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Libri Event-Driven O Trama-Oriented, Americani Vs Europei, Autori Con La K, Chi Più Ne Ha Più Ne Metta


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29 replies to this topic

#21 Reynard

Reynard

    segno zodiacale: salamandra ascendente testadicazzo

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Inviato 20 novembre 2014 - 16:40

Continuo un altro po'.

I romanzieri a puntate ottocenteschi hanno canonizzato le tecniche di suspense e i trucchetti narrativi su cui ancora campiamo di rendita. In questo, sono ancora modernissimi. 

D'altra parte, però, avevano caratteristiche narrative e stilistiche che oggi non ci andrebbero facilmente giù.

Ne cito due: un maggiore didascalismo e 'verbosità' nella descrizione delle azioni e delle situazioni - e una maggiore velocità e variabilità nella trama.

 

Riguardo al primo punto: dopo tanta narrativa moderna più o meno sperimentale, ma anche dopo tanta asciutta prosa da hard-boiled americano, il lettore accetta descrizioni molto più elittiche, movimenti molto più fulminei. Basta far capire quel che succede, ai dettagli ci si arriva da soli. Tanto che una descrizione piana dell'accadimento ormai suona come prosa sciatta e noiosa.

 

Riguardo al secondo punto: un lettore ottocentesco pare accettasse molto più facilmente colpi di scena, agnizioni, catastrofi, peripezie in rapida successione. L'allungamento del brodo avveniva spesso per accumulo. Al giorno d'oggi, di fronte alla medesima necessità 'alimentare' di aumentare il numero delle parole, si procede più per diluizione. Prendete ad esempio un autore di best-seller 'd'avventura' tipo Tom Clancy: dei mattonazzi di cui, ai fini della trama, si potrebbe mantenere un quarto del materiale. Il resto ciancia.

 

Sí teniamo fuori il cinema che è un'arte minore. Su questo almeno siamo d'accordo, no?

No.


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#22 piersa

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Inviato 20 novembre 2014 - 16:51


 

Sí teniamo fuori il cinema che è un'arte minore. Su questo almeno siamo d'accordo, no?

No.

 

chiudete tutto


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#23 100000

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Inviato 24 novembre 2014 - 12:11

Ti hanno preso in parola piersa.

Comunque mi è venuto in mente un autore americanissimo (nei temi, non nei toni) che rientra negli scrittori che prediligo (ovvero quelli che delle regole di costruzione della trama anche no). Che poi in realtà dipende molto dai libri, ma i suoi libri che preferisco sono quelli più sregolati: Paul Auster.
Gli avvenimenti del celeberrimo Cittá di vetro ad esempio non seguono nessuna logica o quasi e si segue una spirale discendente e caotica (anche in altri suoi libri) più che una linea che porta da un punto a a un punto d, passando per le tappe obbligate b e c.

 

Vabbé, giusto per dare un senso alla cosa: se avete altri nomi fateli, almeno me li segno e poi mi faccio una cultura (che ne ho bisogno).


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#24 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 24 novembre 2014 - 13:23

Valerio, se sei tu a doverti fare una cultura che dire dei restanti 4 miliardi di persone?
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#25 100000

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Inviato 24 novembre 2014 - 13:31

Ti ringrazio, ma boh, personalmente mi sento terribilmente ignorante.

E questo forum non fa che accrescere questa sensazione.


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#26 dUST

dUST

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Inviato 24 novembre 2014 - 13:42

ma dove? forse nella sez. musica dove sono tutti professori

qui siamo tutti peace & love, almeno fino a quando non entra qualcuno a sostenere che Conan Doyle vale 8 e Dosto 5,5 asd


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#27 100000

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Inviato 24 novembre 2014 - 14:05

Ahah, massì, non è che ci siano dei gran professoroni in questa sezione (per fortuna!), però comunque mi sento ignorante per tutti gli autori e i libri che vengono citati (e che mi paiono interessanti) di cui proprio io non avevo idea.

Avendo poi un background principalmente scientifico, la mia formazione letteraria è più una lacuna che una formazione.

 

Insomma, se avete capito il genere(?) e avete dei nomi, fateli che non male non fa.


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#28 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 24 novembre 2014 - 14:10

eh ma tu leggi già beckett.

Per restare in livello ti manca (o magari li hai pure): Omero, Dante, Shakespeare, Cervantes e Joyce. Toh, ci metto Dostoevski e Kafka.

Il resto è derivativo


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#29 100000

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Inviato 24 novembre 2014 - 14:17

Ecco, ad esempio, di Shakespeare qualcosa ho letto e nonostante tutto effettivamente meno inquadrato di quanto si potrebbe pensare.

Joyce, Kafka, Cervantes (che però mi manca) vabbé. Vedi Céline, Miller e compagnia bella.

Il dubbio ora è sui russi (che mi mancano praticamente in toto): le mie aspettative sono un po´ ambigue, davvero non rispettano le regole del gioco o (come per il cinema est-europeo che mi è capitato di vedere) hanno proprio un altro campo di gioco dove valgono altre regole, ma altrettanto ferree? Il mio pregiudizio mi fa pendere più per la seconda, ma davvero esclusivamente come pregiudizio.

 

E poi non esistono solo i classici dai.

Diciamo che in questo contesto/periodo cerco la sorpresa a livello strutturale e non di trama, che può essere anche il thriller migliore del mondo, ma se segue sempre lo stesso canovaccio può stupire un bambino, ma non un lettore un po´ più smaliziato*.

 

*su questo avrei giusto in mente un altro topic/pippone da far arenare in 1/2 pagine, ma me lo tengo per le vacanze di Natale magari, che sono indicate.


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#30 piersa

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Inviato 24 novembre 2014 - 15:12

no, certo, ci sono tante altre cose, più vicine a noi nel tempo-spazio però se hai la volontà di una piattaforma parti da quelli e non sbagli sicuro.

Sui russi: leggili ché fai prima, Gogol potrebbe farti addirittura ridere, turgenev darti l'impressione del "tutto qui?", puskin potrebbe piacerti o anche no. Leskov è addirittura moderno (nel linguaggio), Saltykov-Scedrin è una strana eredità arrivata fino a noi e mai definitivamente chiarita, goncarov è godibilissimo. Poi c'è Solgenitsin, un altro molosso. Se ti prendono puoi avventurarti nella loro splendida filosofia politica ( tutta di matrice escatologica, fine di mondo insomma) e molto raffinata: Leont'ev (mio preferito), Berdjaev, Solev'ev, Danilevski, Rozanov. Tralascio, per gusto mio, tutta la parte di sinistra, da Majakovskji, Esenin, Czerniiasenski, Babel, Gorkji a Bachtin fino ai filosofi del linguaggio, Trubeckoj in testa. Grandissime speculazioni, geniali poesie, acuti racconti ma personalmente non mi interessano.

E pure di italiani ce ne sono (pirandello e/o gadda, ma anche autori imperfetti come Morselli).

E poi c'è Ballard

asd


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