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Is Ma Anche Isl Oppure Isis Che Poi Sarebbe Daesh


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267 replies to this topic

#21 Disposable Hero

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Inviato 27 settembre 2014 - 18:48

parallelismo simpatico, ma secondo me fuori fuoco per due motivi:

 

1) One of the most striking aspects of the more violent among these videos—especially the beheading videos of journalists James Foley and Steven Sotloff—is their pornographic quality. They are primal and obscene and gratuitous. And, like most modern porn videos, they are instantly accessible at the click of a mouse.

Questo parallelismo basato sull'accessibilità via click mi sembra troppo tirato per i capelli perché siamo nel 2014 e anche un documentario sul grafene è accessibile come un click, senza che sia possibile definirlo pornografico; inoltre questa violenza oscena gratuita e primitiva, proprio nella morte di Foley non c'è visto che il coltello va avanti e indietro senza che esca una singola goccia di sangue.

2) La parola blood è presente solo una volta nelle due pagine di articolo: nell'incipit in cui si cita il titolo del libro Blood and Rage. Per me parlare di violenza pornografica senza sangue non ha senso. Il porno è proprio sperma e sudore e liquidi, se la violenza è privata del sangue (perché finta o perché su un corpo morto che si vuole spacciare per vivo) non è più pornografico dei film che andavano su telecapri dove non si vedeva manco un pelo di fica.



Io continuo a vedere un tentativo di giustificare la violenza come necessaria in generale, senza contare che si deve anche distinguere il video di propaganda che mira a reclutare gente tipo il film Flames of war, dal video che ha lo scopo di inviare un messaggio ai nemici.



 


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#22 corrigan

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Inviato 28 settembre 2014 - 05:19

DH, non voglio aprire un OT enorme e ci sta assolutamente che non sei d'accordo. un unico appunto però: in quell'articolo "pornografia" viene utilizzato in un'accezione comune che non ha direttamente a che fare con "sperma, sudore, liquidi" ma, dizionario alla mano: the depiction of acts in a sensational manner so as to arouse a quick intense emotional reaction <the pornography of violence.>


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「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと……僕はわかった

 


#23 Disposable Hero

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Inviato 29 settembre 2014 - 00:38

sì, ma il punto due nasce dal fatto che oltre all'uso di pornografico con accezione di sensazionalistico (che è abbastanza comune), l'autore abbia trovato calzante un paragone con i generi veri e propri del film porno (tipo il gonzo).
Comunque al di là dell'OT oggi ho avuto troppi cazzi sbilenchi e non ho potuto approfondire nulla. Solo un collega mi diceva c'è un bel dossier sul terrorismo e sulla situazione mediorientale sull'ultimo numero di Limes, che mi passerà appena finisce di leggerlo.

Giusto per citare una parte di ciò che si trova online:
 

Nelle Divisioni Corazzate di un tempo si usava ricordare come "il carro fosse il peggior nemico del carro posto in crisi da elementi di arresto". Il che indicava come, perchè il carro fosse in crisi, l'elemento di arresto dovesse esserci. La stessa regola vale ora per i bombardamenti, specie per i bombardamenti contro forze mobili come quelle dell'Is che fondano la loro forza su improvvisi concentramenti di pick-up armati con mitragliere che spuntano dal nulla e nel nulla rapidamente spariscono se non hanno di fronte una solida fanteria - l'elemento d'arresto - capace di mantenerli inchiodati e costringerli a subire il fuoco che viene dall'alto.

 

 

Evviva i boots on the ground, dunque... anche se a volte si tratta di una merce estremamente difficile da reperire nei mercati locali!

 

 

È proprio questo il problema che gli americani e tutti i membridella tanto numerosa quanto inefficace coalizione che essi hanno messo in piedi contro l'Is si trovano di fronte sia in Siria sia in Iraq. In quest'ultimo il problema è relativamente più semplice, almeno sino a quando il fuoco della coalizione servirà a fermare ulteriori avanzate verso l'area curda e quella sciita del paese. Ma quando si tratterà dell'area sunnita da quale cappello di prestigiatore dovranno uscire i fanti necessari? Ai suoi tempi Petraeus era riuscito a convincere le tribù sunnite irachene ad appoggiare l'azione americana. Ma i miracoli avvengono solo una volta, e se non li si usa bene anche i miracoli durano lo spazio di un mattino!

