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La vita di Adele (Kechiche, 2013)


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152 replies to this topic

#41 Giubbo

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Inviato 27 ottobre 2013 - 08:54

Sequenza che non mi ha proprio convinto: l'accoglienza delle amiche dopo la prima uscita di Adele con Emma. Non siamo nelle banlieue più malfamente ma tra studenti dell'ultimo anno di materie umanistiche, che in classe si dimostrano anche interesse alla materia. E che con Adele hanno buonissimi rapporti. Da dove nasce il loro astio omofobo? Secondo me è fuori luogo.

Si, anche secondo me quella scena è assolutamente poco credibile dato il contesto.
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#42 paloz

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Inviato 27 ottobre 2013 - 08:54

La Louise Brooke (era lei?) del film proiettato sullo sfondo può suggerire qualche parallelo con la condizione della protagonista?


Questo secondo me è anche fin troppo evidente, visto che quando viene inquadrata Adèle davanti allo schermo (mentre Emma parla con la tipa incinta) il fuoco della mdp si sposta alternatamente tra il volto di lei e quello di Louise Brooks. Si vede chiaramente.

Comunque lo ribadisco, per me questo film è solo immagine, mi avete riportato alla mente frammenti di dialoghi del tutto inutili e banali - che sono ciò che in parte ha contenuto il mio giudizio. E' un buon film che mi rimarrà impresso nella memoria per i motivi che ho descritto qualche giorno fa, ma non è nemmeno sopra la media.
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(Samuel Beckett, Malone Dies)


#43 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 09:25

secondo me è volutamente spropositato, ma sono reazioni comprensibili sia questa che l'angosciante scenata delle amiche: siamo in un liceo ma hanno anche 15 anni, e siamo a Lille mica a New York,


A NY sarebbereo state molto più tamarre asd

ora al regista sicuramente dirà che il personaggio di Lea Seydoux è una stronza (visto che tra poco entrano in causa),


Ahaha! Sarebbe stupendo, il regista è incazzato con l'attrice e parla male del personaggio. ;D

cosa che Adele non fa, nascondendo Emma a tutti (praticamente i suoi colleghi di lavoro non sanno nemmeno dove abita).


Però Emma non glielo rinfaccia mai, anzi a casa dei genitori di Adele è divertita dalla situazione. E poi passa direttamente alla scenata. E' una virata brusca, efficacissima sul piano dell'impatto emotivo sullo spettatore, ma dalla credibilità controversa. Da cui la teoria del gomblotto.
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#44 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 09:50

comunque anche Nazarro e Mazzarella lo stroncano...


Riesci as riportare i loro interventi?

Anche quanto scrive Mereghetti non è corerente col voto molto alto che gli dà (***1/2 su ****).
Se riuscissi ad uploadare un pdf lo posterei... :-X
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#45 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 09:57


La Louise Brooke (era lei?) del film proiettato sullo sfondo può suggerire qualche parallelo con la condizione della protagonista?


Questo secondo me è anche fin troppo evidente, visto che quando viene inquadrata Adèle davanti allo schermo (mentre Emma parla con la tipa incinta) il fuoco della mdp si sposta alternatamente tra il volto di lei e quello di Louise Brooks. Si vede chiaramente.


Infatti. E immagino che il film sia Diario di una donna perduta.

Comunque lo ribadisco, per me questo film è solo immagine, mi avete riportato alla mente frammenti di dialoghi del tutto inutili e banali - che sono ciò che in parte ha contenuto il mio giudizio. E' un buon film che mi rimarrà impresso nella memoria per i motivi che ho descritto qualche giorno fa, ma non è nemmeno sopra la media.


Sopra la media secondo me sì. La stessa sequenza dell'aggressione delle amiche, che considero 'sbagliata', contiene un fugace movimento di macchina sul volto della ragazza che ha baciato Adele a scuola, che è l'unica a sapere in qualche modo la verità, e che ha un'espressione ben diversa da quella delle altre ragazze. Ecco, questo è un tocco di classe degno dei momenti migliori di Kechiche, e non è certo l'unico del film. Un 'film medio' certe zampate se le sogna.
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#46 William Blake

William Blake

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Inviato 27 ottobre 2013 - 10:37

cosa che Adele non fa, nascondendo Emma a tutti (praticamente i suoi colleghi di lavoro non sanno nemmeno dove abita).


