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La vita di Adele (Kechiche, 2013)


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152 replies to this topic

#141 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 20 febbraio 2014 - 15:26

Pensavo di averlo perso irrimediabilmente al cinema e invece ieri la multisala vicino a dove abito lo ha riproiettato per il ciclo film d'essai e finalmente l'ho visto.

Il cinema come dovrebbe essere, la settima arte all'ennesima potenza: contenuti, emozioni, tantissime cose da dire e forma, tecnica cinematografica al loro servizio per potenziarli, una simbiosi perfetta per un risultato magnifico.
I contenuti: il film parla d'amore, in ogni sua forma, in ogni suo aspetto, in ogni sua fase. Amore etero e omosessuale, la nascita dei sentimenti, l'esplosione sessuale di questi, ma anche l'abbandono, lo struggimento e la possibilità sempre di riviverlo, con altre persone, in altre fasi della nostra vita. Parla di tutti noi, delle esperienze che tutti abbiamo vissuto, i primi amori adolescenziali, i rifiuti, gli abbandoni, le ripartenze, tutti quei gesti appena accennati, a volte ignorati o non compiuti che sono presagio dell'irruzione nella nostra mente, nel nostro cuore dell'amore, dell'istinto sessuale, dell'attrazione, che non ha limiti, non può averne, non è giusto che ne abbia.
La forma: tre ore di film con una scelta precisa ovvero solo primi e primissimi piani, la macchina da presa incollata al volto di Adele, che lascia solo lo spazio necessario per l'ingresso di altri volti, di tutte le espressioni e i gesti che riguardano tutti i volti e i corpi delle altre persone che entrano nel suo mondo, che per tre ore è anche il nostro, il rettangolo dello schermo cinematografico. I pochissimi campi lunghi sono attimi per sottolineare che questa ragazza e i suoi sentimenti sono in piena sintonia col resto che la circonda (un' inquadratura della folla del gay pride, la visione delle piante e del cielo poco prima del primo bacio con Emma) e la recitazione perfetta, tutto il cast ottimo, ma sopra a tutti e tutto Adele Exarchopoul, che sa incarnare ogni stato d'animo, ogni dialogo con una naturalezza disarmante oserei dire reale, che interpreta un'adolescente e poi una giovane adulta sottolineando la maturazione, il cambiamento solo con piccoli gesti, con vezzi che prima c'erano a poi svaniscono, con gli sguardi.
E' con questa adesione totale ai suoi personaggi che il film supera il concetto didattico di film pro-omosessualità, per diventare semplicemente un film universale sull'amore e quindi rafforzare ulteriormente la sua tesi: ogni azione, ogni dialogo è così lontano da qualsiasi schematismo o simbolismo, che ci si dimentica che sia una storia tra due ragazze, ci si rende conto che è semplicemente una storia d'amore, anche nella passione e in questo le lunghe scene erotiche sono necessarie, sono apici assoluti in film che è un apice, un momento clou continuo. Tre ore che volano.
Tre ore di regia, sequenze, montaggio, sceneggiatura e recitazione perfetti ai quali ho pensato e ripensato anche stamattina. E' per questo che amo il cinema (a proposito di amore) e per fortuna a volte accade che un film come questo me lo faccia ricordare.
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#142 Max Stirner

Max Stirner

    Scaruffiano

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Inviato 21 febbraio 2014 - 12:47

