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Etichette Di Musica Etnica


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13 replies to this topic

#1 R I E N

R I E N

    El reaccionario auténtico

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Inviato 23 febbraio 2012 - 09:20

Esistono chissà quante etichette che trattano la musica etnica e folk, vorrei però portare la discussione su quelle che hanno operato con field recordings o che comunque dispongono di registrazioni "vecchie" (che, forse ingenuamente, ritengo sinonimo di genuinità).

Inizio citando la celeberrima Nonesuch con le sue Explorer Series, di cui potete trovare un elenco sul loro sito.
Una storica americana è la Folkways Records (alla fine degli anni '80 è stata accorpata allo Smithsonian Institut) che oltre a blues, spiritual ecc. ha in catalogo parecchi dischi di musiche delle altre regioni del mondo.
Poi c'è la Ocora, che fa parte di Radio France, anch'essa con un catalogo eccezionale (opera dagli anni '50).
Due altre etichette francesi istituzionali sono la INEDIT e la collezione dell'UNESCO.
Rimanendo in Europa mi sembrano interessanti la Disques VDE-GALLO (Svizzera) e la PAN Records (Olanda).
Tra le etichette recenti sicuramente conoscete la Dust-To-Digital (che tratta prevalentemente blues e folk americano, ma non solo) e la Sublime Frequencies di Alan Bishop (Sun City Girls).

Queste sono le case editrici in cui sono incappato procurandomi dischi sparsi di musica tradizionale. Se qualche appassionato sa consigliarmi altre etichette specializzate in questo tipo di produzioni sarei ben felice di andare alla ricerca di altri album.
  • 3

#2 kingsleadhat

kingsleadhat

    कगलु विपश्यना बाद वैश्व

  • Redattore OndaRock
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Inviato 23 febbraio 2012 - 11:10

Le Explorer Series della Nonsuch sono un vero must.

Riguardo il genere world con un approccio più contemporaneo segnalo pure la Crammed e la Sublime Frequencies, più orientata sulle contaminazioni orientali e nordafricane.
  • 0

#3 geeno

geeno

    Scaruffiano

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Inviato 23 febbraio 2012 - 14:30

Sulla Sublime Frequencies c'era un thread seguitissimo:

http://forum.ondaroc...__fromsearch__1
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#4 v.

v.

    mainstream Star

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Inviato 23 febbraio 2012 - 14:43

Rien, sai che oggi c'è Ian Nagoski a Roma, sì? Fa una lecture alla John Cabot University e non so se poi si porta appresso qualche 78 giri da suonare da qualche altra parte.
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#5 R I E N

R I E N

    El reaccionario auténtico

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Inviato 23 febbraio 2012 - 14:46

Avevo visto che c'era ieri da Blutopia. Oggi a che ora sta alla Cabot?
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#6 R I E N

R I E N

    El reaccionario auténtico

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Inviato 23 febbraio 2012 - 14:49

Trovato.
Non so se ce la faccio però.
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#7 v.

v.

    mainstream Star

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Inviato 23 febbraio 2012 - 14:50

Ah ecco era ieri da Blutopia. Cazzo, dietro casa e me lo sono perso.
Oggi alla Cabot è alle 18.30
  • 0

#8 R I E N

R I E N

    El reaccionario auténtico

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Inviato 23 febbraio 2012 - 14:56

Intanto mi parli un po' meglio di lui? Oltre a To What Strange Place: The Music of the Ottoman-American Diaspora, 1916-29 non conosco altri suoi progetti.
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#9 v.

v.

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Inviato 23 febbraio 2012 - 15:54

Ne so quanto te, però è uno di quegli appuntamenti che appunto, ci vai e dopo ne sai di più.
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#10 nickn

nickn

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Inviato 27 gennaio 2015 - 23:19

Utilizzo questo topic visto che ci sono già molte informazioni utili.

