Vai al contenuto


Foto
* * * * * 16 Voti

Music Crossing X V I I I Coronasummer Edition, Mandate I Pacchi A Cerezo, Chi Non Partecipa È Un Non-Anglofono


  • Please log in to reply
4483 replies to this topic

#4441 suche

suche

    Goonie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23559 Messaggi:

Inviato 15 luglio 2020 - 17:05

Parte dei Seigmen comunque qualche anno dopo è confluita negli Zeromancer,


Gli Zeromancino asd
  • 0

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#4442 bungle

bungle

    -

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 342 Messaggi:

Inviato 15 luglio 2020 - 17:51

Pensavo di aver sbagliato utente, ma forse eri ironico?
 

ma quand'è la scadenza per parlar male del disco assegnato? ;D  ;D  ;D  ;D

 

 

 

ah si ero ironico quando l'avevo scritto non avevo nemmeno ascoltato l'album  ;D


  • 0

"And the sea isn't green
And I love the queen
And what exactly is a dream?
And what exactly is a joke?"


#4443 suche

suche

    Goonie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23559 Messaggi:

Inviato 15 luglio 2020 - 19:07

BRANT BJORK - JALAMANTA (1999)Jalamantacover.jpg
Curioso, ma altresi preoccupato di ascoltare il primo disco solista di uno dei batteristi più celebri in ambito stoner rock, uno che insieme ad Nick Olivieri al basso nei Kyuss formava una sezione ritmica che fece tremare mezzo pianeta, ahimè appunto le mie preoccupazioni si sono trasformate in prevista delusione.
La delusione deriva da un approccio direi quasi amatoriale della materia stoner. L'ossatura dei diversi brani, quasi tutti strumentali è ovviamente il groove di batteria, batteria che inizia ogni brano, batteria che da la forma e l'anima stessa alle composizioni, all'impianto sonoro, essendo lo strumento più in rilievo e registrato a più alto volume rispetto al resto.
Resto che ahimè è ben poca cosa: flebili e scontati riffettini di hard rock, nemmeno troppo heavy di chitarre pure mal gestite a livello di produzione ed effettistica, direi spente e senza mordente.
Nemmeno nel secondo brano "Automatic Famtastic" che poi è il primo dopo una prefazione sonora, l'uso del wah wah come strumento parlante riesce a graffiare. Il terzo brano "Cobra Jab" è il più convincente:
la ritmica è tribale, incalzante e una litania chitarristica in continuo feedback controllato rende l'atmosfera più bollente. È qui che il lavorio di batteria di Bjork ha un senso che va al di là dellesibizione elfantiaca che spesso si ripropone nei vari brani.
Purtroppo poi si ritrovano semrpe i soliti riffettini spenti, elementari e scheletrico, la solita schematica geometria di pieni e vuoti e l'unico brano che un poco mi piaciuto è "Toot" che è cantata a piena voce, anzi a due voci sovraincise, insomma con qualcosa in più che non due note di chitarra e un pattern di batteria.

Donatore?
  • 0

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#4444 suche

suche

    Goonie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23559 Messaggi:

Inviato 24 luglio 2020 - 21:43

Donato ci sei?
  • 0

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#4445 gwoemul

gwoemul

    #2020VISION

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 968 Messaggi:

Inviato 27 luglio 2020 - 10:27

Arrivo Succo! Ho ascoltato Your Saving Grace, ma ancora non abbastanza, recensirò la prossima settimana


  • 0

#4446 Duck

Duck

    Professionista della malafede

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21389 Messaggi:

Inviato 27 luglio 2020 - 10:43

Anch'io prima o poi arrivo. Impressione un po' freddina ma nulla di grave


  • 0

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Poi Eriksen è buono ma Sensi è meglio se non fosse sempre rotto.


#4447 suche

suche

    Goonie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23559 Messaggi:

Inviato 04 agosto 2020 - 13:43

Ci siete?

107374480-3122790241174953-8665184233259
  • 0

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#4448 Pancakes

Pancakes

    Frankly, my dear, I don’t give a damn

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1806 Messaggi:
  • LocationWhere the Iron Crosses Grow

Inviato 04 agosto 2020 - 13:54

Ci siete?

107374480-3122790241174953-8665184233259

 

Anche a me il donatore non ha risposto, vabbè che gliel'ho distrutto...


  • 0

The core principle of freedom
Is the only notion to obey


#4449 bosforo

bosforo

    无形

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18220 Messaggi:

Inviato 04 agosto 2020 - 14:03

Nel mio caso sono uccel di bosco sia il donatore che il ricevente. Ghosted.


