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A Winged Victory For The Sullen - Fuori Ora Il Nuovo "the Undivided Five" Su Ninja Tune, Ed È Un Altro Capo Alato


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64 replies to this topic

#1 Ɲ●†

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Inviato 29 settembre 2014 - 12:25

Se ne è parlato in playlist e allora ci apro il topic anche per rassicurare il buon Dudley che sì, questa seconda uscita dello Stars of the Lid Adam Wiltzie con Dustin O' Halloran è molto più riuscita, sostanziosa e a fuoco del precedente omonimo, sino a farsi tripudio di romanticismo e commozione ipnotica.

Copincollo scambio tra me, Raffa e Giubbo dalla suddetta playlist (per quanto lo stato dei quote lo consente)


A Winged Victory for the Sullen - Atomos
Nella sfida tra "cugini" con il labradfordiano Anjou vince nettamente il secondo disco delllo Stars of the Lid Adam Wiltzie. L'esordio di questo progetto condiviso con Dustin O' Halloran l'avevo ascolticchiato quel tanto che bastava per annoiarmi (magari ci torno). Questo invece l'ho sentito ieri sera e mi ha rapito: è bello lungo ma con pochissime cadute di tono; sembra quasi il definitivo compimento della svolta "cameristica" intrapresa dagli Stars of the Lid con "Refinement of the Decline". Un deliquio romantico Made in Brussels (dove Wiltzie vive ormai da anni).

Parole sante. Stesse impressioni su A Winged Victory, che mastico ormai da luglio: il primo mi aveva lasciato freddino, questo è tutt'altra cosa, per certi versi il coronamento delle orchestrazioni ambientali di Wiltzie, persino un passo oltre Stars Of The Lid.Anche per me vince sui "cugini" Anjou, per quanto faccia un certo effetto vedere insieme quella line-up e il disco abbia una densità di suono sconosciuta a due terzi delle robe ambient-drone di questi anni. Ultimo Lawrence English escluso, ovviamente.
La differenza tra i due dischi degli AWVFTS (dio!) la fa tutta l'uso degli archi: tappeto sonoro aggiuntivo da una parte, protagonisti assoluti dall'altra, da qualche parte tra Badalamenti e Georges Delerue (l'influsso europeo dovuto alla residenza belga di Wiltzie è decisivo e caratteristico). Di modo che ne guadagnano molto i pezzi, più strutturati e coinvolgenti.
Comunque ora riascoltandolo devo dire che anche il primo disco così malvagio non è...

ed è proprio per questo che i pezzi che ho sentito in anteprima mi piacciono tantissimo. rimanevo li, a fissare il vuoto, a chiedermi se esistesse mai musica più senza tempo e pura di questa.

gli elementi da camera, messi li in modo perfetto (nè invadenti e stucchevole, nè anonimi) fanno quadrare il cerchio che prima non quadrava. insomma per me con i droni segli Stars of the Lid da soli il tutto diventa troppo isolazionista, così invece gli archi (ed il piano) e i droni diventano assolutamente complementari e necessari l'uno all'altro, creando appunto una musica assoluta.


Qui il teaser e il video di Atomos VII




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A chemistry of commotion and style

#2 Ɲ●†

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Inviato 29 settembre 2014 - 12:28

Altri 2 pezzi per gradire

 

 


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#3 Giubbo

Giubbo

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Inviato 29 settembre 2014 - 12:36

bravo Not, sempre sul pezzo!

 

loro sono fighissimi anche, sembrano personaggi di Cormac McCarthy. piazzo qui per la gioia delle pulzelle.

 

awfts_wide-a3b797fdd063f8f003df7bff61d20


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#4 Ɲ●†

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Inviato 29 settembre 2014 - 12:44

Pensavo che Dustin O' Halloran fosse una donna ashd :ph34r:


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#5 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 29 settembre 2014 - 12:44

A me quello omonimo del 2011 piace, influenzatissimo dagli Stars of the Lid ma ha dei momenti intensissimi, con dei suoni davvero belli (c'ha lavorato alla produzione anche uno dei Giardini di Mirò).
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Statisticamente parlando, non lo so.


#6 Ɲ●†

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Inviato 29 settembre 2014 - 12:48

A me quello omonimo del 2011 piace, influenzatissimo dagli Stars of the Lid ma ha dei momenti intensissimi, con dei suoni davvero belli.

 

 

Anche troppo influenzato, nel senso che ne è sostanzialmente una replica con qualche variazione. Questo invece si stacca proprio dal suono degli SOTL. Non che manchino gli agganci (cioè si sente che è farina del sacco di uno dei due), però come si diceva ne porta definitivamente in luce la deriva neo-classical che in "Refinement of the Decline" era comunque decisiva. Cioè, nei dischi degli SOTL (ma anche nel primo dei Winged Victory) un uso così imponente delle orchestrazioni "reali" non c'era.


