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X V I Crossing E Sondaggio: Schifate Di Più Ai Dischi Di Trespass O A Quelli Di Maxpower?


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4055 replies to this topic

Sondaggio: X V I Crossing E Sondaggio: Schifate Di Più Ai Dischi Di Trespass O A Quelli Di Maxpower? (17 utente(i) votanti)

Sant'Oronzo protettore del Crossing ti prego tieni lontano da me...

  1. le ricchionate di trespass (5 voti [29.41%] - Visualizza)

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  2. le cassettine di maxpower (12 voti [70.59%] - Visualizza)

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#4041 Trespy Sledge

Trespy Sledge

    Strawberry Switchblade

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Inviato Ieri, 12:12

e io mi ascolto Falco alla faccia vostra!!!
trespiiino!?!


No, ma un bacino sulla fronte da parte mia a chi l'ha donato
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#4042 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato Ieri, 14:23

1056079.jpeg

Album molto interessante per un paio di motivi. Composto di materiale registrato (mi sembra di aver capito) tra l'82 e l'84 e pubblicato per la prima volta nel 2013; prodotto da Dennis Bovell (Pop Group, Slits etc.) è un gioeillino ibrido di disco, dub, funk e elementi arabi (turchi) e caraibici. Mentre la parte di sincretismo musicale (che sarebbe poi la missione del progetto) rimane abbastanza superficiale e sullo sfondo (quando è presente è sempre un opportuno valore aggiunto ma avrei preferito fosse molto più strutturale piuttosto che limitarsi a qualche preziosismo strumentale) gli arrangiamenti rimangono comunque belli godibili, con tocchi post-punk/wave che rendono un po' più dark la base disco; la qualità è cristallina. Qualche appunto sulle voci femminili: l'etichetta le paragona a Caroline Polacheck dei Chairlift, secondo me non c'entra niente e a volte il loro contributo mi suona posticcio (anche un po' mal registrato) e non all'altezza della parte strumentale, con linee vocali non ispiratissime e spoken word un po' meh. Però da Second face in poi la cosa rientra abbastanza (è la mia parte preferita). La raccolta si conclude con Joanna, pezzo molto bello e sperimentale con base non più disco ma blues scarnificata. All in all, miglior cosa capitata al crossing dopo i Disco Inferno.
Ah: su google mette 13 tracce, mentre io ne ho solo 12 (ce ne sarebbe un'altra dopo Joanna).
Donatore, boh, magari proprio Trespy?
  • 1

#4043 user_name

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Inviato Ieri, 15:05

bravo Spirit, che professionalità, puoi recensire anche quello di Falco al posto mio? posso dirti che è bello.
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#4044 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato Ieri, 15:13

Non è professionalità, è il sollievo di aver evitato i Verdena
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#4045 user_name

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Inviato Ieri, 15:15

come hai capito che li ho regalati io?
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#4046 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato Ieri, 16:56

Il mio, quello che ho ricevuto intendo, è un capo.


  • 1

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#4047 Tom

Tom

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Inviato Ieri, 17:29

Come auspicava Tresp ho ricevuto un disco estivo e solare...

img008643.jpg

1995 Ved Buens Ende Written In Waters
Ammetto che quando, wikipediando, ho letto "avant-garde metal/black metal con influenze jazz proveniente dalla Norvegia" la mia prima reazione e' stata questa..

 

index.png

 

Poi, pero', ad un rapido ascolto mi sono (quasi) tranquillizzato, trattandosi di un disco non troppo estremo in fondo non lontanissimo da generi a me piu' congeniali. D'altra parte il crossing serve anche per ascoltare qualcosa che MAI avremmo preso in considerazione di nostra iniziativa, per cui per il sottoscritto l'ascolto di un disco cosi' e' una sfida quasi ideale. Perche'... davvero... MAI.

Ero comunque pronto ad un ascolto polemico e diffidente. E infatti ad un primo tentativo: il disastro. Arrivato alla terza canzone ero li' a chiedermi "cosa sto facendo della mia vita per ritrovarmi qui a 44 anni e sudaticcio in un pomeriggio d'agosto ad ascoltare con le cuffie un disco di black metal norvegese con mia moglie davanti che si guarda il programma della dottoressa che fa esplodere i brufoli giganti?".

Al secondo tentativo mi e' scattata invece la chiave giusta. Confesso che quel "influenze jazz" della scheda di wikipedia mi sembrava la classica stronzata da critica metallara. E invece ascoltandolo come un disco free-form, gustandosi piu' i singoli pattern "verticali" che non cercando per forza "l'orizzontalità" di canzoni con un inizio e una fine, oserei dire che e' un viaggio persino piacevole. Per quanto possa essere piacevole un viaggio nell'inferno desolato ritratto nella pertinente copertina naif alla Dali'.

Dunque operetta allegra, composta da otto lunghi maelström chitarristici e un breve epilogo.

