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Cosmopolis (Cronenberg, 2012)


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92 replies to this topic

#41 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 01 giugno 2012 - 18:43

tanta carne al fuoco, forse troppa per un solo film.

sì, forse ne usciva uno speciale di vespa addirittura
  • 2

#42 paloz

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    Poo-tee-weet?

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Inviato 02 giugno 2012 - 09:18

Solo io ho notato il "cameo" della locandina di "A dangerous method"? (si intravede solo Fassbender coi suoi baffetti)
  • 0

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

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#43 Çorkan

Çorkan

    Utente onicofago con ghiri in culo

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Inviato 03 giugno 2012 - 22:59

Visto stasera: la prima parte gira a vuoto, manca pathos nella maggior parte delle scene. Io ho avvertito tremendamente la mancanza di un posta in palio, di un oggetto del contendere conteso fra Packer e i vari interlocutori. Ho meglio, un oggetto sembra esserci, ed è forse il linguaggio stesso, visto quanto i personaggi lo marcano, delimitano in continuazione stabilendo divieti e diritti di precedenza. Esemplare in questo senso la scena del...del...cos'è un ristorante cinese?
Nonostante questo è esteticamente perfetta, e forse, l'interno della limousine vale da solo la visione (io ci avrei insistito di più, come del resto sulla colonna sonora, considerato che la scelta fra rumore/silenzio non è chiara e il film rimane un po' a metà del guado in questo senso)
La tensione non cresce fra una scena e l'altra e, molto banalmente, questo impedisce di emozionarsi,
Paradossalmente l'unica scena che mi ha colpito è quella con l'unico personaggio con cui Packer non ha alcun tipo di tensione (sessuale, il più della volte): quello con la sua "filosofa d'azienda".
Per fortuna dall'arrivo dal barbiere in poi il film gira. All'inizio anche questa scena mi stava annoiando, "che palle il solito cliché dell'ai vecchi tempi ero amico di tuo padre", poi invece il barbiere inizia a parlare con l'autista e assume una aria trasognata si ma mefistofelica che lo conduce infatti a donare a Packer lo strumento di distruzione, la pistola. Da lì in poi il film assume tutta un'altra pasta diventa memorabile, e la lunga scena finale, anch'essa molto verbosa, parlata, ha tanta genialità in se quanto tutto il resto del film (che riscatta).

7,5
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"La legge non dovrebbe imitare la natura, dovrebbe correggerla"

Dekalog 5

#44 100000

100000

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Inviato 03 giugno 2012 - 23:00

A me è piaciuto, anche se l'eccessiva verbosita (per quanto voluta e necessaria) effettivamente può risultare un poco pesante.
L'unico appunto è che mi aspettavo qualcosa di più da Cronenberg, avendo già letto il libro tempo fa ho notato un'ottima trasposizione ma che non aggiunge molto al libro, ricopiandolo pedissequamente. Essendo un film mi aspetterei di essere colpito più dalle immagini, che in effetti mi colpiscono quelle rare volte che hanno più spazio dei dialoghi, altrimenti mi leggo il libro e basta.

Quoto da Corkan il discorso sulla tensione che non cresce da una scena all'altra ed è ciò che lo rende forse un poco indigesto almeno all'inizio o per chi non sa bene dove si stia andando a parare.
  • 0

#45 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 04 giugno 2012 - 02:54

Una lenta discesa agli inferi più affascinante che pienamente riuscita.


la sua "filosofa d'azienda".


E' un po' che non vedevo la Morton,la migliore del gruppo insieme a Giamatti.
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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
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"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
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#46 fernando wood

fernando wood

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Inviato 04 giugno 2012 - 14:01

Non so che dire. Per me non ci siamo proprio. Dal mio modestissimo punto di vista Cronenberg è caduto per terra, è svenuto e quando si è rialzato ha girato il film senza accertarsi d'essersi risvegliato del tutto...

È un po' che ci penso ma credo che l'errore "principale" sia l'eccessiva aderenza di dialoghi con DeLillo. Il libro è naturalmente "diversamente" profondo rispetto al film (com'è tipico di DeLillo c'è un'arguzia narrativa che fa della bizzarria un'accettabile normalità, intrisa di significati, descrizioni dell'anormalità del nostro tempo, argomenti socio-psicologici). E poi il modo in cui Cronenberg ci piazza davanti agli occhi, "pronti via", un insopportabilissimo Eric Packer nel libro è magicamente mediato dalla scrittura di DeLillo, che nelle prime pagine senza quasi dirtelo ti avanza in faccia una specie di descrizione della psicologia del personaggio.

