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Il Quartetto D'archi


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32 replies to this topic

#21 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 01 marzo 2014 - 18:53

recente scoperta: il secondo quartetto di Pavel Haas dal titolo "From the Monkey Mountains" del 1925
http://www.youtube.c...h?v=4JCXdd4JW3U
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#22 sanctio

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    Michele Saran

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Inviato 07 marzo 2014 - 11:46

ma davvero nessuno ha ancora citato i tardi quartetti di Beethoven?

allibito.

mik
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#23 Slowburn

Slowburn

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Inviato 10 marzo 2014 - 14:17

ma davvero nessuno ha ancora citato i tardi quartetti di Beethoven?

allibito.

mik


Mio nonno diceva sempre " c'e' sempre un rimedio a ogni cosa". . ^_^

Posto l'ultimo, composto nel 1827 , una meraviglia tra le meraviglie, il Quartetto op.135, il cui ultimo tempo "La difficile decisione" si apre col motto "Muss es sein? Es muss sein!" ("Dev'essere cosi? Cosi' deve essere"!).

http://youtu.be/qap-ON-rtwM
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#24 Notker

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    Scaruffiano

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Inviato 10 marzo 2014 - 17:08

ma davvero nessuno ha ancora citato i tardi quartetti di Beethoven?

allibito.

mik


vabè dai, ho capito... mi vuoi sfrocoleare? asd

l'intero ciclo quartettistico di Beethoven costituisce una delle tre colonne, con le Sinfonie e le Sonate per pianoforte, dell'eredità del grande compositore tedesco.
probabilmente, dal punto di vista della ricerca musicale in sè, quella speculativa per intenderci, è il capitolo fondamentale dell'opera del genio di Bonn.
all'interno di questo ciclo (che mette a frutto le conquiste fondamentali di Haydn, prima, e Mozart, poi), gli ultimi 5 Quartetti e la Grande Fuga op.133, rappresentano quanto di più avanguardistico abbia composto Beethoven; le soluzioni armoniche spesso sono arditissime (incomprese dai contemporanei), quelle tecnico-esecutive al limite dell'eseguibilità, quelle strutturali riprendevano e attualizzavano gli schemi bachiani.
un lavoro oscuro, che deve aver sottratto al grande maestro le energie residue di una vita passata al tritacarne.
musiche che dimostreranno di avere un'onda lunghissima, se è vero che Bartòk e Shostakovich quasi 100 anni dopo ammetteranno che proprio da quei Quartetti venne l'ispirazione per i loro cicli cameristici.

le interpretazioni dei Quartetti Amadeus e Italiano sono ovviamente un riferimento cardinale; ma a me piace sempre ricordare anche quelle del Tokyo String Quartet, capace di regalare a quelle pagine un'energia poderosa e giovanile che ben si adatta, al di là di tutti i pregiudizi, a quei maccano musicali che sono gli Ultimi Quartetti di Beethoven
  • 2
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#25 unkle

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Inviato 10 marzo 2014 - 17:37

Immagine inserita

Consiglio l'interpretazione dell'Emerson String Quartet, pecca forse in profondità e sentimento ma eccelle in virtuosismo, potenza e tecnica.
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#26 paloz

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Inviato 10 agosto 2014 - 13:45

Bernhard Lang - Monadologie IX: "The Anatomy of Disaster" (String Quartet No.3) [2014]

Immagine inserita


Una rivisitazione contemporanea delle "Sieben Worte" di F.J. Haydn che si concentra sulle pieghe più enigmatiche e oscure della suddetta opera, in maniera certamente più frammentaria e avanguardista ma anche assai coinvolgente e di ascolto piuttosto facile.
Il disco di Winter & Winter è eseguito dal solito, mirabilissimo quartetto Arditti.
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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

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#27 unkle

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Inviato 15 febbraio 2016 - 14:50

112feldman.jpg

...a proposito di Feldman, scopro con enorme ritardo il monumentale lavoro sui quartetti d'archi, in questo box che raccoglie l'intera performance di 6 ore, 7 minuti e 7 secondi.

Estenuante, al limite del mistico (non quel mistico, però asd)


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#28 ravel

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Inviato 15 febbraio 2016 - 15:38

112feldman.jpg

...a proposito di Feldman, scopro con enorme ritardo il monumentale lavoro sui quartetti d'archi, in questo box che raccoglie l'intera performance di 6 ore, 7 minuti e 7 secondi.

Estenuante, al limite del mistico (non quel mistico, però asd)

 

Il mitico paloz (se non ricordo male... ) l'ha ascoltato (tutto!) eseguito dal vivo, a Milano e ne scrisse un'ispirata (e interessantissima) rece, ma non so più dove...


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"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

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#29 unkle

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Inviato 15 febbraio 2016 - 15:46

 

112feldman.jpg

...a proposito di Feldman, scopro con enorme ritardo il monumentale lavoro sui quartetti d'archi, in questo box che raccoglie l'intera performance di 6 ore, 7 minuti e 7 secondi.

Estenuante, al limite del mistico (non quel mistico, però asd)

 

Il mitico paloz (se non ricordo male... ) l'ha ascoltato (tutto!) eseguito dal vivo, a Milano e ne scrisse un'ispirata (e interessantissima) rece, ma non so più dove...

 

 

io ho provato ad ascoltarlo tutto, ho il box in formato lossless sul Mac, ma non ce l'ho fatta, troppe distrazioni in casa.

forse l'unica maniera per sentirlo tutto è appunto andare a vedere una esecuzione dal vivo. certo che stare fermi per 6 ore è dura...


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#30 paloz

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Inviato 15 febbraio 2016 - 15:59

Quasi sicuramente ne scrissi nel topic su Feldman. Una volta l'ho ascoltato anche in casa, con qualche inevitabile interruzione; dal vivo non è stato facile ma lo rifarei, esperienza indimenticabile e assolutamente eroica per i musicisti.


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#31 Guest_Michele Murolo_*

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Inviato 21 ottobre 2017 - 20:04

Diciamo che l'Alban Berg Quartett due fili di pasta se li mangia

 



#32 il mistico

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Inviato 22 ottobre 2017 - 17:31

Diciamo che l'Alban Berg Quartett due fili di pasta se li mangia

 

 

 

almeno per quanto riguarda i quartetti di beethoven (registrati in studio, etichetta emi) trovo quest'ensemble insuperabile


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#33 ravel

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Inviato 22 ottobre 2017 - 17:45

 

Diciamo che l'Alban Berg Quartett due fili di pasta se li mangia

 

 

 

almeno per quanto riguarda i quartetti di beethoven (registrati in studio, etichetta emi) trovo quest'ensemble insuperabile

 

 

Nel repertorio del periodo classico l'affermazione è plausibile, nel senso che comunque stanno senza dubbio nell'empireo dei grandi (poi a uno può piacere un po' più questo a un altro un po' più quello).
Ma non proprio in tutti i repertori.


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