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Ondalibri: Classifica 2013


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26 replies to this topic

#21 Leeeo

Leeeo

    nazi-core

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Inviato 25 dicembre 2013 - 19:14

Giusto per smaltire i cannoli.

1. Mikhail Bulgakov - Il Maestro e Margherita
Bello, bello, bello. Il miglior discepolo che Gogol potesse augurarsi. Magico
2. Louis-Ferdinand Celine - Mea Culpa
Venti pagine a dir tanto e Louis mette in chiaro tutto. Spietato.
3. Emil M. Cioran - Al Culmine della Disperazione
Neanche il tempo di superare l'adolescenza e già si decide di aver chiuso con questo mondo. Tragico.
4. Mikhail Bulgakov - La Guardia Bianca
5. Knut Hamsun - Fame
6. Gustave Flaubert - L'Educazione Sentimentale
7. Louis-Ferdinand Celine - Morte a Credito
8. J. D. Salinger - Franny e Zooey
9. Lev Nikolaevič Tolstoj - Resurrezione
10. Stendhal - Il Rosso e il Nero

Tra le riletture:
- Joseph Conrad - Cuore di Tenebra
- Albert Camus - La Peste e Lo Straniero
- Jean-Paul Sartre - La Nausea

Tra gli autori non citati: Conrad e Turgenev.
Tra le cantonate: Dumas, Bukowski e (perdonatemi) Hemingway.
  • 3

"Скучно на этом свете, господа!"

RYM RYM RYM

ANOBII ANOBII


#22 kingsleadhat

kingsleadhat

    कगलु विपश्यना बाद वैश्व

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Inviato 25 dicembre 2013 - 20:29

purtroppo or ora non ho tempo per i commenti, ma la classifica di quest'anno e' all'insegna del: pochi ma buoni:

1. Italo Calvino - Le cittá invisibili
2. Marcel Proust - Alla ricerca del tempo perduto: Swann's Way
3. William Burroughs - The Wild Boys
4. F. M. Dostoevskij - Memorie dal Sottosuolo
5. C. Levy Strauss - Mitologiche


poi molte riletture e saggi sparsi alcuni dei quali ancora inconclusi.
  • 2

#23 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

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Inviato 25 dicembre 2013 - 22:13

1. Marcel Proust - Sodoma e Gomorra

http://forum.ondaroc...60#entry1448132

2. James Joyce - Finnegans Wake. Libro primo, 1-4

http://forum.ondaroc...20#entry1519413

3. Vasco Pratolini – Metello

http://forum.ondaroc...20#entry1584896

4. Edgar Allan Poe - Il crollo della Casa Usher e altri racconti

http://forum.ondaroc...40#entry1595592

5. Karl Bruckner - Il gran sole di Hiroscima

http://forum.ondaroc...80#entry1559382

6. Jules Verne - Il giro del mondo in ottanta giorni

http://forum.ondaroc...00#entry1623721

7. Fernando Pessoa - Il banchiere anarchico e altri racconti

http://forum.ondaroc...60#entry1493901

8. Marcel Proust - La prigioniera

http://forum.ondaroc...60#entry1551287

9. Marcel Proust - Albertine scomparsa

http://forum.ondaroc...80#entry1669743

10. Eugenio Scalfari - Per l'alto mare aperto

http://forum.ondaroc...00#entry1650144
  • 3

#24 Siberia

Siberia

    Radical Schick

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Inviato 31 dicembre 2013 - 15:37

Appena ho tempo aggiungo qualche commento:

1) Friedrich Dürrenmatt - Il minotauro

Una delle riletture di Dürrenmatt della mitologia greca, un gioco di specchi che colpisce per una scrittura viva, danzante come l'innocente minotauro. Il mostro, nato dal rapporto fra Parsifae e un toro e rinchiuso nel famoso labirinto, diventa vittima della crudeltà umana.
"Contemporaneamente seppe, sognando, di essere un anormale cui non sarebbe mai stato concesso un linguaggio, mai fratellanza, mai amicizia, mai amore, mai vicinanza, mai calore, sognò come gli esseri umani sognano degli dei, con tristezza d'animale il minotauro".

2) Agota Kristof - L'analfabeta

La Kristof racconta sé stessa: dalla guerra alla fuga in Ungheria, dalla solitudine in collegio alla battaglia con una nuova lingua (la brevitas che diventa necessità). Undici brevi capitoli per ripercorrere la vita dell'autrice de La trilogia della città di K.

3) Pier Vittorio Tondelli - Altri libertini
4) Arthur Schnitzler - Doppio sogno
5) Carlo Petrini - Nel fango del dio pallone

L'autobiografia, mai auto assolutaria, di chi nel fango è caduto spesso. Petrini, una carriera fra A e B vissuta spesso al limite, tra partite vendute, doping e troppe relazioni con donne sempre diverse, racconta senza filtri il marcio del calcio degli anni '60 e '70.