  • 0

#4450 cerezo

cerezo

  • Moderators
  • 15342 Messaggi:

Inviato 04 agosto 2020 - 14:29

chi se pija er regalo e nun lo ascolta è un grandissimo fijo de na ...

 

goodbadugly-ending.jpg?w=497


  • 0

#4451 treeCyclo

treeCyclo

    Observing the twilight of a Forum.

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1015 Messaggi:

Inviato 05 agosto 2020 - 20:18

R-11073578-1509359235-2706.jpeg.jpg

Vezhlivy Otkaz - Военные куплеты (War Songs) Russia - 2017

 

Eccomi, finalmente!

 

E' bastato che diminuisse un po' la temperatura e ho trovato la forza per approfondire l'ascolto dell'album che mi è arrivato.

 

Derogando ad una delle regole solite di questo topic, avevo contattato il mio donatore (non è stato difficile capire chi era) per chiedergli delle chiavi di lettura per un album così lontano dalle mie normali preferenze e molto poco estivo.

E questo mi è stato di aiuto nel tirare le fila di un ascolto piuttosto complesso.

 

Posso dirvi che i Vezhlivy Otkaz sono un ensemble con quasi 35 anni di vita, che ruota intorno alla figura di Roman Suslov, musicista e allevatore di cavalli (non che la cosa sia importante, ma l'accostamento mi è sembrato curioso anche se mentre scrivo mi è venuto in mente che Giovanni Lindo è nella stessa condizione); questo album arriva a distanza di 7 anni dal precedente e la band è composta da una decina di elementi.

 

Ma in sostanza, che album è?

E' una raccolta di canzoni di pezzi sul tema della guerra anche se (secondo le note di copertina dell'album) in realtà non si capisce di che guerra si tratti, chi siano le parti che lo combattono, chi siano i generali o i soldati: potrebbe anche essere che la guerra è solo una metafora.

 

Musicalmente, devo dire che il primo ascolto mi ha ricordato gli Stormy Six di Musica Maccheronica (ricorderete che i regali sono stati distribuiti poco dopo la miliarizzazione di quell'album), con strutture dei pezzi molto libere, una grande varietà di tempi e ritmiche, inserimenti di fiati (tromba e saxofono) e violini, richiami alla musica circense o da banda ed inevitabili richiami alla musica militare.

C'è, in War Songs, una sezione ritmica da urlo e capace di costeggiare a tratti una sorta di funk o di ricordare quasi ritmiche giamaicane come in Hopak che probabilmente è il mio pezzo preferito dell'album:

 

 

Mi è piaciuto questo lavoro? Mi ha molto interessato e sicuramente mi è piaciuto molto di più di quello che credevo mi sarebbe piaciuto e comunque, alla fin fine, non è poi così complicato da ascoltare e seguire.

Onestamente non so se passerò ad altri lavori della band ma, magari, chissà, in inverno....

 

Donatore misterioso, che mi consiglieresti di ascoltare, nel caso che...?

 

Intanto, mille grazie per un ascolto sicuramente non consueto ma stimolante.

 

https://otkaz.bandcamp.com/ se qualcun altro vuole ascoltarlo.


  • 3

#4452 bungle

bungle

    -

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 342 Messaggi:

Inviato 06 agosto 2020 - 12:07

 

 

Donatore misterioso, che mi consiglieresti di ascoltare, nel caso che...?

 

Intanto, mille grazie per un ascolto sicuramente non consueto ma stimolante.

 

https://otkaz.bandcamp.com/ se qualcun altro vuole ascoltarlo.

 

Ti ringrazio dell'impegno e della buona volontà dimostrata :) E' un gruppo a cui tengo tantissimo, so che non era propriamente un ascolto estivo leggero, ma mi faceva piacere condividere uno dei miei album preferiti dello scorso decennio. Quello che hai scritto è tutto vero e corretto, la band è attiva da meta anni 80, all'inizio era un gruppo art rock molto teatrale, poi si evoluto via via verso sonorità più raffinate includendo elementi di Jazz, Prog, Folk Russo e musica da camera (in alcuni frangenti potrebbero ricordare anche gli Auktyon).

Il disco in questione è il loro ultimo e per me uno dei più belli, anche se a mio avviso non hanno fatto un disco brutto.

I migliori iniziano con il disco ominimo del 1990 in cui Roman Suslov prende in mano le redini compositive della band e la musica inizia a farsi più complessa e variegata. Interessante ma forse leggermente inferiore è il successivo I-i-raz, in cui reinterpretano balli folk tradizionali russi.

Kosa na Kamen è forse il loro migliore (assieme agli ultimi due): Avant Rock aggressivo e sghembo con riff dissonanti, tempi dispari a go go, ma mantenendo un attitudine abbastanza punk.

