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Grizzly Bear - Shields (Warp, 2012)


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123 replies to this topic

#21 Barto

Barto

    Fissato con le melodie

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Inviato 10 settembre 2012 - 13:42

Poi se dobbiamo parlare di senso di attesa secondo me quello per i National era molto più altro dato che hanno mandato sold out l'Alcatraz in prevendita mentre se venissero qui i Grizzly Bear andrebbe bene il Tunnel. Con questo non voglio dire che le band opiù popolari vanno trattate con maggior riguardo, solo che il paragone non mi pare molto calzante, mi vengono in mente i Wild Beasts invece come band più adatta per fare il confronto.
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#22 LurkerFakeTroll

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    Re (Salmone) di aringhe

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Inviato 10 settembre 2012 - 17:03

Mi introduco per la prima volta nel forum, nel thread e in questioni "elevate", data la mia ignoranza, ma a parte la valutazione non mi trovo molto d'accordo con la recensione (e quanto mai devo ribadire la mia ignoranza e la coscienza della soggettività dei gusti, dei giudizi ecc...), nemmeno per il principio. L'album esce il 17/18 Settembre, ma si trovano su internet recensioni basate sullo streaming di oggi, sul leak di qualche tempo fa, persino sui soli singoli Sleeping Ute e Yet Again! E' ridicolo! Non che sia questo il caso, ma in generale gli album vanno ascoltati. Io ho sentito questo solo due volte, ma mi sembra diverso da Veckatimest, cosa per alcuni positiva, per altri meno. Non mi sembra però un collage così impastato come a volte appariva il predecessore, né tantomeno così sintetico, i suoni più stravaganti loro li ottengono perlopiù con i diversi fiati suonati dal bassista e produttore Taylor. Qui le canzoni mi sembrano piuttosto canzoni, anche se a modo loro, ma non meno di quelle dell'ep di Rossen (eccetto Saint Nothing) anche se era più asciutto, ma più virtuosistico chitarristicamente. Leggendo certe cose davvero penso di aver sentito un album diverso dai vari recensori, chi annunciava chitarrismi e assoli (quando il marchio di Rossen è l'arpeggio sì eccelso, ma decorativo), chi criticava Adelma per essere un'idea iniziata e non finita quando nasce palesemente dalla coda della canzone precedente... E poi, per tornare sulla recensione di OR, ad esempio io l'hip-hop in Gun-shy non lo sento... Insomma, probabilmente qualsiasi ascoltatore con qualsiasi pregiudizio o "post-giudizio" sulle opere passate, dai primi ascolti pare trarre cose abbastanza diverse.

P.S. "Canzoni riconoscibili, un'attitudine così direttamente cantautorale: orrore!" Ma qualcuno dovrà pur non fare semplici canzoni cantautorali (e fossero semplici canzoni cantautorali quelle del jazzista Rossen), no? Ecco, recensire una band che non piace va bene, recensire una band di cui si disapprova il genere (definizione vaga, lo riconosco) mi suona strano
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#23 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 10 settembre 2012 - 17:16

boh, ma non è che "disapprovo il genere", semplicemente penso che i loro pezzi siano volutamente capziosi. il loro "genere", qualsiasi cosa sia, teoricamente mi piace molto. tipo tu ci metteresti i fleet foxes, nel genere? a me piacciono molto.
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#24 LurkerFakeTroll

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    Re (Salmone) di aringhe

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Inviato 10 settembre 2012 - 17:29

Non saprei, piacciono molto anche a me e probabilmente li appaio spesso nella testa e negli ascolti, ma sono band diverse con approcci diversi. Magari la capziosità deriva dal fatto (a favore della tua tesi) che Pecknold scrive la musica un po' come un testo, esprimendosi da cantautore, pur avendo la sua conoscenza musicale, mentre i Grizzly Bear sono per 3/4 musicisti di accademia, credo. Comunque a me quest'album sembra più diretto di Veckatimest, a parte Two weeks, ma forse è cambiato il mio modo di cogliere le cose, insomma lo comprendo di più, è stratificato ma lo colgo, mentre in alcuni brani del predecessore mi perdevo nei numeri delle battute, negli accenti sbilenchi, in quelle che a volte mi sembravano quasi "lungaggini". Di sicuro devo riascoltarlo e per me sarà un piacere, alla fine è quel che conta
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#25 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 10 settembre 2012 - 19:09

sì se volete non è propriamente hip-hop, ma in un'intervista ho letto che è stato parte dell'ispirazione del disco e ho voluto comunque segnalare la contaminazione, poi ognuno la vede dove vuole, se vuole.
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#26 Paz

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    Roadie

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Inviato 10 settembre 2012 - 22:02

Vabbè, al di là delle questioni metodologiche o deontologiche - che secondo me qui c'entrano pochino - coloro che invece questo disco lo hanno apprezzato molto ci dicano perché lo hanno apprezzato!
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« Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum » (F. Nietzsche, Götzen-Dämmerung, 1888, cap. I, af. 33).