visto solamente ieri
dato che il giudizio complressivo è quasi unanimemente positivo metto qualche critica
1: la durata, che si collega all'aver scoperto che la storia è tratta da un fumetto(ultima cosa che mi sarei aspettata da questo film), mi è sembrata molto piu da romanzo che da fumetto, forse perchè mi sembra una storia così reale che c'entra ben poco con un fumetto. in realtà la storia è molto complessa e in parte giustifica le tre ore ma fosse durato anche mezz'ora di meno credo che sarebbe cambiato ben poco dalla storia nel suo complesso e il film ne avrebbe giovato
2: il passaggio dall'aver 16 anni all'esser insegnante veramente troppo brusco, poteva esser fatto con piu calma data la durata del film
3: la regia, in realtà concentrarsi praticamente su un unico personaggio e avere quasi solo la sua visione m'è piaciuto parecchio ma se si voleva far amare il personaggio le tre ore son eccessive(all'inizio del film l'attrice è troppo caruccia, dopo 3 ore un pò stanca) quindi in realtà la regia vera e propria m'è piaciuta asd
4: le famiglie, veramente caricaturali ma son solamente un elemento di sfondo(la scena con lei che si dichiara davanti la famiglia l'avrei voluta vedere)
5: le scene di sesso: parecchie e molto lunghe(e un pò noiose), avessero tagliato un pò non sarebbe finito il mondo

la cosa migliore del film son i dialoghi e come ho detto prima la regia, le scene migliori son già state dette, cioè l'incontro nel bar e il ballo alla festa di compleanno(mi pare), aggiungo la prima volta che si incontrano a fine scuola, i dialoghi son bellissimi
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#143 Alessandro xp

Alessandro xp

    Supremo Alfiere della Mediocrità

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Inviato 04 gennaio 2017 - 09:20

visto qualche giorno fa, mi pare nessuno abbia evidenziato che

 

- la scenata di gelosia impietosa di Emma è probabilmente un modo, piuttosto meschino oltretutto (sostanzialmente, le rinfaccia ciò che lei stessa ha fatto e sta facendo, ovvero

una relazione segreta con un altro/a, e di mentire, cosa che lei stessa fa in una scena di poco precedente con la scusa delle mestruazioni), di liberarsi di Adele,

che non fa più parte dei suoi progetti e mal si concilia con le sue ambizioni

 

- Adele non confessa mai apertamente la propria omosessualità, la discriminazione (sessuale, ma non solo, anche razziale, religiosa, di classe) è ancora molto

presente nonostante alcuni progressi (in Francia come da noi)

 

- la scena finale richiama altre due scene chiave del film: la festa con l'entourage di Emma e quella in cui Adele abbandona le sue compagne di classe,

è una sorta di epifania in cui la protagonista prende coscienza della propria condizione


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#144 user <4

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Inviato 04 gennaio 2017 - 13:06

si, finale bellissimo


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#145 sud afternoon

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    Si legge sud afternùn.

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Inviato 04 gennaio 2017 - 13:22

Finale bello ma non poteva arrivare tipo un'ora prima? Davvero, limiti miei magari, ma non l'ho proprio sopportato 'sto film.    ashd


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#146 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 04 gennaio 2017 - 13:27

Ce l'ho in blu-ray da quasi un anno e ancora devo rivederlo, solo che ho troppa paura di tornare in fissa con Adele, roba da sognarla per tutta la vita.


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#147 cool as kim deal

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    Utente contro le bonus track

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Inviato 04 gennaio 2017 - 14:07

I miei due cent - facciamo tre - in formato pippone. Spoilero ma non ci sono spoiler. Avrei forse altro da dire ma questo il succo, l'essenziale di ciò che iersera mi frullava in testa, ossessionandomi.

Spoiler

Queste bellissime parole di Paloz sono quelle con cui mi sono trovato più d'accordo, pur giungendo ad una conclusione lontanuccia dalla sua in termini di soddisfazione.

 

Visto anche io tipo 2 o 3 mesi fa, però poi non scrissi nulla. Ci provo ora.

