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La Passione Di Cristo- Mel Gibson


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102 replies to this topic

#61 MilleLire

MilleLire

    IL MORALIZZATORE

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Inviato 02 maggio 2012 - 20:13

Io l'ho visto al Cinema quando è uscito.
Ne ho un ricordo molto vivo, questo significa che comunque mi ha colpito.
Però lo ricordo decisamente "didascalico", Mel Gibson si prefigge l'intento di descrivere quanto successo senza alcuna empatia o coivolgimento emotivo. Nuda e cruda narrazione dei fatti.
Le questioni religiose, gli ideali Cristiani, la fede o viceversa l'ateismo non riesco davvero a ricondurli a questo film.

Per questo il flame è mancato
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#62 Boces

Boces

    Groupie

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Inviato 02 maggio 2012 - 21:07

Non capisco come cercare di dividere la tematica religiosa da un racconto che cerca di essere fedele alla realtá di quello che forse è il momento più intrinsecamente simbolico della versione più nota della storia sulla vita di gesù, che era un uomo e non una barzelletta e mi ha detto in sogno di non usare molta punteggiatura. Poi il discorso uomo=barzelletta? è interessante ma lo terrei in altra sede.

Detto ciò, il film l'ho visto molto tempo fa e quello che penso ora è che sia un lodevole atto da apprezzare perchè la visione è un minuzioso racconto di una storia con la quale confrontarsi è semplicemente un'esperienza enorme, a mio parere. L'iperrealismo di cui parla ale è un vivido strumento per far penetrare la potenza in termini di evocativitá di sentimenti-pensieri-stati propria di certi fatti visti e-o raccontati (il senso di questo film è unire queste due esperienze, direi). E ci sta anche il tema che la ricostruzione minuziosa (inevitabilmente distorta, ma qui lo considero trascurabile) fa emergere una storia che può risultare scomoda sotto molti punti di vista, anche religiosi. Sicuramente un film pesante e ciò gli fa meritare dei buuuu, ma prima o poi lo riguarderò sicuramente. Non so chi ha più meriti riguardo a questo film, gesù o mel gibson o south park (dio lo benedica). Comunque giudicarlo come film è difficile, nonostante tecnicamente sia facilmente classificabile come prodotto di livello, questo me lo ricordo bene.

P.s.: Ma perchè si parla di antisemitismo? Perchè gli ebrei sono i cattivi?
  • 0

#63 An Absent Friend

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Inviato 02 maggio 2012 - 21:53

Godard dice di scorsese che è un dignitoso artigiano della pellicola.


http://www.youtube.c...h?v=I1FwrPGEiRE

non ho saputo resistere asd
  • 1

 

Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

guarda uso di nuovo l'esempio del Mein Kampf che mi è piaciuto parecchio

 


#64 MilleLire

MilleLire

    IL MORALIZZATORE

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Inviato 02 maggio 2012 - 22:18

Non capisco come cercare di dividere la tematica religiosa da un racconto che cerca di essere fedele alla realtá di quello che forse è il momento più intrinsecamente simbolico della versione più nota della storia sulla vita di gesù


Io penso non fosse il dibattito religioso l'intento di Mel Gibson, tutto qui.
Il crescendo straziante di dolore fisico che raggiunge il suo apice con la crocefissione toglie il fiato allo spettatore e non lascia tempo a riflessioni più alte.
Io l'ho vissuto così.
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#65 stalker

stalker

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Inviato 03 maggio 2012 - 00:04




pure secondo me grandi possibilità, ma alla fine un film poco coraggioso e molto furbo, quasi ricattatorio visto il soggetto. alla fin fine più che per la violenza me lo ricordo per la noia

Bah, noioso e poco coraggioso? Qual è un film coraggioso su Gesù? Scorsese e l'originalissima teoria che Gesù si è scopato la Maddalena? Anche tu William rispondi conm aggettivi, ti diseredo