 

 

In Siria la situazione è anche peggiore, al punto che nella sua disperazione Washington ventila due soluzioni - una più assurda dell'altra. La prima consisterebbe nell'armare e rinforzare i "movimenti islamici sunniti più moderati", idea che ricorda molto anche nell'uso dei termini l'affannosa ricerca dei "talibani moderati" che avrebbero dovuto appoggiare il nuovo corso afghano e che non sono mai stai reperiti. La seconda vagheggia di un esercito di esuli e rifugiati, come se fossimo all'epoca della Rivoluzione francese, con tutte le difficoltà di reclutamento e i tempi lunghi di addestramento che ciò comporterebbe.

 

Soluzioni che non sono soluzioni, dunque, ma solo fantasie!

 

 

L'unico discorso serio che si potrebbe e dovrebbe fare a questo punto è quello di accettare una svolta radicale dei nostri orientamenti politici e cercare le fanterie tra chi nell'area le possiede, cioè gli sciiti. Anche se ciò vorrebbe dire riabilitare l'Iran e far comprendere agli alawiti di Siria che saremmo ansiosi di aprire un dialogo con ogni eventuale successore del presidente Assad.

 

 

È troppo? Beh, allora di fanteria mandiamo la nostra. Combatterà e morirà, ma permetterà all'azione di fuoco della coalizione di essere efficace. E forse col tempo di distruggere l'Is. Poor Bloody Infantry!
 

fonte: Boots on the ground contro lo stato islamico


(a scrivere è Giuseppe Cucchi che come riporta il suo CV in coda all'articolo:
*Generale della riserva dell’Esercito. Già direttore del Centro militare di studi strategici, consigliere militare del presidente del Consiglio, rappresentante militare permanente dell’Italia presso Nato, Ue e Ueo. Consigliere scientifico di Limes.)


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#24 Farzan

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Inviato 29 settembre 2014 - 06:45

Credo che in tutta questa situazione l'Iran sia imprescindibile e andrà sia aiutato che difeso e sostenuto
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#25 Achille

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Inviato 29 settembre 2014 - 07:36

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#26 Disposable Hero

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Inviato 29 settembre 2014 - 09:58

SImpatico ma molto impreciso. La pista terrorismo per spostare il conflitto da Estasia a Eurasia  dall'Afghanistan all'Iraq fallì miseramente dietro sberleffi e cuppetielli.

Allora Colin ci disse che Saddam usava i scii kimiki!!!1!!!1!

Nessuno gli credette perché Hans Blix e i suoi avevano già detto che non c'era manco l'aulin in Iraq. Però ci andammo.


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#27 coltivatore di amicizie

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    utente rancoroso

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Inviato 30 settembre 2014 - 15:04

ne giovasse qualcuno da sti crimini dell'isis: pura delinquenza terrorista e senza senso, senza causa, se non quella di annichilire tutto ciò che non sia islam radicale 

 

l'europa e anche l'america soft di obama stanno dando una grossa a mano a questa gente, pascendola sul proprio territorio ed evitando di intraprendere una seria manovra bellica risolutiva (solo per ragioni di comodo, ossia evitare di essere accostati ai vari bush, blair etc...)

 

alcuni complottisti arabi sostengono che l'isis sia formato da ebrei  :facepalm:

 

se è vera quella storia del medico inglese che si è arruolato nell'isis, c'è veramente da tagliarsi le palle  :sexhands:


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#28 soul crew

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    stocazzo

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Inviato 30 settembre 2014 - 16:09

 

se è vera quella storia del medico inglese che si è arruolato nell'isis, c'è veramente da tagliarsi le palle  :sexhands:

prendi pure il bisturi e posta il video come prova, che di europei nell'isis ce ne sono un bel po' asd

 

concordo con il facepalm eh, ci mancherebbe, è solo che di esaltati idioti pronti a seguire le peggiori cause della terra, ce ne sono anche qua


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#29 coltivatore di amicizie

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    utente rancoroso

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Inviato 30 settembre 2014 - 16:31

appunto, la situazione è drammatica: è la sconfitta dell'occidente, della democrazia, della tolleranza, in ultima analisi della civiltà "razionalista" scaturita prima dall'umanesimo 500esco, poi soprattutto dall'illuminismo 700esco

 

cioè, se a un medico che becca i suoi bei soldini per curare le malattie e quindi salvare vite umane nel paese che lo ha accolto, deve venire in mente di mollare tutto per andare a sgozzare giornalisti o far saltare bombe in nome del corano (porcodio il corano!!!!!!!!), vuol dire che deve morì male, poche storie dai