 

Oltre alla già citata "Explorer Series" sublabel della Nonesuch (col grande lavoro di David Lewiston tra gli altri), io segnalo la Ellipsis Arts con la serie "Musical Expeditions" (anche se comunque ha poi pubblicato una cosa come questa) tra l'altro curatissima a livello di booklet! Libretti di 60 pagine con un sacco di informazioni.
 
Niente, per il resto io chiedo se nello specifico qualcuno ha dei titoli che sono generalmente ritenuti essenziali, o che comunque emergono nel mare magnum delle uscite di tutte queste etichette elencate qui sopra.
Di certo non credo sia comodo per tutti andare ad ascoltarsi decine e decine di dischi (a trovarli, tra l'altro!), quindi chi sa elenchi please.  :P
 
 
 
Io mi permetto di fare una breve lista di cose che ho apprezzato tra i vari ascolti qua e là:
 
VA - Tibetan Buddhism - The Ritual Orchestra & Chants
 
VA - Deep In The Heart Of Tuva (Cowboy Music From The Wild East)
 
VA - Trance 1: Sufi Dervish Rite/Tibetan Overtone Chant/Indian Dhrupad
 
VA - Java: Javanese Court Gamelan
 
VA - Voices Of Forgotten Worlds: Traditional Music Of Indigenous People
 

  • 1

#11 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 28 gennaio 2015 - 10:27

Tra le italiane c'è la Dodicilune che butta fuori spesso robe etniche / mediterranee.


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Statisticamente parlando, non lo so.


#12 nickn

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Inviato 28 gennaio 2015 - 13:38

Sul tubo ho trovato tutti e quattro i volumi "Global Meditation" della Ellipsis Arts:

 

VA ‎- Global Meditation: Voices Of The Spirit, Songs And Chants
 
VA - Global Meditation: Harmony And Interplay, Ensembles
 
VA - Global Meditation: The Pulse Of Life, Rhythm & Percussion
 
VA - Global Meditation: Music From The Heart, Melody

youtube


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#13 nickn

nickn

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Inviato 29 gennaio 2015 - 16:45

MOAR!! Stavolta dalla Celestial Harmonies tre volumi di musica tibetana, registrati davvero divinamente  asd
 
 
The Monks of the Dip Tse Chok Ling Monastery - Sacred Ceremonies: Ritual Music of Tibetan Buddhism
 
The Monks of the Dip Tse Chok Ling Monastery - Sacred Ceremonies 2: Tantric Hymns and Music of Tibetan Buddhism
 
The Monks of the Dip Tse Chok Ling Monastery - Sacred Ceremonies, Volume Three: Ritual Music of Tibetan Buddhism

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#14 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 29 gennaio 2019 - 22:51

In questo periodo sto ascoltando questo disco (scrivo qua che non sapevo dove metterlo), Heart of the Forest:

 

 

E' praticamente un disco di field recordings che tenta di riprodurre fedelmente canti e suoni delle popolazioni dei Baka, si sentono questi canti polifonici bellissimi di donne africane nel mezzo dei suoni della giungla, percussioni d'acqua, canti di bambini in mezzo alle risate della tribù, eccetera.

 

Riporto la traduzione delle note di Jeremy Avis all'interno del booklet:

 

 

Cullato nel cuore della foresta pluviale africana vive una delle culture musicali più antiche e sensibili della Terra. La musica dei pigmei Baka è un segreto, è qualcosa di molto speciale. Ha influenzato profondamente tutti coloro che sono entrati in contatto con esso: puoi ascoltarlo nella musica dei vicini di Baka in Africa occidentale, e con un processo di diffusione puoi trovare la sua influenza anche nel Blues e nella musica popolare occidentale.