Tutta la prima parte e' claustrofobica, un ingranaggio tutto matto dove i pochi accenni melodici si dissolvono in deliri febbrili. Poco senso distinguere una canzone dall'altra. La voce o le voci per lo piu' declamano teatralmente, e dal teatrino di un manicomio, limitando parecchio (con mio sollievo) l'uso dello scream, isolato solo in tre o quattro momenti efficacemente emotivi: lo si sente la prima volta solo in "Den Saakaldte" la quarta traccia che chiude l'ideale lato A.

Il lato B e' piu' accessibile, con canzoni piu' distinte. La potente "Carrier of Wounds" disegna una paesaggio orientaleggiante da cui emergono creature lovercraftiane. La quasi aperta "Coiled in Wings" e' l'apice emotivo dell'album con una litania da marinai che sprofondano nell'abisso. "Autumn Leaves" e' a sorpresa una ballata acustica con tanto di eterea voce femminile, ma il ritmo trafelato fa pensare piu' a un incubo di Poe che non a verdi brughiere. Concludono i quasi 9 minuti di evocazioni gotiche di "Remembrance of Things Past". L'epilogo e' un breve pezzo d'atmosfera da cabaret di spettri.

Non so se trovero' mai la vogia di riascoltarlo, ma comunque gran disco. MAI avrei detto che lo avrei (ehm) detto di un disco avant-garde metal/black metal norvegese.

 

Sul donatore butto li' un Cliff perche' i Tool non mi sembrano cadere troppo distanti, se no non ne ho proprio idea.


  • 5

#4048 Cliff

Cliff

    utente con la pattumiera nel cuore

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Inviato Ieri, 17:39

Non sono io il donatore, ma sarei potuto essere in effetti dato che sembrano essere nelle mie corde anche se non li ho mai sentiti (li recupererò sicuramente)
  • 1
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]

Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


#4049 markmus

markmus

    cui prodi

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Inviato Ieri, 18:22

al mio donatore dico solo di aver pazienza che non sono nelle condizioni ideali, fra gite in spiaggia, urla di bimbi e parentame vario... spero di trovare un'oasi di calma per dedicarmici, magari quando tutti dormono (se non m'addormento anch'io). disco affascinante comunque, da quei pochi secondi che ho ascoltato.

 

al ricevente del mio bellissimo dono dico solo di aver pazienza.


  • 0

#4050 zefis

zefis

    Très vulgaire

  • Redattore OndaRock
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Inviato Ieri, 18:35

Come auspicava Tresp ho ricevuto un disco estivo e solare...

img008643.jpg

1995 Ved Buens Ende Written In Waters
Ammetto che quando, wikipediando, ho letto "avant-garde metal/black metal con influenze jazz proveniente dalla Norvegia" la mia prima reazione e' stata questa..

 

index.png

 

Poi, pero', ad un rapido ascolto mi sono (quasi) tranquillizzato, trattandosi di un disco non troppo estremo in fondo non lontanissimo da generi a me piu' congeniali. D'altra parte il crossing serve anche per ascoltare qualcosa che MAI avremmo preso in considerazione di nostra iniziativa, per cui per il sottoscritto l'ascolto di un disco cosi' e' una sfida quasi ideale. Perche'... davvero... MAI.

Ero comunque pronto ad un ascolto polemico e diffidente. E infatti ad un primo tentativo: il disastro. Arrivato alla terza canzone ero li' a chiedermi "cosa sto facendo della mia vita per ritrovarmi qui a 44 anni e sudaticcio in un pomeriggio d'agosto ad ascoltare con le cuffie un disco di black metal norvegese con mia moglie davanti che si guarda il programma della dottoressa che fa esplodere i brufoli giganti?".

Al secondo tentativo mi e' scattata invece la chiave giusta. Confesso che quel "influenze jazz" della scheda di wikipedia mi sembrava la classica stronzata da critica metallara. E invece ascoltandolo come un disco free-form, gustandosi piu' i singoli pattern "verticali" che non cercando per forza "l'orizzontalità" di canzoni con un inizio e una fine, oserei dire che e' un viaggio persino piacevole. Per quanto possa essere piacevole un viaggio nell'inferno desolato ritratto nella pertinente copertina naif alla Dali'.

Dunque operetta allegra, composta da otto lunghi maelström chitarristici e un breve epilogo.

Tutta la prima parte e' claustrofobica, un ingranaggio tutto matto dove i pochi accenni melodici si dissolvono in deliri febbrili. Poco senso distinguere una canzone dall'altra. La voce o le voci per lo piu' declamano teatralmente, e dal teatrino di un manicomio, limitando parecchio (con mio sollievo) l'uso dello scream, isolato solo in tre o quattro momenti efficacemente emotivi: lo si sente la prima volta solo in "Den Saakaldte" la quarta traccia che chiude l'ideale lato A.

Il lato B e' piu' accessibile, con canzoni piu' distinte. La potente "Carrier of Wounds" disegna una paesaggio orientaleggiante da cui emergono creature lovercraftiane. La quasi aperta "Coiled in Wings" e' l'apice emotivo dell'album con una litania da marinai che sprofondano nell'abisso. "Autumn Leaves" e' a sorpresa una ballata acustica con tanto di eterea voce femminile, ma il ritmo trafelato fa pensare piu' a un incubo di Poe che non a verdi brughiere. Concludono i quasi 9 minuti di evocazioni gotiche di "Remembrance of Things Past". L'epilogo e' un breve pezzo d'atmosfera da cabaret di spettri.