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#30 Disposable Hero

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Inviato 30 settembre 2014 - 17:48

Qui c'è un'analisi che si ricollega al post iniziale sullo sfruttamento dei pozzi e il mercato nero del petrolio.

http://www.brookings...rror-alkhatteeb

Per quanto riguarda le ultime impressioni, personalmente credo che credere al movente religioso come reale obiettivo di qualsiasi gruppo terroristico sia sbagliato. Ok, usano la religione come strumento di propaganda perché non trovi gente disposta ad andare al massacro per farti arricchire se non fai leva su ideologie o sentimenti comuni, ma la questione è banalmente politica dal punto di vista della leadership del movimento. Infatti proprio la corsa ai pozzi denota un piano economico ben preciso.

I sostenitori europei o americani dell'IS invece sono strumento di propaganda nostrana. Dire che aumentano è un "errore" comune dei nostri giornali per due motivi:
1 i dati si basano sui flussi di persone e pochi giorni fa ho visto dei dati totalmente infondati visto che si faceva riferimento alla percentuale relativamente alta di finlandesi salvo poi mettere una piccola nota in cui si diceva che non era stato possibile scindere quelli che si andavano ad arruolare da quelli che andavano per motivi umanitari
2 viene monitorato il flusso in ingresso non come portata ma come addizione delle persone. Questo si traduce in un errore di valutazione perché il numero di simpatizzanti dell'organizzazione è un certo numero x attualmente non ancora colmato e totalmente ignorato da chi fa la stima. Dire quindi che se oggi arriva un volo ci sono più terroristi in Europa solo perché non sono arrivati tutti col volo di ieri è fuorviante (perdonatemi la forma piuttosto grezza)

Comunque se vanno là fanno un favore notevole visto che lo spauracchio è quello degli attentati su territorio occidentale, mentre là vanno a fare i bersagli per i missili alleati


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#31 tiresia

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Inviato 01 ottobre 2014 - 11:53

L'Is è a un'ora di macchina da Baghdad, l'esercito iraqeno si trova senza rifornimenti di cibo e armi.

Intanto sono quasi sul confine turco


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#32 kristofferson

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Inviato 03 ottobre 2014 - 12:38

è la sconfitta dell'occidente, della democrazia, della tolleranza, in ultima analisi della civiltà "razionalista" scaturita prima dall'umanesimo 500esco, poi soprattutto dall'illuminismo 700esco

 

Più che altro è la sconfitta di quei poveracci di siriani, curdi e iracheni che devono scegliere se farsi tagliare la gola da dei pazzoidi o bombardare (in maniera intelligente, beninteso) dai portatori di civiltà. Che quelli dell'ISIS siano gente che va spazzata via dalla faccia della terra non v'è dubbio, ma se sotto il suolo del Medio Oriente non scorressero fiumi di petrolio mi sa che non ci sarebbe nessuna guerra in nome della democrazia e dell’illuminismo e finirebbe come in Ruanda…


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#33 coltivatore di amicizie

coltivatore di amicizie

    utente rancoroso

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Inviato 03 ottobre 2014 - 12:52

vero anche questo


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#34 corrigan

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Inviato 03 ottobre 2014 - 13:13

come in Ruanda…

 

OT Ruanda dove pare continuino ad ammazzarsi senza tanti problemi anche sotto (e grazie a) il poster boy della riconciliazione Kagame:

http://blog.foreignp...campaign=buffer


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#35 bluetrain

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Inviato 03 ottobre 2014 - 15:12

Tempo fa avevo letto un articolo-riassuntone del Post che mi era sembrato molto utile ("spiegato bene" asd): http://www.ilpost.it...6/19/isis-iraq/

 

Qualche inesattezza ci sarà pure eh, la materia è quella che è, dubito ci sia qualcuno che possa averne la versione definitiva.

 

Come dici tu la materia è vasta e complessissima, per cui molte cose devono essere prese col beneficio di inventario, comunque articolo utilissimo.

In compenso, tra i commenti all’articolo ho trovato questo link, che mi ha fatto sbellicare. Per carità, magari c’è pure qualcosa di vero, però vette di dietrologia e complottismo a questi livelli danno sempre soddisfazione notevole in chiave umoristica.

