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Reflektor (2013) - Il Nuovo Album Degli Arcade Fire


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382 replies to this topic

#321 Viser

Viser

    aspirante indie

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Inviato 09 novembre 2013 - 16:27

Finalmente ho potuto dare un po' di attenti ascolti all'intero lavoro e dico la mia...

Senza fare troppi trip, sarò sincero, semplice e diretto. Seguo con molto interesse questa band, la considero molto valida e tra le proposte migliori di questo decennio. Funeral e Neon Bible mi sono sempre piaciuti indistintamente, non voglio stare ad ogni modo qui a disquisire su questi due primi lavori. Suburbs l'ho accolto con curiosità e fiducia e a suo tempo mi ero ritenuto abbastanza soddisfatto, le pecche sono quelle già menzionate da altri, ovvero disco forse un po' troppo lungo con vari filler, ma nel complesso è stato un buon lavoro, ci stava.

Venendo a Reflektor: In generale dico che mi è piaciuto, la strada che hanno intrapreso a questo giro la trovo interessante e abbastanza convincente (era già stata intrapresa in parte con Sprawl II). L'elettronica si sposa bene con i vari pezzi ed il gruppo riesce ad inserirla e sfruttarla molto bene secondo me.
Mi sono cresciuti parecchio con gli ascolti i due pezzi usciti prima dell'album (Reflektor e Afterlife) i quali costituiscono rispettivamente i punti forti dei due dischi.
La divisione dell'album in due parti è funzionale in quanto ammortizza la durata e la pesantezza, se vogliamo. Prima parte più classica, qui si sentono più le canzoni classiche della band (Reflektor, We Exist, Normal Person), mentre seconda parte più sperimentale-strumentale-elettronica con episodi molto interessanti (Afterlife, It's Never Over, Porno).

La voglia di ascoltarlo e approfondirlo c'è ed è ancora molta per quanto mi riguarda, spero che possa funzionare anche dal vivo e che si mantenga nel tempo.
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#322 Claudio

Claudio

    I am what I play

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Inviato 09 novembre 2013 - 16:32

Concordo, Viser, volevo dare un più, è uscito fuori un meno :(
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#323 koper

koper

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Inviato 09 novembre 2013 - 18:33

il disco è davvero bello, l'analisi di viser mi sembra perfetta. aggiungo che per me è uno di quei doppi album che chiudono e racchiudono un'era, aprendo allo stesso tempo nuovi sviluppi per il futuro ( come il white album, the wall o mellon collie)

perfetta anche la recensione. non sono d'accordo con chi ha criticato il fatto che si parlasse poco dei testi...è inevitabile dare precedenza al suono e alla musica a uscita ancora calda, sono sicuro che la bellezza delle liriche di Reflektor sarà lo stesso apprezzata in futuro, diamo un po' il tempo di assorbire questo opus magnum-

peccato che molti non abbiano nemmeno ascoltato il disco fermandosi a pochi pezzi e che si sia scatenato questo tiro al piccione contro gli AF, band dal successo cosi grande da poter scatenare qualche antipatia....per fortuna il bravo Marco Bercella non è caduto in questa trappola, ha preso il giusto tempo per analizzare un'opera così complessa, recensione da 10 per quanto mi riguarda. del resto se ondarock è la migliore webzine italiana lo deve ai suoi eccellenti recensori: le recensioni restano, le chiacchiere da forum passano.
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#324 Blue Tears

Blue Tears

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Inviato 09 novembre 2013 - 18:52

Sono d'accordo con te, di più su alcune cose, di meno su altre. Diciamo che il mio appunto sui testi, che anche io ancora devo leggere bene, era solo uno stimolo per approfondire meglio il disco, in modo da non dare adito ad interpretazioni superficiali basate solo su un ascolto altrettanto superficiale (vedi quanto ho detto riguardo ad una recensione negativa che travisava il senso del disco). Poi certo è meglio prendersi del tempo prima di recensire un disco e appunto per questo, quando si decide di passare alla stesura del testo, si potrebbe differenziare il contenuto della recensione dai pezzi che l'hanno preceduta. Inoltre tu le puoi considerare chiacchiere da forum ma non sempre è così. Ci sono appassionati del gruppo con i quali mi è capitato di scambiare opinioni al di là del forum, e tra questi appassionati includo me stesso, che non pressati dal dover subito recensire il disco riescono ad assorbire a livello emozionale l'album, traendone delle considerazioni più originali e magari più consone all'opera. Sulle recensioni di O. R. con alcune concordo, con altre meno, con altre per nulla. Ti faccio un esempio di queste ultime, vatti a leggere la recensione che hanno fatto per ''The Suburbs'', non ricordo di preciso il discorso, comunque il redattore lamentava la mancanza di un filo conduttore. E caspita se si sbagliava! Il disco, oltre a essere un concept, ha all'interno collegamenti musicali e testuali tra le canzoni, oltre naturalmente ad affrontare le tematiche che gli appassionati del disco conoscono. Quindi ritorna quanto avevo detto prima, ossia che dischi di un certo spessore musicale, espressivo (testi compresi) non possono essere recensiti ''all'acqua di rose''.
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#325 koper

