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Ondalibri: Classifica 2014


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37 replies to this topic

#21 Dudley

Dudley

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Inviato 10 dicembre 2014 - 22:07

Così, sui due piedi, direi che questi sono i migliori che ho letto quest’anno. Mi sono permesso pure una divagazione con un libro fotografico, il cui impatto è stato grande sul sottoscritto. Ad ogni modo: è stato un anno particolare, fatto di minori letture. Anno però durante il quale ho maturato la convinzione che, nei limiti del possibile, sono gli scrittori italiani che vanno privilegiati. O, meglio, le opere che possiamo leggere senza traduzione, in italiano tedesco francese o inglese che sia.

Le (mie) grandi rivelazioni del 2014, La Capria – Biamonti – Chessex, stanno lì a dimostrarlo. Tale è la loro bellezza, tale è la magia della loro “pura e semplice” lingua, che ogni volta mi chiedevo: “quanto andrebbe perduto con una traduzione”?

 

Ad ogni modo:

 

Raffaele La Capria, “Ferito a morte“

Davide Orecchio, “Stati di grazia”

Francesco Biamonti, “Vento largo”

Francesco Biamonti, “Attesa sul mare”
William Faulkner, “Luce d’agosto”

Jacques Chessex, “Le vampire de Ropraz”

Jacques Chessex, “Le dernier crâne de M. de Sade”

Robert Adams, “What we bought; the new world”

 

La Capria fenomenale, un romanzo folgorante, una padronanza della lingua rara, un libro che porta benissimo i suoi 50 anni (e rotti).

Biamonti grande scrittore “artigiano”, le sue storie di mare (anzi; di gente di mare costretta a terra) sono malinconiche e toccanti, all’apparenza non vanno da nessuna parte, sembrano quasi leggere, come i venti che spesso cita, ma in realtà sono dense e pesanti come i fardelli che i suoi personaggi si portano sul groppone.

Chessex davvero bravo (mi pare che sia tradotto pure in italiano), uno scrittore “aspro”, provocatorio, con storie profondamente legate al territorio (le regioni più discoste della svizzera francese), fatte di matti di paese, di misteri, di religione, di credenze, di miseria. Non per tutti i gusti il libro su De Sade, ma tale è il rigore, tale il controllo sulla parola scritta, che si sta sempre alla larga dall’effetto “épater le bourgeois”, e ci si lascia coinvolgere dalla forte storia del … cranio del marchese …
Di Orecchio abbiamo detto più volte, quindi non ci torno sopra.

Luce d'agosto = capolavoro.


  • 1

#22 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 11 dicembre 2014 - 12:03

  1. Will Eisner - Contratto con Dio (trilogia) [y]
  2. Gipi - unastoria
  3. George Saunders - Pastoralia [y]
  4. Roberto Bolano - La letteratura nazista in America [y]
  5. W.H. Auden - Grazie, nebbia || Un altro tempo [y]
  6. Arthur Schopenhauer - Metafisica dell'amore sessuale. L'amore inganno della natura
  7. Andreij Tarkovsky - Scolpire il tempo [y]
  8. Kim Cooper - In the aeroplane over the sea [y]
  9. James Hillman - Il codice dell'anima [y]
  10. Emanuel Carnevali - Il primo dio [y]
  11. Jorge Luis Borges - L'Aleph [y]

 

*Extra*

Joan Cornellà - Mox Nox

 

Edit:

porcatroia non ho messo unastoria, tipo il meglio o quasi. Correggo


  • 4

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#23 stalker

stalker

    93

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Inviato 13 dicembre 2014 - 18:24

Non ne ho letti 10

 