Tutta la parte sul gangsta rap poi 10/10 o top mondo, che dir si voglia. asd

 

http://informazionec...amista-e-i.html


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#36 Disposable Hero

Disposable Hero

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Inviato 05 ottobre 2014 - 18:54

intanto una combattente curda s'è fatta saltare in aria contro una postazione dell'IS
http://www.repubblic...obane-97404468/


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#37 volontario laico

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Inviato 06 ottobre 2014 - 20:54

Il doppio gioco della Turchia è un qualcosa di estremamente pericoloso, il secondo esercito più potente della nato che sta a guardare quando il nemico (ma è veramente un nemico per la turchia?) assedia praticamente il confine ed anzi impedisce ai curdi turchi di unirsi in aiuto ai curdi in siriani e  tutto ciò per  impedire una vittora ed una eventuale rinascita della nazione curda, speriamo siano bravi a giocare a risiko.


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#38 kristofferson

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Inviato 08 ottobre 2014 - 09:09

Il doppio gioco della Turchia è un qualcosa di estremamente pericoloso, il secondo esercito più potente della nato che sta a guardare quando il nemico (ma è veramente un nemico per la turchia?) assedia praticamente il confine ed anzi impedisce ai curdi turchi di unirsi in aiuto ai curdi in siriani e  tutto ciò per  impedire una vittora ed una eventuale rinascita della nazione curda, speriamo siano bravi a giocare a risiko.

 

 

A meno che si voglia pretendere sia Ankara a mandare i suoi soldati al macello mentre il resto della fantomatica 'coalizione' (composta dagli Stati Uniti e basta, in pratica) continua dal comodo dei suoi aerei bombardamenti mirati che finora si sono rivelati perfettamente inutili, se non a fare strage di civili (e quindi indirettamente il gioco dei miliziani), l’inerzia della Turchia mi pare quella di tutta la comunità internazionale… non certo una novità per i curdi, comunque…


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#39 corrigan

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Inviato 08 ottobre 2014 - 09:38

 

Il doppio gioco della Turchia è un qualcosa di estremamente pericoloso, il secondo esercito più potente della nato che sta a guardare quando il nemico (ma è veramente un nemico per la turchia?) assedia praticamente il confine ed anzi impedisce ai curdi turchi di unirsi in aiuto ai curdi in siriani e  tutto ciò per  impedire una vittora ed una eventuale rinascita della nazione curda, speriamo siano bravi a giocare a risiko.

 

 

A meno che si voglia pretendere sia Ankara a mandare i suoi soldati al macello mentre il resto della fantomatica 'coalizione' (composta dagli Stati Uniti e basta, in pratica) continua dal comodo dei suoi aerei bombardamenti mirati che finora si sono rivelati perfettamente inutili, se non a fare strage di civili (e quindi indirettamente il gioco dei miliziani), l’inerzia della Turchia mi pare quella di tutta la comunità internazionale… non certo una novità per i curdi, comunque…

 

 

Mi sembra l'equivalente degli interventi in zona calcio di Legolas.

Gli interventi aerei sono stati fondamentali nel fermare l'assedio del Monte Sinjar che avrebbe portato al massacro della comunità yazida, hanno fermato l'avanzata dell'IS verso la diga di Mosul (inimmaginabili le conseguenze se fosse caduta in mano agli islamisti) e hanno supportato la riconquista di Barwana da parte dell'esercito iracheno. 

Sulle "stragi di civili", mi sembra che al momento si tratti esclusivamente del bombardamento di un silos (in una zona controllata dall'IS) in Manjibi, l'unica fonte è l'osservatorio per i diritti umani in Siria basato in UK, ancora non ci sono notizie certe. Il governo di Damasco (!) però si è detto soddisfatto dell'attacco americano nella zona.

Detto ciò, sono d'accordo con te che gli interventi aerei non bastano da soli, ma questa è una cosa detta da tutti fin dall'inizio. Se ci sarà un massacro a Kobane sarà colpa innanzitutto della Turchia, che aveva le capacità e l'interesse per fermare l'avanzata dell'IS. Invece stanno giocando un gioco pericoloso per controllare i curdi, dopo aver supportato i ribelli contro Assad. Ora rischiano (giustamente) di prenderla nel culo.


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#40 volontario laico

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Inviato 08 ottobre 2014 - 12:29

secondo quanto riportato da questo articolo del post gli interventi aerei si stanno dimostrando fondamentali anche a Kobane;

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Interessante notare quale sia la effettiva distanza dal confine turco, e data la potenza militare turca già schierata al confine credo che difficilmente un intervento armato si rivelerebbe in un massacro turco

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