koper

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Inviato 09 novembre 2013 - 18:57

con chiacchiere da forum non alludevo alle tue ci mancherebbe...che anzi mi sembrano discorsi ben sostanziati!

alludevo a commenti sulla qualità del disco da chi aveva una gran voglia di stroncarlo subito, al primo singolo estratto, o a cose tipo "recensione sprecata per un disco cosi brutto" o "Pessima produzione" ( ma dove? c'è proprio un lavoro sui suoni pazzesco, e il recensore lo chiarisce bene infatti!).

sui testi la mia idea è che serva un approfondimento ulteriore,a caldo mi sembra logico concentrarsi sul suono e sulle canzoni.
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#326 Blue Tears

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Inviato 09 novembre 2013 - 19:17

Sono d'accordo, infatti il mio intervento era anche un modo - lo ripeto - per stimolare ancora di più la discussione; con Duke ho scambiato anche qualche mia impressione. Avevo insistito - senza neanche io effettivamente fare una specifica analisi approfondita sui testi delle canzoni, non vorrei infatti stancare nessuno - su testi e riferimenti (anche emozionali e musicali) al film di Camus, sia per rispondere ad un utente che tacciava di moralismo, superficialità ecc. i testi (chi sa complice la citazione del filosofo danese da parte di Duke - ho detto già anche a questo proposito), sia per mettere in evidenza come sensazioni musicali e tematiche non sono scindibili - almeno quando si parla di certi gruppi rock (e non di cantautori). Inoltre anche io, essendo un tipo passionale, mi lascio trasportare dalle sensazioni immediate, prima di approfondire. Ad esempio qui stesso avevo fatto un commento di getto ad ''Afterlife'' senza leggere il testo e non comprendendo ''al volo l'inglese''. Ebbene successivamente ho letto il testo e guardato il film di Camus. Risultato: non sono stato un genio ad intuire il senso testuale ed emotivo della canzone, confermato da questi miei successivi approfondimenti; è accaduto semplicemente,anzi si è ripetuto l'evento straordinario dell'arte che riesce a comunicarti il suo contenuto primariamente a livello emotivo, senza il bisogno di un approccio razionale. Ora invece uno che mi viene a dire che i testi sono banali e via dicendo vuol dire che non ha sentito quel trasporto quasi religioso - senza che ci sia bisogno di essere credenti (io non lo sono, come mi pare neanche il leader degli A.F.) - e avrà anche le sue ragioni e il suo vissuto per affermare ciò. Invece io, interrogandomi successivamente sulla natura del mio sentimento, posso affermare che una canzone - tutto l'album - ha saputo ''scovare'', sotto gli strati del mio sentire, sentimenti non superficiali. Ergo per me si tratta di arte con la A maiuscola, capace di generare sentimenti altrettanto grandi.
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#327 koper

koper

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Inviato 11 novembre 2013 - 16:26

