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This must be the place (Sorrentino, 2011)


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86 replies to this topic

#21 dUST

dUST

    dolente o nolente

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Inviato 19 ottobre 2011 - 13:07

Non ho visto il film - qualche sprazzo qua e là - ma sono quasi sicuro che ha ragione Pierugo. Non vorrei ritovarmi di fronte il solito intellettualismo da iniziati (quelli che si danno di gomito con svagata noncuranza, fingendosi popolari ma sentendosi in fondo snob elitari, quelli che hanno mitizzato Tarantino ma non sanno chi è Peckimpah, per intenderci) mascherato da fuochi di artificio (piro)tecnici ("Ecco! Vedete? Non sono il solito cialtrone da cineclub che gira in mosso e low fi, so fare spettacolo anch'io! Mamma, guarda come sono bravo!") e inquadrature rubate un po' a tutti (da Hawks ad Anderson al Wenders di Paris Texas) e fotografia satura e polarizzata tipo Tony Scott.
Parto prevenuto, è vero, ma i palloni gonfiati che partono per far soldi e poi tornano indietro dicendo che l'america è troppo ignorante per capirli non li ho mai digeriti
  • 0

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#22 eph

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Inviato 19 ottobre 2011 - 13:33

Non ho visto il film - qualche sprazzo qua e là - ma sono quasi sicuro che ha ragione Pierugo. Non vorrei ritovarmi di fronte il solito intellettualismo da iniziati (quelli che si danno di gomito con svagata noncuranza, fingendosi popolari ma sentendosi in fondo snob elitari, quelli che hanno mitizzato Tarantino ma non sanno chi è Peckimpah, per intenderci) mascherato da fuochi di artificio (piro)tecnici ("Ecco! Vedete? Non sono il solito cialtrone da cineclub che gira in mosso e low fi, so fare spettacolo anch'io! Mamma, guarda come sono bravo!") e inquadrature rubate un po' a tutti (da Hawks ad Anderson al Wenders di Paris Texas) e fotografia satura e polarizzata tipo Tony Scott.
Parto prevenuto, è vero, ma i palloni gonfiati che partono per far soldi e poi tornano indietro dicendo che l'america è troppo ignorante per capirli non li ho mai digeriti


Ok, insomma Sorrentino è antipatico ed è pure drogato! E riesce pure a fare film che, senza vederli (a parte qualche sprazzo qua e là), si possono direttamente recensire. Male, naturalmente. Vabbè. Comunque visto che tu sei un intellettuale non iniziato e lo conosci bene, sappi che Peckinpah si scrive con la "n" ^_^
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#23 dUST

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    dolente o nolente

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Inviato 19 ottobre 2011 - 13:40


Non ho visto il film - qualche sprazzo qua e là - ma sono quasi sicuro che ha ragione Pierugo. Non vorrei ritovarmi di fronte il solito intellettualismo da iniziati (quelli che si danno di gomito con svagata noncuranza, fingendosi popolari ma sentendosi in fondo snob elitari, quelli che hanno mitizzato Tarantino ma non sanno chi è Peckimpah, per intenderci) mascherato da fuochi di artificio (piro)tecnici ("Ecco! Vedete? Non sono il solito cialtrone da cineclub che gira in mosso e low fi, so fare spettacolo anch'io! Mamma, guarda come sono bravo!") e inquadrature rubate un po' a tutti (da Hawks ad Anderson al Wenders di Paris Texas) e fotografia satura e polarizzata tipo Tony Scott.
Parto prevenuto, è vero, ma i palloni gonfiati che partono per far soldi e poi tornano indietro dicendo che l'america è troppo ignorante per capirli non li ho mai digeriti


Ok, insomma Sorrentino è antipatico ed è pure drogato! E riesce pure a fare film che, senza vederli (a parte qualche sprazzo qua e là), si possono direttamente recensire. Male, naturalmente. Vabbè. Comunque visto che tu sei un intellettuale non iniziato e lo conosci bene, sappi che Peckinpah si scrive con la "n" ^_^