Il film ha diversi difetti, ritengo:

1 - l'insopportabile lunghezza (vuota di rumore quindi maggiormente "focalizzata") della prima parte - si badi che me l'aspettavo pure, avendo letto il libro e avendolo apprezzato parecchio - che segue, ok, pedissequamente I DIALOGHI del libro, ma non l'atmosfera totale che si accompagna a quest'ultimi.

2 - non capisco perché Cronenberg si sia "lasciato scappare" il colpo stordente della riccioluta guardia del corpo a Eric (che avrebbe ritengo dato più senso al suo personaggio, oltre che introdurre la sua scalata alla follia della giornata)

3 - Cronenberg si è preso il lusso di non dare alcuna spiegazione all'omicidio della guardia del corpo (chi se ne frega se il libro nemmeno lo fa: a quel punto della narrazione, con l'approfondimento elevato del "personaggio Eric", DeLillo se lo può permettere senza mandare fuori di testa il lettore),

4 - Ha eliminato le "lettere" di Benno Levin che nel libro introducono ampiamente la sua presenza finale, oltre che affrontarne "per tempo" gli aspetti peculiari relativi alla sua mente ormai sconvolta. Inoltre anche il modo il cui Eric giunge a casa di Benno è, nel film, totalmente privo di senso e sembra quasi un errore di sceneggiatura...

5 - c'è qualcosa nel modo così "asettico" di interpretare Eric, da parte di Pattinson, che non mi convince. Eric non è un personaggio semplice, la sua costante espressione di apatia, della serie "mi scivola tutto addosso", in parte sgonfia la potenza interiore del protagonista della storia.

Insomma, ritengo che volendo fare un film stranamente "altro", sospeso nel flusso infinito e stordente dei dialoghi "sui massimi sistemi del mondo in rovina", Cronenberg si sia dimenticato che, almeno un po', sarebbe bello avere un'occhio agli aspetti della trama...

Punto di vista, magari mi sbaglio. :)
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#47 verdoux

verdoux

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Inviato 05 giugno 2012 - 19:56

la mia impressione è stata speculare rispetto ad alcuni post che mi hanno preceduto; la parte dentro alla limousine, mi è piaciuta, mi ha intrigato parecchio, mi ha portato dentro un iperspazio sconosciuto e mi ha creato l'attesa di scoprire dove sarebbe andato a parare; scoprirlo è stata una delusione, banale, con inevitabili esplosioni di violenza e luoghi comuni, con un eccesso di sproloquio senza fine e senza senso;
PS: poteva anche scegliere un attore migliore;
  • 1

#48 neuro

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Inviato 07 giugno 2012 - 06:43

dalla Binoche ad Amalric è un susseguirsi (orizzontale, non ascendente) di sequenze notevoli, con l'apice nella scena in cui una precog (un pò imbolsita e persa) e un vampiro (che desidera più la morte del sangue) discutono del tempo fuori controllo, dell'anarchia del capitalisimo, del futuro che preme, del denaro che ha perso la sua potenza narrativa come da tempo la pittura (e il cinema?) mentre una rivolta si espande là subito fuori, una rivolta che ci appare minacciosa ma alla fine non fa che intaccare la superficie del capitale, ha le stesse tendenze autodistruttive del capitale (il bonzo) ed è comunque dimenticata dopo un'ora

o forse no forse l'apice è la bottiglia stritolata tra le cosce sudate della jogger fissata negli occhi... o nella serie dei campo controcampo con l'algida moglie "non c'è tempo per non fare sesso"... o nell'unico unico momento in cui si emoziona Eric, quando scopre che l'unico in grado di comunicargli una spiritualità (artistica/religiosa) che lui non comprende è morto....

l'incontro col barbiere distrugge le aspettative e mi va bene - nessuna verità nel passato - a parte una macchinina rossa - e capisco l'idea del finale, il creare il rivelarsi dell'asimmetria, la prostata il contatto con la realtà al posto della ghiandola pineale - ma lì Cronenberg e forse anche De Lillo mi perdono - il dialogo finale è meno penetrante di quelli che l'hanno preceduto e così la regia (a parte il confessionale)

insomma un film che mi è piaciuto molto, che incide e affascina e taglia ma con quel finale mi sembra che abbiano quasi coscientemente voluto evitare il capolavoro
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apri apri, apri tutto!