Sono d'accordo, infatti il mio intervento era anche un modo - lo ripeto - per stimolare ancora di più la discussione; con Duke ho scambiato anche qualche mia impressione. Avevo insistito - senza neanche io effettivamente fare una specifica analisi approfondita sui testi delle canzoni, non vorrei infatti stancare nessuno - su testi e riferimenti (anche emozionali e musicali) al film di Camus, sia per rispondere ad un utente che tacciava di moralismo, superficialità ecc. i testi (chi sa complice la citazione del filosofo danese da parte di Duke - ho detto già anche a questo proposito), sia per mettere in evidenza come sensazioni musicali e tematiche non sono scindibili - almeno quando si parla di certi gruppi rock (e non di cantautori). Inoltre anche io, essendo un tipo passionale, mi lascio trasportare dalle sensazioni immediate, prima di approfondire. Ad esempio qui stesso avevo fatto un commento di getto ad ''Afterlife'' senza leggere il testo e non comprendendo ''al volo l'inglese''. Ebbene successivamente ho letto il testo e guardato il film di Camus. Risultato: non sono stato un genio ad intuire il senso testuale ed emotivo della canzone, confermato da questi miei successivi approfondimenti; è accaduto semplicemente,anzi si è ripetuto l'evento straordinario dell'arte che riesce a comunicarti il suo contenuto primariamente a livello emotivo, senza il bisogno di un approccio razionale. Ora invece uno che mi viene a dire che i testi sono banali e via dicendo vuol dire che non ha sentito quel trasporto quasi religioso - senza che ci sia bisogno di essere credenti (io non lo sono, come mi pare neanche il leader degli A.F.) - e avrà anche le sue ragioni e il suo vissuto per affermare ciò. Invece io, interrogandomi successivamente sulla natura del mio sentimento, posso affermare che una canzone - tutto l'album - ha saputo ''scovare'', sotto gli strati del mio sentire, sentimenti non superficiali. Ergo per me si tratta di arte con la A maiuscola, capace di generare sentimenti altrettanto grandi.

intervento impeccabile...forse bisognerebbe però aprir un topic a parte sui testi degli Arcade Fire, anche per i dischi precedenti

ho dimenticato: per avere un'altra chiave di lettura, ecco la bella recensione apparsa su quietushttp://thequietus.com/articles/13700-arcade-fire-reflektor-review
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Belli gli anti fake che si comportano da fake


#328 koper

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Inviato 11 novembre 2013 - 16:28

http://thequietus.co...eflektor-review
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#329 Blue Tears

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Inviato 12 novembre 2013 - 01:57

O.T. Grazie Koper, mi sono segnato il link che hai messo sopra, non lo leggo subito perché vorrei prima provare da solo - nonostante non conosca bene l'inglese - ad interpretare i testi. Comunque avevo visto qualche altro sito straniero che proponeva più o meno lo stesso tipo di approccio all'album e ai relativi testi. Ora anche in Italia ci si potrebbe atteggiare meno a ''tecnici'', non limitandosi, quando si tratta di interpretazioni, a intendere con quest'ultimo termine solo quelle quattro parole di ''Oh sole mio!'' - magari pure genuine per chi si trova in quello stato d'animo (qualcuno che conosco direbbe da ''post-galera'' :P ) - fatte intonare al tenore di turno. Ad esempio su O. R. non mi pare ci sia uno spazio dedicato né ai testi, né alla loro interpretazione. Ora uno potrebbe dire lo faccia chi è interessato nel forum stesso. Ma quasi sicuramente si ridurrebbe ad un monologo e allora forse vale la pena tenersi per se, o magari scambiarsi privatamente con qualche altro appassionato, recensioni ed interpretazioni personali di musica, cinema, letteratura, ecc. Mica uno si mette a fare il redattore forumistico per la sola gloria XD - mentre le varie testate on line si aggiudicano i vari premi (spesso basati sul nulla o solo sui numeri). Poi anche per quanto riguarda l'analisi stilistica - credo non si tratti solo di avere a cuore che il lettore non si stanchi di leggere - ci si limita a sfoggiare i vari riferimenti (anche giusti, non lo nego e non mi riferisco alla recensione di Duke) del vario esperto di turno della New Wave o altro - naturalmente per quanto riguarda O. R. ci sono anche delle belle analisi (che mi sono ripromesso di rileggere), ad esempio mi pare lo siano alcune dedicate a qualche album e approfondimento sui Black Heart Procession. Prendi le guide alla musica classica (non sono comunque un esperto) anche li si ha a che fare con autori appartenenti a specifiche scuole e correnti storico-artistiche, ma non mi pare che le analisi si limitino solo a trovare riferimenti extra - testuali. Ora è vero che stiamo parlando di rock e quindi di un tipo di musica meno elaborata di quella classica. Tuttavia album come Funeral, Neon Bible, The Suburbs degli A.F., per non parlare di altri gruppi canadesi, hanno delle elaborazioni compositive più o meno agli stessi livelli della musica classica. Lascia stare i detrattori che forse nemmeno si accorgono (o nono sono interessati) di certe cose, ma alla fine sono proprio certe strutture che consentono al disco di avere anche (soprattutto forse sarebbe meglio dire) un certo impatto emotivo - cosa che un ascolto distratto non può cogliere, di qui anche il rifiuto da parte di certi ascoltatori e la relativa accusa di ''cosetta'' da poco.
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#330 clapat71

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Inviato 12 novembre 2013 - 09:59

Tuttavia album come Funeral, Neon Bible, The Suburbs degli A.F., per non parlare di altri gruppi canadesi, hanno delle elaborazioni compositive più o meno agli stessi livelli della musica classica.