Be' questo dimostra due cose:
Che io NON sono un intellettuale (grazie a dio)
Che farei meglio a non scrivere dal cellulare
Considerazioni oziose a parte, io ho fatto una premessa e usato il condizionale (per quello basta la licenza media, essere intellettuale è uno spreco); e la mia chiaramente NON era una recensione (non credo che OR si possa permettere il mio cachet)...l'avrebbe capito chiunque.
O quasi.
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#24 ucca

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    CRM

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Inviato 19 ottobre 2011 - 19:43

uno commenta una cosa articolando un giudizio che lui stesso dice di non poter dare in quanto non
elementi per farlo. geniale.
  • 1

https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#25 debaser

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Inviato 19 ottobre 2011 - 20:23

vabè aveva solo voglia di sgranchirsi le dita, mi pare evidente ;D
  • 1

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#26 Tom

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Inviato 19 ottobre 2011 - 21:47

In questo caso ovviamente non concordo con quanto scritto da Destouches, ma rivendico il sacrosanto diritto di chiunque di diffidare di certi autori e farsi stare sulla balle anche film mai visti. Di vita ce n'è una sola e di film da vedere troppi, ci mancherebbe anche che non avessimo dei sani preconcetti a fare da filtro.
  • 1

#27 piersa

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Inviato 19 ottobre 2011 - 21:56

. Di vita ce n'è una sola e di film da vedere troppi



Cos'è una sottile metafora per dirci che sei immortale? asd
  • 0

#28 sokurov

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Inviato 19 ottobre 2011 - 23:10


. Di vita ce n'è una sola e di film da vedere troppi



Cos'è una sottile metafora per dirci che sei immortale? asd



O il nuovo film di Woody Allen?
  • 0
All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy All work and no play make Jack a dull boy

#29 dUST

dUST

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Inviato 20 ottobre 2011 - 07:27

uno commenta una cosa articolando un giudizio che lui stesso dice di non poter dare in quanto non
elementi per farlo. geniale.

A parte l'essere geniale (qualità che ovviamente posseggo e che altrettanto ovviamente preferisco declinare in altri ambiti) io vorrei tanto, ma tanto capire in che cosa consisterebbe il giudizio - che infatti non ho dato. Ho fatto un post metà boutade e metà previsione e ne state facendo un caso sociopolitico.
Io sarò un genio, ma sono in buona compagnia, qui dentro.
Salvatò, solo tu mi capisci
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#30 piersa

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Inviato 20 ottobre 2011 - 12:14


uno commenta una cosa articolando un giudizio che lui stesso dice di non poter dare in quanto non
elementi per farlo. geniale.


Io sarò un genio, ma sono in buona compagnia, qui dentro.
Salvatò, solo tu mi capisci


Certo caro, sono un genio pure io :cool:
ps: Salvatò sono io
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#31 William Blake

William Blake

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Inviato 21 ottobre 2011 - 16:55


Lui non si merita proprio un bel niente, già è un bel pallone gonfiato così asd
Film di passaggio? Qui ci sono anche più buchi dell'Amico di famiglia e giustificare tutto con la teoria dell'insolito non basta più.
Non è neanche un film mainstream, manca la cosa fondamentale: l'evoluzione del personaggio. Non è vero che fa incontri "simbolici" che fanno evolvere la storia: la storia evolve con la benzina del pickup che si mette sotto le gomme mezza America. Questa è l'unica evoluzione: Lui (un Edward mani di forbice ma ben cosciente di sé e del mondo) sembra sia sotto postumi di una commozione cerebrale: autismo, ralenti, compulsioni, batterie di slogan (alcuni ben tagliati) che gli permettono di arrivare a fondo senza mettersi in discussione, è il mondo che mette in discussione se stesso per accontentare lui.
Sorrentino ha un talento innato, forse anche qualche lapillo di genio. ma è pigro, non si applica, si crede più di quello che è e non fa sua la lezione dei geni che lavorano il doppio delle persone normali. Un nuovo nanni Moretti sta crescendo...
dopotutto poteva chiedere consiglio a David Byrne mentre Sean Penn sarà stato felicissimo di girare il classico film europeo dove non si capisce niente.
Voto: 6 (ma è l'ultima volta; il prossimo così si becca 4)


