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Stephen King


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#61 100000

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    Enciclopedista

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Inviato 09 ottobre 2014 - 18:33

Insomnia non è certo dei miei preferiti, pur avendolo letto in mezzo alla Torre Nera, e quindi cogliendo i riferimenti.
Anzi, oserei dire che è uno dei libri di King che mi è piaciuto di meno.

Poi certo, delle immagini vivide rimangono quasi sempre dai suoi romanzi e racconti, non dico che sia tutto da buttare. Comunque credo abbia senso anche fuori contesto, ma risulti un po' criptico.


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#62 cinemaniaco

cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 11 ottobre 2014 - 17:35

un altro titolo di king poco citato e poco consigliato di solito, ma che io metto tra le mie storie king-iane preferite, è la metà oscura

 

visto che si parlava di riferimenti all'interno delle opere di king, ecco la metà oscura è un libro che andrebbe letto prima del ben più famoso (e consigliato) cose preziose, se proprio uno vuole fare il preciso e il pignolo. infatti gli avvenimenti narrati ne la metà oscura precedono di poco quelli di cose preziose e viene introdotto il personaggio dello sceriffo alan pangborn che sarà il protagonista proprio di cose preziose. ovviamente nulla di grave se non si segue l'ordine, non inficia la lettura. ma obiettivamente si perde diciamo la familiarità con persone, luoghi ed eventi. e questa cosa la si può dire di tutta la serie di libri ambientati a castle rock (oltre alla metà oscura e cose preziose, la zona morta e cujo). anzi, lo si può dire di tutta la produzione king-iana. una delle caratteristiche che fanno di king quello che è, è proprio l'aver creato una specie di sistema solare con tutti i romanzi che ha scritto, un universo letterario in comunicazione in cui lo stesso lettore può vivere con la propria fantasia

 

chiusa la parentesi nerd-fan, la metà oscura si inserisce nel filone dei romanzi con protagonista uno scrittore, quasi sempre una specie di alter-ego dello stesso king. come il titolo evoca, il tema è quello del doppio. il doppio di uno scrittore è lo pseudonimo. lo stesso king si è firmato come richard bachman per alcuni libri usciti tra la fine dei 70 e i primi 80 (poi venuto allo scoperto e riutilizzato in tempi recenti), e il protagonista thad beaumont che usa il nome george stark per scrivere i suoi libri più violenti e di successo rimanda proprio a king stesso (anche se bachman ovviamente non ha mai avuto più successo di king...). come succede spesso con king, si tratta quindi di un romanzo che ha un doppio livello di lettura: quello "letterale", perché è un thriller-horror particolarmente truculento e mozzafiato che intrattiene splendidamente; e quello "metaletterale", affine appunto ad altri libri come shining e misery, con in più degli evidenti rimandi al genere pulp/crime che king ama ed omaggia ad incominciare dal nome george stark ricalcato su quello dello scrittore richard stark (anch'esso uno pseudonimo) e l'altro nome, quello del protagonista dei libri di george stark, alexis machine, che è anche il nome del protagonista del romanzo dead city di shane stevens, scrittore di cui addirittura non si conosce neppure l'identità, e verso cui king fa un vero e proprio atto di sincero apprezzamento nella postfazione del libro

 

i passeri volano di nuovo


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#63 Tom

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Inviato 11 ottobre 2014 - 20:24

In un certo senso La metà oscura è il romanzo che ha chiuso l'età dell'oro di King, i 70 e 80 costellati di romanzi e racconti memorabili o comunque sempre avvincenti e interessanti. Non a caso mi pare che subito dopo King ebbe una crisi d'spirazione durata quasi un paio d'anni; un periodo lunghissimo per lui.

 

Questa discussione mi ha fatto tornare voglia di leggere King dopo secoli. Ieri in libreria sono stato tentato di comprare Joyland la cui apparente classicità mi attira. Ma poi ho pensato che ho in libreria almeno 5 o 6 libri suoi che non ho letto o mai finito, quindi se mai riprenderò uno di quelli.


