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Pier Paolo Pasolini


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87 replies to this topic

#1 Colonna Infame

Colonna Infame

    Groupie

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Inviato 02 novembre 2006 - 08:28

Ecco un'altra morte illustre.
A 31 dalla sua scomparsa la voce del Poeta, Scrittore, Regista continua ancora a risuonare nella nostra bella e addormentata Italia.
Ricordiamo anche lui.

"L'intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai

da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza -
alzare la mia sola puerile voce -
non ha più senso: la viltà avvezza

a vedere morire nel modo più atroce
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce. "

5 marzo 1922 - 2 novembre 1975
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#2 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 02 novembre 2006 - 09:20

se non ricordo male ci divrebbe essere in giro una discussione dedicata a Pasolini... ma forse era sul vecchio forum...

fa sempre bene ricordare intellettuali come Pasolini la cui lucida e spietata visione del mondo contemporaneo (erroneamente scambiata per rimpianto del "bel tempo che fu") ha sicuramente gettato una luce nuova sui fenomeni sociali, politici e culturali in generale che hanno attraversato l'Italia del dopo-boom.
sebbene oggi il mondo sia ulteriormente cambiato rispetto a quello che viveva Pasolini (il noto "genocidio culturale"), il suo metodo di analisi della fenomenologia antropologico-culturale conserva una freschezza e un'efficiacia enorme, ancora attuale; come dimostra il fatto che questo scrittore, oggi più di ieri, sembra essere un irrinunciabile punto di riferimento per i giovani talenti della nostra letteratura.
un grande e basta di cui si avverte una clamorosa mancanza...
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#3 JohnnyWalker

JohnnyWalker

    pivello

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Inviato 10 novembre 2006 - 13:09

Proprio ieri Aldo Busi nella trasmissione di Bonolis ha detto:Pasolini non ci ha lasciato nemmeno una grande opera..o meglio,nessuna opera importante...e poi ha criticato il suo modo di vivere l' omosessualita'..sulla seconda si puo' discutere,e neanche troppo..ma la prima affermazione fa accapponare la pelle..mi ha fatto rabbia
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#4 botty

botty

    mi chiamo nenzi

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Inviato 10 novembre 2006 - 14:58

Proprio ieri Aldo Busi nella trasmissione di Bonolis ha detto:Pasolini non ci ha lasciato nemmeno una grande opera..o meglio,nessuna opera importante...e poi ha criticato il suo modo di vivere l' omosessualita'..


Aldo Busi sempre più nel mio cuore :wub:. Peccato aver perso la replica de Il senso della vita di stamattina. E mi dispiace moltissimo che sia dato per scontato che Busi sia una checca esibizionista e Pasolini un genio incontrastato...
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I aim to misbehave


#5 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 10 novembre 2006 - 15:02

Io per esempio non dò affatto per scontato che Busi sia una checca esibizionista...alcune cose che dice e soprattutto che scrive le trovo apprezzabili...però non mi dispiace affatto ed anzi vado orgoglioso di dare per scontato che Pasolini sia un genio incontrastato, anzi il solo ribadirlo mi sa di oltraggio alla memoria di questo grande del secolo scorso...soprattutto in virtù del fatto che l'appellativo di genio mi pare in assoluto quello più azzeccato per definire il suo lavoro artistico..
  • 0

#6 webnicola

webnicola

    Classic Rocker

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Inviato 10 novembre 2006 - 15:19


Proprio ieri Aldo Busi nella trasmissione di Bonolis


Direi che con queste premesse ogni commento è superfluo.

Attendo con impazienza che Tinto Brass vada dalla De Filippi per farci sapere che Orson Welles non ha fatto film significativi e fumava male i sigari.


ahahah  :D

Uno dei migliori registi italiani di ogni tempo. Era molto apprezzato anche all'estero.
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#7 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
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Inviato 10 novembre 2006 - 16:23

Dici bene Tom...non mi viene in mente nessuno che si è applicato con tali risultati in tanti campi: narrativa, poesia, saggistica, teatro, satira, televisione, cinema..
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#8 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
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Inviato 10 novembre 2006 - 16:46

non ho idea del perchè uno scrittore (o presunto tale) come Busi debba dire delle cazzate così enormi (sia riguardo la letteratura che i costumi di PPP); posso spiegarmelo solo conierando che Busi, come tanti personaggi più vicini al mondo della rivista scollacciata che non alla letteratura, abbia detto ciò solo per dire qualcosa di "diverso", di "inaspettato", per il gusto semplicistico di "fare scalpore", travestendolo da intellettualismo.
cmq, credo che il solo affrontare questo tipo di discorso in un thread dedicato a Pasolini significhi soprattutto offendere Pasolini stesso.
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(Arturo Toscanini)