#27 LurkerFakeTroll

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    Re (Salmone) di aringhe

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Inviato 10 settembre 2012 - 23:01

E' più facile individuare un elemento che renda spiacevole qualcosa piuttosto che la combinazione di quelli che te la fanno apprezzare, ma proviamo: di Sleeping Ute la presa, i fiati che sembrano synth, la chitarra acustica che arpeggia la chiusa drammatica, di What's wrong la progressione e la ritmica jazz sulla timbrica che adoro dei violoncelli, di Sun in your eyes il senso di conclusione, con quella pausa pianistica cui segue la ripresa del ritornello, questi i miei pezzi preferiti, potrei fare la cronaca di quello che mi piace e non mentre ascolto di nuovo i pezzi, devo? Non sarebbe comunque una recensione come fortunatamente la recensione appena sufficiente di OR non è una cronaca dei supposti alti e bassi del disco...
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#28 LurkerFakeTroll

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Inviato 10 settembre 2012 - 23:11

Poi lo dico, sono "critico" nei confronti della recensione in quanto non concordo e ne ho lette fin troppe altrove di stupide, ma non penso ci sia un motivo oggettivo univoco per cui amare o meno un disco e mi accontento del fatto che mi piaccia, tra l'altro anche se la recensione è singolare, nella pagina "recensioni" si possono vedere i voti di più redattori, cosa che mi ha fatto sentire in pace quando ho visto i voti ulteriori al 7,5 dato a Centipede Hz ;)
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#29 LurkerFakeTroll

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Inviato 12 settembre 2012 - 10:51

Ah, un appunto sulle linee editoriali forse, tornando sugli Animal Collective da fan per altro, Centipede Hz si becca una bella recensione da 7,5 (Pitchfork 7,3?) ma poi ha una serie 4-5-4-4-7,5 da cui una media di 4,9 che unita anche ai commenti del forum la dice abbastanza lunga sull'effetto che quest'album sta facendo. Io da fan non l'ho ascoltato tutto (e con fan intendo che prima di MPP ascolto Feels, Sung Tongs, Spirit they've vanished..., Fall be kind, la cassetta della Keep, etc), magari gli AC non sono capziosi né ambiziosi ma a me dispiace quello che ho sentito, mi dispiace che mi dispiaccia, mi dispiace se qualcuno magari dimostra un apprezzamento di facciata per graziarli e mi dispiace che i miei cari Grizzly invece si becchino un 6, perché comunque un 6 di OR per me ha un peso, cosa che va tutta a vostro vantaggio, è un complimento.
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#30 LurkerFakeTroll

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Inviato 12 settembre 2012 - 15:02

http://www.pitchfork...-songs-on-wnyc/
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#31 Bandit

Bandit

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Inviato 12 settembre 2012 - 21:57


Beh ma penso che l'atteggiamento coi National fosse totalmente diverso, e non dettato da riverenza. Semplicemente chi ha recensito i National parlava di una band in fase calante, che aveva fino a quel momento amato e che ancora si difendeva (lo immagino dalla monografia); in questo caso tutto il contrario.


Non ho capito Bandit, stai dicendo che l'atteggiamento generale nei confronti dei Grizzly Bear sia di riverenza rispetto a quello dei The National (?!) e che tu che ti sei approcciato a Shields lo hai fatto considerando che si parlava di una band in fase crescente, che fino a quel momento non hai mai amato, anzi considerata sopravvalutata, e che andava in un certo qual modo ridimensionata? Tutto il contrario significa questo, no?


Boh mi sa che questo intervento non l'hai capito solo tu, comunque era in risposta a quello di LFT che sosteneva che nel caso dei National il recensore si fosse "approcciato" con reverenza, cosa non esatta come non è esatto quello che tu vorresti intendere a forza dalle mie parole, quando il mio approccio ai gb e al disco l'ho spiegato chiaramente prima.