 

A me non è piaciuto, nel senso che per carità c'è delicatezza, c'è del sangue, ma alla fine rimane poco: è una storia d'amore finita male nella giovane/giovanissima borghesia. Che sia tra due esseri umani di identico sesso è un elemento secondario, perché, se si esclude la scena (per di più un po' artificiosa) del litigio a scuola, questo film non parla di discriminazione (e perché avrebbe dovuto?): è messo in scena una libertà sessuale encomiabile (vedi anche serata in disco gay e conseguente conoscenza dell'altra). Quindi il ruolo discriminante è rappresentato nel film solo da una compagna di classe adolescente: quante stronzate si dicono in adolescenza? Ci siamo capiti

 

Il problema per me è la messa in scena: la storia abbiamo detto è di una semplicità disarmante nonché uno dei principali e abusati temi della storia del cinema/letteratura/musica/teatro. Ho una mia personale idea: Kechiche ha completamente, assolutamente perso la testa per Adele Exarchopoulos, effettivamente uno degli esemplari umani femminili più belli mai apparsi sulla faccia della terra. Non potendo possederla carnalmente, allora le crea attorno il film, e scarica la sua frustrazione sessuale in esso. Perché altrimenti non si spiegano 12 minuti (in due tranches) minuti di sesso lesbico ai limiti del porno, oltre al primo rapporto col primo ragazzo, anche questo filmato quasi chirurgicamente e senza avarizia di carne. E ancora Adele mentre dorme, Adele che mangia con la schifosissima bocca aperta, ancora Adele nuda sotto la doccia. 

 

Tutto il film non è altro che una lunghissima, estenuante masturbazione del regista

 

Spero di non apparire bigotto, ma mi domando a cosa serva la rappresentazione del sesso così esplicita. Probabilmente fa parte della volontà registica di non nascondere nulla agli occhi e al pene di chi guarda (escluso il pene, è lo stesso concetto alla base di un film a suo modo pornografico - intendendo pornografia come volontà di non nascondere nulla - come Amour di Haneke), ma la domanda mi nasce spontanea: se non ci fosse stato questo elemento, trovano giustificazione le altre 2h e 50 minuti? Sarebbe stato considerato così tanto, nel bene o nel male, questo film?


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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

 


 

 

#148 pooneil

pooneil

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Inviato 04 gennaio 2017 - 14:52

Trovo difficile entrare in questa discussione, dato che per me è molto più bella Lea di Adele (Adele ha la faccia di quella che non me la dà),  ad ogni modo l'unica scena del film che ho trovato davvero potente è stato il primo incontro tra le due in disco, lì il regista è proprio riuscito a rendere l'aria elettrica di quando ti senti il fuoco dell'amore dentro.

Per il resto un film che si lascia vedere senza troppi scossoni nè in negativo nè in positivo; me ne sono rammaricato perché speravo di scoprire un regista autore per cui indagare a ritroso la filmografia, ma non ne ho più avuto l'interesse.


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#149 user <4

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Inviato 04 gennaio 2017 - 16:00

me ne sono rammaricato perché speravo di scoprire un regista autore per cui indagare a ritroso la filmografia, ma non ne ho più avuto l'interesse.

 

quando hai tempo:

 

rap


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#150 Siberia

Siberia

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Inviato 04 gennaio 2017 - 16:24

Per il resto un film che si lascia vedere senza troppi scossoni nè in negativo nè in positivo; me ne sono rammaricato perché speravo di scoprire un regista autore per cui indagare a ritroso la filmografia, ma non ne ho più avuto l'interesse.

 

Non abbandonare le tue speranze e buttati su La schivata e Cous cous, a mio avviso molto più riusciti (e meno vacui) del film in questione.


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#151 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

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Inviato 04 gennaio 2017 - 16:58

Vado con la Schivata allora.

(gli avevo dato 3/10, non ricordavo, evidentemente c'è stato qualcosa che mi ha fatto proprio incazzare, forse proprio la faccia della profumiera)


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#152 ikenai-rouge-magic

ikenai-rouge-magic

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Inviato 04 gennaio 2017 - 17:36

l'unica scena del film che ho trovato davvero potente è stato il primo incontro tra le due in disco, lì il regista è proprio riuscito a rendere l'aria elettrica di quando ti senti il fuoco dell'amore dentro.

 

 

 

Tira più una scena da club che un pelo di f.  asd

E' una favourite scene anche per me!

