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X V Crossing: La Befana Vien Di Notte, Ti Molla Un Trespass E Così Ti Fotte


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#3901 signora di una certa età

signora di una certa età

    chansonetteuse

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Inviato 13 gennaio 2019 - 14:49

Mi pregio di avere il 12" di Driving away from home, uno dei miei pezzi preferiti di tutti i tempi
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#3902 Cyclo

Cyclo

    Unclassic rocker

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Inviato 13 gennaio 2019 - 17:09

Julie Campbell da Manchester, aka LoneLady, e il suo terzo disco, datato 2015 e intitolato "Hinterland".

E' questo il regalo che ho ricevuto in dono.

 

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Veniamo subito al dunque: il disco è targato warp ed è una figata. E' un coagulo di partiture funky unite a una verve che oserei definire post-punk, tra uno squarcio e l'altro, una chitarrina e una ripartenza in salsa "disco". "Bunkerpop", che mi pare sia l'unico singolo lanciato dalla Campbell all'epoca assieme a "Groove It Out"  - molto più DFA oriented -, è l'esempio di questa fusione. Refrain tra l'altro clamoroso, e vocazione addirittura esotica. L'album ha un trittico d'avvio molto travolgente, e mantiene una sua gradevolezza anche nei momenti più morbidi e disorientanti, come "Flee", de facto la "ballata" più introversa del disco. Forse viene a mancare il "tiro" dei primi pezzi, però non c'è alcun tonfo significativo. Mi è piaciuta molto anche la coda, "Mortar Remembers You", e quel suo giro aperto e ipnotico con battito costante. Sono felicissimo di aver ricevuto questo regalo. Un album che non conoscevo e che ho apprezzato. Il donatore non so chi sia, proprio non mi viene. Forse Damy, forse no. 

 

Il donatore sono io ;).

Sono contento che il mio regalo sia finito a qualcuno che potesse apprezzarlo: non era un album facile, ma avevo voglia di riascoltarlo ed ho pensato che il Befana Crossing fosse l'occasione giusta per ritirarlo fuori.

 

Hai sicuramente trovato al volo il nocciolo di questo album (ma, voglio dire, non c'era dubbio in questo senso).

Personalmente quello che mi piace di più sono le atmosfere "ruvide" e tese e gli arrangiamenti essenziali e cupi (quella specie di violini singhiozzanti di Flee! :wub:).

 

Interessante ai miei occhi è la fascinazione che Julie Campbell prova per certi ambienti degradati/abbandonati ai limiti della città (vedi ad esempio questa sorta di installazione sonora in un'area ex industriale attorno a Manchester, o anche lo stesso video di Groove It Out); purtroppo al momento non sembra che abbia in programma nuove uscite musicali, ma chissà.


  • 2

ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#3903 MosquitoTweeter

MosquitoTweeter

    Scaricatore di porco

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Inviato 13 gennaio 2019 - 22:42



 


Amplified Heart
 Everything but the Girl
   1994
 
L'album complessivamente   lo ritengo un buon album, un 7 pieno se lo merita. Non è quindi un album convincente al massimo, ha delle pecche a livello di direzione musicale abbastanza evidenti. La bellissima e particolare voce di Tracey sembra assai difficile da gestire sulla lunghezza di un album intero, risultando piuttosto ingombrante, tanto che già verso metà disco è Watt a cantare, alternandosi poi un in altro paio di brani.
Perchè ingombrante? perchè tendenzialmente il suo mood è piuttosto sofferto e tendente al lamento, non carica mai, non spinge, mette alla lunga un poco di ansia e tedio- Charisco che è una critica a qualcosa che ritengo di sicuro valore- Quindi quando arrivano i brani più classicamente pop rock cantati con e da Watt, si respira un poco e anzi anche lei sembra spingere e rilassarsi di più, divertendosi/ci un po'.
I brani in cui lei la fa da padrona sono quasi tutti nella prima metà del disco, si tratta di una musica semiacustica pop-jazz suonata con alcuni grandi del folk rock inglese (Danny e Richard Thompson su tutti). "Rollecoaster" apre il disco dichiarando subito questo approccio semi colto e sperimentale, ma ci si accorge subito che pur ambendo a ciò, il sound e l'approccio vocale non riesce a prescindere dall'aspetto commerciale. "Troubled Mind" che segue è un ottimo pezzo pop "positive", ricorda nel minimale arrangiamento di archi che entra egregiamente ogni qualche battuta, i Massive Attack (che infatti sono stati bravissimi a valorizzare in Protection la voce della stessa Tracey Thorn, che collaborò con loro proprio in quell'anno): Forse è il brano più riuscito dove meglio si apprezza la voce, il suo flow e il suo pacato mood. Gli altri brani dove spicca Tracey sono piuttosto cupi, ma è molto bello il flow di "I Don't Undertand Anything" e anche la conclusiva "Disenchanted" è aprezzabilisssima.
Arrivo velocemente alla altre canzoni dove canta Ben Watt. La migliore e uno dei pezzi più belli del disco è sicuramente "We Walk the Same Line" che come scrive anche Scarruffi sembra uscita da "Rumors" dei Fletwood Mac e dove, come scrivevo, Tracey sembra un poco più rilassata. Le alre invece mi ricordano il John Cale più tranquillo e pop di metà anni 70, quindi anche questi buoni brani.
Dimenticavo c'è anche la celeberrima "Missing" che appare così riuscita che che tende a risultare quasi fuori posto all'interno di un disco piuttosto acerbo, ma gradevolissimo.
 