1. Il grande gioco - P.Hopkirk

è un saggio storico sul "grande gioco" che oppose gran bretagna e russia nel xix secolo, una lotta di servizi segreti, spie, diplomatici per guadagnare influenza sui territori dell'asia centrale. gli inglesi in india volevano espandere la propria influenza verso kashmire, pamir, afghanistan e tibet per controllare i passi montani e proteggere la loro ricca colonia da possibili invasioni dalle steppe. i russi dalla loro parte incontrano poca resistenza per espandersi verso sud e est alla conquista del caucaso, dei canati uzbeki, della siberia fino al pacifico creando in meno di un secolo quella che sarà l'urss. punto centrale della vicenda resta l'afghanistan, a metà strada tra i due litiganti e abitato da un popolo ostile e fiero che porterà a due guerre anglo-afghane (con i russi in sostegno ai locali) e che aiuta anche a capire le recenti guerre con russi e americani.

 

2. Alla conquista di Lhasa - P.Hopkirk

è una sorta di storia secondaria del grande gioco. il tibet fu una regione praticamente sconosciuta al mondo intero fino a poco più di un secolo fa (a parte un po' i cinesi). nessun occidentale poteva entrarvi e solo qualche missionario medievale deviando dalla via della seta vi aveva messo piede. gli inglesi in india non avendo idea della geografia del tibet avevano paura di un'invasione improvvisa da nord da parte dei russi e per questo motivo iniziarono a mandare degli indiani addrestrati e camuffati da pellegrini buddisti per raccogliere informazioni. in parallelo una corsa contro il tempo inizia a metà ottocento tra avventurieri occidentali per riuscire ad arrivare per primi a lhasa.

 

3. La dottrina zen del vuoto mentale - T.D.Suzuki

la spiegazione del sutra di Huineng, un analfabeta del settimo secolo divenuto una delle figure più importanti dello zen grazie alla sua teoria del risveglio immediato e della "visione" (più che contemplazione o meditazione) della propria autonatura e del "vuoto".

 

4. Città distrutte - D.Orecchio

se n'è già parlato abbondantemente sul forum. scrittore molto talentuoso, dovrò a recuperare "stati di grazia"

 

5. Kim - R.Kipling

l'ho letto perchè parla del grande gioco di cui sopra, anzi il nome stesso viene proprio da kipling e da questo romanzo. la storia di un orfano inglese cresciuto come un piccolo delinquente nelle strade di karachi che diventa una spia sotto la protezione di un lama tibetano.

 

6. Nozze in cielo - M.Eliade

romanzo carino di eliade, due uomini in tarda età si raccontano in una notte il loro grande amore giovanile e si capisce che alla fine la donna è la stessa.

 

7. Autodafé - E.Canetti

l'inizio (prime 100 pagine) è ottimo poi è stato un supplizio finire


  • 2

#24 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 15 dicembre 2014 - 14:52

01 Infinite Jest - David Foster Wallace

Lavoro enorme ma leggibilissimo, tanto leggibile che viene voglia di rileggerlo appena finito. Un mondo terribile sul quale non si vorrebbe chiudere la porta. Non che non abbia perplessità o altro, ma la sua stessa essenza travalica queste perplessità e bene così. Non credo ci sia molto da dire, o meglio credo si sia già detta qualunque cosa ovunque.
Messo primo anche per non mettere il solito Beckett.

 

02 Racconti e prose brevi - Samuel Beckett

Ecco appunto. Ogni parola di Beckett andrebbe letta e riletta, degustata, dilatata, come si dilatano le parole nelle sue ultime opere contenute in questo libro. Che poi in piccola parte è una rilettura di In nessun modo ancora, presente nella mia classifica dell'anno scorso, credo. Insomma.

 

03 La caverna - José Saramago

Premesso che è un piacere leggere qualunque cosa scriva Saramago, anche la lista della spesa, questo libro non mi aveva preso del tutto all'inizio e verso metà mi sembrava girare un po' a vuoto. Ma l'inquietudine sottile serpeggiante per tutto il libro e la sua risoluzione valgono tutto il libro. Come anche la sua incredibile chiaroveggenza. Questo è decisamente il libro sulla crisi del capitalismo, un Saramago attualissimo e contemporaneo che riprende frasi di telegiornali, centri commerciali, politici, persone comuni. Peccato sia stato scritto 15 anni fa.