Per quanto mi riguarda i Fleet Foxes non c'entrano niente con i Grizzly Bear che durante l'arco della loro carriera si sono evoluti in modo esponenziale. Sono partiti da un folk intimista alla Elliott Smith, poi con Yellow House si sono aperti a sperimentazioni più "ambientali" possiamo dire, d'atmosfera, velatamente freak e surfer rock, mantenendo cmq salda la loro matrice folk per poi esplodere con Veckatimest. A mio parere uno dei migliori album del decennio scorso. In Shields hanno fatto due passi avanti ed uno indietro andando a correggere la ricetta di Veckatimest riprendendo quelle atmosfere più ariose di Yellow House, aggiungendo a queste un po' di freschissimo chamber pop, dalle percussioni belle muscolari, alla Andrew Bird di "The Mysterious Production of Eggs". Come si fa a definirli capziosi? Un ragionamento è capzioso...può esserlo la musica? E se parti da questa idea per buoni 3/4 hai già la recensione in tasca.


Non so alla tua domanda marzulliana mi viene da dare una risposta uguale e contraria, ma secondo me sì è legittimo estendere il vocabolo capzioso al discorso musicale.

Ma non c'è l'hip-hop nel pezzo! Ho capito l'intervista (ma che c'entra?), ma le proprietà di linguaggio non ti mancano, potevi inserire l'influenza argomentandola in maniera diversa. Dire che I Grizzly Bear si sono ispirati ad alcuni brani/artisti hip-hop è un conto, dire Gun-Shy è hip hop è un altro paio di maniche. Ti pare?


Boh no io l'hip-hop e la black music in generale le sento in quel pezzo lì, non vedo il problema.
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#32 Bandit

Bandit

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Inviato 12 settembre 2012 - 21:59

Ah, un appunto sulle linee editoriali forse, tornando sugli Animal Collective da fan per altro, Centipede Hz si becca una bella recensione da 7,5 (Pitchfork 7,3?) ma poi ha una serie 4-5-4-4-7,5 da cui una media di 4,9 che unita anche ai commenti del forum la dice abbastanza lunga sull'effetto che quest'album sta facendo. Io da fan non l'ho ascoltato tutto (e con fan intendo che prima di MPP ascolto Feels, Sung Tongs, Spirit they've vanished..., Fall be kind, la cassetta della Keep, etc), magari gli AC non sono capziosi né ambiziosi ma a me dispiace quello che ho sentito, mi dispiace che mi dispiaccia, mi dispiace se qualcuno magari dimostra un apprezzamento di facciata per graziarli e mi dispiace che i miei cari Grizzly invece si becchino un 6, perché comunque un 6 di OR per me ha un peso, cosa che va tutta a vostro vantaggio, è un complimento.


Beh ma LFT io ti voglio bene ma se uno legge una recensione come se fosse il parere di OR grande essere senziente e non di un certo soggetto il problema non è nostro. Nessuno mostra un apprezzamento di facciata, chi li ha recensiti ha apprezzato il disco, e basta.
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#33 LurkerFakeTroll

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Inviato 12 settembre 2012 - 23:34


Ah, un appunto sulle linee editoriali forse, tornando sugli Animal Collective da fan per altro, Centipede Hz si becca una bella recensione da 7,5 (Pitchfork 7,3?) ma poi ha una serie 4-5-4-4-7,5 da cui una media di 4,9 che unita anche ai commenti del forum la dice abbastanza lunga sull'effetto che quest'album sta facendo. Io da fan non l'ho ascoltato tutto (e con fan intendo che prima di MPP ascolto Feels, Sung Tongs, Spirit they've vanished..., Fall be kind, la cassetta della Keep, etc), magari gli AC non sono capziosi né ambiziosi ma a me dispiace quello che ho sentito, mi dispiace che mi dispiaccia, mi dispiace se qualcuno magari dimostra un apprezzamento di facciata per graziarli e mi dispiace che i miei cari Grizzly invece si becchino un 6, perché comunque un 6 di OR per me ha un peso, cosa che va tutta a vostro vantaggio, è un complimento.


Beh ma LFT io ti voglio bene ma se uno legge una recensione come se fosse il parere di OR grande essere senziente e non di un certo soggetto il problema non è nostro. Nessuno mostra un apprezzamento di facciata, chi li ha recensiti ha apprezzato il disco, e basta.