 
Il donatore? Seattle
 

  

 

 

Nein, sono io!

 

felice di vedere un'analisi così attenta. Le critiche sono per altro le solite che "i detrattori" applicano a tutta la loro discografia. Io un po' le capisco ma alla fine non riesco a non apprezzare questo disco, così sentito e delicato, e a riservargli un posticino nel mio corazon. Si, We Walk the Same Line decisamente fra i più belli, ma anche Rollercoaster è una perfetta canzone pop.

 

 

A me invece è capitato Psychonaut dei Brainticket

 

R-3582142-1361382348-6846.jpeg.jpg

 

 

 

Disco krautrock del 1971, realizzato in Italia dalla band europea, quest'ultima formata principalmente da musicisti con una formazione jazz, mi pare.

Devo dire che inizialmente ero un po' scettico, non essendo minimamente amante del genere. La copertina poi non aiuta, non che nell'ambito prog ce ne siano di più belle, diciamolo  asd..

Invece l'ho trovato veramente piacevole, ben equilibrato nel mischiare rock psichedelico, prog, qualche piccola inflessione jazz e la world-music, che aiuta a sollevare il disco dalle solite abusate coordinate del genere. L'aggiunta di percussioni tribali rende tutto più leggero e sensuale, e il fatto che duri solo 30 minuti scarsi aiuta decisamente a rendere tutto più scorrevole e coinciso. 

Il brano più apprezzato è decisamente il primo, "From Another Planet / Radagacuca", che poi riassume perfettamente la logica del disco, tra un inizio tribale e cambi di ritmo.


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#3904 Ganzfeld

Ganzfeld

    Classic Rocker

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Inviato 13 gennaio 2019 - 22:44

Quello dei Brainticket era mio.
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#3905 Alfredo Garpez Amato Lenin

Alfredo Garpez Amato Lenin

    farsical aquatic ceremony

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Inviato 14 gennaio 2019 - 10:08

61jGDrmGLSL.jpg

 

Ciao donatore

Grazie per avermi fatto scoprire questo personaggio che non conoscevo ma che ho apprezzato. La sua storia per il popolo e la comunità cajun e , i suoi album, i suoi libri, la sua ferma volontà nel mescolare tutto (ovviamente anche il francese utilizzato nei pezzi) per portare avanti e far conoscere questa identità è lodevole ed andrebbe celebrato come si deve.

Anche il disco di cui sopra uscito nel 1974 sarebbe meritevole di ristampa e fatto conoscere a platee più vaste. Spero sul serio che gente tipo quelli della Light In The Attic (abituati nel riscoprire opere di questo tipo) possa pensarci su perché è un disco che merita assai per la qualità dei pezzi e per la storia che c'è dietro.

Ho fatto fatica con questo francese diciamo particolare ma che dopo diversi ascolti alla fine "quasi" non noti più. Il pezzo d'apertura è stato fuorviante perché mi è sembrato subito una specie di David Byrne in salsa folk-francese. Però però già con MIGRATION il disco prende un'altra piega, decisamente a favore di tipiche sonorità pop-rock anni '70 (eccezion fatta per il blues de LA BALLADE DE JACKIE VAUTOUR) con l'apice che secondo me arriva in COMME DEUX LOUPS: una ballatona incredibile!

Si chiude con i 3 minuti "stonesiani" e festaioli de LA BERCEUCE CREOLE questa splendida opera degli anni '70.


