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La vita di Adele (Kechiche, 2013)


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152 replies to this topic

#21 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 25 ottobre 2013 - 11:17

quindi non me ne frega niente del film, ma anche io come tom ho un interesse unicamente... "speculativo"

voglio che qualcuno mi spieghi bene queste agognate scene di sesso lesbico quanto sono esplicite.


Immagine inserita
  • 3

Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#22 William Blake

William Blake

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Inviato 25 ottobre 2013 - 11:42



degli immancabili "spaghetti alla bolognese", veri dominatori culinari del film, in barba alla francesità.


Eh no caro mio, gli Exarchopoulos se magnano gli spaghetti (col vino rosso)


Io ricordo distintamente che venivano chiamati "spaghetti alla bolognese" (che poi è il nome con cui all'estero chiamano qualsiasi pasta italiana), o ricordo male?


nono, è esatto
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#23 neuro

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Inviato 25 ottobre 2013 - 12:53

Io ricordo distintamente che venivano chiamati "spaghetti alla bolognese" (che poi è il nome con cui all'estero chiamano qualsiasi pasta italiana), o ricordo male? Comunque, sono dettagli, naturalmente.

Emma pensa che fare la maestra non sia sufficiente a realizzarsi, Adele ama la concretezza di un lavoro sicuro e l'abbraccio rassicurante dei bambini


sìssì bolognaise... volevo solo dire che c'erano due cibi in gioco come due simboli - esattamente quello che dici tu

la questione del lavoro intellettuale o meno è veramente molto bella (ricordate Young Adult?)

per la famiglia Adele l'arte è un passatempo di ricchi e donne sposate e l'importante è avere un lavoro sicuro
per la famiglia Emma l'arte è l'unica cosa che può realizzare una persona e gli altri lavori sono abbrutimento

Kechiche è schierato ma non così tanto: alla fine la famiglia Adele cena con una odiosa televisione e non è in grado di capire l'omosessualità della figlia (la scena della rottura con i genitori, presente nel fumetto, è stata girata e poi tagliata) - non è che siano eroi proletari, anzi

Adele lei trova la via: un lavoro che alla fine se non è sicuro quasi lo è E che la realizza - la scuola (vedi sopra)

A proposito, il giro di Emma tenta di far scrivere Adele ma lei dice che quello che scrive sono questioni private - il che in un film dove lei è inquadrata nei dettagli anche mentre dorme o fa la doccia è veramente il massimo

le scene di sesso sono secondo me di fatto eccitanti - sono ben girate, esplicite, variegate, lunghe e le due protagoniste sono bellissime - queste scene sono anche ben collocate nel film - la passione amorosa esiste (quasi) solamente se accompagnata dalla passione sessuale è così - una storia della VITA DI ADELE come poteva non includere il sesso?
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#24 Claudio

Claudio

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Inviato 25 ottobre 2013 - 14:01

Kechiche è schierato ma non così tanto: alla fine la famiglia Adele cena con una odiosa televisione e non è in grado di capire l'omosessualità della figlia (la scena della rottura con i genitori, presente nel fumetto, è stata girata e poi tagliata) - non è che siano eroi proletari, anzi


Non sapevo di questa scena tagliata, se è così in effetti il discorso cambia un po', ma mi riferivo principalmente al confronto Adele-Emma, più che a quello tra le due famiglie. Kechiche ha definito Adele "un'eroina", e mi pare che la sua simpatia per la protagonista traspaia ampiamente, unita alla diffidenza per Emma, ritratta come una radical-chic altezzosa, che in definitiva "usa" Adele per lo scopo della sua arte.

Spoiler

La mia sensazione sulla scena della lite, condivisa al cinema con il maestro Ferzetti, è che Emma vigliaccamente sfruttasse il pretesto del flirt di Adele col collega per scaricarla, essendo già da tempo fidanzata con Sabine e non avendo la forza di dichiararlo all'ormai ex-compagna. E qui, in questa scena di una violenza psicologica mostruosa, emerge secondo me lo "schierarsi" di Kechiche con la protagonista. Faceva un certo effetto anche per questo vederlo sotto braccio con la vera Adele, mentre dava della bambina viziata ipocrita alla vera Seydoux...
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#25 paloz

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Inviato 25 ottobre 2013 - 14:57

I miei due cent - facciamo tre - in formato pippone. Spoilero ma non ci sono spoiler. Avrei forse altro da dire ma questo il succo, l'essenziale di ciò che iersera mi frullava in testa, ossessionandomi.