6) Henrik Ibsen - Gli spettri
7) Giorgio Scerbanenco - Il centodelitti
8) Jorge Amado - Gabriella garofano e cannella
9) Gabriel Garcia Marquez - Foglie morte
10) Friedrich Dürrenmatt - Giustizia
  • 3

#25 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 04 gennaio 2014 - 13:46

Ho letto proprio pochino quest'anno :(
Praticamente questi sono tutti quelli che ho letto:


The Machine Stops - E.M. Forster
Ottimo racconto di fantascienza del maestro Forster (del 1909).

Tenth of December: Stories - George Saunders
Senza dubbio miglior libro dell'anno 2013 (anche perché è l'unico che ho letto asd)

As She Climbed Across the Table - Jonathan Lethem
Follia. Uno dei migliori Lethem che abbia letto.

Axiomatic - Greg Egan
Hard-SF del millenovecentonovantacinque: non ci credevo. Sembra scritto domani. Brevi racconti con idee folgoranti.

The Perks of Being a Wallflower - Stephen Chbosky
Molto meglio del film.

Super Sad True Love Story - Gary Shteyngart

The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable - Nassim Nicholas Taleb

The White People and Other Weird Stories - Arthur Machen

The Player of Games - Iain M. Banks

Smut: Stories - Alan Bennett

Burning Chrome - William Gibson
Use of Weapons - Iain M. Banks
Into the Wild - Jon Krakauer
Cyberiade - Stanislaw Lem
La leggenda del santo bevitore/Fuga senza fine - Joseph Roth
L'ile des pingouins - Anatole France (abbandonato: simpatico all'inizio, poi mi sono rotto i coglioni. il fatto che tentassi di leggerlo in francese non ha aiutato)


+ qualche fumetto
  • 2

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#26 superfico

superfico

    aspirante indie

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Inviato 04 gennaio 2014 - 15:07

quest'anno ho letto veramente un cazzo, ma ho sempre letto pochissimo in vita mia...perciò niente di anomalo!
due tre libri li ho letti dopo aver spulciato il forum di letteratura per sbaglio! asd

ecco, faccio la classifica come per il cinema



imprescindibili

  • Bartleby lo scrivano di Herman Melville (1853) 8,5
  • Mastro-don Gesualdo di Giovanni Verga (1889) 8,5
  • I malavoglia di Giovanni Verga (1881) 9,5
  • I demoni di Fëdor Dostoevskij (1873) 10


apprezzabili

  • Red Dragon di Thomas Harris (1981) 7,5

deludenti

  • Il mito di Sisifo di Albert Camus (1942) s.v.
  • Il condominio di James G. Ballard (1975) s.v.
in compenso ho letto parecchi fumetti...ecco l'altra classifica, sicuramente più utile e interessante!

imprescindibili

  • Ichi the killer di Hideo Yamamoto (1998) in corso
  • Kagemaru den di Sanpei Shirato (1959) in corso
  • Morti di sonno di Davide Reviati (2009) 8,5
  • Cronache birmane di Guy Delisle (2007) 8,5
  • Gorazde di Joe Sacco (2000) 8,5
  • LMVDM di Gipi (2008) 8,5
  • Verso la tempesta di Will Eisner (1991) 9
  • Persepolis di Marjane Satrapi (2000/03) 9
  • Asterios Polyp di David Mazzucchelli (2009) 9
  • Jojo - Diamond is unbreakable di Hiroiko Araki (1992/95) 9,5
  • In una lontana città di Jiro Taniguchi (1998) 9,5
  • Dylan Dog n. 10 (9), 19 (8,5), 43 (9,5), 46 (10), 61 (8,5), 76 (9,5), 97 (9,5) di Tiziano Sclavi (1987/94)


apprezzabili

  • Castro di Reinhard Kleist (2010) 7
  • No Pasaran! di Vittorio Giardino (2000/08) 7
  • Zahra's Paradise di Amir e Khalil 7
  • Lo sconosciuto di Magnus (1975/82) 7,5
  • Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle (2012) 7,5
  • Pyongyang di Guy Delisle (2003) 7,5
  • Shenzhen di Guy Delisle (2000) 8
  • Palestina di Joe Sacco (1993/95) 8
  • Marzì di Marzena Sowa e Sylvain Savoia (2008) 8
  • Quaderni ucraini di Igort (2010) 8
  • Diario italiano di David B. (2010) 8
  • Dylan Dog n. 1 (8), 9 (7,5), 18 (8), 41 (8), 45 (7,5), 51 (8), 59 (7,5) di Tiziano Sclavi (1986/91)

  • 2

#27 maelstrom

maelstrom

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Inviato 06 gennaio 2014 - 12:50