tra la recensione di Giancarlo e questo tuo messaggio, non ho molto altro da aggiungere. già con "L'amico di famiglia" aveva rischiato lo scivolone, però quello era un film tutto sommato piccolino che la sua regia e un protagonista sgradevolissimo rendevano interessante e convinceva per molte cose (e l'America era il grande orizzonte immaginato). ora che in America c'è andato per davvero non s'è dimenticato delle panoramiche e di tutto l'armamentario della meraviglia da viaggio "on the road" né degli incontri che ti cambiano la vita: andare in casa di una cameriera sconosciuta senza volertela trombare, perché in fondo sei un puro, e lei ti porta col figlio a fare il bagno al fiume, sono le cose vere che ti capitano quando esci dall'esilio dorato e vai incontro alla vita e alla gente vera. e poi i due film in uno, com'è stato da tutti notato, in realtà legati dall'incontro-cesura con David Byrne, il vero artista del film, mentre lui è solo un mostro apatico e annoiato e che deve trovare la via maestra, scovando un nazista di 90 anni. qui inizia una sorta di rivisitazione di "Broken flowers" di Jarmusch con la sottile e non trascurabile differenza che Penn nel ruolo di Murray va ben oltre il manierismo, che lui era apatico davvero e non regalava perle di saggezza o grandi piccole verità sull'esistenza umana in ogni dialogo aforistico. (ah, il fatto che dopo l'incontro col vecchiaccio ricominci a parlare normalmente suona, più che didascalico, ridicolo)
e poi c'è il virtuosismo, stavolta molto vicino a un pesantissimo effetto tornatoriano, e Sorrentino non si fa mancare niente, dolly come se piovessero, carrellate, camera car, lo svuotamento del significante cinematografico che se ne va per conto suo rispetto a quello che si vuol significare. perché la panoramica sul paesaggio rurale americano è anche ok, ma tre-movimenti-tre su Cheyenne che prende una cosa al supermarket o lo shutter sul telefono più il dolly rallentato sul tendersi del filo del telefono ti chiedi "PERCHE'?". che Sorrentino sappia girare lo si sa dal primo film, è ancora così insicuro?

poi c'è anche un'altra verità, quella che s'è fatto sfuggire lui stesso ovvero che l'idea iniziale del film era sulla storia di un vecchio criminale nazista. ecco. poi è arrivato Sean Penn e i progetti si sono con-fusi.
  • 2
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#32 Guest_ale_*

Guest_ale_*
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Inviato 21 ottobre 2011 - 19:00

a me Sorrentino sta simpatico. ha quell'aria da sfattone irresistibile asd pallone gonfiato? bah, non lo so, non lo conosco, non me ne accorgo. comunque questa sera era ospite della Gruber, ed ha fatto più bella figura di questi giornalettari italiani (c'era anche Zucconi). l'ex sessantottino Zucconi ha detto che è un film per un pubblico di intenditori, non gente che va a vedere Pirati dei Caraibi o Transmorfers: ah! l'amico del popolo! ah! la Gruber invece lo voleva far parlare a tutti i costi di politica, ma lui giustamente si mostrava solo svogliato. la cronaca, il grande cancro dell'immaginario italiano odierno: tutto è ridotto a cronaca, a chiacchiera. cosa che fortunatamente non era Il Divo. lo dico io che il male dell'Italia sono i giornalisti (ops: giornalettari).
ah, il film non l'ho ancora visto asd

#33 William Blake

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Inviato 21 ottobre 2011 - 19:24

a me Sorrentino sta simpatico. ha quell'aria da sfattone irresistibile asd pallone gonfiato? bah, non lo so, non lo conosco, non me ne accorgo. comunque questa sera era ospite della Gruber, ed ha fatto più bella figura di questi giornalettari italiani (c'era anche Zucconi). l'ex sessantottino Zucconi ha detto che è un film per un pubblico di intenditori, non gente che va a vedere Pirati dei Caraibi o Transmorfers: ah! l'amico del popolo! ah! la Gruber invece lo voleva far parlare a tutti i costi di politica, ma lui giustamente si mostrava solo svogliato. la cronaca, il grande cancro dell'immaginario italiano odierno: tutto è ridotto a cronaca, a chiacchiera. cosa che fortunatamente non era Il Divo. lo dico io che il male dell'Italia sono i giornalisti (ops: giornalettari).
ah, il film non l'ho ancora visto asd


pure a me sta simpatico, e secondo me piglia molto per il culo. le risposte a un esaltato Zucconi erano di quel versante. poi che sia un po' presuntuoso può darsi, ma non conoscendolo la cosa non interessa...