Non so se trovero' mai la vogia di riascoltarlo, ma comunque gran disco. MAI avrei detto che lo avrei (ehm) detto di un disco avant-garde metal/black metal norvegese.

 

Sul donatore butto li' un Cliff perche' i Tool non mi sembrano cadere troppo distanti, se no non ne ho proprio idea.

 

Sono io il donatore. :) Ammetto che donare un disco del genere in un crossing estivo è stato un azzardo non da poco, tant'è che quando ho letto che è capitato a te ho pensato: "eccoci, e mo' sono cazzi ashd ". E infatti il tuo primo ascolto ha confermato i miei timori. Mi fa piacere però che tutto sommato abbia trovato la forza di riascoltarlo e trovarci dei lati positivi. Poco da dire, il tuo commento centra bene le atmosfere e il taglio del disco, che sì, indubbiamente trae le mosse dal black metal norvegese ma in realtà si pone obiettivi ben più ambiziosi, incrociando la propria strada col post-rock, col jazz e col progressive-rock in senso lato, costruendo un disco che è più questione di atmosfera e mood che altro. Non che manchi anche il resto, Vicotnik è probabilmente il mio chitarrista metal preferito (chi ha ascoltato i Dodheimsgard e i Manes sa di cosa parlo) e dal punto di vista tecnico sul disco c'è poco da obiettare, è però nell'immaginario che il terzetto sa costruire (la copertina dice già molto) che si rivela l'effettiva riuscita del progetto. Insomma, mi fa piacere che al netto della distanza dai tuoi ascolti usuali tutto sommato il disco sia stato di tuo gradimento!

 

Nel mentre, agevoliamo un link per il brano iniziale, "I sang for the swans": https://www.youtube....h?v=tMPfYr7JiZM

Quanto a Toyah, con calma arrivo tra una settimana. Ho qualche articolo da chiudere per il sito ma con calma arrivo! :)


  • 1

#4051 An Absent Friend

An Absent Friend

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Inviato Ieri, 19:43

Io sono all' estero senza mezzi di ascolto, ma ringrazio in anticipo: l'elettronica mi sembra la porta giusta per uscire una volta tanto dall'anglocentrisno.
  • 0

 

Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

guarda uso di nuovo l'esempio del Mein Kampf che mi è piaciuto parecchio

 


#4052 bosforo

bosforo

    无形

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Inviato Ieri, 20:17

Può darsi ti piaccia

Il mio regalo non so da chi provenga. È Holly di Nick Waterhouse, che non conoscevo fino ad oggi. Inizia con una chitarra surf e tonnellate di riverbero a molla. Ho tenuto il peggio: canzonette. Invece no, è un album ben suonato e ricercato, che fluttua tra beat, garage leggero, rhythm and blues, ecc.
Il tutto è molto indie/solonna sonora di un Netflix drama, Le canzoni non mi sono rimaste molto impresse però.

Non penso mi rimarrà ma alla fine è piacevole.
  • 1

#4053 Gonzo

Gonzo

    Twenty-Three Lubed Up Schizophrenics With Delusions of Grandeur

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Inviato Ieri, 20:28

Written in Waters disco fondamentale, forse il più importante per il metal estremo degli ultimi dieci anni. Ormai quel riffing dissonante e liquido lo trovi pure in robine più mainstream della Nuclear Blast.
  • 0

the best ever death metal band out of Denton
never settled on a name.
but the top three contenders, after weeks of debate,
were Satan's Fingers, and the Killers, and the Hospital Bombers.


#4054 Ganzfeld

Ganzfeld

    Classic Rocker

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Inviato Ieri, 21:39

Sarò all'estero fino a sabato, quindi chiedo al donatore di pazientare.


  • 0

#4055 Garpetta

Garpetta

    farsical aquatic ceremony

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Inviato Ieri, 22:17

Può darsi ti piaccia

Il mio regalo non so da chi provenga. È Holly di Nick Waterhouse, che non conoscevo fino ad oggi. Inizia con una chitarra surf e tonnellate di riverbero a molla. Ho tenuto il peggio: canzonette. Invece no, è un album ben suonato e ricercato, che fluttua tra beat, garage leggero, rhythm and blues, ecc.
Il tutto è molto indie/solonna sonora di un Netflix drama, Le canzoni non mi sono rimaste molto impresse però.

Non penso mi rimarrà ma alla fine è piacevole.


Questo secondo me è di Tom.
  • 1
"Correr, corre cualquiera, pero jugar al fútbol es más complicado."
(Juan Román Riquelme)

 


#4056 Tom

Tom

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Inviato Ieri, 22:54

Esatto, è mio.
Disco elegantemente frivolo, io ci trovo parecchio, ma capisco il prenderlo solo come una cosa piacevole.
  • 0




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