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[Pietra Miliare] Fabrizio De André - Anime Salve - 1996 - Bmg Ricordi


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#1 Feynman

Feynman

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Inviato 13 ottobre 2014 - 19:24

“Anime salve”, ovvero l'ultimo disco di quello che è probabilmente il più grande cantautore della musica italiana. Il canto del cigno, che come tale per taluni racchiude un incredibile significato sentimentale ed emotivo, una sorta di addio. Ma al quale, forse a causa del “mito” creatosi attorno al De André poeta e cantautore, non è mai stata riconosciuta la dovuta importanza nel percorso evolutivo del De André musicista e ricercatore.

 

 

Son soddisfazioni signori, terza pietra per il tanto criticato Fabrizio. Fortuna che non sono il solo a considerarlo uno dei migliori cantautori italiani. Recensione molto bella, lettura consigliata così come l'ascolto del disco nella sua interezza. 

 

Baci e abbracci

 

 

PS: Le critiche costruttive sono apprezzate.


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#2 Gozer

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Inviato 13 ottobre 2014 - 20:07

“Anime salve”, ovvero l'ultimo disco di quello che è probabilmente il più grande cantautore della musica italiana.

 

Questa mi pare grossa... non capisco il bisogno di stabilire queste gerarchie.

 

Oltre al fatto che tre pietre lui e una Battisti. Ok, sto zitto che è meglio.  ;D


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#3 MilleLire

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Inviato 13 ottobre 2014 - 20:22

D'accordissimo con la miliarizzazione.
Per quanto sia stato fondamentale il contributo di Fossati, per quanto nell'immaginario collettivo non sia questo "il vero De Andrè", è invece proprio questo l'album che ripercorre tutta la carriera e la vita dell'artista ed è a ragione considerato il vero e proprio testamento spirituale del cantautore, anche per la valenza personale e il biografismo di alcuni pezzi, tra i più lirici e musicalmente felici della sua produzione.
E' il disco che sintetizza l'arte del cantautore ai suoi livelli più alti, più ricchi, più complessi musicalmente in bilico tra le già sperimentate atmosfere mediterranee e quelle sudamericane, provenienti invece dal tormentato sodalizio con Fossati.
Ma ancora una volta sono le liriche a toccare direttamente il cuore perchè celebrano il trionfo delle minoranze, dei deboli, dei diseredati e risvegliano la percezione del dolore, riportandoci alla mente che la più pericolosa minaccia sociale è l'assuefazione al dolore, l'anestesia delle masse.
La mia preferita resta sempre "Le acciughe fanno il pallone" con quel tocco malinconico di chitarra che scandisce uno per uno i sogni disattesi del pescatore che spera di redimersi dal fallimento sociale a cui è destinato.
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#4 markmus

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Inviato 13 ottobre 2014 - 20:54

disco molto bello, ma suonato e prodotto troppo nel nefasto stile session-band italiana (a la cura di battiato per intendersi) per i miei gusti odierni. non pietra insomma, ma comunque pieno di bei pezzi.


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#5 Claudio

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Inviato 13 ottobre 2014 - 21:10

La mia preferita resta sempre "Le acciughe fanno il pallone" con quel tocco malinconico di chitarra che scandisce uno per uno i sogni disattesi del pescatore che spera di redimersi dal fallimento sociale a cui è destinato.

 

E' anche la mia preferita, un pezzo di una raffinatezza e di una sensibilità non terrene.


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#6 Feynman

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Inviato 13 ottobre 2014 - 21:32

 

“Anime salve”, ovvero l'ultimo disco di quello che è probabilmente il più grande cantautore della musica italiana.

 

Questa mi pare grossa... non capisco il bisogno di stabilire queste gerarchie.

 

Oltre al fatto che tre pietre lui e una Battisti. Ok, sto zitto che è meglio.  ;D

 

 

Siamo d'accordo a Battisti mancano delle pietre, ma puoi sempre farle tu! ;)

 

 

In ogni caso per me è una montagna, capace di produrre musica splendida per quattro decenni, con vette altissime, come testimoniano le tre pietre e un livello generale medio di pochi eguali. Inoltre come sottolineato nella recensione spesso ci si dimentica del suo lavoro di ricerca nella musica popolare.


