto di Fincher, non può passare così in secondo piano, per me, la coerenza narrativa. Tanto più considerando che il primo tempo (quello si, perfetto) induce lo spettatore ad un approccio fortemente razionale ed uno sviluppo più verosimile della storia. Non boccio in toto il film però ho sofferto lo scollamento tra i due tipi di approccio, come se lo sceneggiatore non fosse riuscito, nella seconda parte, a chiudere il cerchio aperto con il magistrale thrilling indotto all'inizio, ricorrendo qua e là a qualche scorciatoia narrativa.
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#40 William Blake

William Blake

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Inviato 29 dicembre 2014 - 20:32

Si tratta però di un giallo, oltretutto di Fincher, non può passare così in secondo piano, per me, la coerenza narrativa. Tanto più considerando che il primo tempo (quello si, perfetto) induce lo spettatore ad un approccio fortemente razionale ed uno sviluppo più verosimile della storia. Non boccio in toto il film però ho sofferto lo scollamento tra i due tipi di approccio, come se lo sceneggiatore non fosse riuscito, nella seconda parte, a chiudere il cerchio aperto con il magistrale thrilling indotto all'inizio, ricorrendo qua e là a qualche scorciatoia narrativa.

 

sono d'accordo. va bene, la meta-riflessione sullo storytelling (per mezzo del cinema) e va bene l'apologo, ma il film è costruito con una narrazione a puzzle e alla fine i pezzi non si incastrano: questo è un difetto. a quel punto poteva far passare in secondo piano il thriller, visto che i momenti migliori sono quelli da commedia nera o da dramma borghese, ma così non è.


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"




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