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This must be the place (Sorrentino, 2011)


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86 replies to this topic

#41 thom

thom

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Inviato 23 ottobre 2011 - 19:20

in Italia fa il gigante in mezzo ai nani


per come intendo io il cinema semplicemente scompare al confronto con un garrone
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#42 William Blake

William Blake

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Inviato 23 ottobre 2011 - 19:44


in Italia fa il gigante in mezzo ai nani


per come intendo io il cinema semplicemente scompare al confronto con un garrone


è l'unico altro gigante della stessa generazione, per me :P Garrone evidentemente è più maturo...ma hanno ascendenze differenti
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#43 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 23 ottobre 2011 - 19:46

Secondo me è come mettere sulla stessa bilancia Visconti e Fellini. Visconti lo facciamo fare a Garrone e a Sorrentino facciamo fare Fellini.

;_;
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#44 satyajit

satyajit

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Inviato 23 ottobre 2011 - 20:03

Garrone è più meglio, non c'è dubbio.

Questo TMBTP ha secondo me due grossi limiti. Le due linee narative principali ci azzeccano meno di zero l'una con l'altra, sono due soggetti per due flm diversi. Secondo, un personaggio dalla straordinaria purezza d'animo come il protagonista non può comportarsi in quel modo col vecchio nazista, è un comportamento fuori dalle sue corde. Detto ciò, all'interno di un'opera dispersiva ci sono parecchie belle seuqenze, tra cui le ultime tre-quattro (se decontestualizzate):
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#45 Dylan

Dylan

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Inviato 24 ottobre 2011 - 07:01

io non ho nulla contro sorrentino, anzi, gli auguro il meglio visto che è italiano e non avevo neanche pregiudizi perchè è il suo primo film che guardo (no, non ho ancora visto "il divo" malo farò, anche se per alcuni argomenti preferisco i documentari ai film)

e come ho già detto la cura che mette in ogni singola inquadratura è incredibile

però non posso dire di aver trovato buono questo film, a parte le incoerenze che alcuni di voi hanno già sottolineato, mi aspettavo qualcosa di meno scontato nell'evoluzione del personaggio.

la chiusura del cerchio. con tanto di sigaretta e addio al trucco, a significare l'avvenuta emancipazione di cheyenne mi è sembrata veramente di uno scontato pauroso
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Per sogni, per chimere
e per castelli in aria
l’anima ho milionaria.

#46 debaser

debaser

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Inviato 24 ottobre 2011 - 08:14

Qualcuno qui ha detto che cambia voce; quando? Nel doppiaggio in italiano non lo fa ?_?
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#47 MilleLire

MilleLire

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Inviato 24 ottobre 2011 - 19:05



Concordo con Ucca, il messaggio di fondo c'è: la paura di diventare vecchi, aggiungerei però: senza lasciare traccia di sè. Ed è in quest'ottica che assume un significato anche la ricerca del nazista: il padre di Cheyenne ha lasciato traccia del suo passaggio e quindi riesce ad ottenere giustizia, pur postuma. Ed infatti il momento più toccante del film è quando l'eccessivamente bizzarro protagonista si rende conto che lo sbaglio più grande della sua vita è stato quello di non avere dato alla luce dei figli.
Almeno io l'ho visto così, i particolari irrisolti e le scene grottesche prive di apparente motivazione rendono un po' lenta la narrazione ma arricchiscono il film di qualche episodio esilarante.
Fotografia splendida, tutti d'accordo.
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#48 William Blake

William Blake

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Inviato 24 ottobre 2011 - 19:10

Qualcuno qui ha detto che cambia voce; quando? Nel doppiaggio in italiano non lo fa ?_?


non so che impressione abbiano avuto gli altri, ma io (e chi mi accompagnava ha confermato) ho notato un cambio di voce. alla fine, anche se per poche battute, cambia tono, non più da ritardato ma da persona che parla normalmente.
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#49 debaser

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Inviato 24 ottobre 2011 - 19:23

Boh, io ci sono stato attento proprio perché avevo letto quel tuo commento e non ho notato niente. Ma magari mi sbaglio.
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
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#50 vegeta851

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Inviato 25 ottobre 2011 - 22:54

l'idea del rocker "bambino" è buona, Sean Penn da una grande prova, ma questo film è una paraculata bella e buona. Una serie infinita di scene madri (quanti dolly!) in giro per degli States da cartolina. Troppa carne al fuoco, e inizio a trovare fastidioso che nel cinema contemporaneo sempre più spesso si tiri sempre in ballo a sproposito l'olocausto.
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#51 thom

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Inviato 27 ottobre 2011 - 08:24

troppa carne al fuoco sicuramente; mi ha dato l'impressione di un film su commessa in cui sorrentino cerchi di prendere il massimo dei voti per forza

comunque complessivamente non posso dire che mi sia dispiaciuto: compiace continuamente il mio lato oscuro estetizzante

peccato per alcune forzature nelle battute del protagonista (troppo epigrammatico), perchè la sceneggiatura l'ho trovata nel complesso molto buona
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#52 Syddharta

Syddharta

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Inviato 27 ottobre 2011 - 13:19

Visto ieri sera. Mi sembra di poter affermare che si tratti del peggior film di Sorrentino. Anche perché di Sorrentino, questo film, non è. Del regista napoletano non c'è nulla, se non la maestria con la macchina da presa. Si tratta infatti di un film tecnicamente perfetto, con piani sequenza magistrali, scene montate magnificamente (la più bella quella in cui vengono mostrate le immagini dell'olocausto), fotografia equilibratissima. Per il resto mi è parso un film vuoto, con una sceneggiatura tronfia, una trama poco avvincente, un senso generale poco comprensibile, inspiegabilmente annacquato da un citazionismo andergraund piuttosto paraculo. Ho come l'impressione che quelli della produzione si siano bevuti il cervello scomodando inutilmente gente come Sean Penn, Frances McDormand, Judd Hirsch, David Byrne, per raggiungere un risultato per me disastroso dal punto di vista contenutistico. Probabilmente il regista (che ritengo il miglior giovane italiano) non è ancora maturo per cose di questo genere, penso che la provincia italiana resti ancora il tipo di ambientazione più adatta alla sua poetica, ambientazione che considero straordinariamente cinematogenica e non capisco perché debba essere abbandonata per lavori velleitari e inconcludenti come questo.