Dai, grazie del bene ma si capisce cosa intendevo, ovvio che le recensioni siano di un singolo, stavo ampliando il discorso perché comunque il sito non è LorenzoRighettorock.it eppure non appare una recensione generale sull'album ma quello di un recensore, e non è una critica, alla fine il recensore si sa chi è e a volte ha la gentilezza di passare il tempo nel forum a rispondere, ci mancherebbe! Generalizzavo perché io ho storto il naso sentendo Honeycomb, Gotham e Today's supernatural degli AC, ho assaggiato l'album e mi è andato di traverso, ma i recensori ufficiali in rete ne parlano bene, e pure alcuni fan, ma scavando c'è altro. Quindi sì, c'è probabilmente una sorta di apprezzamento di facciata, ma non parlavo di OR in sé (sarebbe così se fossero censurate le valutazioni del resto dello staff), anzi, parlavo piuttosto OT e me ne scuso.
Sul disco possiamo presentare le nostre opinioni/recensioni e tali rimarrebbero, non sono d'accordo con la tua ma è perlopiù questione di gusto, non è che ho letto chissà che minchiate oggettive da correggere, ma alla fine ne stiamo parlando solo in 4 e neanche focalizzando. Da parte mia prometto che se ho tempo faccio il resoconto dell'ascolto domani e spero che qualcun altro se ha opinioni pur diverse ma stimolanti aggiunga qualcosa, se no diventa sterile la storia...
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#34 Bandit

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Inviato 13 settembre 2012 - 07:41


Boh mi sa che questo intervento non l'hai capito solo tu, comunque era in risposta a quello di LFT che sosteneva che nel caso dei National il recensore si fosse "approcciato" con reverenza, cosa non esatta come non è esatto quello che tu vorresti intendere a forza dalle mie parole, quando il mio approccio ai gb e al disco l'ho spiegato chiaramente prima.


Eh?

Non so alla tua domanda marzulliana mi viene da dare una risposta uguale e contraria, ma secondo me sì è legittimo estendere il vocabolo capzioso al discorso musicale.


Legittimo?

Boh no io l'hip-hop e la black music in generale le sento in quel pezzo lì, non vedo il problema.


Eh?


Non ho capito, hai bisogno che ti chiarisca qualcosa o è solo un tentativo di flame?
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#35 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 13 settembre 2012 - 10:10

Va beh alla fine tutto è bene quello che finisce bene, mi sembra :D Finalmente si son dette le parole definitive sulla cosa... Comunque sulla chiarezza parlavo del mio interlocutore. Mi dispiace ma le polemiche fatte ad arte (tipo recuperando spezzoni qua e là e sbraitando) non mi interessano.
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#36 LurkerFakeTroll

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Inviato 13 settembre 2012 - 10:32

Cronaca:
-Sleeping si apre con la chitarra di Rossen che quasi simula un grilletto polveroso e continua con un ritmo di valzer in un polveroso ambiente di chitarre quasi western e voci straziate, coadiuvate dai fiati simili all'ululato del vento, per poi arrestarsi e ripartire con un delicato arpeggio da folk ante-guerra
-Speak in Rounds. E' il turno di Droste che si insinua tranquillamente su un ritmo che si sviluppa poi nella direzione di Southern Point grazie al contributo della chitarra di Rossen, che si introduce vocalmente nel ritornello insieme ad effetti elettrici, riprendendo la psichedelia tropicale dell'opener di Veckatimest, grazie alla sezione ritmica sempre in tiro
-Adelma si sviluppa con un esperimento psych-jazz di un minuto, memore, perché no?, di In A Silent Way
-Yet Again, definito il pezzo semplice e diretto del disco, è comunque un pezzo costruito secondo incastri per nulla ovvi senza i quali la piacevole melodia non avrebbe la stessa intensità, mentre i ritornelli si chiudono con un gioco maggiore-minore sull'accordo finale che cerca una certa epica psichedelica che si rivela solo nel finale (io penso qui a certi Pink Floyd, senza l'ignoranza pur fantasiosa di Barrett o la canonicità di Waters, tra Saucerful...e Meddle).
-The Hunt è una melodia trasognata che si impone sulla strumentazione, ma che la costringe ad una progressione e un arrangiamento per nulla scontati, forse uno dei pezzi più vicini a Yellow House
-A Simple Answer. Il ritmo è insolitamente giocoso, mentre melodia e accordi si aggirano su terreni "popolari", ma viaggiando in modo inconsueto, in un esperimento che è riuscito certo meglio in Two Weeks (che era anche più breve), ma che non è un fallimento e che magari potrà incantare chi la musica un po' più "colta" non la vuole cogliere ma s'illumina quando le canzoni pop nascondono intelligenza e conoscenza a sua insaputa. La cosa migliore forse è l'arrivo di Droste nel pezzo e la virata ispanico-orientaleggiante che con una singola nota riesce a imporre
-What's wrong è forse uno dei pezzi migliori, per quanto non cerchi di "imporsi" come i compagni di caratura Sleeping Ute, Yet Again e Sun in You Eyes. Striscia sornione su fiati e violoncelli che sbadigliano come quelli di Blue Jay Way, ma in una progressione jazzy sullo shuffle della batteria di Chris Bear, solo apparentemente in ombra. Il finale si fa quasi più oscuro (mi torna in mente, benché sia molto più struggente e "urlata", Living in a Glass House, o la colonna sonora di Waking Life, a tratti)
-Su chitarre liquide insolite per l'hip hop si staglia la melodia sì influenzata dalla musica nera di Gun-shy, forse credibile come cover Motown à la Grizzly Bear (dell'hip hop non so, cosa ami, ma Droste sicuramente è un fan di Nina Simone, per citare black music), aiutato dal controcanto più ruvido di Rossen, per un effetto straniante, considerati gli accordi leggeri, "nascosti", di una tastiera quasi da pop britannico anni '60.
- Half Gate è un'altra melodia pop che pian piano verso un'orchestralità più marcata anche se forse non prende una posizione abbastanza marcata
- Sun in Your Eyes. Il miglior pezzo dell'album? Il più bello finora? Nella mia personale classifica concorre. Inizia come una piano-ballad di Rossen con Bear a marciare dietro per ampliarsi nel ritornello che anticipa se stesso e la fine di qualcosa. Nella seconda strofa si aggiunge un controcanto, mentre il ritornello si decora d'un coro nuovo, cui segue una falsa pace, amplificata dagli accordi in disaccordo del piano, quasi a smentirsi vicendevolmente, da cui rinasce il pezzo, ricresce, ritorna sul binario precedente e dopo la rincorsa torna al ritornello con la nuova melodia portata da Droste, che per quanto semplice sembra aggiungere tutto ad una sezione cui apparentemente non mancava nulla. Sino alla catarsi della fine, nella vera tradizione della tragedia. Esagero? Non credo, questo pezzo è nato apposta per incastrarsi dov'è e suggellare il percorso dell'album intero e non vedo l'ora di viverlo dall'impianto stereo...