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#7 user_name

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Inviato 13 ottobre 2014 - 22:22

Princesa e Dolcenera  :wub:   :wub:


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#8 Gozer

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Inviato 13 ottobre 2014 - 23:12

In ogni caso per me è una montagna, capace di produrre musica splendida per quattro decenni, con vette altissime, come testimoniano le tre pietre e un livello generale medio di pochi eguali. Inoltre come sottolineato nella recensione spesso ci si dimentica del suo lavoro di ricerca nella musica popolare.

 

 

Il mio avviso è che non ce se ne dimentichi affatto, suvvia non facciamo passare De André come un sottovalutato da qualsivoglia punto di vista, sono quindici anni che lo smerlettano in tutte le maniere possibili, viene davvero dura spacciare come "in ombra" la sua componente popolare.

Elemento in cui ho sempre creduto poco, o almeno diciamo che ci sono due cose che personalmente sottolineerei.

 

Primo, se c'è qualcuno che viene sottostimato quelli sono i suoi collaboratori. Nei dischi con Bubola la mano di quest'ultimo è pesantissima eppure nessuno si è mai filato Bubola (e non parlo del suo operato da solista, ma anche solo di ciò che ha fatto nei dischi di De André). 

 

"Creuza de ma" viene ancora spacciato come il grande disco di ricerca di Fabrizio sulla musica mediterranea e bla bla: eppure musicalmente quel disco è Pagani al 100%. Le musiche sono sue (solo sue), gli arrangiamenti suoi (solo suoi), De André non suona uno strumento in quel disco, Pagani suona archi, mandolini, flauti, tastiere e un tot di strumenti etnici.

Si chiaro De André non ha fatto niente per occultare tutto ciò, i credits sono ben noti e basterebbe leggerli, ma la gente non lo fa e quindi De André grande musicista, Pagani un session man o poco più. Non che questo intacchi il valore del disco (per me tutt'altro che esaltante a causa della produzione, così come del resto "Anime salve"), ma sarebbe meglio ridistribuire i meriti a chi li detiene.

 

Secondo, se ai suoi collaboratori diretti ha sempre dato credito, si è invece spesso accreditato melodie popolari che non erano sue, e questo l'ho sempre trovato molto sgradevole. Se sei davvero il grande ricercatore che tiene al ripescaggio della musica popolare e bla bla bla, non fingi di aver scritto una melodia che è cent'anni più vecchia di te.


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#9 user_name

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Inviato 13 ottobre 2014 - 23:32

 

In ogni caso per me è una montagna, capace di produrre musica splendida per quattro decenni, con vette altissime, come testimoniano le tre pietre e un livello generale medio di pochi eguali. Inoltre come sottolineato nella recensione spesso ci si dimentica del suo lavoro di ricerca nella musica popolare.

 

 

"Creuza de ma" viene ancora spacciato come il grande disco di ricerca di Fabrizio sulla musica mediterranea e bla bla: eppure musicalmente quel disco è Pagani al 100%. Le musiche sono sue (solo sue), gli arrangiamenti suoi (solo suoi), De André non suona uno strumento in quel disco, Pagani suona archi, mandolini, flauti, tastiere e un tot di strumenti etnici.

Si chiaro De André non ha fatto niente per occultare tutto ciò, i credits sono ben noti e basterebbe leggerli, ma la gente non lo fa e quindi De André grande musicista, Pagani un session man o poco più. Non che questo intacchi il valore del disco (per me tutt'altro che esaltante a causa della produzione, così come del resto "Anime salve"), ma sarebbe meglio ridistribuire i meriti a chi li detiene.

 

 

Ma che dici dai, "Creuza de ma" lo sanno anche gli ignoranti come me che è di Pagani & De Andrè. Alla feltrinelli di Palermo ad esempio lo trovi sia tra i cd di de andrè che tra quelli di mauro pagani, il mistico può confermare.

Un disco bellissimissimo tra l'altro <3 capolavoro


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#10 Gozer

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Inviato 14 ottobre 2014 - 07:41

Gli ignoranti manco sanno che "Creuza de ma" esista se è per quello, figurati se hanno idea di chi sia Pagani. asd 


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#11 markmus

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Inviato 14 ottobre 2014 - 08:01

Princesa e Dolcenera  :wub:   :wub:

 

Princesa ha fatto coming out :;:;:;:;:;


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#12 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 14 ottobre 2014 - 08:25

 

In ogni caso per me è una montagna, capace di produrre musica splendida per quattro decenni, con vette altissime, come testimoniano le tre pietre e un livello generale medio di pochi eguali. Inoltre come sottolineato nella recensione spesso ci si dimentica del suo lavoro di ricerca nella musica popolare.