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"Correr, corre cualquiera, pero jugar al fútbol es más complicado."
(Juan Román Riquelme)

 


#3906 signora di una certa età

signora di una certa età

    chansonetteuse

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Inviato 14 gennaio 2019 - 10:26

E io che pensavo che non ti sarebbe piaciuto :luv:
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#3907 Alfredo Garpez Amato Lenin

Alfredo Garpez Amato Lenin

    farsical aquatic ceremony

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Inviato 14 gennaio 2019 - 11:00

E io che pensavo che non ti sarebbe piaciuto :luv:

 

Apperò la signora, non me l'aspettavo fosse suo


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(Juan Román Riquelme)

 


#3908 vuvu

vuvu

    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

  • Redattore OndaRock
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Inviato 14 gennaio 2019 - 13:39

 

Julie Campbell da Manchester, aka LoneLady, e il suo terzo disco, datato 2015 e intitolato "Hinterland".

E' questo il regalo che ho ricevuto in dono.

 

R-6799417-1426875539-1930.jpeg.jpg

 

Veniamo subito al dunque: il disco è targato warp ed è una figata. E' un coagulo di partiture funky unite a una verve che oserei definire post-punk, tra uno squarcio e l'altro, una chitarrina e una ripartenza in salsa "disco". "Bunkerpop", che mi pare sia l'unico singolo lanciato dalla Campbell all'epoca assieme a "Groove It Out"  - molto più DFA oriented -, è l'esempio di questa fusione. Refrain tra l'altro clamoroso, e vocazione addirittura esotica. L'album ha un trittico d'avvio molto travolgente, e mantiene una sua gradevolezza anche nei momenti più morbidi e disorientanti, come "Flee", de facto la "ballata" più introversa del disco. Forse viene a mancare il "tiro" dei primi pezzi, però non c'è alcun tonfo significativo. Mi è piaciuta molto anche la coda, "Mortar Remembers You", e quel suo giro aperto e ipnotico con battito costante. Sono felicissimo di aver ricevuto questo regalo. Un album che non conoscevo e che ho apprezzato. Il donatore non so chi sia, proprio non mi viene. Forse Damy, forse no. 

 

Il donatore sono io ;).

Sono contento che il mio regalo sia finito a qualcuno che potesse apprezzarlo: non era un album facile, ma avevo voglia di riascoltarlo ed ho pensato che il Befana Crossing fosse l'occasione giusta per ritirarlo fuori.

 

Hai sicuramente trovato al volo il nocciolo di questo album (ma, voglio dire, non c'era dubbio in questo senso).

Personalmente quello che mi piace di più sono le atmosfere "ruvide" e tese e gli arrangiamenti essenziali e cupi (quella specie di violini singhiozzanti di Flee! :wub:).

 

Interessante ai miei occhi è la fascinazione che Julie Campbell prova per certi ambienti degradati/abbandonati ai limiti della città (vedi ad esempio questa sorta di installazione sonora in un'area ex industriale attorno a Manchester, o anche lo stesso video di Groove It Out); purtroppo al momento non sembra che abbia in programma nuove uscite musicali, ma chissà.

 

 

Sono contentissimo che sia tu il donatore, tra l'altro mi hai letteralmente sorpreso con un disco vivo, energico, ben ispirato nel suo campo, quindi non posso che rallegrarmi. Peccato sia un po' scomparsa, in effetti. Davvero spero torni con qualcosa al più presto!


  • 0

"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#3909 Cyclo

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    Unclassic rocker

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Inviato 14 gennaio 2019 - 14:22

 

 

Julie Campbell da Manchester, aka LoneLady, e il suo terzo disco, datato 2015 e intitolato "Hinterland".

E' questo il regalo che ho ricevuto in dono.

 

R-6799417-1426875539-1930.jpeg.jpg

 

Veniamo subito al dunque: il disco è targato warp ed è una figata. E' un coagulo di partiture funky unite a una verve che oserei definire post-punk, tra uno squarcio e l'altro, una chitarrina e una ripartenza in salsa "disco". "Bunkerpop", che mi pare sia l'unico singolo lanciato dalla Campbell all'epoca assieme a "Groove It Out"  - molto più DFA oriented -, è l'esempio di questa fusione. Refrain tra l'altro clamoroso, e vocazione addirittura esotica. L'album ha un trittico d'avvio molto travolgente, e mantiene una sua gradevolezza anche nei momenti più morbidi e disorientanti, come "Flee", de facto la "ballata" più introversa del disco. Forse viene a mancare il "tiro" dei primi pezzi, però non c'è alcun tonfo significativo. Mi è piaciuta molto anche la coda, "Mortar Remembers You", e quel suo giro aperto e ipnotico con battito costante. Sono felicissimo di aver ricevuto questo regalo. Un album che non conoscevo e che ho apprezzato. Il donatore non so chi sia, proprio non mi viene. Forse Damy, forse no. 