M.
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M.

 


#53 Liar

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Inviato 31 ottobre 2011 - 06:40

Io avevo pregiudizi su questo lavoro di Sorrentino, ma in senso positivo.
Ero contento per l'occasione concessagli e per il progetto che stava affrontando.
Ma il risultato mi lascia molto perplesso, un film molto debole, con una sceneggiatura insufficiente.
Tecnicamente sembra che volesse dimostrare ad ogni inquadratura di star facendo un film con un budget alto (per gli standard italiani, basso per quelli americani), ma i movimenti di macchina sono lontani dall'essere perfetti come nei film americani.
La resa del personaggio da parte di Sean Penn mi è sembrata abbastanza irritante, come ha detto qualcuno un ozzy travestito da robert smith.
L'unica cosa completamente riuscita mi sembra la fotografia di Bigazzi, che si conferma il migliore italiano in circolazione ora.
Una grande occasione sprecata.
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#54 tiresia

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Inviato 20 novembre 2011 - 10:02

6 politico perchè gira da dio. Film confuso sulla necessità di crescere e conforntarsi, capire i padri, non giustificarli. Bello il rapporto Penn Mcdermond, che però poi sparisce e io soffro perchè l'adoro, Film confuso: Sorrentino è immerso nella visione degli anni 70 della grande frontiera, lì dove all'aprirsi delle infinite possibilità faceva da contraltare il lato oscuro, l'ombra degli spazi immensi: negli incontri e nelle peregrinazioni di Penn non c'è traccia di questo dato. Anzi l'ombra è l'umiliazione incastrata nella scheggia del tempo gravida di significato e significanza che è l'olocausto, ok un pretesto come un altro, ma che toglie vigore, non lo aggiunge a questo percorso del personaggio.
Film sulla necessità di smettere di essere figli e di divenire padri, anche putativi. Un puro e l'impossibilità di crescere, quindi di responsabilizzarsi nella vita. Devo comunque rivederlo perchè le inquadrature e certi passaggi sono davvero belli

Come in sorrentino normalmente bella la colonna sonora: in questi ultimi mesi le colonne sonore sono state più belle dei film che ho visto, anche in Pina in fondo è così, anche in Kyss mig, film di nicchia e minore, la colonna sonora di Marc Collin e gli inserti di Gonzales e dei Nouvelle vague è a dir poco stordente
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#55 nicholas_angel

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Inviato 20 novembre 2011 - 11:02

troppa carne al fuoco sicuramente; mi ha dato l'impressione di un film su commessa


Dipende cosa vuoi dire con 'commessa' asd
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#56 Guest_Tyvek_*

Guest_Tyvek_*
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Inviato 17 dicembre 2011 - 22:24

A me Sorrentino piace...ma questo film è una cagata pazzesca. Estendendo il discorso delle antipatie, il cinema in generale sarà anche la settima arte ma è quella che sottostimo di più, da cui non mi attendo illuminazioni. E molte delle pellicole che ho visto in questo 2011 rafforzano questa idea, sarà che il film di Polanski, Cronenberg e Sorrentino hanno tutti in comune pretese intellettualistiche. Mi vado a vedere per la terza volta Sherlock Holmes di Guy Ritchie. È se sbaglio una vocale girate la ruota per me.

#57 Guest_GioM_*

Guest_GioM_*
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Inviato 17 dicembre 2011 - 22:28

Mi vado a vedere per la terza volta Sherlock Holmes di Guy Ritchie.

La terza volta in due giorni? O.o

#58 Guest_Tyvek_*

Guest_Tyvek_*
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Inviato 17 dicembre 2011 - 22:40


Mi vado a vedere per la terza volta Sherlock Holmes di Guy Ritchie.

La terza volta in due giorni? O.o


Il primo film, non il secondo. Intrattiene bene e ho preso già il primo blocco della Newton dei romanzi di Doyle. Un film che ti fa venir voglia di approfondire l'argomento, miracoli del blockbuster.

#59 Guest_GioM_*

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Inviato 17 dicembre 2011 - 22:52

[OT :cool: ] Il primo mi era piaciuto, il secondo secondo me è un tentativo fallito di intrattenere perché ci mette poco a stufare.
L'edizione Mammuth della Newton mi ispira poco perché trasportabilità zero (cmq ottima se uno sa già di non dolvrserlo portare in giro).
Avendo già letto tutti i romanzi (solo quelli), c'è questa raccolta che mi fa l'occhiolino da quando è uscita. :wub: [/OT]

#60 Guest_Tyvek_*

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Inviato 18 dicembre 2011 - 16:56

OT: non ho preso l'edizione Mammut, anche perchè è un blocco unico, ma quella classica divisa in 3 tomi. Ho già Kafka, Cervantes e Wilde in versione Mammut ed è uno stress.




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