 

 

Il mio avviso è che non ce se ne dimentichi affatto, suvvia non facciamo passare De André come un sottovalutato da qualsivoglia punto di vista, sono quindici anni che lo smerlettano in tutte le maniere possibili, viene davvero dura spacciare come "in ombra" la sua componente popolare.

Elemento in cui ho sempre creduto poco, o almeno diciamo che ci sono due cose che personalmente sottolineerei.

 

Primo, se c'è qualcuno che viene sottostimato quelli sono i suoi collaboratori. Nei dischi con Bubola la mano di quest'ultimo è pesantissima eppure nessuno si è mai filato Bubola (e non parlo del suo operato da solista, ma anche solo di ciò che ha fatto nei dischi di De André). 

 

"Creuza de ma" viene ancora spacciato come il grande disco di ricerca di Fabrizio sulla musica mediterranea e bla bla: eppure musicalmente quel disco è Pagani al 100%. Le musiche sono sue (solo sue), gli arrangiamenti suoi (solo suoi), De André non suona uno strumento in quel disco, Pagani suona archi, mandolini, flauti, tastiere e un tot di strumenti etnici.

Si chiaro De André non ha fatto niente per occultare tutto ciò, i credits sono ben noti e basterebbe leggerli, ma la gente non lo fa e quindi De André grande musicista, Pagani un session man o poco più. Non che questo intacchi il valore del disco (per me tutt'altro che esaltante a causa della produzione, così come del resto "Anime salve"), ma sarebbe meglio ridistribuire i meriti a chi li detiene.

 

Secondo, se ai suoi collaboratori diretti ha sempre dato credito, si è invece spesso accreditato melodie popolari che non erano sue, e questo l'ho sempre trovato molto sgradevole. Se sei davvero il grande ricercatore che tiene al ripescaggio della musica popolare e bla bla bla, non fingi di aver scritto una melodia che è cent'anni più vecchia di te.

 

Da sempre considero battisti un genio internazionale, dai tempi che mi chiamavano Venduto  i miei amici COMUNISTI perché compravo i suoi dischi, ma le argomentazioni che usi per denigrare il lavoro di De andre sono banali come quelle di un tifoso la cui squadra è stata retrocessa. ANche bowie si avvalse di BRIAN ENO per low e heroes ma non credo che ciò valga come argomento per intitolare i due dischi a eno, De andrè è stato anzi l'unico cantautore che nonostante il tono intellettuale ha sempre amato il confronto con altre realtà musicali, cominciando dalla contaminazione con la PFM, semmai sono glia ltri che non hanno mai fatto intervenire altri musicisti nel processo creativo per evitare di essere sopraffatti. COme mette insieme lui gli elementi è veramente unico e inimitabile, questi sono i veri geni coloro che sanno mettere in poesia e canzone il senso comune. Poi scusa parli tanto di collaboratori e dimentichi proprio MILESI che con i suoi arrangiamenti orchestrali dona un sapore atemporale alla musica degli ultimi album di de andré, almeno Pagani quello che ha fatto con de andre lo può usare senza vincoli e ha all'attivo anche una sua versione di  Creuza de ma, non mi sembra che esista un LOw o HEreos di BRian eno    


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#13 corrigan

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Inviato 14 ottobre 2014 - 09:11

Che poi in realtà ormai lo sanno anche i sassi che in fase di scrittura dei dischi "berlinesi" Eno fece ben poco, praticamente, rispetto a Bowie stesso o anche Visconti. Mi sembra un paragone sbagliato.

Poi be' io il disco in question, "Anime salve" non "Low", l'ho riascoltato dopo tempo immemore due mesi fa e non mi è piaciuto per niente. Sia per i testi che per la musica da "session band" di cui parlava Markmus.

Mi tengo "La domenica delle salme" che è probabilmente l'unico brano che mi piace assolutamente di De André.


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「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと……僕はわかった

 


#14 dUST

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Inviato 14 ottobre 2014 - 09:28

 

In ogni caso per me è una montagna, capace di produrre musica splendida per quattro decenni, con vette altissime, come testimoniano le tre pietre e un livello generale medio di pochi eguali. Inoltre come sottolineato nella recensione spesso ci si dimentica del suo lavoro di ricerca nella musica popolare.