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#64 An Absent Friend

An Absent Friend

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Inviato 12 ottobre 2014 - 08:17

Joyland è leggibilissimo, come sempre, ma sconta la classicità confondendola coi clichè (kinghiani e non). Non è un romanzo, comunque, ma una novella gonfiata dagli editori.


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Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

I voti sono sull'attività svolta e sulle iniziative dichiarate o parzialmente avviate

 


#65 Tom

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Inviato 12 ottobre 2014 - 11:18

Buon vecchio zio King.

Saranno tre o quattro anni che riesco a leggere quasi solo racconti o romanzi brevi.

Torno dai lui e senza accorgemene in una sera ho già letto un centinaio di pagine come ridere.

Ho inziato Il talismano, scritto con Straub, che avevo lì da secoli.

Se il livello si mantiene così, romanzo incredibilmente sottovalutato (mi sembra) anche dai fans di King.

 

 Non è un romanzo, comunque, ma una novella gonfiata dagli editori.

 

Sì, ho notato la gigantesca dimensione dei caratteri.


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#66 An Absent Friend

An Absent Friend

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Inviato 12 ottobre 2014 - 19:34

Buon vecchio zio King.

Saranno tre o quattro anni che riesco a leggere quasi solo racconti o romanzi brevi.

Torno dai lui e senza accorgemene in una sera ho già letto un centinaio di pagine come ridere.

Ho inziato Il talismano, scritto con Straub, che avevo lì da secoli.

Se il livello si mantiene così, romanzo incredibilmente sottovalutato (mi sembra) anche dai fans di King.

 

 Non è un romanzo, comunque, ma una novella gonfiata dagli editori.

 

Sì, ho notato la gigantesca dimensione dei caratteri.

 

Il che non sarebbe un problema, perché il racconto lungo/novella è un genere vhe ha portato a livelli belli alti (ma cosa sono Stagioni Diverse e Cuori in Atlantide?). Il suo potere di page-turning, come giustamente fai notare, ha poi del miracoloso. Al netto dei suoi (non pochi) difetti, è un pregio talmente grande che me lo farà tener sempre caro.


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Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

I voti sono sull'attività svolta e sulle iniziative dichiarate o parzialmente avviate

 


#67 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 13 ottobre 2014 - 08:48

La Metà Oscura è anche il primo King scritto dopo la disintossicazione da alcool e droga di cui il libro può anche essere letto come una metafora.

Di lì in poi il livello delle opera del Re sarà molto altalenante e in generale calo, salvo alcune splendide eccezioni (Il Miglio Verde per esempio o Cuori in Atlantide, una delle sue opere migliori in senso assoluto).

Questa fase della sua vita e della sua scrittura, sospesa tra nuove sperimentazione e  non sempre riusciti ritorni al passato, sarà bruscamente interrotta dall'incidente del 99 che sancirà una nuova ulteriore svolta che dura tutt'ora.


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#68 Tom

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Inviato 13 ottobre 2014 - 09:03

Di lì in poi il livello delle opera del Re sarà molto altalenante e in generale calo, salvo alcune splendide eccezioni (Il Miglio Verde per esempio o Cuori in Atlantide, una delle sue opere migliori in senso assoluto).

 
Concordo (in realtà "Cuori in Atlandide" non l'ho ancora letto, ma do per scontato che mi piacerà parecchio).
Dei 90 per me grandiosi anche "Dolores Claiborne" e "Il gioco di Gerald". Il terzo capitolo della trilogia femminista "Rose Madder" invece non sono mai riuscito a finirlo: inzio realistico folgorante, ma si impantana totalmente nella tematica fantastica.
Godibilissimi "Quattro dopo mezzanotte", "Cose preziose" e "La bambina che amava Tom Gordon".

"Desperation" sarebbe un horror strepitoso, ma tutta la parte cristolgica col bambino ho fatto una fatica inenarrabile a leggerla, e non per questioni ideologiche (la stessa tematica c'è anche "In la bambina che amava Tom Gordon" ma lì non mi ha dato fastidio).

"Mucchio d'ossa" l'ha letto la mia compagna e dice che è un buon King, ma troppo logorroico, anche per i suoi standard.

"Insomnia" è un altro che non sono riuscito a finire.
 