Spoiler

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#26 marz

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Inviato 25 ottobre 2013 - 15:16

L'avevo visto in anteprima qui in Italia. Film immensamente bello. Se ho tempo butto giù due cose...
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#27 satyajit

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Inviato 25 ottobre 2013 - 16:53

Opinioni contrarie (giusto per la cronaca, io non l'ho ancora visto):


Fornara

Dopo la presentazione al festival di Cannes e dopo il trionfo culminato nella Palma d'oro, il film di Kechiche mi è andato via via calando di importanza e di interesse. Mi era sembrato allora – voto ***½ – un viaggio emozionante dentro la relazione tra due ragazze e donne che si amano, Adèle che all'inizio ha 15 anni, Emma che all'inizio ha i capelli blu, che sono di classi sociali diverse, che hanno livelli di cultura lontani, che sperimentano la passione nel corpo e nell'animo, che si lasciano, passano ad altre relazioni, si incontrano di nuovo ma tutto è finito. Adesso, dopo che il film mi è ritornato in mente più volte anche perché le due attrici se la sono presa con il regista, poi hanno ritrattato e intorno al film c'è stato parecchio dibbbattito per via delle scene di sesso lesbico – adesso non mi sembra più che “La storia di Adele” sia quel gran film che mi era parso. Adesso ho idea che le scene di sesso siano parecchio fasulle, che il resto del film sia debole e inutile, che la durata di 179 minuti sia insensata e che la traiettoria registica di Kechiche vada inabissandosi. Interessante l'esordio con “Tutta colpa di Voltaire” (2000), molto bello “La schivata” (2003), bello “Cous Cous” (2007) ma già con qualche segnale di compiaciute debolezze, sbagliato e più che compiaciuto “Venere nera” (2010). Che Kechiche si avvii a diventare uno di quei registi che si innamorano e si incapricciano del proprio cinema fino a sciogliersi e perdersi dentro i propri difetti, fino a esagerarli film dopo film?


Pezzotta

Kechiche è convinto di avere trovato il metodo per catturare la realtà. Si tratti di due donne che fanno l’amore o di una lezione a bambini alle elementari, riprende tutto con la medesima insistenza greve e voyeuristica. Ma la storia della studentessa e dell’artista più matura è un cumulo di cliché (a partire dal dialogo su sesso e ostriche, degno di “Capriccio” di Tinto Brass). E non c’era bisogno di tre ore di film per arrivare a una morale così folgorante: le storie omo sono fragili e incasinate quanto quelle etero, e poi si può sempre tornare sull’altra sponda. Sopravvalutata palma d’oro a Cannes.


E va beh, Bertarelli

Sfibrante dramma francese, ovvia Palma d’oro a Cannes, che in tre ore racconta una sofferta (specie per lo spettatore) passione saffica. Dieci minuti se ne vanno in kamasutra lesbici con mugolii, una ventina in lacrimoni con moccio al naso. Chissà se alla fine la brava protagonista avrà ricevuto il fazzoletto negatole per tutto il film.
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#28 Giubbo

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Inviato 25 ottobre 2013 - 23:59

Dopo la delusione di Venere Nera, mi sono approcciato al film con un po' di paura.
Paura sfumata, perché il film e' un gran film.
Un film non su una storia d'amore lesbico, ma su un personaggio, un personaggio di cui per tre ore mi sono sentito padre, fratello ed amante, così tanto che al termine la voglia di conoscere l'attrice e' tanta.
Quegli occhi sognanti, quelle labbra perfette perennemente socchiuse, quei capelli che sembrano aver vita propria.
Un manuale perfetto su come costruire un personaggio verso il quale l'empatizzare e' universale e definitivo, al pari (ma in modo molto diverso) di Mary in Another Year, del grande Mike Leigh.
Però per me Cous Cous rimane lassù, imprendibile, per me tra i più grandi film della storia.
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#29 paloz