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#9 Enrico

Enrico

    Roadie

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Inviato 10 novembre 2006 - 17:45

Perchè le opere letterarie di Pasolini sono ritenute grandiose? Che cosa aveva da offrire in più?
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#10 JohnnyWalker

JohnnyWalker

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Inviato 10 novembre 2006 - 17:51

non credo sia offensivo, ma tutto il contrario... attacchi di questo tipo ne ha ricevuti tanti da vivo... ma tanti altri da morto.. e questo che mi fa rabbia.. che questi attacchi passano sempre, e' cosi' poi, che via via si formi la sbagliata idea generalizzata, che la maggior parte delle persone che non lo approfondisce ha di lui..
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#11 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 10 novembre 2006 - 18:27

Perchè le opere letterarie di Pasolini sono ritenute grandiose? Che cosa aveva da offrire in più?


almeno hai letto qualcosa di Pasolini?
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#12 botty

botty

    mi chiamo nenzi

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Inviato 10 novembre 2006 - 21:10

non ho idea del perchè uno scrittore (o presunto tale) come Busi debba dire delle cazzate così enormi (sia riguardo la letteratura che i costumi di PPP); posso spiegarmelo solo conierando che Busi, come tanti personaggi più vicini al mondo della rivista scollacciata che non alla letteratura, abbia detto ciò solo per dire qualcosa di "diverso", di "inaspettato", per il gusto semplicistico di "fare scalpore", travestendolo da intellettualismo.
cmq, credo che il solo affrontare questo tipo di discorso in un thread dedicato a Pasolini significhi soprattutto offendere Pasolini stesso.


...


Perchè le opere letterarie di Pasolini sono ritenute grandiose? Che cosa aveva da offrire in più?

almeno hai letto qualcosa di Pasolini?


E tu qualcosa di Busi?

Il conformismo con il quale viene difeso Pasolini credo offenderebbe Pasolini stesso. Il fatto che sia un genio sembra un assioma che non va dimostrato e qualunque tentativo di ridimensionamento della portata della sua opera è un sacrilegio che rende immediatamente empio lo sciagurato attentatore alla maestà Pppiana.

In realtà i libri di Busi, specie il meraviglioso Seminario sulla gioventù (Adelphi, 1984), sono molto "pasoliniani" come tematiche ma non hanno quel sentore di autogiustificazione che pervade i romanzi di Pasolini. Come ha detto Busi, Pasolini viveva con senso di colpa la sua condizione, e questo si ripercuote sulla sua opera.
Ma questo non è il principale problema: del resto, se a Pasolini piacevano i ragazzini borgatari romani erano affari suoi.
Sono le cose agghiaccianti che ha scritto sui quotidiani (che si possono trovare in Scritti corsari, Garzanti, 1975) che mi fanno sembrare incredibile la devozione intellettuale nei confronti di uno che si permette di dire, tra le altre amenità, che la scuola dell'obbligo va abolita perché genera nelle classi meno elevate l'autocoscienza della propria ignoranza e che la crescente istruzione ha fatto sì che le nuove generazioni perdessero lo spirito del proprio popolo. Tutto questo, ovviamente, lo dice un Pasolini che non è un contadino con la quinta elementare, ma un professore con la laurea in lettere e filosofia che scrive sul Corriere della Sera, che per diletto dopo la tesi su Pascoli scrive poesie in friulano per magnificare la vita georgica da cui però si tiene abilmente alla larga.
Sono posizioni tremende, giustificate forse da un certo tipo di intellettuali per la vaga e distorta ispirazione gramsciana, io le trovo inaccettabili, anacronistiche, razziste e ignoranti. Tenetevelo pure il genio lungimirante...
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I aim to misbehave


#13 Enrico

Enrico

    Roadie

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Inviato 10 novembre 2006 - 21:17

Eh no, era una domanda per vedere se riuscivate a invogliarmi a leggere qualcosa(no poesie perchè la poesia in generale mi fa cagare).