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#69 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 13 ottobre 2014 - 09:08

No, dai cazzo, non puoi esserti perso Cuori in Atlantide, è uno dei King migliori in assoluto, niente horror ma grande letteratura alla ricerca del tempo perduto.

Tra l'altro è anche uno di quelli a cui sono personalmente più legato,

DA RECUPERARE S-U-B-I-T-O!!!! :mattarello: :mattarello:

 

Poi se ti è piaciuto pure 4 dopo mezzanotte (carino I Langolieri, appena passabili gli altri due, terribile il Fotocane) ci andrai a nozze.


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#70 Tom

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Inviato 13 ottobre 2014 - 09:18

Sì beh, "Quattro dopo mezzanotte" l'ho trovato appunto divertente e leggibile, non certo una sua opera maggiore. 

Pensa che "Cuori in Atlantide" ce l'ho lì da anni. L'altra sera ero indeciso tra quello, "Uscita per l'inferno" e "Il talismano". Poi ho scelto quest'ultimo. Tra l'altro è davvero un mistero che io non l'abbia mai letto considerata la mia passione per la guerra del Vietnam.

 

Ah no, adesso ricordo, un motivo c'é: l'orrendo film con Anthony Hopkins.


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#71 cinemaniaco

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Inviato 13 ottobre 2014 - 09:26

i langolieri a me è piaciuto tanto. avevano pure fatto una miniserie televisiva ma non l'ho mai vista

 

finestra segreta, giardino segreto è secondo me un degno corollario delle riflessioni sulla scrittura e sul doppio di la metà oscura - per tornare su quell'argomento - e mi è piaciuto pure questo. pure il film di david koepp a me piace


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#72 Harry Caul

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Inviato 13 ottobre 2014 - 09:29

Dimentica il film con Hopkins (tremendissimo, dopo mezz'ora ho spento incazzato nero), che è la trasposizione di uno solo dei racconti lunghi del libro cioè "Uomini Bassi in Soprabito Giallo" per l'occasione assurdamente reintitolato Cuori in Atlantide che sarebbe invece il titolo del secondo racconto del libro.

Qui siamo a livello di Stagioni Diverse, anzi per me è forse anche superiore.

Comunque più che un libro sul Vietnam è un libro sugli anni 60.


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#73 cinemaniaco

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Inviato 13 ottobre 2014 - 09:49


"La bambina che amava Tom Gordon".

 

ecco visto che finora ho sempre detto "mi è piaciuto... mi è piaciuto", no, c'è anche qualche libro di king che non mi ha convinto. eccone uno

 

in un certo senso sfrutta la stessa tecnica di soliloquio de il gioco di gerald (ma con meno radicalità). abbiamo un unico protagonista in scena, la sua mente e i suoi pensieri che si attivano e che prendono vita. c'è l'ambiente come altro vero protagonista. gli oggetti (il walk-man radiolina), la natura (il bosco). insomma si possono fare un bel po' di parallelismi tra questi due libri

 

il fatto è che quando ho finito la bambina che amava tom gordon - comunque ottima idea di partenza, almeno a me piacciono queste storie "in solitaria", ed incredibile come king riesca a scrivere libri con un protagonista o con cento con la stessa facilità - bè arrivato alla fine non mi era rimasto quasi niente della storia. se devo quindi parlare di un king minore, per me questo è un esempio


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#74 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 13 ottobre 2014 - 09:58

Cinemaniaco ti devi leggere Pet Sematary, altro che i Langolieri.

E dammi retta per una volta nella vita. asd


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#75 cinemaniaco

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Inviato 13 ottobre 2014 - 10:13

Cinemaniaco ti devi leggere Pet Sematary, altro che i Langolieri.

