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Béla Tarr


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#161 simon

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Inviato 22 gennaio 2017 - 01:15

Ho appena assistito a Béla Tarr in persona che, introducendo "A torinói ló", ci ha tenuto a ricordare che la vita vera non è fatta di rassegne cinematografiche e relativi red carpet, ma in realtà non è altro che sofferenza e ripetizione della stessa, senza possibilità di fuga.
Dopo la visione della pellicola, ha aggiunto, sarebbe stato chiaro a tutti perché quel film è stato l'epilogo della sua carriera e che non avrebbe più senso girarne altri.
A fine visione, il perché mi pare chiarissimo, ma non credo ci sia modo di uscire da questa esperienza "più forti di prima" come il Maestro si è augurato prima di congedarsi. Forse è proprio quando si viene svuotati da ogni speranza che si può cominciare a vedere le cose da un'altra prospettiva.

 

ti ringrazio profondamente.  sono quasi le due di notte ma tutte le cose che hai scritto sono più vere della verità. dopo la morte del regista del Sacrificio, credo fermamente che l'ungherese abbia portato a termine la via crucis del cinema dell'anima. la vita è dolore, sangue e psiche, consunzione, lacerazione quasi infinita dei tessuti che esso siano animali o umani. non lo scrivo con ironia ma con una partecipazione emotiva francamente troppo importante. l'epilogo di una carriera irripetibile, con pochi mezzi rispetto al ciarpame consuma porno del contemporaneo ha creato una mitologia, un'estetica dolorosa sul dolore e non spetta a me alle due di notte discernere se trattasi di dolore di estrazione prettamente religiosa o esistenziale fuori dalle cornici bibliche. è un cinema non semplice esposto con una semplicità razionalizzante il mondo, non sono presunti filosofi di cartapesta a demolire l'arte dell'amore per il sapere, ma questo ungherese dallo sguardo severo, la pioggia più sporca di fango ed escrementi umanoidi è la sua, panoramiche strappate all'odio del cieco, autocrazia del non più essere parte della storia, geografia spirituale senza più linguaggio, nuova panoramica su una prospettiva propositiva di messa a fuoco di una neo ontologia negativa. spero in qualche suo libro che cerchi in tutti i modi di risuonare l'algida icastica purezza della sua arte filmica. la vita è insignificante anche se l'abbiamo vissuta.


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#162 paloz

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Inviato 23 gennaio 2017 - 12:21

Pochi registi riescono ad arrivare alla sintesi estrema della propria arte, chiudendo idealmente un cerchio aperto molti anni prima. Ancora meno hanno la capacità di riconoscerla come tale e non andare oltre, sapendo di aver detto e mostrato tutto quel che si doveva.

Dopo "The Tree of Life" Terrence Malick avrebbe dovuto fare lo stesso – con tutto che i due film successivi mi sono comunque piaciuti. Oltre "Il cavallo di Torino" invece, come già scrivevo qualche anno fa, non può davvero esserci altro se non una retrocessione e una sterile ripetizione.


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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#163 paloz

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Inviato 13 ottobre 2017 - 21:51

Stanotte dalle 2.00 a Fuori Orario seguono "Perdizione", il raro mediometraggio documentario "Viaggio nella pianura ungherese" e le parti 9 e 10 di "Satantango" (vabbè).


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#164 simon

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Inviato 13 ottobre 2017 - 22:56

Stanotte dalle 2.00 a Fuori Orario seguono "Perdizione", il raro mediometraggio documentario "Viaggio nella pianura ungherese" e le parti 9 e 10 di "Satantango" (vabbè).

 

 

Perdizione è il film più importante della mia età matura. in un certo senso vi è la stessa angoscia atarassica che investe il protagonista e lo scrivente e come ebbi a dire molti secoli fa, anche questo film, ombreggiato e de cromaticizzato da bordate di pioggia alla Tarkovskij è una chiave di lettura per vedere la carcinosi della Balcania dei primi novanta. Epico e Indistruttibile, non meno di dieci.


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#165 paloz

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Inviato 19 gennaio 2018 - 17:57

Sátántangó to Receive a 4K Restoration and Re-Release From Arbelos Films

Béla Tarr's seven-hour masterpiece will return to theaters after 25 years.


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#166 Dudley

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Inviato 19 gennaio 2018 - 23:06

Wow, bella notizia. Finalmente potremo disporre di una versione home-video decente (decisamente scarsi i DVD attualmente in commercio), oltre che la possibilità (speriamo) di poterlo rivedere al cinema ...

La ARBELOS si è fatta in poco tempo notare come un'interessantissima produttrice di edizioni restaurate di films di nicchia, basti pensare al restauro condotto sul classico underground "Funeral parade of roses" oppure al lavoro in corso sul mitico "The last movie" di Hopper.


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#167 Dudley

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Inviato 27 settembre 2019 - 21:12

Ecco, la versione restaurata di Sátántangó é finalmente in arrivo, al link seguente se ne può vedere un breve spezzone:

http://arbelosfilms....lms/satantango/


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