 

 

Il mio avviso è che non ce se ne dimentichi affatto, suvvia non facciamo passare De André come un sottovalutato da qualsivoglia punto di vista, sono quindici anni che lo smerlettano in tutte le maniere possibili, viene davvero dura spacciare come "in ombra" la sua componente popolare.

Elemento in cui ho sempre creduto poco, o almeno diciamo che ci sono due cose che personalmente sottolineerei.

 

Primo, se c'è qualcuno che viene sottostimato quelli sono i suoi collaboratori. Nei dischi con Bubola la mano di quest'ultimo è pesantissima eppure nessuno si è mai filato Bubola (e non parlo del suo operato da solista, ma anche solo di ciò che ha fatto nei dischi di De André). 

 

"Creuza de ma" viene ancora spacciato come il grande disco di ricerca di Fabrizio sulla musica mediterranea e bla bla: eppure musicalmente quel disco è Pagani al 100%. Le musiche sono sue (solo sue), gli arrangiamenti suoi (solo suoi), De André non suona uno strumento in quel disco, Pagani suona archi, mandolini, flauti, tastiere e un tot di strumenti etnici.

Si chiaro De André non ha fatto niente per occultare tutto ciò, i credits sono ben noti e basterebbe leggerli, ma la gente non lo fa e quindi De André grande musicista, Pagani un session man o poco più. Non che questo intacchi il valore del disco (per me tutt'altro che esaltante a causa della produzione, così come del resto "Anime salve"), ma sarebbe meglio ridistribuire i meriti a chi li detiene.

 

Secondo, se ai suoi collaboratori diretti ha sempre dato credito, si è invece spesso accreditato melodie popolari che non erano sue, e questo l'ho sempre trovato molto sgradevole. Se sei davvero il grande ricercatore che tiene al ripescaggio della musica popolare e bla bla bla, non fingi di aver scritto una melodia che è cent'anni più vecchia di te.

 

Val la pena citare a questo punto il lavoro fantastico fatto da Pagani per Ranieri. Un vero gigante

 

Sul più grande cantautore italiano mi taccio per carità di patria


  • -1

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#15 Claudio

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Inviato 14 ottobre 2014 - 09:28

Infatti per Bowie citerei più Visconti di Eno. Comunque sono i classici discorsi faziosi che ognuno rigira come gli pare a seconda delle simpatie e che non portano da nessuna parte: chissà cosa sarebbero stati i Beatles senza Martin, Nico senza John Cale e bla bla bla...


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#16 Gozer

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Inviato 14 ottobre 2014 - 09:32

ma le argomentazioni che usi per denigrare il lavoro di De andre sono banali come quelle di un tifoso la cui squadra è stata retrocessa. ANche bowie si avvalse di BRIAN ENO per low e heroes ma non credo che ciò valga come argomento per intitolare i due dischi a eno, De andrè è stato anzi l'unico cantautore che nonostante il tono intellettuale ha sempre amato il confronto con altre realtà musicali, cominciando dalla contaminazione con la PFM, semmai sono glia ltri che non hanno mai fatto intervenire altri musicisti nel processo creativo per evitare di essere sopraffatti. COme mette insieme lui gli elementi è veramente unico e inimitabile, questi sono i veri geni coloro che sanno mettere in poesia e canzone il senso comune. Poi scusa parli tanto di collaboratori e dimentichi proprio MILESI che con i suoi arrangiamenti orchestrali dona un sapore atemporale alla musica degli ultimi album di de andré, almeno Pagani quello che ha fatto con de andre lo può usare senza vincoli e ha all'attivo anche una sua versione di  Creuza de ma, non mi sembra che esista un LOw o HEreos di BRian eno    

 

No, paragone maldestrissimo.

 

"Low" era già quasi completo quando Eno arrivò negli studi, registrò la sola "Warsazawa" e mise dei ritocchini di synth in altri quattro brani (tutti già incisi per il resto). In sei brani su undici Eno non tocca strumento in "Low".

 

C'è una piccola differenza con Pagani, che quel disco l'ha composto (da solo) e arrangiato (da solo), oltre a suonarvi metà degli strumenti.

 

Inoltre non ho denigrato i dischi di De André. Se il risultato finale è ottimo, lo è a prescindere da chi siano i meriti. 