Un appunto, non ho avuto modo di accedere ai testi, ma li reputo importanti per tirare le somme, attenderò con impazienza l'arrivo del CD
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#37 LurkerFakeTroll

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Inviato 13 settembre 2012 - 10:35

Scusate le ripetizioni, era in diretta audio!
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#38 Paz

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Inviato 13 settembre 2012 - 10:41

Effettivamente la recensione sembra un po' affrettata, io avrei ascoltato il disco un po' di più, contando che anche Veckatimest richiedeva parecchi ascolti prima di iniziare a girare per bene (poi magari il risultato sarebbe stato lo stesso, chissà). E soprattutto avrei parlato dei testi, le parole sono importanti in un disco di canzoni, come ha fatto notare LFT.
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#39 Paz

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Inviato 13 settembre 2012 - 11:14

- Sun in Your Eyes. Il miglior pezzo dell'album? Il più bello finora? Nella mia personale classifica concorre. Inizia come una piano-ballad di Rossen con Bear a marciare dietro per ampliarsi nel ritornello che anticipa se stesso e la fine di qualcosa. Nella seconda strofa si aggiunge un controcanto, mentre il ritornello si decora d'un coro nuovo, cui segue una falsa pace, amplificata dagli accordi in disaccordo del piano, quasi a smentirsi vicendevolmente, da cui rinasce il pezzo, ricresce, ritorna sul binario precedente e dopo la rincorsa torna al ritornello con la nuova melodia portata da Droste, che per quanto semplice sembra aggiungere tutto ad una sezione cui apparentemente non mancava nulla. Sino alla catarsi della fine, nella vera tradizione della tragedia. Esagero? Non credo, questo pezzo è nato apposta per incastrarsi dov'è e suggellare il percorso dell'album intero e non vedo l'ora di viverlo dall'impianto stereo...


Aggiungo che l'attacco della parte sincopata di batteria è una vera bomba!
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#40 Bandit

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Inviato 13 settembre 2012 - 11:26

Effettivamente la recensione sembra un po' affrettata, io avrei ascoltato il disco un po' di più, contando che anche Veckatimest richiedeva parecchi ascolti prima di iniziare a girare per bene (poi magari il risultato sarebbe stato lo stesso, chissà). E soprattutto avrei parlato dei testi, le parole sono importanti in un disco di canzoni, come ha fatto notare LFT.


Mah il disco l'ho ascoltato quanto Veckatimest (cioè tanto), mi dispiace che possa trasparire della fretta dalla recensione ma ti assicuro che la ragione è semplicemente che il disco e la musica dei GB non mi provocano grandi reazioni.
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