"Ti venderemmo tutto quello di cui tu hai bisogno se non preferissimo che tu abbia bisogno di ciò che vendiamo."

 

04 Sessanta racconti - Dino Buzzati

Giù dal podio le posizioni sono un po' più casuali, però questo lavorone mi ha veramente colpito. Qualche riempitivo o racconto ripetitivo c'è, fossero stati cinquanta anziché sessanta non ci avrebbe perso niente diciamo. Ma la maggior parte sono racconti notevoli, inquietanti, pieni di una tensione orrorifica, disperata, rassegnata. Quanto di più kafkiano letto negli ultimi anni. Nonostante quanto detto prima, ne voglio ancora.

 

05 Moon Palace - Paul Auster

Rilettura in realtà. L'avevo già letto in italiano qualche anno fa, ma riprenderlo in mano in lingua mi ha fatto scoprire un sacco di dettagli in più (non so se per la lingua appunto o per la rilettura più consapevole, sia del libro che dell'autore). Questo non è uno dei miei preferiti in assoluto (ma neanche di quelli spreferiti) di Auster, ma lui è uno dei miei autori preferiti in assoluto, quindi bene così.

 

06 Americana - Don DeLillo

Vabbè, ormai è chiaro che fra amarlo e odiarlo propendo per la prima. Esordio di DeLillo non per questo più misurato o lineare. Dialoghi straniante, yuppie in crisi esistenziali, vite da ufficio, vite da paese, l'avvento del video come mezzo di potere e risoluzione artistica. Come al solito, di tutto di più. Come al solito avantissimo nei tempi (certe scene descritte nell'America dei '70 mi è sembrato di riviverle nell'Italia dei '10 - questo forse non è solo merito di DeLillo, ma anche demerito dell'Italia).

 

07 Primavere Nera - Henry Miller

Delirio totale e totalizzante. Non riesco a esprimere un giudizio se non "bello". Dovrei forse citarne delle parti, ma era un prestito di biblioteca e non ce l'ho sotto. Posizione in classifica totalmente casuale.

 

08 L'immortalità - Milan Kundera

Altro autore di cui leggerei (leggerò?) tutto. Mi piace quando dichiara le regole dei romanzi prima di infrangerle, mi piace quando dialoga con i suoi personaggi di altri personaggi dello stesso libro che sta scrivendo e di cui tutti fanno parte, mi piace quando classifica l'umanità, quando crea storie nella Storia, quando fa insomma quello che fa in praticamente tutti i romanzi. Qui forse più meta-letteratura che Storia.

 

09 Opinioni di un clown - Heinrich Böll

Non conoscevo Böll, questo libro l'ho letto più o meno a caso perché trovato in una bancarella a prezzo ridicolo, ma mi è piaciuto molto. Mi piacerebbe approfondire, consigli?

 

10 Il deserto dei Tartari - Dino Buzzati

Bisso Buzzati, perché in realtà quest'anno ho letto molto, ma non troppi capolavoroni devastanti (per quanto comunque mi piaccia quasi tutto ciò che leggo, facendo un po' di selezione a monte e non leggendo molto a caso) e anche perché se lo merita.

Più o meno stesso discorso fatto per i Sessanta racconti. Le atmosfere, la scrittura, i personaggi sono quelli.


  • 7

#25 Greed

Greed

    passive attack

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Inviato 15 dicembre 2014 - 21:05

Non mi ricordo neppure cosa ho letto, ma probabilmente è stato poco, o forse alcuni non li metterei in una top ten.

 

1. Primo Levi - Se questo è un uomo

Libro di una inquietante profondità e lucidità, che non lascia trasparire neanche un principio di moto rabbioso da parte del suo autore. Per la prima volta, ohimè sono ignorante, mi è sembrato di capire qualcosa di quel che è successo durante la II Guerra. Non ultimo dei meriti, scritto benissimo, poi.