Geranium è un disco molto più jazzato e tranquillo, molti lo considerano un disco minore, a me piace parecchio.

 Dopo Geranium, Roman lascia tutto scioglie la band e si apre la sua fattoria di cavalli, non vuole sapere più nulla della musica fino al successivo inaspettato  "Gusi Lebedi": il disco più complesso e prog della loro discografia, con influenze RIO di Univers Zero e Present. Il disco però ha un'energia feroce e trascinante, registrato in presa diretta è forse il mio disco preferito degli ultimi 10 anni.  Il disco che ho donato è descritto accuratamente da treeCyclo è ancora più diretto del predecessore, pur mantenendo una complessità notevole (per questo l'ho preferito come dono).


  • 1

"And the sea isn't green
And I love the queen
And what exactly is a dream?
And what exactly is a joke?"


#4453 suche

suche

    Goonie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23559 Messaggi:

Inviato 21 agosto 2020 - 06:50

L'estate sta finendo...
  • 0

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#4454 avatar blackwolf

avatar blackwolf

    Furious Angel

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7597 Messaggi:

Inviato 21 agosto 2020 - 06:58

e tutti quei dischi regalati andranno perduti nel tempo

come lacrime nella pioggia.


  • 0

#4455 signora di una certa età

signora di una certa età

    old signorona

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 19271 Messaggi:

Inviato 21 agosto 2020 - 08:53

No no, io me lo ricordo. appena rientro ci riprovo
  • 0

In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#4456 Damy

Damy

    pophead

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11758 Messaggi:

Inviato 22 agosto 2020 - 14:48

Eccomi, scusate.

 

b9228d1b.jpg

 

Non sono mai stato un grande fan di Caribou, lo ammetto. Tra tutti gli spippolatori indietronici dell'ultimo ventennio lui mi risulta tra i più anonimi perché in tutto quello che ho sentito trovo sempre una mancanza di entusiasmo e di senso dell'avventura, come se si fermasse sul più bello per non esporsi troppo e lasciasse le cose un po' sospese nell'aria senza risoluzione (l'ultimo album uscito di recente era osceno).

 

Certo non avevo mai ascoltato Andorra e devo dire che qui tutto sommato la formula è ben più curiosa dei suoi soliti bagnetti filo-ambient; tre quarti d'ora di giostrine psych-pop di chiara estrazione vintage, con ritmi dall'India, girandole di flautini esotici, stralci argentati di sitar e qualche accenno twee nell'episodio più indie in senso occidentale del termine (She's The One). In linea di massima il disco si divide tra momenti dove la voce di sottofondo disegna delicate linee melodiche (Sally), e altri che virano vero raga elettronici (il pezzo migliore è After Hours - certi stacchi percussivi sono molto d'impatto). Mi vengono in mente quel remix di Elvis a cura di Junkie XL, e forse anche Love, il disco rilaborato dei Beatles, nel senso che è davvero evidente l'apporto di una disciplina "elettronica" a quelle che in teoria negli anni 60 sarebbero state canzoni semplicemente suonate in studio.

 

Il problema di fondo per me rimane la mancanza di tensione emotiva. Le parti strumentali sono sempre molto suggestive e la timbrica a livello produttivo è curata in ogni dettaglio, ma l'impiego della voce non ha niente di speciale a partire da un timbro troppo monocorde, mentre la scrittura di strofe e ritornelli è debolissima (lo sfilacciato bozzetto electro/acustico Desiree, una Sundialing che promette tanto ma che non parte mai e anzi si smorza ripetutamente sul più bello). Brano più esplicativo del disco: il finale Niobe è un continuo edging ritmico ma sulla durata di quasi nove minuti anche Caribou si lascia sfuggire la manopola e ci scappano un paio esilaranti climax techno che, pur troppo brevi, rilasciano finalmente un po' di tensione. In mano a un dj serio questo stesso pezzo sarebbe stato una bomba, Caribou ci si fa sopra una montagna di inutili seghine e forse è proprio per questo che non riesco ad apprezzare fino in fondo un disco come Andorra: è troppo studiato, si batte il piede a tempo ma a fine ascolto non mi rimane molto altro impresso nella memoria.

 

Un disco davvero molto estivo però, costantemente spazzolato da una lieve brezza marina e che suona sempre molto leggero, fresco, fluttuante e carezzevole come sottofondo.


  • 2
OR

#4457 lasa

lasa

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2077 Messaggi:

Inviato 22 agosto 2020 - 18:03

R-772114-1499692312-4283.jpeg.jpg

Io ho ricevuto "Home" di Terry Hall.