E dammi retta per una volta nella vita. asd

 

ma perché ce l'hai con i langolieri? ashd

 

l'immagine quasi metafisica di queste creature invisibili di cui si avverte solo il rumore che si "mangiano" la realtà, con questo gruppo di passeggeri che finisce in una specie di limbo dove non esistono suoni, colori, odori, a me aveva colpito molto. mi aveva provocato abbastanza angoscia: la realtà che ti si smaterializza davanti agli occhi

 

pet sematary ora non ce la faccio a recuperarlo, però se lo trovo lo prendo (sbaglio o ci sono alcuni libri di king che non sono più stati ristampati?). di quel periodo tra l'altro mi manca anche the tommyknockers. ma più che altro a me in pratica di king manca tutta la prima parte degli anni 2000: l'acchiappasogni, buick 8, colorado kid, cell, la storia di lisey. dicono che non sia roba granché entusiasmante ma devo verificare di persona


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#76 Harry Caul

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Inviato 13 ottobre 2014 - 10:32

No, non ce l'ho con i Langolieri, che pur non essendo un capolavoro rimane un racconto molto piacevole, ma col libro "4 dopo mezzanotte" e non escludo che lo ricordi peggio di quello che effettivamente è perché dopo IT, Pet Sematary, Stagioni Diverse, Christine, Carrie e Scheletri è stata per me la prima delusione kinghiana. 

Del King post2000 ho letto solo  Buick 8 che ho trovato, pur con qualche spunto interessante, tedioso e troppo lungo (sarebbe stato un ottimo racconto) e L'Acchiappasogni altro libro dove la logorrea di King è decisamente fuori controllo soprattutto sul finale che non arriva mai.

Ho pure cominciato Duma Key e The Dome ma li ho abbandonati quasi subito perché mi davano la stessa impressione.

Vorrei però leggere 22/11/63 che mi sembra interessante e di cui tutti parlano un gran bene.


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#77 Tom

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Inviato 13 ottobre 2014 - 10:34

i langolieri a me è piaciuto tanto. avevano pure fatto una miniserie televisiva ma non l'ho mai vista

 

Una fetecchiona indecorosa. Tra le altre tre ore per una storia che ne richiedeva al massimo la metà.

L'unica miniserie degna di King che ho visto è La tempesta perfetta.

 

Comunque "I langolieri" piace molto anche a me, come pure "Il poliziotto della biblioteca".

Con "Finestra segreta, giardino segreto" King mi aveva dato l'impressione di voler far sua una delle due migliorie dello Shining di Kubrick rispetto al suo romanzo (secondo lui): il matto che scrive a ripetizione la stessa frase. L'altra per la cronaca è l'idea del labirinto. "Il fotocane" parte da un'idea geniale e ha uno sviluppo trashone, ma me lo ricordo divertente.

 

Dimentica il film con Hopkins (tremendissimo, dopo mezz'ora ho spento incazzato nero), che è la trasposizione di uno solo dei racconti lunghi del libro cioè "Uomini Bassi in Soprabito Giallo" per l'occasione assurdamente reintitolato Cuori in Atlantide che sarebbe invece il titolo del secondo racconto del libro.

 

Sì sì, lo so. Il fatto è che è appunto il primo racconto, quindi avendo in mente quella merdaccia di film ho difficoltà ad iniziare proprio da quello.


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#78 Harry Caul

Harry Caul

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Inviato 13 ottobre 2014 - 10:38

Il racconto è stupendo, fidati e il secondo che da il titolo al libro è ancora meglio, tra le cose più emozionanti mai scritte da King.


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#79 cinemaniaco

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Inviato 13 ottobre 2014 - 12:49

Una fetecchiona indecorosa. Tra le altre tre ore per una storia che ne richiedeva al massimo la metà.
L'unica miniserie degna di King che ho visto è La tempesta perfetta.


si, bellissima la tempesta del secolo. invece un mezzo furto il libro-sceneggiatura buttato fuori poco dopo (a meno che uno non voglia imparare a scrivere una sceneggiatura)

tom ma la miniserie de l'ombra dello scorpione l'hai vista?
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#80 Tom

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Inviato 13 ottobre 2014 - 13:57

tom ma la miniserie de l'ombra dello scorpione l'hai vista?

 

Mah, forse mezz'ora qualche secolo fa su Italia 1, abbastanza inguardabile da quel che (non) ricordo.

Lo so che c'è chi non ne parla male. Per me è uno dei capolavori più infilmabili di King. Senza essere sorretta della sua scrittura la materia narrativa è veramente roba da catastrofico di serie C, con parecchi momenti a rischio opuscolo dei Testimoni di Geova.


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