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The Wolf Of Wall Street (Scorsese, 2014)


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266 replies to this topic

#1 Legolas

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Inviato 08 gennaio 2014 - 13:32



Come da tema il 23 gennaio uscirà in Italia il nuovo film con Scorsese alla regia e Di Caprio attore principale.
Dati gli ottimi risultati raggiunti dai due ci possiamo aspettare un capolavoro in apertura di questo 2014?
Dal trailer sembra un soggetto interessante e Di Caprio ha la faccia da schiaffi giusta e l'esperienza per interpretare bene il personaggio.
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#2 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 08 gennaio 2014 - 14:40

lo hanno descritto come il suo film più folle e divertente

il fatto che non fosse nei primi tre posti in nessuna delle classifiche americane/internazionali mi fa sperare molto bene asd

#3 Incidente

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    Feudo

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Inviato 08 gennaio 2014 - 14:48

lo hanno descritto come il suo film più folle e divertente

il fatto che non fosse nei primi tre posti in nessuna delle classifiche americane/internazionali mi fa sperare molto bene asd


Ma credo che non lo hai beccato in nessuna classifica perché comunque è uscito a Natale.
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#4 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 08 gennaio 2014 - 14:52

Ma credo che non lo hai beccato in nessuna classifica perché comunque è uscito a Natale.


no no c'era ma in posti più bassi... tipo se non sbaglio nel new york times era decimo a parimerito con altri

#5 Legolas

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    Appassionato di hair metal

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Inviato 08 gennaio 2014 - 21:47

lo hanno descritto come il suo film più folle e divertente


Effettivamente la scena del cameriere che legge la busta paga e si licenzia un sorriso me lo ha strappato, non mi aspetto le punte drammatiche di Shutter Island dato il tema e il contesto.
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#6 Smog.

Smog.

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Inviato 08 gennaio 2014 - 21:57

Visto ieri qui in Olanda.
Autocompiaciuto e traboccante nella forma, fastidiosamente repellente nella materia. Rise and fall senza alcuna redenzione. Ne sono uscito sensibilmente infastidito. Bello!
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Nicola.

#7 zazdarovje

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    in realtà sono io Melina Riccio

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Inviato 12 gennaio 2014 - 12:27

Dopo il decennio più sperimentale della sua carriera, Martin Scorsese porta finalmente a compimento la trilogia inaugurata da "Quei bravi ragazzi" e proseguita con "Casinò" con una nuova, terrificante parabola impetuosamente discendente supotere e impotenza, fame e cupidigia, eccesso e carenza.
Sotto uno scroscio torrenziale di banconote e barbiturici, fra orge da fine impero e discorsi motivazionali da telepredicatori, puttane e pasticche, cazzi e cocaina, si consuma l'esagitata, orgasmica corsa di Jordan Belfort, una letale combinazione di piazzismo e di ingordigia, di fascino e di abiezione, di tragico e di ridicolo.
Forse meno smisurato e "caligolesco" di quanto possa sembrare, ma non per questo meno folle e delirante, "The Wolf of Wall Street" ci restituisce lo Scorsese bizzoso saltatore nelle pozzanghere che abbiamo imparato ad amare, più euforizzante e audace che mai, assistito da un Leonardo DiCaprio - che si conferma ormai definitivamente come l'erede conclamato di Jack Nicholson - mai così grande e mai così pronto a mettersi in gioco, in un ennesimo "ruolo della vita" a metà fra Nerone e Jimmy Swaggart, il giovane Berlusconi e Tony Montana, attorniato da comprimari altrettanto indimenticabili (fra tutti, lo straordinario Rob Reiner nel ruolo del padre Max).
Un rivoltante, nauseante, disperatissimo capolavoro.


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#8 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 12 gennaio 2014 - 14:17

Dopo il decennio più sperimentale della sua carriera


intendi gli anni 2000? :mellow:

#9 Incidente

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Inviato 12 gennaio 2014 - 14:18


Dopo il decennio più sperimentale della sua carriera


intendi gli anni 2000? :mellow:


Eh, infatti. Sebbene ami molto l'ultimo Scorsese, avrei problemi seri a concordare.
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#10 zazdarovje

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Inviato 12 gennaio 2014 - 17:15

Con sperimentale intendevo quello più lontano dai suoi canoni (The Departed escluso, per certi versi) e quello nel quale ha più spaziato fra i generi e i codici del cinema (l'epica storica, il documentario, la fiaba, il thriller psicologico, etc...).