il film agli americani potrebbe piacere, se le lobby ebraiche non lo affossano. "This must be the place" ha nel suo fondo tematico la pietra angolare di tanto cinema americano: il rimosso del padre.
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#34 debaser

debaser

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Inviato 22 ottobre 2011 - 23:25

Pensieri alla cazzo:
Bene ma non benissimo.
L'ho trovato pieno di difetti che mi hanno fatto decidere più di una volta durante il film "no, questo film non mi piace proprio", salvo poi ricredermi poco dopo.
Sean Penn non mi è piaciuto molto, ma a questo punto ho il dubbio di non sopportarlo, lo trovo poco credibile/esagerato in diverse cose che ha fatto. Più che Robert Smith il protagonista mi sembra l'Ozzy Osbourne del reality in tutto e per tutto, movimenti, atteggiamenti, stronzate che dice.
La faccenda del nazista: ok è un pretesto, ma mi ha dato abbastanza fastidio per diversi motivi (la scena delle diapositive poi fa veramente cacare).
Le storie lasciate a metà o i presunti buchi non mi disturbano minimamente, anzi. Invece alcune trovate registiche, movimenti, stacchi serrati, sì.
Grazie a dio si ridacchia abbastanza.

Un esempio di ruffianitudine alla seconda: inquadratura su tizio depresso in cucina superfiga con scritta CUISINE (ruffianeria di primo livello); discorso meta-ruffiano di tizio che dice "per quale cacchio di motivo ha scritto CUISINE in cucina" (secondo livello), aspettiamo presto il terzo.

Quando guarda fuori dalla finestrona della nave sembra Zissou dal sottomarino

Alla fin fine giudizio positivo ma si può fare di più
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
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#35 Fitzcarraldo

Fitzcarraldo

    Conquistatore delle cose inutili

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Inviato 22 ottobre 2011 - 23:38

Più che Robert Smith il protagonista mi sembra l'Ozzy Osbourne del reality in tutto e per tutto, movimenti, atteggiamenti, stronzate che dice.

mio stesso identico pensiero... una caricatura di una caricatura
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I'm too old for this shit


#36 selva

selva

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Inviato 23 ottobre 2011 - 08:38

No, è il peggior Sorrentino.
Oltre la tecnica c'è un buco incolmabile, un vuoto che viene riempito da una sceneggiatura ultra-rimpolpata di farsesche situazioni che mirano al grottesco(forzato) e a tratti al didascalico. Alcune sequenze sono veramente da manicomio (a cominciare dal discorso su quanto sia buono il caffè di Napoli).
Più che deluso, sono infastidito.
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#37 Dylan

Dylan

    Ball don't lie

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Inviato 23 ottobre 2011 - 09:42

ieri sera sono andato al cinema e sono rimasto molto perplesso

la cura nella regia c'è, ma il film mi sembra sostanzialmente vuoto, inconcludente o quantomeno banale nello svolgimento

mi togliete una curiosità? la scena del nativo americano che si ritrova in auto e che poi scende nel bel mezzo del nulla, quale senso ha?
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Per sogni, per chimere
e per castelli in aria
l’anima ho milionaria.