Però Emma non glielo rinfaccia mai, anzi a casa dei genitori di Adele è divertita dalla situazione. E poi passa direttamente alla scenata. E' una virata brusca, efficacissima sul piano dell'impatto emotivo sullo spettatore, ma dalla credibilità controversa. Da cui la teoria del gomblotto.


non glielo rinfaccia perché comunque sa che Adele ha 15 anni. dopo due battute sul lavoro sicuro capisce l'antifona e prende abbastanza in giro i genitori... però dopo anni Adele si comporta sempre allo stesso modo. la virata è brusca, però si tratta di un tradimento colto in flagrante: il sospetto del gomblotto può esserci (esattamente come può averlo Adele) ma senza focalizzarcisi troppo, anche perché il personaggio di Emma ne uscirebbe stravolto senza che una sola scena si veda sullo schermo
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#47 Reynard

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Inviato 27 ottobre 2013 - 11:56

Mi aspettavo qualcosa di diverso, m'aspettavo mi coinvolgesse di più. Ma mi è piaciuto.
La scrittura non è il punto forte, affidandosi in certi passaggi a soluzioni comode, formulaiche (la contrapposizione tra le due famiglie). Se sono apprezzabili i dialoghi quotidiani, privi d'enfasi, fatti di quasi nulla, un difetto è proprio non essersi affidati in pieno a questa chiave e aver scelto spesso la strada della scorciatoia didascalica. (fa strano dirlo di un film di tre ore, ma a volte è quasi frettoloso).
M'aspettavo qualcosa di più neorealista, da questo punto di vista, di più impreciso e sfrangiato. Ma va bene così.
Nulla da dire sul piano visivo. Anzi, sì, la bellezza delle immagini combinate a quella delle due protagoniste è forse un po' troppo. Ma il fascino dei dettagli è commovente, la ricchezza di dettagli dello sfondo ma anche l'indugiare sui dettagli del viso e del corpo, esplorati con delicatezza e passione.
Certo, si ha l'impressione che Kechiche abbia deciso che imparare il primo e il primissimo piano fosse tutto quello di cui aveva bisogno alla scuola di cinema, ma visto il risultato non ci lamentiamo.

Buono, buonissimo, non un capolavoro.

Ah, e la protagonista è arrapante pure quando le scende il moccio dal naso.
  • 0
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#48 paloz

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Inviato 27 ottobre 2013 - 12:05

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Ho detto tutto, credo.
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#49 selva

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Inviato 27 ottobre 2013 - 13:02

Bello assai,

miglior scena: Adele si tuffa in acqua per lasciarsi coccolare/affogare nell'immenso blu.
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#50 vegeta851

vegeta851

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Inviato 27 ottobre 2013 - 13:43


comunque anche Nazarro e Mazzarella lo stroncano...


Riesci as riportare i loro interventi?


sono interventi su facebook, quindi in forma colloquiale. comunque Mazzarella ha scritto questo: "chi scrive reputa la faute à voltaire e soprattutto l'esquive due capolavori assoluti. prese le parti di venere nera perché gli era sembrata una provocazione, ma di fronte all'indifendibile adèle sta pensando che il signor kechiche abbia imboccato una strada furba, senza ritorno e comodissima. purtroppo siamo solo io, nazzaro e pezzotta a pensarla così, ma ne riparliamo tra dieci anni. come riparleremo di holy motors e del demente danese #2."

il commento di Nazzaro ora non lo trovo, ma paragonava il film a "Lo sconosciuto del lago". solo che il primo gli è parso un capolavoro, mentre Kechiche lo reputa un film "sbagliato"
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#51 marz

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Inviato 27 ottobre 2013 - 13:51

Al di là della trama, delle piccole dietrologie e supposizioni fra Adele ed Emma vorrei dire due o tre cose sul film:

Per prima cosa ricordo lì in sala l'immediata impressione che ho ricevuto in chiave proprio sensoriale. Oltre allo scontato, stupendo e comunque già citato impatto visivo soprattutto impressioni tattili, olfattive e del gusto. M'immaginavo gli odori, i sapori di ciò che guardavo come mai in nessun altro film che io abbia finora visto (il cibo rimane comunque un leitmotiv del regista senza ombra di dubbio).