molto meglio Scorsese e la sua Ultima Tentazione, Piersa! per me un grandissimo film, altroché: nessun giochino con lo spettatore, semplicemente una visione apocrifa e non conciliante dell'umanità di Gesù, che può piacere o meno - alcuni sono rimasti sconvolti altri disgustati dal cattivo gusto (ma come dici tu, mica è poi così originale, però quando si toccano certi tasti c'è sempre gente dal palato delicata). un film che comunque punta il dito sulla sofferenza, una sofferenza così forte da far considerare al Cristo la possibilità di evitare il martirio, di un'umanità che non lo meriti, di abbracciare il suo essere uomo e mandare a cacare tutto il resto. un film "difficile" solo per il fatto di farti vedere tutto ciò per mezzo del cinema, unico mezzo che si muove nello spazio-tempo e in questo caso fuori e dentro lo Spirito. fuori e dentro la carne e il sangue di Gesù. dentro e al di là della Verità sinottica.
Scorsese ragiona sempre attentamente (insieme alla Schoonmaker) su ogni passaggio cinematico che si trasforma in concetto: per me Gibson questo non lo fa mai, c'è un'idea e una sola. coerente quanto vuoi ma che ridimensiona di parecchio il potenziale del progetto: ti faccio vedere SOLO la Passione di Gesù. via di frustate, di sangue, di umiliazioni etc. gli ebrei mostruosamente cattivi, lui sempre più abbattuto e devastato nel fisico, ma che poi gliela fà, come i mitici action-man di Hollywood. insomma, a me va bene tutto, anche farmi prendere per il culo dal regista, ma ci sono dei limiti, soprattutto quando tutto sommato mi fai godere ben poco (e parlo di una visione fatta ormai molti anni fa, eh...il ricordo non è stato temperato dal tempo).
infine, altra differenza, Gibson si muove dritto solo su un piano narrativo, come dicevo Scorsese dimostra anche come il cinema può approcciare un tipo di Storia simile, di quali strumenti servirsi ed è una pellicola che, giunti al dunque (Gesù decide di bere dall'amaro calice), esplode, va in tilt. si ferma di fronte all'invisibile, al Mistero. perché, come la lingua s'ammuta, gli occhi "non l'ardiscon di guardare". e questa è la differenza fra uno dei più grandi registi della storia del cinema e un operaio dallo spessore intellettuale di un tostapane.
e il paragone te lo sei andato a cercare te, quindi adesso abbozzi

Bon, the gustibus. Godard dice di scorsese che è un dignitoso artigiano della pellicola. Io tenderei a credere più a lui che a te, specialmente ora che sei stato diseradato.


la consustanzialità* come ha ben detto william è rappresentata infinitamente meglio da una tentazione che dalla pura sofferenza fisica.
se scorsese non è originale con la maddalena gibson non lo è neanche, sembra mandare in croce solamente un uomo come già sostenevano alcune eresie dei primi secoli tipo i nestoriani.
senza dimenticare la figura del giuda di scorsese che rinvia a una delle più grandi questioni teologiche e filosofiche della passione.


*qui ci vorrebbe il mio prof di italiano ipercattolico del liceo che si diceva la messa in greco perché non sopportava "della stessa sostanza" o il consubstantialem latino
  • 1

#66 Limenitis

Limenitis

    sputasentenze

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Inviato 03 maggio 2012 - 07:29

P.s.: Ma perchè si parla di antisemitismo? Perchè gli ebrei sono i cattivi?



Ah boh... a Gibson si fa un processo alle intenzioni, sempre. Per Apocalypto qualcuno riuscì a dire che fosse un film pro-conquistadores...
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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#67 Lois

Lois

    - Dancing Queen -

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Inviato 03 maggio 2012 - 07:53

Comunque Gesù e tutte queste altre cretinate rappresentano una delle più grandi barzellette che l'umanità si sia mai sorbita, e qui ne avrei tante da dire, dico solo che se c'è una cosa che salverei di questa barzelletta sono i valori che voleva dare, e di questi in questo film non c'è traccia, c'è solo violenza insensata.
Un adulto che mostra questo film a suo figlio per mostrargli quanto era significativo il sacrificio di cristo andrebbe incarcerato e tenuto a distanza dai minori.

Selfon questa volta sei indifendibile, trovo di cattivo gusto liquidare come cretinate una 'storia di fede', e bada: una qualunque storia di fede. E in un certo senso ti smentisci da solo nel momento in cui riconosci che tale ‘barzelletta’ ha il merito di insegnare dei valori. Lo spirito della religione è quello di indirizzare il cammino di una persona, di essere guida silente in un percorso, del tutto personale, di estrema fiducia in un credo che non è discutibile, per il solo fatto che è una fede esclusiva, cui l’individuo si affida. Le ragioni di questo sono solo sue, e pertanto poco opinabili.
Un adulto che mostri a suo figlio questo film non credo che sia sano di mente (e non credo che ci sia), non perché il ‘sacrificio’ sia improponibile, quanto perché il modo in cui il film lo narra è assai truculento. A questo punto, chiediti il senso delle fiabe ‘classiche’ che ci raccontavano, in cui c’era sempre un orco o un lupo o un barbablù che, stando ai canoni attuali, avrebbe traviato le menti di intere generazioni (ma così non è stato).

