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Drive (Refn, 2011)


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143 replies to this topic

#21 eugenio_barba

eugenio_barba

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Inviato 03 ottobre 2011 - 21:19

mi sbilancio, film dell'anno: passano le ore e cresce oltremodo.
questa fa il resto: http://www.youtube.c...8&feature=share :wub:
perfetto e rifinito in ogni dove e ricchissimo di forma e contenuto. per me è già cult.
  • 2

#22 debaser

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    utente stocazzo

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Inviato 03 ottobre 2011 - 21:29

mi sbilancio, film dell'anno: passano le ore e cresce oltremodo.
questa fa il resto: http://www.youtube.c...8&feature=share :wub:
perfetto e rifinito in ogni dove e ricchissimo di forma e contenuto. per me è già cult.

Guarda io i 4 pezzi non di Martinez (escluso quello di Ortolani) li sto consumando in loop, tutte le volte che parte uno dei quattro mi dico "sì sì questo è il più bello"
  • 1

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#23 vegeta851

vegeta851

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Inviato 03 ottobre 2011 - 22:42

bah, non m'ha esaltato.

sì, è girato in maniera molto stilosa, fotografia e musiche da urlo, con qualche sequenza indimenticabile come l'attacco in ascensore. ma poi? sostanza nulla per un mix troppo consapevole ed eterogeneo di Melville, Walter Hill, Michael Mann (ma.pure il Lynch di "Cuore Selvaggio"). Winding Refn sembra più interessato a dimostrare ad ogni sequenza di essere un GRANDE regista per confezionare un film di genere davvero appassionante.
  • 0

#24 ravintola

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Inviato 04 ottobre 2011 - 11:17

Per me e' l'atmosfera che fa tutto. Qui e' densa e mi ha catturato completamente nel suo mondo. All'uscita dal cinema ero disorientato e per alcuni minuti mi sembrava che il mondo fosse diverso (o che io fossi diverso?).
E una cosa del genere mi capita sempre piu' raramente coi film contemporanei.

Mi e' impossibile analizzare questo film, la somma e' piu' grande delle singole parti. Ha una vita pulsante al di la' dei dettagli tecnici.
  • 3

¯\_(ツ)_/¯


#25 ucca

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Inviato 04 ottobre 2011 - 11:21

bah, non m'ha esaltato.

è girato in maniera molto stilosa, fotografia e musiche da urlo, con qualche sequenza indimenticabile come l'attacco in ascensore. ma poi? sostanza nulla per un mix troppo consapevole ed eterogeneo di Melville, Walter Hill, Michael Mann (ma.pure il Lynch di "Cuore Selvaggio"). Winding Refn è troppo interessato a dimostrare ad ogni sequenza di essere un GRANDE regista per confezionare un film di genere davvero appassionante.



Neanche a me ha appassionato piu' di tanto, anzi direi che le cose che mi sono rimaste sono solo due: la giacca del protagonista e la colonna sonora.
A parte questi due elementi, il finale mi sembra improbabile (lui improvvisamente diventa ingenuo? si vuole suicidare?) e ho delle riserve su dialoghi, regia,
ed interpretazione. Mi spiego, prendete Shame: ecco quello è un film vero. Questo è un film "fico" ma vuoto. Il personaggio principale è tagliato con l'accetta, sfumature
zero..De Niro si dev'essere completamente rimbambito se c'ha rivisto taxi driver, al massimo un samurai, con l'espressività di chuck norris. Dialoghi banali,
regia media, si bella la scena dell'ascensore..ma di nuovo, pensando a Shame, li ogni inquadratura aveva un perchè era come se mettesse a fuoco ogni volta
una sensazione. Qui è tutto piatto. Nel complesso è godibile, ma è puro intrattenimento. Poi che lui sia danese ci sta, capita. Ma questo non lo rende un autore.
Ho cercato di vedere qualcos'altro..pusher, ad esempio. Ho lasciato perdere dopo 10 minuti. Se qualcuno ha qualcosa di epocale partorito da questo qua, me lo indichi
please che mi risparmio tempo.
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#26 vegeta851

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Inviato 04 ottobre 2011 - 12:25

"Driver" di Walter Hill è tremila volte meglio, e già lo si sapeva 30 anni fa
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#27 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 04 ottobre 2011 - 16:11

Un anti-eroe solitario e taciturno in una Los Angels cupa e spietata. Teso noir che mette in mostra la doppiezza e il lato oscuro dell'uomo dove il protagonista viene trascinato(e lui non si tira certo indietro) in una spirale di violenza senza uscita e gli unici spiragli di luce dettati dall'amore non possono che essere dolorosi e impossibili. Esteticamente in bilico tra classicismo e modernità.Echi di Mann si ripresentano per tutto il film sopratutto "Collateral" per la Los angels notturna e il senso di tragedia sempre presente e "Miami Vice" per il tipo di romantismo e per la struttura narrativa che non ha un vero inizio e una vera fine a livello temporale. Grandissima la colonna sonora e anche la giacca.
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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#28 Bandit

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Inviato 04 ottobre 2011 - 16:24

bah, non m'ha esaltato.

