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Cosmopolis (Cronenberg, 2012)


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92 replies to this topic

#1 sokurov

sokurov

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Inviato 27 maggio 2012 - 22:05

Cronenberg e DeLillo raccontano l'Odissea personale di Eric Packer, giovane multimilionario che a bordo della sua ipertecnologica limousine affronta nell'arco di una giornata l'era capitalistica del nuovo millennio

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La recensione di Ondacinema
  • 5
All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy

#2 Fitzcarraldo

Fitzcarraldo

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Inviato 28 maggio 2012 - 02:12

Innanzitutto complimenti: recensione strepitosa! Non è affatto facile decifrare con tanta profondità un film così complesso ad un soffio dall'uscita. Infatti è la più interessante recensione in circolazione.

Qualche pensiero delirante su di un film tanto meravigliosamente osceno. Viscerale come un esame della prostata, come la voglia sessuale che porta a strangolare una bottiglietta d'acqua. Un film che si deve sentire sotto il livello dell'epidermide per poterlo apprezzare in tutta la sua carica carnale che si mostra come una scarnificazione del protagonista. Letteralmente spogliato nel corso della pellicola Eric perde pezzi, passa dall'armonia allo squilibrio, dalla ricchezza al fallimento, dalla ossessiva paura della morte alla sfacciata ricerca del suo assassino. Viene rovesciato come un calzino.
La prima cosa che colpisce è la fiumana verbale che si riversa sullo spettatore e necessariamente appesantisce la visione che deve essere faticosa, d'altro canto non si può assistere ad una via crucis aspettandosi battute frizzanti ed un intrattenimento da varietà televisivo... si deve sentirne il peso, si deve compartecipare in modo quasi corporeo, fisico per accedere autenticamente al film. E quindi capire che ad Erc/Capitalismo nell'ultimo giorno della sua esistenza, nel crollo delle certezze, che affondano con la rapidità degli indici della borsa, non resta che parlarsi addosso sproloquiando, contraddicendosi parlando ancora ed ancora in un atmosfera che diventa sempre più rarefatta. Sempre più surreale. Ma se si guarda sotto il tessuto delle parole non resta che un personaggio mosso da una brama sessuale, da una voglia d'ingozzarsi... insomma dal desiderio di possesso e di inglobare, di fagocitare tutto quello che lo circonda che è la pulsione originaria del bravo affarista, ma che alle estreme conseguenze conduce all'apatia, al gelo, all'eternità. Tutto perde di senso allora, nulla si muove più, il tempo stesso nella sua matematica frazionabilità diventa alienante se in un millesimo di secondo possono essere decise le sorti finanziare e non del globo terracqueo intero. Il tempo non è più quello di una volta, l'istante si dilata e a 22 anni si è vecchi per un lavoro quindi forse è il caso cercare altrove soddisfazioni e motivazioni, a 28 addirittura sembra di aver vissuto più d'una vita, l'abisso aspetta al passo ulteriore. Il tempo brucia se stesso, ovvero l'uomo che di tempo è fatto perché nella sua tracotanza ha voluto accelerarne il corso e paradossalmente l'ha condotto al collasso. E' questa strana eternità fatta di millesimi di secondo che si dilatano all'inverosimile il tempo dei vampiri della finanza, dei vampiri della società che non possono che muoversi attraverso una città in tumulto all'interno della loro limousine/bara bramando, come tutti i vampiri che si rispettano, di trovare una vera fine.

"Cosmopolis" è fottutamente contemporaneo. Sublime.
Fin ora miglior film dell'anno (se la gioca con Shame).
  • 6

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#3 Incidente

Incidente

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Inviato 28 maggio 2012 - 06:23

Concordo e con la recensione e con Fitzcarraldo.
Scrivo per aggiungere che da fan di DeLillo -come lo sono io- si rimane più che soddisfatti, Cronenberg lo rilegge quasi pedissequamente e coerentemente sebbene imbevendolo di se, lavoro di adattamento allo schermo sublime.
Un grazie speciale a Pattinson che ha accettato la parte e a Cronenberg che lo ha scelto... non so adesso, perché la voce sulla vera natura del film si sarà sparsa, ma il secondo giorno di Cosmopolis nelle sale si è assistito ad una sorta di selezione naturale, si è entrati in sala in duecento e ci si è ritrovati a fine proiezione in una cinquantina, ragazzette e malcapitati fidanzatini fuggivano di dialogo in dialogo, per poi dimezzarsi letteralmente sull'ispezione anale al buon Robert.
  • 0

#4 - laura palmer -

- laura palmer -

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Inviato 28 maggio 2012 - 09:16

"Cosmopolis" è fottutamente contemporaneo. Sublime.
Fin ora miglior film dell'anno (se la gioca con Shame).


d'accordissimo!