Tornando al film:

Io penso non fosse il dibattito religioso l'intento di Mel Gibson, tutto qui.
Il crescendo straziante di dolore fisico che raggiunge il suo apice con la crocefissione toglie il fiato allo spettatore e non lascia tempo a riflessioni più alte.
Io l'ho vissuto così.

Al di là delle speculazioni assai interessanti dei virtuosi del cinema (giuro, non sono ironica), da mero fruitore dello spettacolo cinematografico, anche io ho inteso questo film allo stesso modo. Né più né meno che la rappresentazione di un aspetto nudo e crudo della ‘favola’ di Cristo. Non ho voluto trovare a tutti i costi un significato recondito nella regia, né discuto della sceneggiatura, peraltro già ampiamente stilata dai vangeli, canonici o apocrifi che siano. Non credo in ambizioni stilistiche di Gibson, quanto piuttosto nella volontà (sfizio?) di cimentarsi in nuove esperienze (da attore a regista a produttore), tanto i soldi per farlo ce li ha. Così, senza pretese.
  • 2

ॐ मणि पद्मे हूँ

... perchè il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, nè si può evitare: il voler bene succede
(J. Amado - "Teresa Batista stanca di guerra")


 

... "Guys, I know Kung Fu" ...


#68 dUST

dUST

    dolente o nolente

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Inviato 03 maggio 2012 - 08:39

Una sola considerazione - non avendo visto il film non posso farne di altre - ma il film si chiama La PASSIONE di Cristo, e stando all'etimo nudo e crudo si intende la sofferenza fisica, in primis. Quindi la rappresentazione iperrealistica del martirio ci sta, se non altro come leit motiv dell'impaginazione e approccio alla materia filmica; se poi la rappresentazione è realizzata bene o male questo è un altro discorso.
  • 0

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#69 Tom

Tom

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Inviato 03 maggio 2012 - 09:11

Fermo restando che il film non l'ho visto per intero e mai lo vedrò (il "tormento e l'estasi" di vedere un lunghissimo lungometraggio su un poveraccio torturato al rallenty non è roba per me, se mai per l'estasi preferisco i meno tormentati e più stringati filmatini di Youporn), però dalle scene che ho visto mi stupisco che anche molti detrattori parlino di un film ben confezionato. La fotografia mi sembrava da fiction RAI su Sant'Antonio, Cavieziel che quando è tutto sanguinante sembra soffrire di ritenzione idrica per via del visibilissimo giacchetto in lattice, tutta quella gente che lo vedevi che era gente del 2004 con la parrucca e i vestiti da presepe vivente. E poi la cervellotica trovata di far parlare tutti in lingua antica, con l'effetto dialoghi klingon ad una convention di Star Trek su ogni scena, o tipo le scene de "Il signore degli anelli" dove gli elfi si mettono tutti ispirati a recitare cantilene elfe, roba ridicola e posticcia, da fantasy di terza categoria.
Ma poi dai, un film sbirrittuale con Claudia Gerini ( :cool2:), Sabina Impacciatore ( asd ), Monica Bellucci che fa la Maddalena col lifting ( :rotfl:) e... Rosalinda Celentano che fa... Satana! ( :trollface: ).
Dalla serie, dimmi che facce scegli (o ti fai imporre dai produttori) e ti dirò che razza di regista di merda che sei.
  • 5

#70 satyajit

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Inviato 03 maggio 2012 - 09:11

anche io lo amo, però è uno stronzo, dai...

fine OT


Godard è un collettore di frasi da Bacio Perugina sui suoi colleghi. Ognuno può trovare la frase che più lo aggrada nella vasta collezione. La mia è quella su Kiarostami, non importa se più volte smentita dallo stesso Godard.