Ho capito che l'abum ti piace, ma evitiamo queste affermazioni per favore, il cui unico risultato è, secondo me, di inficiare tutto quanto puoi dire di interessante.

Aneddoto: conversazione mattutina
- cos'è questa cosa orrenda?
- è il capolavoro del momento amore...
- toglilo per favore che mi fa vomitare
:-P

Scherzi a parte, con quanto possa aver trovato piacevole l'album, se questo doppio avrà lo stesso impatto che i doppi citati qualche post sopra, allora vuol dire che io sono ormai definitivamente sconnesso con la musica leggera contemporanea
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#331 clapat71

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Inviato 12 novembre 2013 - 10:06

Ah, giusto per intendersi, per me i migliori dischi rock non hanno nulla a che vedere con la musica classica
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#332 walt white

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Inviato 12 novembre 2013 - 12:09

Ah, giusto per intendersi, per me i migliori dischi rock non hanno nulla a che vedere con la musica classica


Sì, blue tears l'ha fatta un po' di fuori :P .
Anche se, in effetti, alcune composizioni di gruppi come i Mono risultano molto interessanti.

Sui testi: ritengo sbagliato l'approccio di chi non riconosce alcuna importanza ai testi, ma penso che sbagli persino chi pare considerare letteratura i testi di band come gli Arcade Fire. La musica pop, latu sensu, è principalmente un fatto estetico.

Win Butler, dal canto suo, è abbastanza bravo a scrivere parole capaci d'evocare un immaginario affascinante, ma sul piano strettamente lirico è un autore nella media, con qualche exploit, imho. Va riconosciuta agli AF la capacità di contestualizzare quello che fanno, di saper collegare ai testi un mondo di immagini e spunti interessanti, una simbologia stimolante. Peraltro, c'è il rischio che la cosa possa facilmente essere scambiata per pretenziosità asd .

Comunque.. cercare letteratura e poesia nei testi dei musicisti pop ha poco senso, secondo me.
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#333 Blue Tears

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Inviato 12 novembre 2013 - 13:23

Allora non mi pare di aver inficiato nulla, quando faccio il confronto con la musica classica sono cosciente della diversità tra i generi. Il mio discorso si riferisce alle strutture compositive. Ora io non ho studiato composizione e quindi potrei sbagliare anche l'uso della terminologia, ma come ho affermato sopra, in alcuni gruppi che ascolto noto quanto segue: uso del contrappunto, variazioni nella struttura armonica con modulazioni di frequenza (anche con cambiamento di tonalità), frequenti e non banali variazioni ritmiche ecc, ecc. Potrei portare anche degli esempi e a prescindere dall'ultimo album degli A. F. nel quale ciò si nota di meno.

Venendo ai testi, a W. W può sembrare che io l'abbia ''fatta fuori dal vaso'' (ho capito che lui si riferiva al confronto con la musica classica), invece a me pare che lui abbia scoperto l'acqua calda (come io d'altronde affermando che sono importanti i testi) nel dire che per gli A.F. non si tratta proprio di poesia (anche se non ne sono convinto). Certo! come dicevo sopra si tratta di adattare il testo a un particolare tipo di musica che spesso procede appunto con particolari ritmi, per cui non è che si possa sviluppare un significante come quello della poesia pura.
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#334 clapat71

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Inviato 12 novembre 2013 - 14:15

Allora non mi pare di aver inficiato nulla, quando faccio il confronto con la musica classica sono cosciente della diversità tra i generi. Il mio discorso si riferisce alle strutture compositive. Ora io non ho studiato composizione e quindi potrei sbagliare anche l'uso della terminologia, ma come ho affermato sopra, in alcuni gruppi che ascolto noto quanto segue: uso del contrappunto, variazioni nella struttura armonica con modulazioni di frequenza (anche con cambiamento di tonalità), frequenti e non banali variazioni ritmiche ecc, ecc. Potrei portare anche degli esempi e a prescindere dall'ultimo album degli A. F. nel quale ciò si nota di meno.