#49 Seattle Sound

Seattle Sound

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Inviato 08 giugno 2012 - 02:47

5 - c'è qualcosa nel modo così "asettico" di interpretare Eric, da parte di Pattinson, che non mi convince. Eric non è un personaggio semplice, la sua costante espressione di apatia, della serie "mi scivola tutto addosso", in parte sgonfia la potenza interiore del protagonista della storia.


Cronenberg: "Robert cerca un espressione meno apatica."

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Cronenberg: "emh... si mi sei piaciuto molto...riprova"

Immagine inserita

Cronenber: " va bene falla a cazzo di cane!"
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#50 Affen

Affen

    Paolo

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Inviato 08 giugno 2012 - 03:16

Incasso Totale* Italia: € 639.000 asd
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#51 Seattle Sound

Seattle Sound

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Inviato 08 giugno 2012 - 03:41

Incasso Totale* Italia: € 639.000 asd


La questura ha detto 39.000 mila senza i fan di Pattinson!


serio,è un film complesso nei temi e anche nel seguirlo.grossi incassi erano fuori portata.
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#52 Affen

Affen

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Inviato 08 giugno 2012 - 05:06

io pensavo proprio a Pattinson. Sarà stato pure difficile, ma c'erano molti elementi che potevano alleggerire: la presenza di Pattinson, gli omicidi, le scene di sesso (A Dangerous Method ha avuto un discreto successo proprio per via delle sozzerie). Certi stilemi e la fotografia erano simili a film di successo. The Tree of Life, era anche più difficile, eppure, sebbene meno distribuito, è riuscito a portare a casa tre milioni. Penso anche a Faust.
Insomma, i dati di questo film rendono ancora più evidente come per un certo pubblico senza pretese intellettuali (quelli che hanno visto Sokurov e Malick l'hanno fatto per via della pubblicità dei Festival e non credo fossero avvezzi a quel genere di cinema) certi film siano indigeribili. Può sembrare scontato ma per me non lo è poi così tanto: molte opere vengono considerate ostiche anche per via della loro reputazione; qui siamo davanti ad un distacco netto fra le capacità di fruizione del pubblico e un linguaggio anche solo minimamente anticonvenzionale.
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#53 vegeta851

vegeta851

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Inviato 08 giugno 2012 - 17:13

scherzi a parte, a parte la complessità del film, e la sua logorrea "ostica", i film di Pattinson, serie di "Twilight" esclusa, non hanno mai incassato due euro, da noi, come in patria...
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#54 Affen

Affen

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Inviato 08 giugno 2012 - 18:44

hahahha ma come scherzi a parte?
A me in ogni caso non sembra così complesso: non c'è niente da ricostruire per comprendere il film (a meno che non lo si voglia interpretare cercando significati reconditi più banali di quelli un discorso di morelli) e anche se fosse la gente non si preoccupa minimamente di capirlo. L'elemento di rottura è la dilatazione, la mancanza della solita sfilza di scene ad effetto.
  • 0

#55 William Blake

William Blake

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Inviato 09 giugno 2012 - 09:10

L'elemento di rottura è la dilatazione, la mancanza della solita sfilza di scene ad effetto.


è il suo film stilisticamente meno addomesticato e strutturalmente meno catalogabile dai tempi di "Crash"
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#56 Affen

Affen

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Inviato 09 giugno 2012 - 09:31

Stiamo parlando di due argomenti completamente diversi: io mi riferisco alla percezione. L'osticità non è direttamente riconducibile all'originalità, e questo vale ancor di più per un pubblico distratto.
  • 0

#57 Seattle Sound

Seattle Sound

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Inviato 09 giugno 2012 - 15:34

The Tree of Life, era anche più difficile, eppure, sebbene meno distribuito, è riuscito a portare a casa tre milioni.


Nel rapporto tra The Tree of Life e pubblico mi ricordo ancora questo epico cartello.

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#58 paloz

paloz

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Inviato 10 giugno 2012 - 11:34

E' vergognoso che un simile film abbia bisogno di un disclaimer all'ingresso. Alle decine di persone che in ogniddove sono uscite prima della fine del film, dico: ritiratevi.
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    Classic Rocker

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Inviato 10 giugno 2012 - 11:44

e va bene siamo tutti cani
(non sono uscita prima ma cavolo quanti sbadigli)
  • 1

#60 marz

marz

    in un romanticismo hegeliano

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Inviato 10 giugno 2012 - 11:50

e va bene siamo tutti cani
(non sono uscita prima ma cavolo quanti sbadigli)


:(
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