 

Il donatore sono io ;).

Sono contento che il mio regalo sia finito a qualcuno che potesse apprezzarlo: non era un album facile, ma avevo voglia di riascoltarlo ed ho pensato che il Befana Crossing fosse l'occasione giusta per ritirarlo fuori.

 

Hai sicuramente trovato al volo il nocciolo di questo album (ma, voglio dire, non c'era dubbio in questo senso).

Personalmente quello che mi piace di più sono le atmosfere "ruvide" e tese e gli arrangiamenti essenziali e cupi (quella specie di violini singhiozzanti di Flee! :wub:).

 

Interessante ai miei occhi è la fascinazione che Julie Campbell prova per certi ambienti degradati/abbandonati ai limiti della città (vedi ad esempio questa sorta di installazione sonora in un'area ex industriale attorno a Manchester, o anche lo stesso video di Groove It Out); purtroppo al momento non sembra che abbia in programma nuove uscite musicali, ma chissà.

 

 

Sono contentissimo che sia tu il donatore, tra l'altro mi hai letteralmente sorpreso con un disco vivo, energico, ben ispirato nel suo campo, quindi non posso che rallegrarmi. Peccato sia un po' scomparsa, in effetti. Davvero spero torni con qualcosa al più presto!

 

 

Quando mi impegno, anch'io nel mio piccolo.... ashd


  • 1

ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#3910 signora di una certa età

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Inviato 14 gennaio 2019 - 14:23

E io che pensavo che non ti sarebbe piaciuto :luv:

 
Apperò la signora, non me l'aspettavo fosse suo
È un disco della mia adolescenza musicale. Alla fine è giusto che sia capitato a te che sei occitano asd
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#3911 Cliff

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Inviato 14 gennaio 2019 - 14:29

È un disco della mia adolescenza musicale


uah-mau_06281_12.jpg
  • 1
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]

Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


#3912 A-Team

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Inviato 14 gennaio 2019 - 14:33

 

È un disco della mia adolescenza musicale.

 

 

 

musica-roma-antica-2.jpg

 

stmusica1.jpg


  • 3

Il 2018 volge al termine, ma il jukebox c'è ancora.

 

photo-thumb-84.jpg?_r=1528130993
30 nov  
vuvu

solo se c'è A-Team

 

ma soprattutto grazie all' A-Team, che ha così tanto insistito per la mia partecipazione (con minacce nemmeno troppo velate).

 

 

faccio i complimenti al team che ha reso possibile tutto questo, è stato molto bello, grazie.

 

 

Per concludere, complimenti all'A-Team per la gestione del juke-box. Possa questo essere un arrivederci e non un addio. :( : :ciao:  :wub:   

 


#3913 signora di una certa età

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Inviato 14 gennaio 2019 - 14:34

Esatto asd
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#3914 Alfredo Garpez Amato Lenin

Alfredo Garpez Amato Lenin

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Inviato 14 gennaio 2019 - 14:59

 

È un disco della mia adolescenza musicale


uah-mau_06281_12.jpg

 

 

Il camper dov'è?


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"Correr, corre cualquiera, pero jugar al fútbol es más complicado."
(Juan Román Riquelme)

 


#3915 A-Team

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Inviato 14 gennaio 2019 - 15:33

 

 

È un disco della mia adolescenza musicale


uah-mau_06281_12.jpg

 

 

Il camper dov'è?

 

 

 

ruota1801.jpg


  • 2

Il 2018 volge al termine, ma il jukebox c'è ancora.

 

photo-thumb-84.jpg?_r=1528130993
30 nov  
vuvu

solo se c'è A-Team

 

ma soprattutto grazie all' A-Team, che ha così tanto insistito per la mia partecipazione (con minacce nemmeno troppo velate).

 

 

faccio i complimenti al team che ha reso possibile tutto questo, è stato molto bello, grazie.

 

 

Per concludere, complimenti all'A-Team per la gestione del juke-box. Possa questo essere un arrivederci e non un addio. :( : :ciao:  :wub:   

 


#3916 signora di una certa età

signora di una certa età

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Inviato 14 gennaio 2019 - 16:06

Che sciocchi che siete
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle





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