L'altra cosa che mi ha colpito è l'incessante, fortissima energia di passione e vita che sprigionavano le due protagoniste ed impregnavano tutto quanto il film. Al di là di tutto sono persone vive, che vivono le passioni fino in fondo, fino al midollo, fino al moccio che cola dal naso. La pelle, il cibo, i capelli, i sospiri si caricano di una forza mai vista prima. I dialoghi sono poveri perché c'è ben poco da dire quando entrano in gioco i sensi e le passioni in maniera così dirompente. Si parla per sguardi, per carezze, per strofinamenti della pelle su altra pelle, lacrime e saliva. I primi e primissimi piani in questo senso sono lo strumento fondamentale per veicolare tutto ciò.

Detto questo, l'unico punto che ho trovato forzato è l'ostentata artisticità di Emma e del suo mondo di amici che introduce un elemento troppo artificioso e che stempera un po' (forse fatto in modo volontario dal regista per poi "giustificare" il comportamento di Adele...) tutto ciò di cui avevo detto sopra. Bellissime le lunghe sequenze alla scuola dell'infanzia.

Capolavoro. Penso che andrò a rivedermelo una seconda volta in questi giorni.
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#52 debaser

debaser

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Inviato 27 ottobre 2013 - 13:59

ma Emma non risulta mai antipatica


inzomm
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#53 paloz

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Inviato 27 ottobre 2013 - 14:15

La pelle, il cibo, i capelli, i sospiri si caricano di una forza mai vista prima. I dialoghi sono poveri perché c'è ben poco da dire quando entrano in gioco i sensi e le passioni in maniera così dirompente. Si parla per sguardi, per carezze, per strofinamenti della pelle su altra pelle, lacrime e saliva. I primi e primissimi piani in questo senso sono lo strumento fondamentale per veicolare tutto ciò.


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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

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#54 strangelove

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Inviato 27 ottobre 2013 - 14:32

comunque anche Nazarro e Mazzarella lo stroncano...


Tra i nomi noti mi sa che lo stronca anche Caprara.
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#55 tiresia

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Inviato 27 ottobre 2013 - 15:37

no, capolavoro no. Mi aspettavo comunque qualcosa di più rispetto al Primo piano e dettaglio sempre dettaglio. Eppure è un buon film proprio perchè l'estetica del primo piano è funzionale. Elementi secondo me basilari: il gap culturale è quasi sempre incolmabile in una relazione, lì dove manca la curiosità per il mondo dell'altra, Emma è snobisticamente indifferente alla passione fortissima di Adele per il suo mestire, Adele, benchè musa, è indifferente al mondo di Emma anche se per tutta la prima parte viene ritratta come una ragazza avida di stimoli, ovviamente la noia, la solitudine negli anni crescono, le due ragazze non riescono a condividere nulla; la scuola è un mondo fecondo, un luogo in cui si ama studiare, un mondo pieno di vita, di esperienze, dalla sua esperienza scolatica Adele trae il suo amore incondizionato per un sistema che l'ha cresciuta e l'ha resa persona. Kechiche è sempre odori, cibo, ballo come liberazione dei sensi, carnalità,qui aggiunge l'onirismo, la cinepresa scivola spesso sul corpo di Adele addormentata.
E' la storia di un colpo di fulmine (al centro della vita di una adolescente che si cerca) e di una passione fisica irresistibile (le scene di sesso sono lunghe, la prima lunghissima, abbastanza veritiere anche se tutti quegli schiaffi sulle natiche sono più da porno etero) che resiste a tutto, svicola al problema di genere (la famiglia di Adele non sospetta, un po' ottusa, lei non riesce mai a viversi appieno, il gruppo dei pari accetta/rifiuta un po' come ovunque e come sempre, Adele vivrà la sua storia con Emma come vive la sua prima "denuncia pubblica" ossia rifiutandosi), ma non alla normalità dell'usura della noia qui secondo me imperniata appunto sul gap culturale.
Emma vive le relazioni e la vita come elemento del suo essere artista (dopo Adele la musa e ispiratrice è la seconda compagna), Kechiche gioca con i colori, sono blu le unghie della prima ragazza che bacia Adele, di lapislazzuoli i suoi anelli, blu la macchia dei ragazzi che manifestano, così come la sciarpa e il maglione di Adele e così via; gioca con l'arte, abbiamo una vera "origine del mondo" di Adele prima che gli amici di Emma ne discutano e ne parlino; la Brooks è Adele, la sensualità e la purezza, ma ne è anche l'opposto, tutto è meno che una donna fatale.
Splendido il sonoro (l'ho visto in lingua originale) nella scena del sogno, nelle scene di sesso e nella litigata, violenta, forte e sì, forzata, Emma è in cerca di una scusa per rompere la relazione. Belle le scene della disperazione di Adele: raramente la rottura di un amore è resa in maniera così asciutta e così realistica, le lacrime che non si fermano perchè non si possono fermare, il disorientamento, il sentirsi totalmente persi. Parimenti molto ben girate sono le scene che denunciano lo sfaldarsi della relazione, la telefonata, la sera in cui Emma si nega ad Adele e l'innamorarsi dell'inizio, qui Kechiche è straordinariamente realistico. Bello il bacio al parco in controluce.
Notazione: difficilmente una lesbica tradisce con un uomo.