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#7 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 29 settembre 2014 - 13:00

A me quello omonimo del 2011 piace, influenzatissimo dagli Stars of the Lid ma ha dei momenti intensissimi, con dei suoni davvero belli.

 
 
Anche troppo influenzato, nel senso che ne è sostanzialmente una replica con qualche variazione. Questo invece si stacca proprio dal suono degli SOTL. Non che manchino gli agganci (cioè si sente che è farina del sacco di uno dei due), però come si diceva ne porta definitivamente in luce la deriva neo-classical che in "Refinement of the Decline" era comunque decisiva. Cioè, nei dischi degli SOTL (ma anche nel primo dei Winged Victory) un uso così imponente delle orchestrazioni "reali" non c'era.


Sì è vero, lo stile di quello del 2011 è quasi identico, ma non ci trovo nulla di male perché le partiture mi sembrano davvero ispirate ed i suoni finemente ricercati. Se vogliamo trovare una differenza rispetto a Stars of the Lid sta nell'uso del pianoforte. In ogni caso faccio fatica nell'ambient a trovare orchestrazioni imponenti quanto quelle di Refinement of the Decline (non so poi quanti suoni di questo tipo fossero di orchestazioni reali ma presumo parecchi), quindi questa cosa che dici mi incuriosisce parecchio.
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Statisticamente parlando, non lo so.


#8 Dudley

Dudley

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Inviato 29 settembre 2014 - 13:01

Se ne è parlato in playlist e allora ci apro il topic anche per rassicurare il buon Dudley che sì, questa seconda uscita dello Stars of the Lid Adam Wiltzie con Dustin O' Halloran è molto più riuscita, sostanziosa e a fuoco del precedente omonimo, sino a farsi tripudio di romanticismo e commozione ipnotica.

 

Che gentile ... :rolleyes:

Stasera ascolto con calma per farmi un'idea. Mi spaventa un pochino l'accostamento alle parti più "orchestrali" dei SOTL, presenti sopratutto sull'ultimo loro disco. Che certamente è bello, ma - per i miei gusti personali - uno scalino sotto rispetto ai capolavori "Ballasted" e "Tired sounds".


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#9 Ɲ●†

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Inviato 29 settembre 2014 - 13:14

 

 

A me quello omonimo del 2011 piace, influenzatissimo dagli Stars of the Lid ma ha dei momenti intensissimi, con dei suoni davvero belli.

 
 
Anche troppo influenzato, nel senso che ne è sostanzialmente una replica con qualche variazione. Questo invece si stacca proprio dal suono degli SOTL. Non che manchino gli agganci (cioè si sente che è farina del sacco di uno dei due), però come si diceva ne porta definitivamente in luce la deriva neo-classical che in "Refinement of the Decline" era comunque decisiva. Cioè, nei dischi degli SOTL (ma anche nel primo dei Winged Victory) un uso così imponente delle orchestrazioni "reali" non c'era.

 


Sì è vero, lo stile di quello del 2011 è quasi identico, ma non ci trovo nulla di male perché le partiture mi sembrano davvero ispirate ed i suoni finemente ricercati. Se vogliamo trovare una differenza rispetto a Stars of the Lid sta nell'uso del pianoforte. In ogni caso faccio fatica nell'ambient a trovare orchestrazioni imponenti quanto quelle di Refinement of the Decline (non so poi quanti suoni di questo tipo fossero di orchestazioni reali ma presumo parecchi), quindi questa cosa che dici mi incuriosisce parecchio.

 

 

 

Beh, per gli standard precedenti degli SOTL sì, "Refinement" segnava una svolta. In questo degli Winged Victory le orchestrazioni però sono ancora più spinte in primo piano, si capisce già dai pezzi che ho postato. Poi mi dirai...

 

@Dudley: se i tuoi preferiti sono "Tired Sounds" e "Ballasted Orchestra" allora la cosa cambia e ci potrebbe anche stare un "ahi!"


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#10 Dudley

Dudley

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Inviato 29 settembre 2014 - 13:17

Ahia!   ashd


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#11 Giubbo

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Inviato 29 settembre 2014 - 13:24

 

 

 

A me quello omonimo del 2011 piace, influenzatissimo dagli Stars of the Lid ma ha dei momenti intensissimi, con dei suoni davvero belli.