Poi - ma è un'opinione discutibile, eh - personalmente sui suoi anni '00 metterei una bella pietra sopra e darei fuoco a tutte le copie esistenti di Hugo Cabret, intendiamoci.
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#11 Incidente

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Inviato 12 gennaio 2014 - 17:19

Poi - ma è un'opinione discutibile, eh - personalmente sui suoi anni '00 metterei una bella pietra sopra e darei fuoco a tutte le copie esistenti di Hugo Cabret, intendiamoci.


Ma proprio no: Hugo Cabret e The Departed capolavori, Shutter Island e Gangs of New York ottimi.
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#12 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 12 gennaio 2014 - 20:26

io hugo cabret non ho ancora avuto il coraggio di vederlo ashd

dei suoi anni 2000 mi tengo stretto solo the departed, che considero pure uno dei film migliori della sua intera filmografia. gli altri film fiction - i documentari non li ho visti - sono tutte opere non riuscite (anche se il più intimamente scorsesiano resta gangs of new york, anche se dovrei rivederlo)

#13 StuntmanMike

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Inviato 13 gennaio 2014 - 19:50

dei suoi anni 2000 mi tengo stretto solo the departed, che considero pure uno dei film migliori della sua intera filmografia.


Nella filmografia di un Curtis Hanson, forse. In quella dell'autore vivido e strabordante di Goodfellas-Casinò NO. Un buon remake-greatest hits scorsesiano girato su commissione for the masses (e infatti Marty c'ha vinto il suo unico oscar asd).

Il lupo di WS mi stimola, sembra avere il vecchio tocco anfetaminico d'un tempo.

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Quello che se ne fotte dei punti sulla patente.

#14 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 13 gennaio 2014 - 19:57

Nella filmografia di un Curtis Hanson, forse. In quella dell'autore vivido e strabordante di Goodfellas-Casinò NO


salvo il fatto che dal punto di vista stilistico è il suo film più simile a casinò... ed è isterico nei toni, negli accenti e nelle azioni come il miglior scorsese

se mi trovi un qualsiasi altro regista che riesca a girare un film in questo modo per favore indicamelo che mi metto a guardare tutta la sua filmografia. curtis hanson direi proprio di no asd

#15 kristofferson

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Inviato 13 gennaio 2014 - 20:26

se mi trovi un qualsiasi altro regista che riesca a girare un film in questo modo per favore indicamelo che mi metto a guardare tutta la sua filmografia. curtis hanson direi proprio di no


Andrew Lau e Adam Mak, cioè gli autori della trilogia Infernal Affairs di cui The Departed è il remake. Remake, peraltro, che funziona solo quando ricalca pedestremente le sequenze (spesso proprio inquadratura per inquadratura) dell'originale hongkonghese, mentre si sgonfia non appena se ne allontana (vedasi ad esempio il finale)...
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#16 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 13 gennaio 2014 - 21:34

Andrew Lau e Adam Mak, cioè gli autori della trilogia Infernal Affairs di cui The Departed è il remake. Remake, peraltro, che funziona solo quando ricalca pedestremente le sequenze (spesso proprio inquadratura per inquadratura) dell'originale hongkonghese, mentre si sgonfia non appena se ne allontana (vedasi ad esempio il finale)...


io ho visto solo il primo della serie infernal affairs, e di sgonfio c'è solo il film hongkongese

sarà che ero abituato bene con un maestro come john woo, ma stilisticamente parlando infernal affairs è di una piattezza incredibile. trovo semplicemente puro fanatismo talebano sostenere che infernal affairs è migliore di the departed (attaccandosi poi a quella cazzata del finale), solo per il gusto di dare contro a una produzione hollywoodiana a cui avrebbe "ceduto" scorsese

#17 kristofferson

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Inviato 13 gennaio 2014 - 23:13

Non è che sia migliore, è proprio che si mangia l'annacquato remake americano, e pure tutto l'heroic bloodshed di quel minchione di Woo, a pranzo, cena e colazione, e stilisticamente rasenta la perfezione.
Lo dico da ammiratore di Scorsese, beninteso, ma dopo essere stato snobbato per Taxi Driver, Toro Scatenato, Goodfellas e Casinò ricevere l'oscar per The Departed mi sembra proprio una bella presa per il culo...
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#18 StuntmanMike

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Inviato 14 gennaio 2014 - 00:01