DeLillo ha scritto un libro intriso di materia cronenberghiana e la rilettura mimetica era un atto dovuto. La trasposizione è perfetta, non mi aspettavo di meno, bastava che Cronenberg facesse Cronenberg. Anche Pattinson lo è, malato-apatico-insofferente-monocorde al punto giusto; nulla di più, nulla di meno. Una violenza carnale, verbale, immaginifica che ti stordisce. Bellissimo il finale con Paul Giamatti, dove le due facce dello stesso capitalismo si incontrano e si annullano.

Ho visto il film in condizioni deprecabili, avevo a lato e alle spalle persone che dormivano e ululavano, più che russare. Per sgattaiolare via, come i topi della manifestazione anarchica, hanno aspettato il primissimo titolo di coda. Dormire solo per metà film non sta bene.

Il doppiaggio mi ha fatto venire l'orticaria, va bè.
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#5 satyajit

satyajit

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Inviato 28 maggio 2012 - 18:36

Innanzitutto complimenti: recensione strepitosa!


Davvero, molto meglio del film.

Ai colleghi di Ondacinema: come ha fatto a piacervi così tanto, avete dato ascolto alla vostra prostata? :P


Cronenberg invece devo ringraziarlo: volevo riprovare a leggere De Lillo, dopo i dialoghi di Cosmopolis posso anche evitare di sprecare tempo.
  • 1

#6 sicknote

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Inviato 28 maggio 2012 - 19:15

Un grazie speciale a Pattinson che ha accettato la parte e a Cronenberg che lo ha scelto... non so adesso, perché la voce sulla vera natura del film si sarà sparsa, ma il secondo giorno di Cosmopolis nelle sale si è assistito ad una sorta di selezione naturale, si è entrati in sala in duecento e ci si è ritrovati a fine proiezione in una cinquantina, ragazzette e malcapitati fidanzatini fuggivano di dialogo in dialogo, per poi dimezzarsi letteralmente sull'ispezione anale al buon Robert.


ben gli sta', a tutti quelli che vanno al cine leggendo gli attori nella locandina.
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#7 Fitzcarraldo

Fitzcarraldo

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Inviato 29 maggio 2012 - 00:57


Innanzitutto complimenti: recensione strepitosa!


Davvero, molto meglio del film.

Ai colleghi di Ondacinema: come ha fatto a piacervi così tanto, avete dato ascolto alla vostra prostata? :P


Credo che paradossalmente sia così: è un film che deve passare necessariamente per le viscere e scuoterti le interiora per poterlo apprezzare senza appiattirlo su di una lettura esclusivamente intellettualistica che non gli appartiene. Anche tutto quello che è verbale, logico, intellettuale è sbattuto in faccia allo spettatore con la violenza di uno schiaffo che non può lasciare indifferenti. Deve generare una certa violenta reazione, un certo schifo, poi sta alle singole sensibilità come valutare questo schifo.
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#8 Affen

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    Paolo

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Inviato 29 maggio 2012 - 05:08

secondo me nel momento in cui si schematizza, l'analisi non può che portare ad un giudizio negativo verso il film. quei temi sono banali, triti e ritriti, se spogliati della gestualità dei personaggi e di come i personaggi stessi vi si rapportano.
Personalmente non ho provato nessuno schifo, ho provato invece una certa affinità: nel momento in cui ha puntato la pistola alla mano quella stessa mano era mia e pure io ero curioso di sapere cosa si provasse nel farsi trapassare da un proiettile. Ho visto il film più come la solita (grandiosa) esposizione delle naturali conseguenze degli eventi verso un soggetto che non come "una critica verso il denaro".
  • 0

#9 eph

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Inviato 29 maggio 2012 - 09:19


Innanzitutto complimenti: recensione strepitosa!


Davvero, molto meglio del film.

Ai colleghi di Ondacinema: come ha fatto a piacervi così tanto, avete dato ascolto alla vostra prostata? :P


Cronenberg invece devo ringraziarlo: volevo riprovare a leggere De Lillo, dopo i dialoghi di Cosmopolis posso anche evitare di sprecare tempo.


Sottoscrivo.
Noia mortale. Cronenberg non lo riconosco più da troppi film a questa parte.
  • 0

#10 satyajit

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Inviato 29 maggio 2012 - 16:35

poi sta alle singole sensibilità come valutare questo schifo.