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Inviato 26 ottobre 2013 - 00:12

A conti fatti poi io ho visto tre film suoi senza saperlo (Cous Cous, Venere Nera e questo), a scuola mi avevano anche propinato La schivata ma non lo finimmo mai e all'epoca lo odiai per la suggestione tipica del contesto scolastico. Più avanti lo recupero.

edit: anche "La faute à Voltaire" me lo propinarono a scuola!
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#30 William Blake

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Inviato 26 ottobre 2013 - 00:21

E non c’era bisogno di tre ore di film per arrivare a una morale così folgorante: le storie omo sono fragili e incasinate quanto quelle etero, e poi si può sempre tornare sull’altra sponda.


Pezzotta peggiora sensibilmente anno dopo anno :(
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#31 satyajit

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Inviato 26 ottobre 2013 - 06:41

Dopo la delusione di Venere Nera, mi sono approcciato al film con un po' di paura.
Paura sfumata, perché il film e' un gran film.


Questo mi conforta perché sulla parabola di Kechiche la penso come Fornara e perché a non avere apprezzato Venere nera eravamo in pochi. Visto l'entusiasmo per quel film e per questo, temevo un Venere nera 2.
Comunque domani dovrei vederlo, finalmente.


E non c’era bisogno di tre ore di film per arrivare a una morale così folgorante: le storie omo sono fragili e incasinate quanto quelle etero, e poi si può sempre tornare sull’altra sponda.


Pezzotta peggiora sensibilmente anno dopo anno :(


Sul cinema d'autore europeo è un talebano, ultimamente.
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#32 William Blake

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Inviato 26 ottobre 2013 - 12:25



E non c’era bisogno di tre ore di film per arrivare a una morale così folgorante: le storie omo sono fragili e incasinate quanto quelle etero, e poi si può sempre tornare sull’altra sponda.


Pezzotta peggiora sensibilmente anno dopo anno :(


Sul cinema d'autore europeo è un talebano, ultimamente.


mi rendo conto che in 5 righe si semplifica, ma quello che scrive è proprio sbagliato: nel senso che nel film non c'è e non c'entra niente col film.
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#33 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 01:09

Visto stasera. Per me parziale delusione, date le aspettative altissime.
Ultima mezz'ora molto intensa. Merito senz'altro di quanto raccontato nelle due e mezza precedenti, che però a mio avvio sono cinema di poco sopra la media, che alterna sequenze girate molto bene (le prime esperienze etero e omo di Adele) ad altre un po' più fiacche, ripetitive (in totale tre ore di primi piani, in sostanza), con qualche espediente 'tattico': i momenti di spaesamento di Adele sono sistematicamente risolti con un primo piano frontale di lei che guarda nel vuoto con una faccia inebetita e non dice nulla. Belle le scene di sesso, quei gemiti dal volume disturbante per lo spettatore comune, quella feroce carnalità, quelle pose plastiche. Dialoghi però senza infamia né lode, specie nelle sequenze in famiglia. Mi sembra che Kechiche punti a convincere giocando sull'accumulo, che questa volta ci riesca anche, ma che non si sia evoluto stilisticamente (e poi ancora Marivaux?). Personalmente rimpiango la freschezza de La schivata e non condivido l'entusiasmo generalizzato.
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#34 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 01:19


Kechiche è schierato ma non così tanto: alla fine la famiglia Adele cena con una odiosa televisione e non è in grado di capire l'omosessualità della figlia (la scena della rottura con i genitori, presente nel fumetto, è stata girata e poi tagliata) - non è che siano eroi proletari, anzi


Non sapevo di questa scena tagliata, se è così in effetti il discorso cambia un po', ma mi riferivo principalmente al confronto Adele-Emma, più che a quello tra le due famiglie. Kechiche ha definito Adele "un'eroina", e mi pare che la sua simpatia per la protagonista traspaia ampiamente, unita alla diffidenza per Emma, ritratta come una radical-chic altezzosa, che in definitiva "usa" Adele per lo scopo della sua arte.

Spoiler

La mia sensazione sulla scena della lite, condivisa al cinema con il maestro Ferzetti, è che Emma vigliaccamente sfruttasse il pretesto del flirt di Adele col collega per scaricarla, essendo già da tempo fidanzata con Sabine e non avendo la forza di dichiararlo all'ormai ex-compagna


Sì, è senz'altro così. Anche non credo che si tratti sempre di Sabine. La seconda non si chiama Marie?
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#35 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 01:40

In sintesi: il regista gira come dieci anni fa. Ma il suo stile, che all'epoca era avanguardia e oggi quasi routine, a mio avviso si adatta molto meglio a storie più esili, che a una buonissima* sceneggiatura complessa e articolata come questa.

Sequenza che non mi ha proprio convinto: l'accoglienza delle amiche dopo la prima uscita di Adele con Emma. Non siamo nelle banlieue più malfamente ma tra studenti dell'ultimo anno di materie umanistiche, che in classe si dimostrano anche interesse alla materia. E che con Adele hanno buonissimi rapporti. Da dove nasce il loro astio omofobo? Secondo me è fuori luogo.

*Oddio, quanlche ellissi in più ci poteva stare
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#36 William Blake

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Inviato 27 ottobre 2013 - 01:49

Sì, è senz'altro così. Anche non credo che si tratti sempre di Sabine. La seconda non si chiama Marie?


no.

comunque questa cosa è un po' una dietrologia. il sospetto Kechiche lo instilla ma se avesse voluto farcelo sapere lo avrebbe fatto: Adele anche nell'ultimo incontro dice ad Emma "non mi hai mai perdonata", come a dire che è consapevole che l'errore fatale l'ha commesso lei. è vero che la simpatia va tutta verso Adele (e non potrebbe essere altrimenti), ma Emma non risulta mai antipatica: nel finale, ad esempio, non sfrutta la debolezza di Adele, si nega perché ha una famiglia. la questione sociale non viene usata per dividere in fazioni i personaggi, ma perché è un retaggio dal quale non si scappa (questo è un po' un pallino di Kechiche): è l'ineluttabile. nonostante tutta la passione e l'amore che c'è tra le due, qualcosa si rompe. Emma confessa che con Sabine sessualmente non è la stessa cosa ma lo preferisce, è un rapporto più tranquillo (più "borghese", se vogliamo), basato essenzialmente sull'intesa intellettuale.


Dialoghi però senza infamia né lode, specie nelle sequenze in famiglia.


assolutamente medi, come in tutti i film di Kechiche. non siamo in Rohmer dove i protagonisti sono appassionati di filosofia e a un certo punto ci infilano una disquisizione su Pascal o su Kant! anzi, mi pare che qui ci sia una variazione di registro notevole, si passa da quant'è buona la pasta a parlare di Schiele e così via.
stilisticamente ci sono cose che a Kechiche non avevo mai visto fare (anche se il realismo è la sua strada da sempre, questo è ovvio): giochi coi controluce, inquadrature pittoriche (qui sarà tornata utile l'esperienza del film in costume), quadri nel quadro, mi pare davvero il suo film più poetico.
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#37 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 02:09


Sì, è senz'altro così. Anche non credo che si tratti sempre di Sabine. La seconda non si chiama Marie?


no.

comunque questa cosa è un po' una dietrologia.
il sospetto Kechiche lo instilla ma se avesse voluto farcelo sapere lo avrebbe fatto: Adele anche nell'ultimo incontro dice ad Emma "non mi hai mai perdonata", come a dire che è consapevole che l'errore fatale l'ha commesso lei. è vero che la simpatia va tutta verso Adele (e non potrebbe essere altrimenti), ma Emma non risulta mai antipatica: nel finale, ad esempio, non sfrutta la debolezza di Adele, si nega perché ha una famiglia. la questione sociale non viene usata per dividere in fazioni i personaggi, ma perché è un retaggio dal quale non si scappa (questo è un po' un pallino di Kechiche): è l'ineluttabile. nonostante tutta la passione e l'amore che c'è tra le due, qualcosa si rompe. Emma confessa che con Sabine sessualmente non è la stessa cosa ma lo preferisce, è un rapporto più tranquillo (più "borghese", se vogliamo), basato essenzialmente sull'intesa intellettuale.