1. Stefano D'Arrigo - Horcynus Orca (lettura non ancora ultimata)

Libro uscito negli anni Settanta, il cui autore sembra misconosciuto a quasi tutti. Parla di un marinaio della marina che all'indomani dell'armistizio del '43 deve tornare, da sbandato, al suo paese d'origine Cariddi. All'interno della cornice storica, un viaggio di ritorno mitico ed esistenziale in cui tutto è riportato agli enigmi dell'esistenza: la vita, la morte, la rinascita, il rapporto tra il maschile e il femminile, sempre presenti e intrecciati tra loro. Una sorta di epica novecentesca in cui convivono Malavoglia, Moby Dick e l'Odissea, scritta in una lingua personalissima, con molte ri-creazioni di termini originariamente siciliani, e con orecchio decisamente musicale.

Leggetelo invece di leggere i soliti mattoni del novecento europeo (già, non ho detto che è un mattone).

1.Carlo Emilio Gadda - La cognizione del dolore (rilettura)

Non me la sento.

4. Giovanni Testori - Ambleto

Rilettura dell'Amleto in toni spinti e grotteschi, scritta in una lingua praticamente inventata, che non risparmia attimi di "cognizione del dolore". Consiglio la visione su youtube con la regia di Ruth Shammah e Franco Parenti nelle vesti di Ambleto.

5. Beppe Fenoglio - Il partigiano Johnny

Ne ho già parlato su cosa state leggendo qualche mese fa. Non ne ho più voglia. Chiedete a Nijinsky al massimo.

6. Georges Simenon - La camera azzurra

Lo metto per simpatia (mi è piaciuto più "L'angioletto", appena finito) perché dopo mesi di libri terribilmente letterari, mi ha fatto riscoprire il piacere di appassionarsi a una trama e leggere in modo più carnale. Come la storia che si consuma in quelle pagine.

7. Pascal Boyer - E l'uomo creò gli dei

Saggio che spiega l'origine e la diffusione dei concetti religiosi da un punto di vista biologico, evoluzionista, cognitivista. Stimolante.

 

Fuori classifica

Francois-René de Chateaubriand - Amore e vecchiaia

Letto su una poltroncina della libreria in una trentina di minuti. Magari un abbaglio, ma mi è sembrato uno schizzo di una rara forza e sincerità. La confessione di un vecchio che rifiuta l'amore di una ragazza perché il suo cuore arde ancora, e forse ha paura che accettando un nuovo amore potrebbe non resistergli.

 

Probabilmente dimentico qualche cosa, o almeno mi auguro.


  • 2

#26 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

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Inviato 20 dicembre 2014 - 23:55

1. Marcel Proust - Il tempo ritrovato

 

http://forum.ondaroc...duto/?p=1717554

 

2. Henry Miller - Tropico del Cancro

 

http://forum.ondaroc...endo/?p=1837116

 

3. Anne Frank - Il diario di Anne Frank

 

http://forum.ondaroc...endo/?p=1742223

 

4. Herman Melville - Benito Cereno

 

http://forum.ondaroc...endo/?p=1757226

 

5. Ettore Janni – Galilei

 

6. Corrado Alvaro - Gente in Aspromonte

 

http://forum.ondaroc...endo/?p=1789712

 

7. Achille Norsa - Machiavelli

 

8. Mark Twain - Viaggio in paradiso

 

http://forum.ondaroc...endo/?p=1771477

 

9. Virginia Woolf - Una stanza tutta per sé

 

http://forum.ondaroc...endo/?p=1778227

 

10. Charles Dickens - La battaglia della vita

 

http://forum.ondaroc...endo/?p=1750506


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#27 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

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Inviato 21 dicembre 2014 - 10:44