Particolarità nel mio cinema, dopo due terzi della prima scena di sesso fra le ragazze improvvisamente un uomo si alza violentemente e va via, dopo due minuti anche un altro seduto accanto a lui si alza e va via. Ciò ha rovinato la scena in sè, provocato risa e curiosità, ancora mi domando cosa diavolo sia successo, mi vengono in mente molte idee
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#56 tiresia

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Inviato 27 ottobre 2013 - 16:10

Sequenza che non mi ha proprio convinto: l'accoglienza delle amiche dopo la prima uscita di Adele con Emma. Non siamo nelle banlieue più malfamente ma tra studenti dell'ultimo anno di materie umanistiche, che in classe si dimostrano anche interesse alla materia. E che con Adele hanno buonissimi rapporti. Da dove nasce il loro astio omofobo? Secondo me è fuori luogo.


come l'ambiente "alto" non preserva Emma dalla incapacità di essere aperta al mondo professionale di Adele (la "cultura" fallisce quando è autoreferenziale e chiusa ), così un insieme di ragazzia liceali, se vogliamo fare un paragone con il mondo scolastico italiano, non per questo sono necessariamente non omofobi, anzi.
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#57 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 16:24

no, capolavoro no. Mi aspettavo comunque qualcosa di più rispetto al Primo piano e dettaglio sempre dettaglio. Eppure è un buon film proprio perchè l'estetica del primo piano è funzionale. Elementi secondo me basilari: il gap culturale è quasi sempre incolmabile in una relazione, lì dove manca la curiosità per il mondo dell'altra, Emma è snobisticamente indifferente alla passione fortissima di Adele per il suo mestire, Adele, benchè musa, è indifferente al mondo di Emma anche se per tutta la prima parte viene ritratta come una ragazza avida di stimoli, ovviamente la noia, la solitudine negli anni crescono, le due ragazze non riescono a condividere nulla; la scuola è un mondo fecondo, un luogo in cui si ama studiare, un mondo pieno di vita, di esperienze, dalla sua esperienza scolatica Adele trae il suo amore incondizionato per un sistema che l'ha cresciuta e l'ha resa persona. Kechiche è sempre odori, cibo, ballo come liberazione dei sensi, carnalità,qui aggiunge l'onirismo, la cinepresa scivola spesso sul corpo di Adele addormentata.
E' la storia di un colpo di fulmine (al centro della vita di una adolescente che si cerca) e di una passione fisica irresistibile (le scene di sesso sono lunghe, la prima lunghissima, abbastanza veritiere anche se tutti quegli schiaffi sulle natiche sono più da porno etero) che resiste a tutto, svicola al problema di genere (la famiglia di Adele non sospetta, un po' ottusa, lei non riesce mai a viversi appieno, il gruppo dei pari accetta/rifiuta un po' come ovunque e come sempre, Adele vivrà la sua storia con Emma come vive la sua prima "denuncia pubblica" ossia rifiutandosi), ma non alla normalità dell'usura della noia qui secondo me imperniata appunto sul gap culturale.
Emma vive le relazioni e la vita come elemento del suo essere artista (dopo Adele la musa e ispiratrice è la seconda compagna), Kechiche gioca con i colori, sono blu le unghie della prima ragazza che bacia Adele, di lapislazzuoli i suoi anelli, blu la macchia dei ragazzi che manifestano, così come la sciarpa e il maglione di Adele e così via; gioca con l'arte, abbiamo una vera "origine del mondo" di Adele prima che gli amici di Emma ne discutano e ne parlino; la Brooks è Adele, la sensualità e la purezza, ma ne è anche l'opposto, tutto è meno che una donna fatale.
Splendido il sonoro (l'ho visto in lingua originale) nella scena del sogno, nelle scene di sesso e nella litigata, violenta, forte e sì, forzata, Emma è in cerca di una scusa per rompere la relazione. Belle le scene della disperazione di Adele: raramente la rottura di un amore è resa in maniera così asciutta e così realistica, le lacrime che non si fermano perchè non si possono fermare, il disorientamento, il sentirsi totalmente persi. Parimenti molto ben girate sono le scene che denunciano lo sfaldarsi della relazione, la telefonata, la sera in cui Emma si nega ad Adele e l'innamorarsi dell'inizio, qui Kechiche è straordinariamente realistico. Bello il bacio al parco in controluce.
Notazione: difficilmente una lesbica tradisce con un uomo.