Se volete (e lo so che i miei fan lo vogliono) mi posso esprimere sul Pasolini cineasta, in particolare su Salò (ho visto solo quello) che a me fa cagare, uno dei film più pallosi mai visti. L'unico punto non palloso è quello dove mangiano la merda (ma Pink Flamingos viene dieci anni prima) oppure dove torturano e stagliuzzano tutti solo che gli sfx fanno schifo e quindi risulta tutto abbastanza comico.
Troppo intellettuale, così intellettuale che il 99% delle persone a cui è rivolto il messaggio non riusciranno a capirlo se non leggendo la recensione critica.
Ma allora bisogna interrogarsi sull'utilità di gesti simili, dato che in fin dei conti l'importanza intrinseca di questo tipo di film è il messaggio. Se il messaggio non può (volontariamente, è l'autore che rende difficile la comprensione del messaggio) essere recepito, a cosa serve un film che non vuole essere e anzi rifiuta di essere intrattenimento puro? Boh, capirei se fosse un'opera surreale ma non credo lo sia.
Ziocan l'Arte.


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#14 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
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Inviato 10 novembre 2006 - 21:34

Troppo intellettuale, così intellettuale che il 99% delle persone a cui è rivolto il messaggio non riusciranno a capirlo se non leggendo la recensione critica.

Non sono un intellettuale, non ho fatto il liceo e non ho la laurea, e di Pasolini non ho letto saggi; per capire qualcosa, magari non tutto ma qualcosa si, mi è bastato leggere alcune sue opere e alcuni suoi articoli (ancora, magari non tutti ma qualcuno si), una prassi forse ormai desueta per chi pensa che la cultura siano gli estratti da wikipedia.

Ma allora bisogna interrogarsi sull'utilità di gesti simili, dato che in fin dei conti l'importanza intrinseca di questo tipo di film è il messaggio. Se il messaggio non può (volontariamente, è l'autore che rende difficile la comprensione del messaggio) essere recepito, a cosa serve un film che non vuole essere e anzi rifiuta di essere intrattenimento puro? Boh, capirei se fosse un'opera surreale ma non credo lo sia.
Ziocan l'Arte.

Invece mi interrogo su che gusto si provi a vantarsi di non capire un artista, solo perchè magari questo non va più 'di moda', e che gusto si provi a fare queste sparate che servono solo a mascherare, col piglio arrogante delle provocazione, la propria ignoranza.


#15 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
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Inviato 10 novembre 2006 - 21:43

Tutto questo, ovviamente, lo dice un Pasolini che non è un contadino con la quinta elementare, ma un professore con la laurea in lettere e filosofia che scrive sul Corriere della Sera, che per diletto dopo la tesi su Pascoli scrive poesie in friulano per magnificare la vita georgica da cui però si tiene abilmente alla larga.

Un po' come quelli che per diletto incensano i reality ringhiando contro chi osa anche solo criticarli, e poi nelle quattro mura domestiche legge Joyce e guarda i film d'essé...


#16 Guest_Cooper_*

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Inviato 10 novembre 2006 - 21:49

Un paio di precisazioni sulla trasmissione di ieri sera de "Il senso della vita":

Busi ha parlato di Pasolini in maniera degna e rispettosissima, spiegando senza troppi fronzoli come è suo solito in cosa gli fosse intellettualmente e moralmente lontano, quasi all'opposto. Quindi l'oltraggio che sembra essere stato perpetuato da Busi al lettore di questo thread che non ha visto l'intervista di ieri sera semplicemente non ha avuto luogo.
Inoltre mi trovo a correggere chi ha scritto che Busi abbia sminuito l'opera di Pasolini: si è semplicemente limitato a constatare che le opere di autori come Pasolini, Calvino (salvo eccezioni scolastiche) e Moravia oggi non le legge più nessuno. Il che è una evidente forzatura (anche se su Moravia ha ragionissimo) per sottolineare - piaccia o meno, non è di questo che voglio discutere - quanto la voce di questi autori contemporanei si sia affievolita dopo pochissimi lustri. Una generalizzazione forse, ma per niente falsa.



Tutto questo, ovviamente, lo dice un Pasolini che non è un contadino con la quinta elementare, ma un professore con la laurea in lettere e filosofia che scrive sul Corriere della Sera, che per diletto dopo la tesi su Pascoli scrive poesie in friulano per magnificare la vita georgica da cui però si tiene abilmente alla larga.