1. Marcel Proust - Il tempo ritrovato

 

 

"Alla ricerca del tempo perduto"... una delle cose per cui vale la pena "essere lettori"
 


  • 1

#28 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

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Inviato 22 dicembre 2014 - 10:00

giochiamo (riletture e non)

 

1. Marcel Proust - Il tempo ritrovato
...a dire il vero, l'essere che allora assaporava in me quell'impressione, la assaporava in ciò che essa aveva di comune in un giorno remoto e nel presente, in ciò che aveva di extratemporale, un essere che appariva solo quando, per una di quelle identità tra il presente e il passato, poteva trovarsi nell'unico ambiente in cui potesse vivere, gioire dell'essenza delle cose, vale a dire al di fuori del tempo.

2. Vladimir Jankélévitch - La morte

3. Giorgio Agamben - Il linguaggio e la morte
4. Malcolm Lowry - Sotto il vulcano
5. Marcel Proust - La prigioniera

6. Marco Vannini - Storia della mistica occidentale
7. Marcel Proust - Albertine scomparsa
8. Cormac McCarthy - Suttree
9. Panfilo Gentile - Storia del cristianesimo
10. Witold Gombrowicz - Cosmo
11. Miguel de Unamuno - Nebbia
 


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#29 kingsleadhat

kingsleadhat

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Inviato 23 dicembre 2014 - 03:56

1. Italo Calvino - Città Invisibili

Classico a metà tra narrativa e poesia. Elegante, sobrio, "zen", visionario.

 

2. R. Murray Schafer - Soundscape

Alla ricerca del senso perduto (l'udito).

 

3. Aldous Huxley - Island

Utopia meets Distopia. Un'isola austronesiana, miracolosamente scampata alla colonizzazione europea, matura una società idilliaca dove la spiritualità orientale si unisce alla razionalità occidentale, risolvendo in maniera naturale ed efficace i tipici problemi di indagine huxleyana (sovrappopolazione, controllo razionale delle nascite e della produzione, medicina, militarizzazione). Quella europea, vista da qui, appare sempre più come la più precaria delle società: complessata, svuotata, degenerata e in malafede.

 

4. Jaques Attali - Noise

 

5. Julio Cortazar - Storie di Cronopios e di Famas

 

6. John Blacking - How Musical Is Man

 

 

più saggi vari e testi buddhisti. in generale, ho letto decisamente meno rispetto allo scorso anno.


  • 0

#30 Leeeo

Leeeo

    nazi-core

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Inviato 24 dicembre 2014 - 14:34

01. Joseph Conrad - Al limite estremo

O di come straziarti il cuore. Un uomo, con spalle larghe e cuore immenso, si carica dell'ineluttabilità di un destino beffardo e della meschinità dell'uomo. Lo tiene in piedi il ricordo di qualcuno lontano, la speranza di poterlo rivedere, alla fine. Ma, come ci insegna la vita, chi siamo noi per poterci permettere di alzare lo sguardo, con orgoglio e lacrime che striano il viso?

 

02. Louis-Ferdinand Céline - Guignol's band

03. Blaise Cendrars - Moravagine
 
04. Joseph Conrad - I racconti dell'inquitudine: Un avamposto del progresso; gli idioti; il ritorno

05. Honore de Balzac - Eugénie Grandet

06. Michail Evgrafovič Saltykov-Ščedrin - I signori Golovlëv

07. John Steinbeck - La battaglia

08. Charles Dickens - Il circolo Pickwick

09. Mario Puzo - Il padrino

10. Herman Melville - Bartleby lo scrivano

11. Louis-Ferdinand Céline - Normance

 

Tra le quintalate di pagine non è rimasto molto di stupefacente, guardando anche agli anni precedenti. 

Bocciati: Hugo, Dickens, James.

Compagni dell'anno: Conrad, Tolstoj.

Rilettura: I racconti di Kafka.

 


  • 3

"Скучно на этом свете, господа!"