#38 William Blake

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Inviato 23 ottobre 2011 - 09:52


mi togliete una curiosità? la scena del nativo americano che si ritrova in auto e che poi scende nel bel mezzo del nulla, quale senso ha?


cinicamente mi viene da dire che non sono scene che hanno un senso vero e definito, ma sketch per fare minutaggio e per farti dire "oh, guarda una metafora dell'America!" e non credo di andare lontano dalla verità. poi se ci vogliamo spippettare, possiamo anche dire che l'indiano può rappresentare lo spirito nativo americano capace di perdersi nella natura, mentre Cheyenne (nome d'arte indiano) deve ancora farne di strada. ma preferisco la prima ipotesi.
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#39 eph

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Inviato 23 ottobre 2011 - 10:12



mi togliete una curiosità? la scena del nativo americano che si ritrova in auto e che poi scende nel bel mezzo del nulla, quale senso ha?


cinicamente mi viene da dire che non sono scene che hanno un senso vero e definito, ma sketch per fare minutaggio e per farti dire "oh, guarda una metafora dell'America!" e non credo di andare lontano dalla verità. poi se ci vogliamo spippettare, possiamo anche dire che l'indiano può rappresentare lo spirito nativo americano capace di perdersi nella natura, mentre Cheyenne (nome d'arte indiano) deve ancora farne di strada. ma preferisco la prima ipotesi.


Oh, come siete diventati tutti cattivi con 'sto film. Comprendo le perplessità però, davvero, se ci mettiamo ad analizzare i film chiedendoci il SENSO di ogni singola cosa e definendo le cose che non hanno un vero e proprio perché narrativo come "sketch per fare minutaggio", il livello diventa un po' quello del pubblico da multisala per cui OGNI cosa deve avere per forza un senso, e non c'è un finale, e non si capisce niente, e cosa vuol dire.
Ma vabbè, ho capito che c'è un po' di pregiudizio su questo film, e Sorrentino lo aspettavano in tanti al varco. Non capisco perché, ma mi adeguo: anch'io ho mille pregiudizi su mille altri registi, per cui va bene così.
  • 2

#40 William Blake

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Inviato 23 ottobre 2011 - 10:21




mi togliete una curiosità? la scena del nativo americano che si ritrova in auto e che poi scende nel bel mezzo del nulla, quale senso ha?


cinicamente mi viene da dire che non sono scene che hanno un senso vero e definito, ma sketch per fare minutaggio e per farti dire "oh, guarda una metafora dell'America!" e non credo di andare lontano dalla verità. poi se ci vogliamo spippettare, possiamo anche dire che l'indiano può rappresentare lo spirito nativo americano capace di perdersi nella natura, mentre Cheyenne (nome d'arte indiano) deve ancora farne di strada. ma preferisco la prima ipotesi.


Oh, come siete diventati tutti cattivi con 'sto film. Comprendo le perplessità però, davvero, se ci mettiamo ad analizzare i film chiedendoci il SENSO di ogni singola cosa e definendo le cose che non hanno un vero e proprio perché narrativo come "sketch per fare minutaggio", il livello diventa un po' quello del pubblico da multisala per cui OGNI cosa deve avere per forza un senso, e non c'è un finale, e non si capisce niente, e cosa vuol dire.
Ma vabbè, ho capito che c'è un po' di pregiudizio su questo film, e Sorrentino lo aspettavano in tanti al varco. Non capisco perché, ma mi adeguo: anch'io ho mille pregiudizi su mille altri registi, per cui va bene così.


se ti riferisci altri ok, però visto che hai quotato me ti rispondo dicendo che ti sbagli a pensarla così. intanto perché rispondevo solo alla richiesta di Dylan, io detesto le spiegazioni simbolo per simbolo e metafora per metafora. poi perché a me Sorrentino piace parecchio e lo ritengo a livello tecnico un grandissimo regista: d'accordo, in Italia fa il gigante in mezzo ai nani, però anche a livello internazionale non risulterebbe inferiore (e lo si vede anche da questo film americano). il punto è che ho trovato "This must be the place" un film fallimentare, non che manchino i bei momenti, il problema è che tutto il film vorrebbe essere "un bel momento" e infatti finisce risucchiato dal gorgo creato. poi vorrebbe avere l'ironia di Wes Anderson senza possederne l'acume tagliente, stralunato e surreale come Jarmusch senza però averne la leggerezza sincera e mirabile. insomma, fail. e mi dispiace.
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"




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