Per me sono lavori mediocri, ma per altri motivi che qui non ho discusso finora (per quanto riguarda "Anima salve", il motivo principale è il fastidiosissimo suono da turnista che qualcuno accennava giustamente qui sopra).

Ho solo tenuto a fare delle precisazioni sulla sua figura di musicista, su cui vengono fatti ricadere meriti non suoi.


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#17 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 14 ottobre 2014 - 09:36

Che poi in realtà ormai lo sanno anche i sassi che in fase di scrittura dei dischi "berlinesi" Eno fece ben poco, praticamente, rispetto a Bowie stesso o anche Visconti. Mi sembra un paragone sbagliato.

Poi be' io il disco in question, "Anime salve" non "Low", l'ho riascoltato dopo tempo immemore due mesi fa e non mi è piaciuto per niente. Sia per i testi che per la musica da "session band" di cui parlava Markmus.

Mi tengo "La domenica delle salme" che è probabilmente l'unico brano che mi piace assolutamente di De André.

fece ben poco.........ok lo sanno i sassi peccato che il Marmo conosce una versione leggermente diversa

 

Infatti per Bowie citerei più Visconti di Eno. Comunque sono i classici discorsi faziosi che ognuno rigira come gli pare a seconda delle simpatie e che non portano da nessuna parte: chissà cosa sarebbero stati i Beatles senza Martin, Nico senza John Cale e bla bla bla...

appunto volevo solo usare un esempio, personalmente non me ne fotte un cazzo da dove si copia purché lo facciano bene, de andre e bowie  copiavano da cristi. OK, non siete capaci di leggere tra le righe quando uno lancia una provocazione ....


 

ma le argomentazioni che usi per denigrare il lavoro di De andre sono banali come quelle di un tifoso la cui squadra è stata retrocessa. ANche bowie si avvalse di BRIAN ENO per low e heroes ma non credo che ciò valga come argomento per intitolare i due dischi a eno, De andrè è stato anzi l'unico cantautore che nonostante il tono intellettuale ha sempre amato il confronto con altre realtà musicali, cominciando dalla contaminazione con la PFM, semmai sono glia ltri che non hanno mai fatto intervenire altri musicisti nel processo creativo per evitare di essere sopraffatti. COme mette insieme lui gli elementi è veramente unico e inimitabile, questi sono i veri geni coloro che sanno mettere in poesia e canzone il senso comune. Poi scusa parli tanto di collaboratori e dimentichi proprio MILESI che con i suoi arrangiamenti orchestrali dona un sapore atemporale alla musica degli ultimi album di de andré, almeno Pagani quello che ha fatto con de andre lo può usare senza vincoli e ha all'attivo anche una sua versione di  Creuza de ma, non mi sembra che esista un LOw o HEreos di BRian eno    

 

No, paragone maldestrissimo.

 

"Low" era già quasi completo quando Eno arrivò negli studi, registrò la sola "Warsazawa" e mise dei ritocchini di synth in altri quattro brani (tutti già incisi per il resto). In sei brani su undici Eno non tocca strumento in "Low".

 

C'è una piccola differenza con Pagani, che quel disco l'ha composto (da solo) e arrangiato (da solo), oltre a suonarvi metà degli strumenti.

 

Inoltre non ho denigrato i dischi di De André. Se il risultato finale è ottimo, lo è a prescindere da chi siano i meriti. 

Per me sono lavori mediocri, ma per altri motivi che qui non ho discusso finora (per quanto riguarda "Anima salve", il motivo principale è il fastidiosissimo suono da turnista che qualcuno accennava giustamente qui sopra).

Ho solo tenuto a fare delle precisazioni sulla sua figura di musicista, su cui vengono fatti ricadere meriti non suoi.

 

e heroes?


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#18 lazlotoz

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Inviato 14 ottobre 2014 - 09:36

Beh, Goz hai ragione ma sulla questione collaboratori ma io rigirerei la questione. 

Mi ha sempre incuriosito questa cosa dei collaboratori, e se ricordo bene la sollevò addirittura De Gregori qualche anno fa prendendosi un sacco di insulti (dai soliti fan-rosiconi che stan dietro allo schermo d'un computer). 

Ma secondo me la "genialità" di De Andrè sta pure lì. Prendere da tutti, anche rubare, che importa se il risultato è quello che è?