RYM RYM RYM

ANOBII ANOBII


#31 Siberia

Siberia

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Inviato 31 dicembre 2014 - 17:57

Avevo dimenticato la classifica, giusto due righe per partecipare:

 

1. Ernesto Sabato - Sopra eroi e tombe

 

Una ragazza uccide il padre a colpi di pistola e dà fuoco alla stanza in cui si trovano. E' il prologo di Sopra eroi e tombe, storia di una decaduta famiglia dell'aristocrazia argentina, del tormentato amore di Martin per l'enigmatica Alejandra, di una battaglia nel Sudamerica dell'Ottocento. E i ciechi, quel Rapporto sui ciechi che è il fulcro del romanzo, un allucinato viaggio verso l'inferno.

 

2. Bernard Malamud - Il commesso 

 

La piccola bottega di alimentari di un ebreo è prossima al fallimento. Non è un romanzo di fantascienza, ma il racconto della triste esistenza di Morris Bober, imprigionato fra le mura della sua misera bottega per tirare a campare, e della sua infelice famiglia (la moglie e la figlia che non può permettersi gli studi universitari) e del commesso del titolo, il giovane squattrinato Frank Alpine.

 

3. Leonardo Sciascia - A futura memoria (se la memoria ha un futuro)

 

Una serie di articoli dello scrittore di Racalmuto, lucide riflessioni sul fenomeno mafioso, sul ruolo della magistratura, sul caso Calvi, sulla loggia P2. 

 

4. Franz Werfel - Una scrittura femminile azzurro pallido

5. Emmanuel Carrère - L'avversario

6. Friedrich Dürrenmatt - La morte di Socrate

7. Stefan Zweig - Amok

8. Goffredo Parise - Il prete bello

9. Pier Vittorio Tondelli - Camere separate

10. Paolo Maurensig - La variante di Lüneburg


  • 1

#32 Farzan

Farzan

    Classic Rocker

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Inviato 31 dicembre 2014 - 18:56

È stato un bell' anno, finalmente mi sono riconciliato con la lettura

1 borges - aleph
2 celine - viaggio al termine della notte
3 wallace - inifinite jest
4 stendhal - il rosso e il nero
5 celine - morte a credito
6 manganelli - amore
7 pasolini - una vita violenta
8 borges - finzioni
9 manganelli - la tavola pitagorica
10 wallace - questa è l'acqua

Appunti per il 2015: orcygnus orca, oblomov, dall'inferno, i fiori blu, i racconti di durrenmatt e poi vedremo..
  • 2

#33 Guest_kenos_*

Guest_kenos_*
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Inviato 03 gennaio 2015 - 22:28

1. Geoff Dyer - Natura morta con custodia di sax

2. Jurij Mamleev - L'altro

3. John F. Goodman - Mingus secondo Mingus

4. David Foster Wallace - Infinite Jest

5. David Byrne - Come funziona la musica

6. Franz Kafka - La metamorfosi e tutti i racconti pubblicati in vita

7. Luciano Berio - Scritti sulla musica

8. Franz Kafka - Il castello

9. Richard Cook - Blue Note Records. La biografia

10. David Foster Wallace - Il tennis come esperienza religiosa



#34 crocus behemoth

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    Roadie

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Inviato 04 gennaio 2015 - 01:03