 
Quando si cammina lungo i sentieri forestali, minuscoli sotto gli alberi torreggianti, è raro vedere molto più avanti a causa della vegetazione lussureggiante del sottobosco. Ascoltare piuttosto che vedere diventa così il tuo senso più importante. I Baka trovano la loro strada "ascoltando la foresta". Riconoscendo i suoni prodotti da diversi corsi d'acqua o fiumi, da campi lontani o anche da singoli alberi, e parlando tra loro a distanze sorprendentemente lunghe, sono in grado di sapere esattamente dove si trovano anche lontani dal percorso. Questa necessità di "navigare con il suono" unita all'assenza del rumore di fondo di auto, radio e macchine con cui le persone dei paesi industrializzati devono fare i conti, ha fatto sì che i Baka abbiano sviluppato un senso dell'udito incredibilmente acuto.
 
Quando ascolti, anche tu hai bisogno di un particolare tipo di consapevolezza che va oltre l'udire solo il suono della musica stessa, immaginare e sentire la foresta che la circonda e la sostiene: uccelli e insetti che cantano, fiumi che scorrono, alberi che ondeggiano, persone che parlano e ridono fanno tutti parte di ogni spettacolo. Immagina anche le situazioni umane che hanno dato origine alla musica, in primo luogo, perché i Baka sono persone egualitarie che possono usare musica diversa per risolvere le controversie, regolare gli affari quotidiani, curare le malattie e creare il potere e l'energia necessari per comunicare con il loro mondo spirituale.
 
La musica che riesci a sentire può essere pensata come vivente in tre sfere diverse ma non completamente separate. Da un lato c'è la musica per il piacere e il tempo libero, come la batteria ad acqua (brani 4, 5 e 13), che si verifica mentre donne e bambini si lavano al fiume al mattino. I bambini giocano anche giochi cooperativi che includono canzoni come il brano 6. Gli strumenti a corda come l'aita (traccia 8), limbindi (brani 10 e 12) o ngombi (brani 7, 9, 16, 17 e 19), possono essere suonati da tutti in qualsiasi momento del giorno o della notte fornendo un sottofondo musicale agli eventi quotidiani.
 
C'è anche musica che fornisce educazione morale e spirituale e guida per la vita quotidiana. Nello stesso momento in cui spiega come sono andate le cose, questa musica contiene anche consigli specifici di "Komba" (il Creatore di Baka) sulla condivisione, gli accordi di mariage, le tecniche di caccia e lo stile di vita degli abitanti animali della foresta.
 
Infine, la musica è utilizzata in specifici contesti rituali come Yelli (brani 1, 2 e 3) e Abale (brano 14) in cui i Baka comunicano "parlano" con i loro spiriti guardiani, affermano il loro senso di comunità e ripristinano la protezione della foresta. I Baka dicono che sono questi spiriti, ognuno dei quali vive in una particolare regione della foresta, i veri compositori di questo stile musicale. La loro musica viene quindi trasmessa a determinati proprietari umani, spesso marito e moglie, che poi dirigono le esibizioni particolari. Hanno anche il diritto di iniziare gli altri nella corretta esecuzione di una danza che può coinvolgere il singolo Baka in molti mesi di ardua preparazione, riti di purificazione e lo studio della tradizione forestale. Baka può viaggiare per centinaia di miglia per tale iniziazione e stringere amicizie e contatti che aiutano i diversi gruppi a mantenere legami.
 
Lo yodel che caratterizza molta musica sacra è considerato una sorta di codice non linguistico per comunicare con il mondo invisibile degli spiriti e dei parenti defunti. Non ci sono parole: il messaggio è passato e la benedizione degli spiriti invocata in paesaggi sonori oltre la portata del linguaggio.
 
La musica Baka ha bisogno di ascolto sensibile. Ha colpito tutte le persone che sono venute in contatto con esso e ha alterato il loro modo di sentire e suonare. Speriamo che anche tu ascolterai con le orecchie fresche, con quei suoni straordinari e riceverai con gioia alcuni dei loro segreti.

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Statisticamente parlando, non lo so.





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