Detto questo, il film di Gibson non l'ho visto; o meglio, lo tolto dopo cinque minuti. Del resto, grazie a Dio sono ateo.
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#71 tiresia

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Inviato 03 maggio 2012 - 09:42

Premesso che Gibson è uno degli attori peggiori che abbiano mai passeggiato davanti ad una cinepresa, che non vedo quasi mai i suoi film se non sono mossa da altri interessi, posso giudicarlo molto poco, ho visto troppo poco. Ovviamente ricordo qualche suo tentativo buonista come regista, ma non ho mai superato i 10 minuti di visione causa collasso nel sonno.
Gibson ha un buon mestiere nel girare, The passion non è girato male, buon ritmo, gran uso enfatico del montaggio, inquadrature studiate e sensate per ciò che voleva comunicare, bisogna riconoscerglielo, ma ciò non fa di The Passion un gran film, anzi.
Trasuda retorica in ogni sequenza e la trovo una operazione di estetizzazione della violenza che se avesse avuto un soggetto diverso la Chiesa cattolica avrebbe fatto precipitare nell’inferno, e che, indipendentemente da questo, è stucchevole.
Ottima operazione di marketing, dal punto di vista commerciale un gran prodotto, ma è un film proprio fine a se stesso, alle palate di soldi che ha incassato (e allora anche Superman e 3 volte i Pirati sono dei gran film) e alla fascistoide crociata di certi individui (discorso a latere che ebbe peso ai tempi, ora spero un po’ meno). Inutile, direi, nell’aggiungere qualcosa al tema, eppure il Cristo è un tema infinito.
A mente fredda mi è rimasta una smagliante messa in scena di violenza e sangue, estetizzazione pura, ma per il cinema in quanto tale senza molto senso.

Per i sottotitoli: altra trovata brillante, ma cinematograficamente insignificante
, perchè non c'è nulla di documentaristico, neppure realmente realistico nella versione di Gibson della passione, nulla quindi che giustifichi "cinematograficamente" l'uso dell'aramaico.
Se faccio un'operazione di realismo allora abbraccio il dialetto, rispolvero una lingua perduta (essendo un pochetto accurato magari), ma se mi metto a far parlare latino ed aramaico e poi tiro fuori un ponzio pilato che non ha nulla del personaggio storico, dal punto di vista del film questo è un controsenso.

Se dobbiamo parlare di realismo fermiamoci alla figura di Pilato, qui buono, storicamente un uomo crudele a tal punto dedito a uccidere ebrei che fu ripreso da Tiberio in persona, un uomo che certo non parlava l'aramaico e che mai potè lavarsi le mani, un gesto tipicamente ebraico, impossibile in un cittadino romano. Impossibile che un tale personaggio fosse influenzato da sacerdoti e popolo, storicamente il gran sacerdote era nominato dall'autorità romana e in generale il modo di dirigere il tempio era subalterno alle direttive romane. I tentennamenti di Pilato sono continuamente accentuati, quando per la legge del tempo egli aveva il diritto di imporre serenamente la condanna.
Ma ci sono milioni di pagine dell'esegesi biblica che riportano alla realtà la parola scritta, come per esempio la riunione del sinedrio di notte...impossibile per i costumi dell'epoca, in prossimità della Pasqua poi!
E se per fedeltà intendiamo la fedeltà ai vangeli anche qui è come andar di notte. Gibson mischia i 4 vangeli agli apocrifi e ad un testo di una mistica di epoca sette/ottocentesca, tagliando qui e lì a piacimento: le parole di Matteo, Giovanni e Marco sono pochissime sulla flagellazione, nessuna in Luca; la salita al calvario è arricchita dalla folla, solo Luca ne parla, gli altri tacciono, ma Luca non cita personaggi ghignanti; Giovanni, da cui riprende lo schiaffo ricevuto da Gesù, non parla di processi, nè di un processo al sinedrio da Caifa o in altro luogo ebraico. Un po' comodo.
Ma sinceramente Gibson è libero di tagliare, interpretare, adattare al suo pensiero ciò che vuole , può far parlare latino ginnasiale alle guardie romane (!), prendere a piene mani dalla tradizione devozionale di epoca medievale, perchè no? E' un film, una storia, una libera interpretazione. Il problema è pretendere di rappresentare una storia in maniera realistica, ossia come storicamente si sono svolti i fatti. E ciò non è neanche un bel servizio reso a 2000 anni di esegesi biblica che hanno riconosciuto il carattere metaforico, apologetico, polemico, teologico su un impianto a tratti storico dei testi in questione, che, non dimentichiamolo, sono frutto di un processo redazionale complesso, e soprattutto sono da contestualizzarsi all'interno di un'epoca di aspre lotte interne al primo nucleo del cristianesimo, tanto da giustificarne il carattere agiografico.
E soprattutto chi redasse i vangeli non intendeva essere storicamente oggettivo, perchè questo è un concetto moderno, estraneo alla forma mentis dell'epoca.
Il problema attorno a questo film è tutto il corollario di discussioni gonfiate volutamente, ma è solo un film.