Prima cosa che mi son chiesto: "questo nome forse l'ho già sentito: chi è?" Infatti è il cantante degli Specials (e dei Fun Boy Three e mille altri gruppi).

 

Questo è il suo disco d'esordio solista del 1994 e direi che si inserisce stilisticamente nel filone del pop britannico anni 90 (leggo pure che molte canzoni son state scritte insieme ad altri "pezzi da 90" tipo Damon Albarn, Andy Patridge degli XTC o Nick Heyward degli Haircut 100).

Non trovo pezzi deboli, tutto ben fatto e non vedo una canzone spiccare nettamente sulle altre.

Il suo limite mi sembra proprio questo: artigianato fatto a regola d'arte, ma che non spicca o si distingue particolarmente da altre cose simili uscite in quegli anni. Forse per questo non mi è mai venuta troppa voglia di ascoltarlo in queste settimane, ma comunque mi è piaciuto. 

Grazie al donatore.

 


  • 2

#4458 signora di una certa età

signora di una certa età

    old signorona

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 19271 Messaggi:

Inviato 26 agosto 2020 - 09:19

cover_11717352011_r.jpg?resize=200%2C200

 

Lunar Dunes - Galaxsea (2011)

 

finalmente sono riuscita a sentirlo. l'ho saputo dal primo ascolto che non era esattamente il mio genere ma mi ci sono ostinata perchè la copertina è bellissima :) 

Pare che sia space rock: è un disco strumentale con inserti vocali molto atmosferico e fluido, affascinante. Sono sicura che sia un disco molto buono e lo consiglio solo che a me tutta quella batteria e chitarre che compongono in buona parte la trama musicale mi sfiniscono. 

Vediamo se si palesa il donatore che ve ne potrà parlare meglio di come ho fatto io.


  • 2

In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#4459 Garp in Mono

Garp in Mono

    Keine gegenstände aus dem fenster werfen

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 23738 Messaggi:

Inviato 26 agosto 2020 - 09:36

R-772114-1499692312-4283.jpeg.jpg

Io ho ricevuto "Home" di Terry Hall.

Prima cosa che mi son chiesto: "questo nome forse l'ho già sentito: chi è?" Infatti è il cantante degli Specials (e dei Fun Boy Three e mille altri gruppi).

 

Questo è il suo disco d'esordio solista del 1994 e direi che si inserisce stilisticamente nel filone del pop britannico anni 90 (leggo pure che molte canzoni son state scritte insieme ad altri "pezzi da 90" tipo Damon Albarn, Andy Patridge degli XTC o Nick Heyward degli Haircut 100).

Non trovo pezzi deboli, tutto ben fatto e non vedo una canzone spiccare nettamente sulle altre.

Il suo limite mi sembra proprio questo: artigianato fatto a regola d'arte, ma che non spicca o si distingue particolarmente da altre cose simili uscite in quegli anni. Forse per questo non mi è mai venuta troppa voglia di ascoltarlo in queste settimane, ma comunque mi è piaciuto. 

Grazie al donatore.

 

 

Felice che ti sia piaciuto, è stata una delle mie scoperte dell'anno.  :)


  • 1
"Garp sei un pochino troppo monotematico coi gusti secondo me."
 
"Io sono tutto ciò che vale. Non sono uno come Garp che ascolta solo un genere."
 
"Che imabarazzante battuta e due cretini ti hanno dato pure i più riparatori. Sei sempre fortunato, prima o poi ti arriverà una mazzata in testa riparatrice spero."
 
"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."
 
"Coglione"
 
"Ma basta sto tipo di musica da sfattone finto dai"
 
 

 


#4460 Stan Bowles

Stan Bowles

    Socialista dalle tasche buche

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 515 Messaggi:

Inviato 26 agosto 2020 - 09:53

cover_11717352011_r.jpg?resize=200%2C200
 
Lunar Dunes - Galaxsea (2011)
 
finalmente sono riuscita a sentirlo. l'ho saputo dal primo ascolto che non era esattamente il mio genere ma mi ci sono ostinata perchè la copertina è bellissima :) 
Pare che sia space rock: è un disco strumentale con inserti vocali molto atmosferico e fluido, affascinante. Sono sicura che sia un disco molto buono e lo consiglio solo che a me tutta quella batteria e chitarre che compongono in buona parte la trama musicale mi sfiniscono. 
Vediamo se si palesa il donatore che ve ne potrà parlare meglio di come ho fatto io.

Mi paleso :D,ormai mi ero quasi dimenticato.Li ho scoperti giusto nel periodo del crossing,mi erano stati consigliati da Spotify,li mettevo in random.Potrebbero piacere anche chi ascolta Jazz e Prog.
  • 2




2 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 2 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq