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Bach E Il Pianoforte


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21 replies to this topic

#21 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 29 aprile 2018 - 09:16

bahrami se la cava bene in studio ma dal vivo 14 anni fa o judy lee lisciava o inciampava troppi tasti

 

scott ross era forte ma al clavicembalo, quindi non conta, dico allora edwin fischer che si rifugiò in svizzera

 

ma è poi vero? backhaus suonava poco bach ma l'ho sempre apprezzato, come pianista come uomo vai a sapere

 

mica sono sua moglie o la di lei e lui domestica, però la storia ci giudica in ogni caso, quella



#22 paloz

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Inviato 14 ottobre 2018 - 17:13

[Non sono esperto ma] questo Vikingur Olaffson (islandese, 1984) mi sembra padroneggi molto bene - e dia una bella, intima personalità - al Bach pianistico.

E' uno degli ultimi acquisti di casa DG, e nel primo album si era confrontato con Glass (niente male). Ma direi che col repertorio classico dimostra uguale sensibilità. Adatto a chi si chiede come si possa portare davvero Bach nel presente, senza semplicemente ricorrervi come porto sicuro.

 

Spotify

 

 

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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)





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