Un po' come quelli che per diletto incensano i reality ringhiando contro chi osa anche solo criticarli, e poi nelle quattro mura domestiche legge Joyce e guarda i film d'essé...


In questo forum fortunatamente di gente così ne circola poca.


#17 Claudio

Claudio

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Inviato 10 novembre 2006 - 21:55

Certo che liquidare in questo modo un artista partendo da premesse "culturali" come "la poesia in generale mi fa cagare" lascia un po' il tempo che trova, eh!

Io non sono un fan dei film di Pasolini e trovo aberranti alcune sue tesi (quella della scuola in primis), però basterebbe leggere due libri come "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta" per rendersi conto dello spessore del personaggio. Libri che peraltro restano comprensibilissimi e accessibilissimi anche nell'anno 2006 (anzi, diciamo pure che spiegano alcune cose su Roma più di un trattato di storiografia).
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#18 Haggard

Haggard

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Inviato 10 novembre 2006 - 22:53

le opere di autori come Pasolini, Calvino (salvo eccezioni scolastiche) e Moravia oggi non le legge più nessuno.


Altra stronzata...Calvino è continuamente ristampato, e letto.


Sono le cose agghiaccianti che ha scritto sui quotidiani


Cose agghiaccianti sì, perchè avevano il coraggio di dire la verità: e per quella ha pagato con la vita, due settimane dopo la pubblicazione del potentissimo j'accuse contro il terrorismo, il celebre "Io so".
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#19 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 10 novembre 2006 - 22:55

Eh no, era una domanda per vedere se riuscivate a invogliarmi a leggere qualcosa(no poesie perchè la poesia in generale mi fa cagare).


Se volete (e lo so che i miei fan lo vogliono) mi posso esprimere sul Pasolini cineasta, in particolare su Salò (ho visto solo quello) che a me fa cagare, uno dei film più pallosi mai visti. L'unico punto non palloso è quello dove mangiano la merda (ma Pink Flamingos viene dieci anni prima) oppure dove torturano e stagliuzzano tutti solo che gli sfx fanno schifo e quindi risulta tutto abbastanza comico.
Troppo intellettuale, così intellettuale che il 99% delle persone a cui è rivolto il messaggio non riusciranno a capirlo se non leggendo la recensione critica.
Ma allora bisogna interrogarsi sull'utilità di gesti simili, dato che in fin dei conti l'importanza intrinseca di questo tipo di film è il messaggio. Se il messaggio non può (volontariamente, è l'autore che rende difficile la comprensione del messaggio) essere recepito, a cosa serve un film che non vuole essere e anzi rifiuta di essere intrattenimento puro? Boh, capirei se fosse un'opera surreale ma non credo lo sia.
Ziocan l'Arte.



Ma che cosa dici? Non recepisci il messaggio di Salò? Non recepisci la provocazione della propensione umana alla barbarie? Non recepisci le incredibili sequenze scioccanti, eppure così lontane da ogni forma di facile propaganda o qualunquismo?
Forse in letteratura non ci capirò tanto, e ritenere che i due romanzi citati da Claudio sia due pietre miliari forse sarà un grosso sbaglio, ma sul Pasolini cinematografico mi pare che ormai siamo alla follia...

Dove sta la genialità di Pasolini: nell'essere riuscito ad inventare un modo di fare dinema ssolutamente unico e di averlo fatto con uno stile forte ed una padronanza tecnica che migliaia, ma cosa dico migliaia, milioni di registi che il cinema l'hanno studiato per anni, non hanno mai acquisito..
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#20 Colonna Infame

Colonna Infame

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Inviato 10 novembre 2006 - 23:50

Cose agghiaccianti sì, perchè avevano il coraggio di dire la verità: e per quella ha pagato con la vita, due settimane dopo la pubblicazione del potentissimo j'accuse contro il terrorismo, il celebre "Io so".


"Il romnzo delle stragi" fu pubblicato il 14 novembre del 1974, quindi circa un anno prima del suo assassinio.
Quando fu ucciso stava ancora lavorando al romanzo "Petrolio", che a detta dello stesso sarebbe stato una vera bomba per le tesi ivi contenute. Purtroppo non è mai stato terminato per ovvi motivi.  :(

Comunque questa discussione voleva semplicemente essere una commemorazione della morte di Pasolini che, nel bene e nel male, è stato una figura importante nel panorama culturale del secolo appena trascorso. Niente di più. 
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