Insomma per fare un parallelo con un personaggio lontanissimo, anche Zappa è stato accusato di furto dai componenti delle sue band, primi fra tutti dalle Mothers of Invention originali. Ci son storie su come Zappa firmasse a nome suo robe che uscivano così perché fatte da tutti, forse solo Ian Underwood vide riconosciuto il suo apporto (in Hot Rats) per il resto Zappa fagocitava tutto e tutti. 

De Andrè fece la stessa cosa, escludendo i primi album (dove però ci son le note collaborazioni sporadiche) si affiancò costantemente a qualcuno. Per dire: Reverberi, poi Dané, Bentivoglio, PFM, Nicola Piovani, De Gregori, Bubola, Pagani, Fossati. 

Specie gli ultimi 5, non è che fossero propriamente delle comparse. Insomma diedero ognuno un apporto importate e molto ben visibile. Non per nulla i dischi di De Andrè son così variegati, così belli musicalmente. Perché la ricerca era costante e spinta ogni volta da qualcuno di diverso (per uno o due dischi). In qualche modo De Andrè ha cannibalizzato la collaborazione, si sarà pure preso dei meriti non suoi (non lo so perché non conosco la sua biografia a fondo), ma il risultato è mirabile ogni volta. E a naso è stato anche molto furbo a cercare sempre qualcuno da "derubare" o "sfruttare". La sua grandezza sta pure lì: nello scegliersi la persona o le persone giuste nel momento giusto. Persone che potessero spingerlo oltre nella ricerca musicale. 
 


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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#19 vuvu

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Inviato 14 ottobre 2014 - 09:36

 

 

Oltre al fatto che tre pietre lui e una Battisti. Ok, sto zitto che è meglio.  ;D

 

 

 

Siamo in due a pensarla così. Non tanto per le tre pietre a De André, ma per l'unica a Battisti. E non c'è nulla di male a pensarlo e a scriverlo. ;D

 

 

 


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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#20 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 14 ottobre 2014 - 09:48

Beh, Goz hai ragione ma sulla questione collaboratori ma io rigirerei la questione. 

Mi ha sempre incuriosito questa cosa dei collaboratori, e se ricordo bene la sollevò addirittura De Gregori qualche anno fa prendendosi un sacco di insulti (dai soliti fan-rosiconi che stan dietro allo schermo d'un computer). 

Ma secondo me la "genialità" di De Andrè sta pure lì. Prendere da tutti, anche rubare, che importa se il risultato è quello che è?

Insomma per fare un parallelo con un personaggio lontanissimo, anche Zappa è stato accusato di furto dai componenti delle sue band, primi fra tutti dalle Mothers of Invention originali. Ci son storie su come Zappa firmasse a nome suo robe che uscivano così perché fatte da tutti, forse solo Ian Underwood vide riconosciuto il suo apporto (in Hot Rats) per il resto Zappa fagocitava tutto e tutti. 

De Andrè fece la stessa cosa, escludendo i primi album (dove però ci son le note collaborazioni sporadiche) si affiancò costantemente a qualcuno. Per dire: Reverberi, poi Dané, Bentivoglio, PFM, Nicola Piovani, De Gregori, Bubola, Pagani, Fossati. 

Specie gli ultimi 5, non è che fossero propriamente delle comparse. Insomma diedero ognuno un apporto importate e molto ben visibile. Non per nulla i dischi di De Andrè son così variegati, così belli musicalmente. Perché la ricerca era costante e spinta ogni volta da qualcuno di diverso (per uno o due dischi). In qualche modo De Andrè ha cannibalizzato la collaborazione, si sarà pure preso dei meriti non suoi (non lo so perché non conosco la sua biografia a fondo), ma il risultato è mirabile ogni volta. E a naso è stato anche molto furbo a cercare sempre qualcuno da "derubare" o "sfruttare". La sua grandezza sta pure lì: nello scegliersi la persona o le persone giuste nel momento giusto. Persone che potessero spingerlo oltre nella ricerca musicale. 
 

hai spiegato in modo egregio quello che volevo dire Grazie,

ho sbagliato a usare un paragone (ma era una provocazione per il santo protettore di bowie) ma visto che Mc Cartney ha sempre affermato di aver tratto ispirazione dai beach boys e i ROlling stones in aftemath cercavano di copiare revolver, buttiamo alle ortiche tutta la storia del rock e facciamo che tutti copiano

UNa mia insegnante di Italiano diceva sempre: Se copiate un tema dovete saperlo fare, altrimenti il voto sarà sempre 4


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