Secondo me quanto affermi sulle strutture compositive utilizzate dagli A.F. non è sufficiente per fare un raffronto con la musica classica e sinceramente non trovo alcun vantaggio a fare un paragone che dà solo l'impressione che si debba per forza cercare di certificare i lavori di questa band come musica "alta".
E' un buon album, lo ascolto volentieri, personalmente non ci trovo nulla di rivoluzionario né nulla di particolarmente "forte" come invece avevo trovato in Neon Bible. Su questo potrei sbagliarmi e vedremo il tempo cosa ne dirà.
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#335 Blue Tears

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Inviato 12 novembre 2013 - 15:27

Infatti io non mi riferivo nello specifico all'ultimo album che - come tu stesso affermi - neanche rientra pienamente, come ad esempio ''Neon Bible'', nel tipo di discorso che sto cercando di fare.
Ma cerco di spiegare meglio il mio confronto con le strutture compositive della musica classica - e non per nobilitare un determinato gruppo, infatti c'è chi può preferire una composizione più scarna . Allora sostanzialmente la musica rock/pop ha come base un organico strumentale ridotto che naturalmente, per quanto concerne determinati gruppi di non mio gradimento, consente un certo virtuosismo strumentale, ma con una limitazione delle struttura armonica. Ora invece paradossalmente musica più sintetica (uso di tastiere, sintetizzatori, elettronica in genere) e/o come nel caso degli AF anche con un organico strumentale tradizionale moltiplicato e variegato, può avvicinarsi maggiormente alla completezza della verticalità compositiva della musica classica (contrappunto, uso di dissonanze, contrapposizioni melodiche e ritmiche ecc.). Inoltre, allo stesso tempo, il procedere orizzontale della composizione assume uno sviluppo progressivo ma anche ripetitivo (nei richiami tematici) significativo.
Se ora io nella musica di certi gruppi riscontro quanto detto, dovrai pure ammettere la sensatezza del mio confronto. Bada che ciò che io affermo non è lo stesso discorso di quello fatto dagli appassionati di progressive-rock. Infatti negli esempi che potrei portarti non si tratta di citare un certo brano di musica classica o esibire il virtuosismo in progressioni costituite da interminabili scale. Mi ritorna in mente qualche post sopra in cui un redattore affermava che gli AF non sono i Genesis - e meno male ! - infatti, spesso tipi di gruppo come quest'ultimo che ti ho citato sono forse effettivamente esaltati più del dovuto. E sostanzialmente spesso la loro musica diventa l'esibizione di un mero intellettualismo.
Invece i gruppi di cui ti parlo mantengono la propria originalità, sconfinando solo strutturalmente al di là del loro genere, non ''profanando'' sia il rock, sia la musica classica con contaminazioni fuori luogo (vedi i Muse ad esempio).
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#336 clapat71

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Inviato 12 novembre 2013 - 15:39

Mi spiace, ma non capisco molto il senso del tuo discorso. Non capisco innanzitutto perché ritieni che un organico ridotto limiti le strutture armoniche. Esistono trii e quartetti che hanno strutture armoniche, dissonanze, contrappunti e contrapposizioni ritmiche e melodiche (per citare quanto da te elencato), che le canzoni degli AF, pur con l'aggiunta di tastiere e sintetizzatori, se le sognano.
Proprio quanto scrivi mi conferma nell'opinione che sia meglio tu continui ad analizzare la band nel suo ambito, senza cercare riferimenti di cui non c'è bisogno.
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#337 Blue Tears

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Inviato 12 novembre 2013 - 16:11

Io non ti sto dicendo questo è meglio di quest'altro e forse non era neanche corretto da parte mia parlare di complessità (anche se nel confronto con altri gruppi rock ci sta pure), infatti certo che ad esempio in un trio Jazz puoi trovare maggiore complessità compositiva - ma nel rock si tratta di mantenere un certo impatto emotivo - si lo so avviene anche nel jazz, ma lì c'è anche il trascinare l'ascoltatore nel flusso dell'improvvisazione. Invece quando si parla di ''orchestrazione'' si intende per lo più combinazione di diversi elementi (anche strumentali, e forse era meglio se avessi parlato di musica sinfonica), una sorta di architettura che si costruisce su più elementi messi insieme in una struttura significativa. Forse andiamo OT ma se vuoi portami nel panorama del rock esempi che contraddicono quanto affermo, soprattutto sul concetto di orchestrazione sinfonica, e io farò altrettanto. Inoltre con i BHP potrei anche io variare quanto ho affermato, visto che lo stesso gruppo di San Diego usa un organico ridotto,ma in quel caso le tessiture pianistiche giocano un ruolo particolare.
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#338 clapat71

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Inviato 12 novembre 2013 - 16:23