Kristofferson-cinemaniaco 2 a 0. Premesso che del fanatismo talebano anti-Hollywood me ne frego (manco fosse alla sua prima produzione da grande studios asd) The departed sta a Casinò come Little Tony a Elvis. Sfrutta lo script a orologeria di Alan Mak-Felix Chong con mestiere e furbizia, ne fa una dignitosa decalcomania, ma la presunta "isteria nei toni, negli accenti e nelle azioni del miglior Scorsese" qua è un ricordo un po' vago e didascalico sullo sfondo, addomesticato per i membri mosci dell'Academy e neofiti 2.0 del filmaker newyorkese. Degli anni duemila di MS preferisco l'imperfetta e ben più personale epica di Gangs of New York [ultima mezz'ora da antologia].
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#19 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 17 gennaio 2014 - 15:47

*
POPOLARE

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confermo: è il suo film più FOLLE e DIVERTENTE. non ricordo di aver riso così tanto neanche per una commedia. si candida ad essere uno dei suoi migliori film in ASSOLUTO

un mix straripante di sensazioni, suggestioni, visioni, umori, un film eccessivo, sopra le righe, ridondante, che solo un esteta moderno come scorsese può dirigere con mano ferma tenendo assieme tutte le carte della visione. un vulcano inarrestabile di parole, suoni, un montaggio calibrato e nervosissimo, un magma di tre ore che incolla allo schermo

insomma, tutto quello che di meglio il cinema di scorsese ci ha dato. sembra un suo film degli anni 90. l’idea grandiosa è di aver deciso di raccontare la storia di un broker come fosse uno dei suoi gangster-movie. quello che infatti penso da sempre è che i brokers siano i gangsters del nostro tempo (iconograficamente parlando). quel mix di fascino e totale amoralità, di vita selvaggia e fuori da qualsiasi regola, da successo rapido e che brucia una intera esistenza vissuta velocemente, la sbornia di sesso, soldi, droga e lusso. così come i gangsters hanno negli anni 20 e 30 il loro iconico periodo storico, i brokers hanno gli anni 80 e 90

scorsese descrive il mondo di wall street come un ottovolante orgiastico. in un certo senso the wolf of wall street porta a saturazione il barocchismo sfrenato e la visionarietà anfetaminica dello scorsese migliore. è un “più” di tutto: è il film di scorsese con più sesso, più droga, più soldi, più “fuck”, più personaggi, più cambi di registro. soprattutto la prima ora è una miscela esplosiva di sperma, sangue, vomito, alcool, coca e pillole, denaro e vestiti di alta sartoria, ferrari e ville di lusso, sniffate dal buco del culo di prostitute ed orge in aereo. senza limiti, senza freni, senza pause. l’effetto di questo film è paragonabile ad una overdose. veleggia tra lo schifo e il sublime, la commedia e la tragedia. per chi pensa che l’arte debba essere corrosiva, scorretta e senza compromessi questo è il film giusto. non è solo un film sulla perversione del sogno americano, sul dogma dei nostri tempi “voglio tutto e lo voglio subito, non mi importa delle regole e delle leggi”, è anche uno spietato studio antropologico come da sempre nella natura del cinema di scorsese. spietata ed amarissima in particolare l’ultima mezz’ora, con una sequenza finale da ricordare

stilisticamente è perfetto, è una sinfonia come i suoi capolavori più scatenati. tra l’epica eccessiva di casinò, la relazione clinica di goodfellas e la sperimentalità di bringing out the dead. c’è un po’ di tutto: carrellate secche, movimenti improvvisi, un montaggio ad orologeria, ralenti, voce over, finti inserti pubblicitari… non so più davvero che altro aggiungere. scorsese è il più grande regista americano vivente: l’ho già forse detto? bè non è mai abbastanza

l’unico consiglio che posso dare è di guardarselo in lingua originale perché gli attori sono S-T-R-A-O-R-D-I-N-A-R-I. leo dicaprio ha trovato il ruolo della vita e si è davvero rischiosamente messo in gioco vestendo i panni di un personaggio radicale e senza compromessi, dandosi anima e soprattutto corpo. ma tutto il cast è fantastico: jonah hill su tutti

sono felice come un bambino! erano davvero tanti anni che non vedevo un film così bello

#20 zazdarovje

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Inviato 17 gennaio 2014 - 16:09

Per chi ne ha voglia o per chi sta facendo la fila alla posta, la mia rece integrale.
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