Particolarità nel mio cinema, dopo due terzi della prima scena di sesso fra le ragazze improvvisamente un uomo si alza violentemente e va via, dopo due minuti anche un altro seduto accanto a lui si alza e va via. Ciò ha rovinato la scena in sè, provocato risa e curiosità, ancora mi domando cosa diavolo sia successo, mi vengono in mente molte idee


Troppo lungo. Mi fai un riassunto? :D
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#58 tiresia

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Inviato 27 ottobre 2013 - 16:26

Troppo lungo. Mi fai un riassunto? :D


;D Sì, mi aspettavo uno scatto visivo più forte, bello, ma non capolavoro, infinitamente pieno di cose, ma che spesso mal si amalgano direi.
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#59 satyajit

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Sequenza che non mi ha proprio convinto: l'accoglienza delle amiche dopo la prima uscita di Adele con Emma. Non siamo nelle banlieue più malfamente ma tra studenti dell'ultimo anno di materie umanistiche, che in classe si dimostrano anche interesse alla materia. E che con Adele hanno buonissimi rapporti. Da dove nasce il loro astio omofobo? Secondo me è fuori luogo.


come l'ambiente "alto" non preserva Emma dalla incapacità di essere aperta al mondo professionale di Adele (la "cultura" fallisce quando è autoreferenziale e chiusa ), così un insieme di ragazzia liceali, se vogliamo fare un paragone con il mondo scolastico italiano, non per questo sono necessariamente non omofobi, anzi.


No, però sia i loro comportamenti in classe (una certa sensibilità traspariva), sia il buon rapporto con Adele, non presupponevamo un simile comportamento, che è da Schivata. In quella sequenza Kechiche è rimasto ai preadolescenti delle banlieue.
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#60 neuro

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Inviato 27 ottobre 2013 - 16:27

Ci sono tre lunghe interviste al regista e alle due attrici sull'ultimo numero dei Cahiers (c'è anche l'intervista al capo operatore responsabile per i primissimi piani). I voti che danno al film sono alti, e i giudizi vanno da "buon film" a "capolavoro" ma sia nella recensione che nell'intervista a Kechiche sono anche molto critici.

In particolar modo della questione sesso criticano a) la transizione brusca dal primo bacio (bellissimo) al primo sesso, anche in termini di inquadratura e luci, soprattutto in contrasto al sogno che Adele fa di Emma che invece è reputato giustamente uno dei punti alti b) il fatto che le scene durano così a lungo con personaggi muti che SMETTI DI VEDERE I PERSONAGGI E VEDI LE ATTRICI c) il fatto che primo piano di viso e primissimo di bocca ok - ma i mille primi e primissimi sulle chiappe ("les fesses") di Adele non hanno poi questo senso narrativo stringente d) perchè lasciare smocciolare adele per tre ore e non darle un fazzoletto? (sul serio)

sono abbastanza d'accordo con le critiche ma la seconda è ambigua in un film dove il confine personaggio-attrice è sfumato (vedi il cambio di titolo) - d'altro canto ciò è molto inusuale al cinema quindi magari che alla Seydoux (che comunque dice di amare il film) sto taglio non sia andato giù ci può stare

invece tutti in estasi per la scena al bar in cui Adele prende la birra delle lesbche e Emma latte e fragola e questo compensa le diverse esperienze e le mette sullo stesso piano ahaha

alla fine è come quando Adele non solo paragona Bob Marley a Sartre ma poi quando Emma ride difende il paragone (e cià pure un pò ragione)
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