 
 
Anche troppo influenzato, nel senso che ne è sostanzialmente una replica con qualche variazione. Questo invece si stacca proprio dal suono degli SOTL. Non che manchino gli agganci (cioè si sente che è farina del sacco di uno dei due), però come si diceva ne porta definitivamente in luce la deriva neo-classical che in "Refinement of the Decline" era comunque decisiva. Cioè, nei dischi degli SOTL (ma anche nel primo dei Winged Victory) un uso così imponente delle orchestrazioni "reali" non c'era.

 


Sì è vero, lo stile di quello del 2011 è quasi identico, ma non ci trovo nulla di male perché le partiture mi sembrano davvero ispirate ed i suoni finemente ricercati. Se vogliamo trovare una differenza rispetto a Stars of the Lid sta nell'uso del pianoforte. In ogni caso faccio fatica nell'ambient a trovare orchestrazioni imponenti quanto quelle di Refinement of the Decline (non so poi quanti suoni di questo tipo fossero di orchestazioni reali ma presumo parecchi), quindi questa cosa che dici mi incuriosisce parecchio.

 

 

 

@Dudley: se i tuoi preferiti sono "Tired Sounds" e "Ballasted Orchestra" allora la cosa cambia e ci potrebbe anche stare un "ahi!"

 

 

ecco, io ripeto per l'ennesima volta (cercate di perdonarmi) che Ballasted è troppo drone per me... non succede niente per quasi 80 minuti.

 

qui invece c'è anima, c'è emozione, c'è scenografia. non bisogna stare per forza in una stanza al buio per riuscire ad entrarci dentro.


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#12 Ɲ●†

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Inviato 29 settembre 2014 - 13:36

comunque Giubbo, guarda che ti piacerebbe anche "And Their Refinement of the Decline", che ha mietuto consensi pure tra quelli che non digerivano gli SOTL più dronanti. Ma già "Tired Sounds of..." introduceva delle variabili meno statiche.

 

Io devo dire che apprezzo molto Avec Laudenum perché non c'è un altro disco con cui riesca ad addormirmi più placidamente che con quello. In questo caso sicuramente un pregio.


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#13 Dudley

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Inviato 29 settembre 2014 - 13:40

 

Io devo dire che apprezzo molto Avec Laudenum perché non c'è un altro disco con cui riesca ad addormirmi più placidamente che con quello. In questo caso sicuramente un pregio.

 

Bravo Not, in effetti di questo disco se ne parla poco, eppure ... è stupendo!

 

@ Giubbo: per "Ballasted", consolati, se te lo cuccavi in vinile lo strazio saliva a quasi 90 minuti! asd  (ha un paio di brani in più rispetto alla versione in CD)


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#14 Giovanni Drogo

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Inviato 01 ottobre 2014 - 13:08

In questo degli Winged Victory le orchestrazioni però sono ancora più spinte in primo piano, si capisce già dai pezzi che ho postato. Poi mi dirai...


Allora, ho ascoltato intanto un po' di volte Atomos VII, il fantasma Stars of the Lid mi pare presente più o meno quanto il disco precedente, però non mi ha lasciato una bella sensazione, l'andamento del brano mi sembra un po' confuso e vive molto di suggestioni momentanee che vengono approfondite poco. Non c'ho trovato neanche timbri particolarmente interessanti. L'arrangiamento d'archi poi non mi piace, armonicamente lo trovo poco fantasioso. Insomma per ora rimango un po' freddo, in serata ascolto altre cose.
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#15 Ɲ●†

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Inviato 01 ottobre 2014 - 14:15

mah, io nell'ultimo (ascoltato e riascoltato a ripetizione) continuo a sentirci uno stacco bello grosso rispetto agli SOTL (poi che sia un sound comunque riconoscibile come affine ok). Di certo non ho mai sentito niente di così immediatamente fruibile venire da quei lid(i).

Il primo dei Winged Victory invece pure l'ho riascoltato: carino perché comunque il tocco è quello, però lo trovo sostanzialmente troppo immobile.

 

Il resto the gustibus :-)


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#16 khonnor

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Inviato 02 ottobre 2014 - 08:51

29.11 a bologna


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noncuranti della fine, del calore, di poterci sciogliere.

or | mail


#17 Ɲ●†

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Inviato 02 ottobre 2014 - 08:58

wow, grazie della soffiata khonny. Dove si sa?


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#18 khonnor

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Inviato 02 ottobre 2014 - 09:00

locomotiv


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#19 Ɲ●†

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Inviato 02 ottobre 2014 - 09:03

mannaggia non mi ricordo mai se la loro tessera AIDS vale fino a fine anno solare o a fine stagione (ne lcaso dovrei rifarla)...


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#20 Giubbo

Giubbo

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Inviato 02 ottobre 2014 - 09:21

ci andiamo Not?


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