Sulle differenze di classe, sicuramente. (e secondo me Kechiche non parteggia neanche, vuol bene a entrambe, per quanto l'una sia rimasta un po' immatura e l'altra sia stata eccessivamente severa)
Però il comportamento di Emma non si spiega, non aveva mai palesato la minima cattiveria in precedenza, per cui o è spropositato (la caccia di casa e le fa dormire per strada, al primo errore commesso!) o ha un'altra giustificazione. E la dietrologica è la più plausibile, visto il suo (di Emma) essere diventata assente e fredda negli ultimi tempi, e a maggior ragione se poi si tratta sempre di Sabine.


Dialoghi però senza infamia né lode, specie nelle sequenze in famiglia.


assolutamente medi, come in tutti i film di Kechiche. non siamo in Rohmer dove i protagonisti sono appassionati di filosofia e a un certo punto ci infilano una disquisizione su Pascal o su Kant! anzi, mi pare che qui ci sia una variazione di registro notevole, si passa da quant'è buona la pasta a parlare di Schiele e così via.


Non è neanche lo stesso contesto dei suoi altri film, però. Si comincia con Marivaux spiegato a liceali, non con la pasta.
E i capolavori di messa in scena, non privi di gusto pittorico c'erano anche nei primi film, a quanto mi ricordo io...
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#38 satyajit

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Inviato 27 ottobre 2013 - 02:22

Due domande agli spettatore più attenti, in attesa di una seconda visione.

Alcune pose nella prima scena di sesso hanno qualche rimando visivo alle sculture visitate poco prima da Adele e Emma, se non erro nella sequenza immediatamente precedente?

La Louise Brooke (era lei?) del film proiettato sullo sfondo può suggerire qualche parallelo con la condizione della protagonista?
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#39 William Blake

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Inviato 27 ottobre 2013 - 02:24

Però il comportamento di Emma non si spiega, non aveva mai palesato la minima cattiveria in precedenza, per cui o è spropositato (la caccia di casa e le fa dormire per strada, al primo errore commesso!) o ha un'altra giustificazione. E la dietrologica è la più plausibile, visto il suo (di Emma) essere diventata assente e fredda negli ultimi tempi, e a maggior ragione se poi si tratta sempre di Sabine.


secondo me è volutamente spropositato, ma sono reazioni comprensibili sia questa che l'angosciante scenata delle amiche: siamo in un liceo ma hanno anche 15 anni, e siamo a Lille mica a New York, le amiche si sentono prese per il culo e fanno branco contro una (che poi sono solo 2 quelle che fanno caciara, gli altri alla fine la difendono). riguardo al litigio: se anche Emma l'avesse tradita, non trovi molto più irragionevole la scenata? avrebbe potuto dire "di te non me ne frega una ceppa, dormi sul divano e domani sloggi". invece l'intenzione di Kechiche è di mostrarla realmente ferita. poi, oh, se lo chiediamo ora al regista sicuramente dirà che il personaggio di Lea Seydoux è una stronza (visto che tra poco entrano in causa), però non l'ha tratteggiato così: appare sempre sincera nel suo amore, cosa che Adele non fa, nascondendo Emma a tutti (praticamente i suoi colleghi di lavoro non sanno nemmeno dove abita).


E i capolavori di messa in scena, non privi di gusto pittorico c'erano anche nei primi film, a quanto mi ricordo io...


non volevo dire che Kechiche sia nato con questo film, però è ovvio che ci veda il compimento di tutto il suo cinema precedente ;)


Alcune pose nella prima scena di sesso hanno qualche rimando visivo alle sculture visitate poco prima da Adele e Emma, se non erro nella sequenza immediatamente precedente?


non mi pare...credo che i rimandi siano per lo più con la pittura successiva di Emma
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#40 vegeta851

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Inviato 27 ottobre 2013 - 08:19

comunque anche Nazarro e Mazzarella lo stroncano...

a me è piaciuto molto, invece. Anche se è indubbio che stavolta lo stile di Kechiche sfiori la maniera e la ridondanza. Ma per stavolta passi.
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