Ma infatti, sono d’accordo, ed è proprio per questo che mi aspettavo meno uniformità nei giudizi della redazione e che auspicavo non una adesione acritica, ma un approccio che tenesse conto degli innegabili pregi del film come dei suoi grossi limiti, addebitabili pressoché in toto ai dialoghi di DeLillo (e a Cronenberg che non li ha adeguatamente sfoltiti). Invece tocca a me recitare la parte del bastian contrario ed è un ruolo non amo particolarmente.
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#11 William Blake

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Inviato 29 maggio 2012 - 16:37

Invece tocca a me recitare la parte del bastian contrario ed è un ruolo non amo particolarmente.


perché ora sei anche tu fedele alla linea (editoriale) asd
  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#12 sokurov

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Inviato 29 maggio 2012 - 16:40

Secondo me il libro di DeLillo è bellissimo. La scelta di un film zeppo di dialoghi è voluta, anche per un determinato motivo, come ha ben scritto Fitzcarraldo. Non ho visto limiti nel film, solo il ritorno formidabile di un regista intelligente, affascinante, coerentissimo.
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#13 satyajit

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Inviato 29 maggio 2012 - 16:45

Secondo me se trascrivessimo una trentina di dialoghi accuratamente scelti il film ne uscirebbe maluccio.

(scusate se non entro nel merito ma ho poco tempo)


DeLillo sul film (in francese):
http://blog.slate.fr...ec-don-delillo/
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#14 Fitzcarraldo

Fitzcarraldo

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Inviato 29 maggio 2012 - 16:47

Secondo me se trascrivessimo una trentina di dialoghi accuratamente scelti il film ne uscirebbe maluccio.


Boh, mi sono letto il libro subito dopo aver visto il film proprio per andarmi a leggere i dialoghi che sono quasi tutti presi di sana pianta... il film ne è uscito ancora meglio
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#15 Incidente

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Inviato 29 maggio 2012 - 16:51

Personalmente non ho provato nessuno schifo, ho provato invece una certa affinità: nel momento in cui ha puntato la pistola alla mano quella stessa mano era mia e pure io ero curioso di sapere cosa si provasse nel farsi trapassare da un proiettile. Ho visto il film più come la solita (grandiosa) esposizione delle naturali conseguenze degli eventi verso un soggetto che non come "una critica verso il denaro".


Vero, questo non è un film su o contro capitalismo e denaro. Cosmopolis -così come il libro da cui è tratto- è un film sulle estreme conseguenze del sistema oggi. Non è un film sul 'dove andremo' ma sul 'come ci ridurremo'. Interessantissima peraltro la scelta di DeLillo -e quindi di Cronenberg- di scegliere come fulcro di questa riflessione il punto di vista di un carnefice -il personaggio di Pattinson- piuttosto che della vittima -un qualunque manifestante-.
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#16 satyajit

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Inviato 29 maggio 2012 - 16:58

Noi (voi) lo sosteniamo (sostenete) in blocco ma altrove non è così.

La giuria del festival l'ha ignorato, i voti degli inviati italiani sono (da Film Tv)

Ciotta (manifesto) 10
Danese (Il giorno) 7
Detassis (Ciak) 7
De Luca (Avvenire) 7
Emiliani (Sentieri Selvaggi) 4
Ghezzi (RAI) 9
Gomarasca (Nocturno) 5
Mancuso (Foglio) 5
Mauti (Città Futura) 6
Mereghetti (Corriere) 7
Nazzaro (Rumore) 10
Sorrentini (Popolare) 6
Viaro (Best Movie) 8

Sarebbe interessante capire perché noi tendiamo a 'far branco' intorno a certi film.

Meno male che il nostro Carlo Paris mi ha dato manforte...
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#17 sokurov

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Inviato 29 maggio 2012 - 17:07

Quindi bravo Emiliani che gli ha dato 4 senza motivo? Perchè io ancora i limiti di Cosmopolis non li ho mica capiti. :blink:

Di quella lista io vedo un giudizio più che positivo (e comunque mi bastano Ghezzi e Mereghetti)
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#18 - laura palmer -

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Inviato 29 maggio 2012 - 17:08

La verbosità è vero che può essere limitante, in particolare chi non ha letto il libro sicuramente non può cogliere tutta la pregnanza delle riflessioni del libro, però l'ho trovata una scelta funzionale e coerente. Funzionale perché in fondo è un violento e vacuo parlarsi addosso, quello di Eric. Non credo che a Cronenberg interessasse più di tanto la critica anti-capitalistica, se non alla luce della involuzione di Eric e della violenza del mondo là fuori, del resto il capitolo dedicato alla manifestazione nel film è poco più che accennato
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#19 William Blake

William Blake

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Inviato 29 maggio 2012 - 17:09

la linea di sentieri selvaggi è quasi sempre quella di fare un po' i bastian contrari, quindi ci sta quel 4. evidentemente hanno odorato un possibile plebiscito "perché è Cronenberg, e sono andati di 4 di default"
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#20 strangelove

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Inviato 29 maggio 2012 - 17:09

...


Claudio, su Cineforum, ad esempio, "Shame" ha ottenuto una media di 2,7 (su 5) x 18 voti.
Eppure a te e piaciuto molto e ha fatto impazzire quasi tutta la redazione. :rolleyes:
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