E poi io sono agnostica, marxiana e tendenzialmente mangiapreti, quindi pesantemente di parte asd asd
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#72 - laura palmer -

- laura palmer -

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Inviato 03 maggio 2012 - 11:01

Non lo capisco tutto questo affilare le lame contro il film di Gibson. Del resto Piersa gli ha dato 7 (buon film), mica 9 e lo ha giudicato per quello che è, un film hollywoodiano.
Anche io credo che focalizzarsi esclusivamente su un particolare momento, la passione, e calcare la mano su violenza e sangue, sia meno furbo di un'agiografia e della riproposizione degli stilemi della Divinità, del Salvatore e della Grandezza. Ho apprezzato tutto questo, anche se non lo considero chissà che gran film.
Nel paragone con Scorsese trovo nettamente superiore L'ultima tentazione, ma non per l'originalità, quanto per l'umanità di un Cristo così vicino all'uomo che ogni volta mi sconvolge.

[Un'altra cosa che non capisco è come mai si tende, quando ci sono questioni di fede (cristiana) di mezzo, a sottolineare il proprio ateismo sottendendo un senso di superiorità che fa parlare di "barzelletta". Io non credo, però ho profondo rispetto per la fede altrui (qualsiasi) che, anzi, mi ha sempre affascinato. Il bisogno di aggrapparsi a qualcosa di altro e di sapere che non si è soli, lo trovo profondamente umano (in questo senso trovo bellissima e vera una scena dell'Ultima tentazione, in cui si dice che la gente non ha bisogno di sapere che è vero che Cristo sia risorto, ha bisogno di poterlo credere). Io non credo che chi sceglie l'ateismo possieda una verità in più, (questo è un po' la distorsione dell'ateismo, si trasforma in una religione senza dio), ma la [u]sua[/u] verità, fa semplicemente una scelta in cui decide di non vivere in vista di un oltre]
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#73 Tom

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Inviato 03 maggio 2012 - 11:47

La rece è ben argomentata ed equilibrata, nulla da dire.
Ma in questo forum si spara a zero su tutto e tutti, si merdificano maestri del cinema dopo aver visto di malavoglia un film o neanche quello, cosa ha fatto Gibson per meritarsi un trattamento migliore?

Che poi a me in fondo è simpatico, matto com'è, e come attore quando era giovinotto mi piaceva parecchio... è stato Mad Max, checcazzo! Altro che Gesù. asd
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#74 sokurov

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Inviato 03 maggio 2012 - 12:42

Un'altra cosa che non capisco è come mai si tende, quando ci sono questioni di fede (cristiana) di mezzo, a sottolineare il proprio ateismo sottendendo un senso di superiorità che fa parlare di "barzelletta".


Atteggiamento ridicolo e che mi manda fuori di testa, hai fatto bene a sottolinearlo.
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#75 Fitzcarraldo

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Inviato 03 maggio 2012 - 13:55


Un'altra cosa che non capisco è come mai si tende, quando ci sono questioni di fede (cristiana) di mezzo, a sottolineare il proprio ateismo sottendendo un senso di superiorità che fa parlare di "barzelletta".

Atteggiamento ridicolo e che mi manda fuori di testa, hai fatto bene a sottolinearlo.


C'è del paternalismo fastidioso, ma se vi dicessi che credo che Grande Puffo è il signore dei cieli e della terra ed ogni cosa da lui deriva mi pigliereste per matto e mi deridereste come se fosse una "barzelletta", però se a Grande Puffo sostituisco lo Spirito Santo smetto di essere ridicolo...

comunque, a prescindere dalla mia lotta personale contro la superstizione e l'ignoranza, credo che non siano queste ragioni che intaccano il valore o meno di questo o qualsiasi altro film
  • 2

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#76 satyajit

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Inviato 03 maggio 2012 - 14:02



Un'altra cosa che non capisco è come mai si tende, quando ci sono questioni di fede (cristiana) di mezzo, a sottolineare il proprio ateismo sottendendo un senso di superiorità che fa parlare di "barzelletta".