David Byrne - Come funziona la musica
Melville - Moby Dick
Edgar Allan Poe - Racconti del terrore
Tragici greci
Murakami - Dance Dance Dance
Murakami - L'uccello che girava le viti del mondo
Murakami - Kafka sulla spiaggia
Nunziante - lo spirito naturalizzato

David Byrne - Come funziona la musica
Mi hanno regalato questo libro di Byrne convinti, anche leggendo l'indice, che il contenuto rispettasse il titolo, cosa che avviene solo in parte. Più della metà del libro è infatti un'autobiografia dei Talking Heads e si hanno più che altro impressioni dal mondo della musica. Cercando difetti si può dire che è troppo squilibrato tra elenchi di dati tecnici e ricostruzioni fanta/storiche. Al di là di questo l'ho apprezzato molto, mi è rimasto addosso un bel modo di intendere la musica, privo di pregiudizi anche dal punto di vista commerciale economico.

Melville - Moby Dick
Uno dei classici che mi mancava, un libro a suo modo fatto male, scritto in maniera disomogenea e a volte noiosa, con un finale davvero troppo repentino. Non voglio spoilerare ma cazzo moby dick si vede per due pagine! Al di là di questo un vero capolavoro, si respira l'aria delle baleniere, dei porti infestati da marinai ubriachi, del timore e rispetto per il mare, della paranoia di centinaia di persone buttate in capo al mondo senza un dio sicuro a proteggerli, e si respira tanta biologia carlona che fa sorridere. Fantastico.

Poe - Racconti del terrore
Ho riletto il mio libro preferito di quando ero piccino, e avevo davvero degli ottimi gusti. Come in Moby Dick le sensazioni trasudano dalle pagine, sono così piene di nero, paranoie, desolazione e chissà cosa che sembrano vive, il mio nickname deriva da questo libro.

Tragici greci
Sempre leggiucchiati al volo, una volta per un esame, un'altra per tirarmela con le amiche, mi son deciso a farmi tutta la discografia di Sofocle, Eschilo ed Euripide. Non c'è molto da commentare, si sa che sono tra gli apici della letteratura umana, la cosa che più mi ha sorpreso e che non avevo notato è la loro freschezza, la maggiorparte delle tragedie sono proprio "divertenti", non annoiano mai, pesate tutte al punto giusto, e con spesso una trama spettacolare. Al di là delle grandi metafore e potenza lirica, certi passaggi andrebbero bene pure per i film di genere, pensando anche solo ad Edipo, una trama e dei dialoghi così chiari e potenti da piacere sia a Cacciari che a Bombolo. Diciamo che è la cosa più completa che io abbia mai letto.

Murakami
Volevo leggere un autore contemporaneo che si ritiene importante, che fa successo sia dal punto di vista commerciale (in Giappone da quel che ho capito non ha rivali) che dalla critica più snob. Confrontandolo con autori come Melville o Poe sembra proprio una formichina, la prima reazione quando ho preso in mano il suo libro è stata: "beh ste cose son capace a scriverle anch'io", e per assurdo mi son messo a scrivere davvero, se diventava così famoso uno che scriveva tali baggianate potevo farlo anch'io senza vergognarmi troppo. La cosa che più mi ha confuso all'inizio è la totale assenza di trama, non che non succeda nulla, ma sembra davvero che abbia scritto pagina per pagina senza sapere cosa sarebbe capitato dopo, e da quando ho cominciato a fare sti pensieri ho trovato una grandezza in Murakami, l'autore si sta davvero avventurando con noi nel libro, ogni pagina non è frutto di una programmazione, ma di cosa provava nel momento in cui scriveva, è un modo di vedere la scrittura molto diretto e libero, e ha una sua grande forza. Poi magari ho interpretato male ed è tutto programmato e misurato nei dettagli.

Nunziante - Lo spirito naturalizzato
Un breve ma densissimo saggio filosico scritto da un mio professore. Un'indagine su di un tema tanto importante quanto poco studiato: il naturalismo, ossia i presupposti con i quali la scienza vede il mondo, e di conseguenza di come l'intera cultura attuale si rapporta al mondo. L'eliminazione del trascendente, il superamento sia di idealismo che materialismo, in altre parole l'eliminazione di ogni metafisica. Ma dei presupposti rimangono sempre: la scienza può conoscere tutto, non c'è alcun dualismo (mente/corpo, materia/spirito) e quindi un universo causalmente chiuso. Un modo di vedere il mondo che non ha radici filosofiche, non è il frutto del pensiero di un grande filosofo (com'è invece capitato sempre in Europa), ma nasce solo da contesti storici e politici dell'America di fine '800, dal pragmatismo e realismo visti non come filosofie ma come metodi di indagine. Un tema davvero importante che spero divverà sempre più centrale nell'attuale discussione filosofica: scoprire il punto di vista dell'uomo contemporaneo e anche sapere che posto rimane alla filosofia, che sembra non servire più a nulla. Prezioso.
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