 

Un po' come la scena clubbing del matrimonio in Pusher II


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#153 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

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Inviato 04 gennaio 2017 - 19:04

 

I miei due cent - facciamo tre - in formato pippone. Spoilero ma non ci sono spoiler. Avrei forse altro da dire ma questo il succo, l'essenziale di ciò che iersera mi frullava in testa, ossessionandomi.

Spoiler

Queste bellissime parole di Paloz sono quelle con cui mi sono trovato più d'accordo, pur giungendo ad una conclusione lontanuccia dalla sua in termini di soddisfazione.

 

Visto anche io tipo 2 o 3 mesi fa, però poi non scrissi nulla. Ci provo ora.

 

A me non è piaciuto, nel senso che per carità c'è delicatezza, c'è del sangue, ma alla fine rimane poco: è una storia d'amore finita male nella giovane/giovanissima borghesia. Che sia tra due esseri umani di identico sesso è un elemento secondario, perché, se si esclude la scena (per di più un po' artificiosa) del litigio a scuola, questo film non parla di discriminazione (e perché avrebbe dovuto?): è messo in scena una libertà sessuale encomiabile (vedi anche serata in disco gay e conseguente conoscenza dell'altra). Quindi il ruolo discriminante è rappresentato nel film solo da una compagna di classe adolescente: quante stronzate si dicono in adolescenza? Ci siamo capiti

 

Il problema per me è la messa in scena: la storia abbiamo detto è di una semplicità disarmante nonché uno dei principali e abusati temi della storia del cinema/letteratura/musica/teatro. Ho una mia personale idea: Kechiche ha completamente, assolutamente perso la testa per Adele Exarchopoulos, effettivamente uno degli esemplari umani femminili più belli mai apparsi sulla faccia della terra. Non potendo possederla carnalmente, allora le crea attorno il film, e scarica la sua frustrazione sessuale in esso. Perché altrimenti non si spiegano 12 minuti (in due tranches) minuti di sesso lesbico ai limiti del porno, oltre al primo rapporto col primo ragazzo, anche questo filmato quasi chirurgicamente e senza avarizia di carne. E ancora Adele mentre dorme, Adele che mangia con la schifosissima bocca aperta, ancora Adele nuda sotto la doccia. 

 

Tutto il film non è altro che una lunghissima, estenuante masturbazione del regista

 

Spero di non apparire bigotto, ma mi domando a cosa serva la rappresentazione del sesso così esplicita. Probabilmente fa parte della volontà registica di non nascondere nulla agli occhi e al pene di chi guarda (escluso il pene, è lo stesso concetto alla base di un film a suo modo pornografico - intendendo pornografia come volontà di non nascondere nulla - come Amour di Haneke), ma la domanda mi nasce spontanea: se non ci fosse stato questo elemento, trovano giustificazione le altre 2h e 50 minuti? Sarebbe stato considerato così tanto, nel bene o nel male, questo film?

 

 

tralasciando lo psicologismo spiccio: la questione è che Kechiche arriva a "La vita di Adele" dopo un percorso anche stilistico e prima de "La vita di Adele" c'era "Venere nera" che in maniera plateale, spiccatamente politica, indagava quelli che erano i limiti dello sguardo, in relazione anche alla critica post-coloniale sottesa al film (da ripescare, per approfondire, la discussione con neuro nel thread del film). nella "Vita di Adele" non c'è pornografia, a meno che con pornografia non si intenda l'esposizione del corpo, e su questo punto mi pare abbia già detto piersa nelle pagine precedenti di questa discussione. il discorso è centrato sulla vita di una ragazza, sulla sua esplorazione e conoscenza di sé e del mondo (e la bocca è una metonimia, of course): pertanto la persistenza della macchina da presa sui discorsi a tavola che ampliano porzioni che altri registi avrebbero tagliato (proprio perché per Kechiche è là che scorre la vita, là dove solitamente la macchina da presa non si sofferma. e quindi il sesso è ripreso integralmente perché è lì che esplode la passione, l'amore, è a letto che Adele ed Emma si conoscono davvero. non è un caso che tutto ciò nella seconda parte sia praticamente assente...


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"




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