Atteggiamento ridicolo e che mi manda fuori di testa, hai fatto bene a sottolinearlo.


C'è del paternalismo fastidioso, ma se vi dicessi che credo che Grande Puffo è il signore dei cieli e della terra ed ogni cosa da lui deriva mi pigliereste per matto e mi deridereste come se fosse una "barzelletta", però se a Grande Puffo sostituisco lo Spirito Santo smetto di essere ridicolo...

comunque, a prescindere dalla mia lotta personale contro la superstizione e l'ignoranza, credo che non siano queste ragioni che intaccano il valore o meno di questo o qualsiasi altro film


E allora smettila di esaltarti per tutti i film mistici che piacciono a te. asd asd
  • 1

#77 Guest_ale_*

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Inviato 03 maggio 2012 - 14:06

comunque, a prescindere dalla mia lotta personale contro la superstizione e l'ignoranza


ridurre il Cristianesimo a "superstizione e ignoranza" è un atto di superficialità e disonestà intellettuale. spero di aver frainteso le tue parole.

un conto è l'anticlericalismo, di matrice illuministica, un conto è il pressapochismo o la malafede verso la religione.

#78 sokurov

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Inviato 03 maggio 2012 - 14:08



Un'altra cosa che non capisco è come mai si tende, quando ci sono questioni di fede (cristiana) di mezzo, a sottolineare il proprio ateismo sottendendo un senso di superiorità che fa parlare di "barzelletta".

Atteggiamento ridicolo e che mi manda fuori di testa, hai fatto bene a sottolinearlo.


C'è del paternalismo fastidioso, ma se vi dicessi che credo che Grande Puffo è il signore dei cieli e della terra ed ogni cosa da lui deriva mi pigliereste per matto e mi deridereste come se fosse una "barzelletta", però se a Grande Puffo sostituisco lo Spirito Santo smetto di essere ridicolo...


Ma no, vedi, il fatto che io sia credente o ateo dipende da una scelta personale e merita rispetto. Al di là del Grande Puffo o dello Spirito Santo o del Nulla Eterno foscoliano.... E per quanto mi riguarda, essere credenti, davvero credenti, è una fortuna e una forza che molti atei (me compreso? Penso di esserlo ma non lo so...) non hanno.
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#79 Fitzcarraldo

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Inviato 03 maggio 2012 - 14:12


comunque, a prescindere dalla mia lotta personale contro la superstizione e l'ignoranza


ridurre il Cristianesimo a "superstizione e ignoranza" è un atto di superficialità e disonestà intellettuale. spero di aver frainteso le tue parole.

un conto è l'anticlericalismo, di matrice illuministica, un conto è il pressapochismo o la malafede verso la religione.

ritengo "superstizione" qualsiasi credenza in qualcosa che super sta ovvero che sta sopra, sopra al piano ontico e ontologico dell'esistenza dell'essere umano. E quindi ci rientrano tanto le Idee di Platone quanto ogni divinità inventata dagli uomini.
ritengo "ignorante" qualsiasi affermazione che ignora ciò di cui parla, ovviamente anche le religioni restando nella dimensione fideistica non possono avere un sapere esperienziale sulle loro affermazioni e pertanto ricadono nell'ignoranza.

il clero è discorso a se stante.
ma tutto questo è ot non c'è una discussione adeguata?
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I'm too old for this shit


#80 Guest_ale_*

Guest_ale_*
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Inviato 03 maggio 2012 - 14:22

ritengo "superstizione" qualsiasi credenza in qualcosa che super sta ovvero che sta sopra, sopra al piano ontico e ontologico dell'esistenza dell'essere umano. E quindi ci rientrano tanto le Idee di Platone quanto ogni divinità inventata dagli uomini.
ritengo "ignorante" qualsiasi affermazione che ignora ciò di cui parla, ovviamente anche le religioni restando nella dimensione fideistica non possono avere un sapere esperienziale sulle loro affermazioni e pertanto ricadono nell'ignoranza.


quindi tu ti fidi solo dei tuoi sensi? e del mondo esterno che ti fanno percepire?




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