Guarda che parlavo di trii e quartetti di musica classica, non di jazz, quindi non di improvvisazione, ma di partiture "orchestrate". La musica classica non è solo sinfonica.
E anche a livello di sinfonica io non vedo la necessità di tirarla in ballo.
Veramente non capisco dove tu voglia andare a parare.
Esempi di gruppi rock-pop con orchestrazione complessa, ma non prog-rock?
Visto che tu stesso dici di dover variare quanto affermato, non sarebbe meglio chiuderla qui e basta? Per me sì.
Buon ascolto
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#339 Blue Tears

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Inviato 12 novembre 2013 - 17:11

Se tu pensi che la discussione possa essere chiusa qui per me va bene lo stesso, anche se poteva divenire interessante. Inoltre quando affermo qualcosa a me non piace riempirmi la bocca solamente con parole, bensì dimostrare quanto sostengo, snocciolando fino in fondo la questione. Visto che la discussione si stava sviluppando, ho pensato di precisare meglio il mio discorso. Infatti, certo la musica classica può essere da camera, sinfonica, minimalista ecc. E comunque spesso (sempre) anche nei trio , quartetto ecc., uno strumento come ad esempio il flauto è accompagnato da un violino, da un pianoforte (strumenti polifonici che consentono una più ricca orchestrazione). E qui rientra anche il mio discorso sul piano nei BHP – come vedi vario ma non mi contraddico. Quindi, se aggiungi al gruppo rock uno strumento come il piano (usato non in modo banale) o l’’’effetto orchestra’’ delle tastiere (usate non come insignificante riempimento d’atmosfera) ti avvicini al discorso che ti voglio fare.


Poi sul concetto di musica sinfonica, Wagner, più insigne di noi rockettari ha discusso abbastanza. Ora, e lo comprendo, tu non puoi apprezzare il concetto di ‘’saturazione’’ che si addice molto al mio gusto e non posso ottenere ad esempio utilizzando un organico tradizionale. Infatti Wagner quando parlava di musica sinfonica portava l’esempio dell’entrare in una foresta in cui ci si trova avvolti da molteplici suoni che emergono simultaneamente (e /o progressivamente) all’ascoltatore protraendosi in una ‘’melodia infinita’’ (cosa che ad esempio non avviene nell’opera lirica italiana, il cui flusso è interrotto dai recitativi funzionali, secondo Wagner, all’esibizione del virtuosismo da parte del solista-cantante).

Ora estendi quanto ho appena detto sopra a quanto intendo in riferimento a certi gruppi. Se usi un organico tradizionale ma anche una struttura complessa (per quanto complessa se formulata da pochi strumenti, inoltre poco polifonici, non puoi ottenere una ricca complessità). Inoltre, nel caso di gruppi che esibiscono virtuosismi puoi estendere il parallelo con l’interruzione della melodia infinita da parte del virtuoso canoro.

Ora non è io voglia fare un trattato di estetica, ma era per ribadirti che quanto affermo – il paragone con certa musica classica - non è una cosa che mi invento tanto per dire.

Infatti voglio solo farti capire che i gruppi che io gradisco tendono a quel tipo di complessità ricca (satura) di certe composizioni sinfoniche. Ma anche cameristiche visto che ad es. i BHP danno abbastanza importanza all’aspetto verticale della composizione ( e soprattutto grazie alla tessitura di uno strumento polifonico come il pianoforte, ma non solo).

Ora se vuoi, prendili da quale categoria vuoi del rock, e portami esempi di gruppi che – escludendo le condizioni a cui ti ho accennato sopra – ottengano un effetto che si avvicini a un certo modo di intendere e sentire la musica classica. Anzi che si avvicinano maggiormente dei gruppi che ti propongo io – lascio da parte anche gli Arcade Fire, se vuoi, ma posso portarti anche qualche loro brano come esempio di ciò che intendo.


Se la cosa non ti va fai un piacere anche a me, visto che - nonostante la passione – non è che io possa dedicare eccessivamente il tempo a mia disposizione per dimostrare agli altri ciò che io ho acquisito.

Comunque sono pronto a farlo, visto che non mi piace l’atteggiamento di chi pretende di smontare discorsi o dare del sufficiente all’altro, senza addurre argomentazioni, anche correlate da esempi.


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#340 good vibrations

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    Il primo disco del White Album è davvero un disc one

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Inviato 12 novembre 2013 - 19:55

http://thequietus.com/articles/13700-arcade-fire-reflektor-review


insuradar asd
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