FUMETTI

1. Manu Lacernet - Lo Scontro Quotidiano - Edizione integrale ( Coconino Press 2014)
2. Vincent Parronaud/Winshluss - Pinocchio (Comicon Edizioni 2014)
3. Andrea Bruno - Cinema Zenit / 1( Canicola 2014)
4. Maciej Sieńczyk - Avventure sull’isola deserta ( Canicola 2014)
5. Tony Millionaire - Sock Monkey – Treasury (Psycho Pop/BD 2014)
6. Ratigher - Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra (Autoprodotto 2014)
7. Tiziano Scarpa/Massimo Giacon - Il mondo così com’è (Rizzoli Lizard 2014)
8. Shintaro Kago - Uno scontro accidentale sulla strada per andare a scuola può portare a un bacio? (Hikari/001 2014)
9. Josephin Ritschel - Solitudine (Canicola 2014)
10. Pat Grant - Blue (Psycho Pop/BD 2014)
11. Alfred - Come prima (Bao Publishing 2014)
12. Paolo Bacilieri - Fun (Coconino Press 2014)
13. Mariko Tamaki/Jillian Tamaki - E la chiamano estate (Bao Publishing 2014)
14. Ellen Forney - Marbles. Io, Michelangelo e il disturbo bipolare ( Psycho Pop/BD 2014)
15. Nat Powell - Condizioni ( Psycho Pop/BD 2014)

NARRATIVA

1. Karl Ove Knausgard - La Morte del Padre ( Feltrinelli 2014)
2. John Updike - Sei ricco, Coniglio (Einaudi 2014)
3. Dave Eggers - Il Cerchio (Mondadori)
3. Nickolas Butler - Shotgun Lovesongs ( Marsilio 2014)
4. David Means - Il punto (Einaudi 2014)
5. Jonathan Lethem - I giardini dei dissidenti (Bompiani 2014)
7. Sam Lipsyte - La parte divertente (Minimum Fax 2014)
  • 1
Le merendine di quand'ero bambino non torneranno più! I pomeriggi di Maggio!

#35 Ortodosso

Ortodosso

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Inviato 04 gennaio 2015 - 06:42

Ma davvero Rabbit Angstrom lo traducono Coniglio?


  • 0

Battibecco dovete domandare a Sarri, che è un razzista; e gli uomini come lui non possono stare nel mondo del calcio.


#36 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

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Inviato 04 gennaio 2015 - 09:12

Ma davvero Rabbit Angstrom lo traducono Coniglio?

Sì.


  • 0

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#37 Tana delle Tigri

Tana delle Tigri

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Inviato 04 gennaio 2015 - 10:17

Economia:

 

1. Piketty - Capital in The 21 Century: libro di un importanza incredibile, non si capisce (o meglio, si potrebbe anche capire) come sia stato cagato relativamente poco. Trascurato anche da economisti importanti. 

2. Roubini: la crisi non é finita

3. Stiglitz: bancarotta

 

Filosofia

 

1. Deleuze: differenza e ripetizione: abbastanza difficile da capire in fondo, infatti ci ho messo un bel po' per finirlo, ma ne vale la pena, sicuramente meglio di tutto il resto che abbia letto di Derrida

2. Spencer-Brown: Laws of Form (per quanto possa essere considerato un opera di filosofia?)

3. Zizek: vivere alla fine dei tempi


  • 0

#38 debaser

debaser

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Inviato 04 gennaio 2015 - 11:49

I dieci "libri" che ho letto quest'anno :\
Sostanzialmente racconti. New year's resolution: tornare a leggere di più.

Hearts in Atlantis -- Stephen King (libro del cuore)
Heart of Darkness -- Joseph Conrad (sì)
Collected Stories -- Roald Dahl (bello; oltre alle tales of the unexpected, non ne conoscevo il lato piccante)
Pastoralia -- George Saunders (bello)
Eleven Kinds of Loneliness -- Richard Yates (molto)
CivilWarLand in Bad Decline -- George Saunders (prima raccolta)
Bone -- Jeff Smith (yes)
Dieci anni di Calvin and Hobbes -- Bill Watterson (meno chiacchiere e più strisce)
The Visual Display of Quantitative Information -- Edward R. Tufte (carino)
The King in Yellow -- Robert W. Chambers (belli i primi, gli ultimi 2/3 inutili)
The Signal and the Noise: Why So Many Predictions Fail - But Some Don't -- Nate Silver (si legge bene ma fin troppo divulgativo)


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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia





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