è girato in maniera molto stilosa, fotografia e musiche da urlo, con qualche sequenza indimenticabile come l'attacco in ascensore. ma poi? sostanza nulla per un mix troppo consapevole ed eterogeneo di Melville, Walter Hill, Michael Mann (ma.pure il Lynch di "Cuore Selvaggio"). Winding Refn è troppo interessato a dimostrare ad ogni sequenza di essere un GRANDE regista per confezionare un film di genere davvero appassionante.



La critica che si puo' fare in effetti è che sia un mix di un po' di registi "fighi", senza che questo lo tramuti per transitività in un film "d'autore". Ma di fronte a un saggio di regia come questo, me ne frego.
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#29 Seattle Sound

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Inviato 05 ottobre 2011 - 19:03

Rivisto e confermo che è tanta roba. Ottimo poi l'uso della violenza,diretta e cruda nei momenti inaspettati,sfumata e poetica nelle "rese dei conti".




Momento memorabilia: due davanti a me che ad inizio film appena sono apparsi i primi titoli di testa rosa-corsivati si chiedono in contemporanea "ma sei sicuro che sia il film giusto?"
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#30 Guest_ale_*

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Inviato 05 ottobre 2011 - 19:11

Echi di Mann si ripresentano per tutto il film sopratutto "Collateral" per la Los angels notturna e il senso di tragedia sempre presente e "Miami Vice" per il tipo di romantismo e per la struttura narrativa che non ha un vero inizio e una vera fine a livello temporale.


promosso a pieni voti in "teoria manniana" :popcorn:

#31 Seattle Sound

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Inviato 05 ottobre 2011 - 19:19


Echi di Mann si ripresentano per tutto il film sopratutto "Collateral" per la Los angels notturna e il senso di tragedia sempre presente e "Miami Vice" per il tipo di romantismo e per la struttura narrativa che non ha un vero inizio e una vera fine a livello temporale.


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Ale, l'ho studiata su Scaruffi spiega Mann, edizioni Franci.
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#32 Guest_ale_*

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Inviato 05 ottobre 2011 - 19:20



Echi di Mann si ripresentano per tutto il film sopratutto "Collateral" per la Los angels notturna e il senso di tragedia sempre presente e "Miami Vice" per il tipo di romantismo e per la struttura narrativa che non ha un vero inizio e una vera fine a livello temporale.


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con prefazione di Pier Maria Bocca asd

#33 neuro

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Inviato 06 ottobre 2011 - 07:23

grande film

a) il protagonista e' - su alcuni aspetti della vita - un ingenuo per tutto il film: guardate i sorrisetti stupidi che gli scappano quando la ragazza lo va a trovare in officina.... ma non lo e' nel finale: nel bel montaggio alternato ristorante/parcheggio il suo sorriso significa chiaramente "e sappiamo benissimo come andra' a finire..."

b) scusate ma la scena piu' bella e' lui che si affaccia alla pizzeria, second best le ragazze spallatissime colle tette al silicone nella scena del martello

c) le luci anti-naturali sono ancora piu' belle della colonna sonora

d) il giubbotto mi ricorda molto la questione del superamento del post-moderno (nonostante Liala....) : sappiamo benissimo che un oggetto del genere e' stato portato per rendere il personaggio cool in mille film, ma nonostante questo lo rende cool davvero, quindi non c'e' il minimo di ironia nel giubbotto

e) gli vogliamo bene per NON aver ri-raccontato la storia dello scorpione e della rana

f) sulla guida (che e' poi l'oggetto del film) due commenti: f.1) vince chi conosce meglio la citta', non solo chi va piu' a bomba; f.2) rende molto bene la sensazione della guida in macchina, un misto di riflessi volendo super-umani (il nostro cervello non si e' certo evoluto per quelle velocita') e di pensare mestamente ai cazzi propri con il resto del cervello

un altro ottimo film di una buona annata
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#34 ucca

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Inviato 06 ottobre 2011 - 10:09

Ho visto anche Bronson, e non mi ha entusiasmato nemmeno quello (sempre belle musiche, ma perchè non ha fatto il dj?).
Gli manca sempre qualcosa, mi pare. Arrivo a metà film che mi rompo i coglioni e non so perchè e non mi capacito.
La violenza poi, mah. Se c'è o se non c'è, ma chissenefrega. Ora devo vedere Bleeder e Puncher 3 che ho letto siano i migliori.
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#35 William Blake

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Inviato 06 ottobre 2011 - 10:15


d) il giubbotto mi ricorda molto la questione del superamento del post-moderno (nonostante Liala....) : sappiamo benissimo che un oggetto del genere e' stato portato per rendere il personaggio cool in mille film, ma nonostante questo lo rende cool davvero, quindi non c'e' il minimo di ironia nel giubbotto


be' soprattutto è un feticcio identificativo, che ne esemplifica i personali rituali (mettere il giubbotto, indossare i guanti, etc) ed è sempre una questione di costituire il riposizionamento temporale per un personaggio che è effettivamente un archetipo: Refn s'è detto interessato al lato fiabesco della vicenda del romanzo di Sallis, e cinematograficamente è un mito che può partire da "Shane" e arrivare a Mann per tutti i passaggi sopra elencati.
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#36 nicholas_angel

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Inviato 06 ottobre 2011 - 15:59

Io la favola del serpente e dello scorpione non l'avevo mai sentita prima. Me la sono solo rivista solo adesso su internet dopo aver letto l'intervento di neuro.
Ma in quale altro film ne parlano.

Comunque rivisto ieri e l'ho trovato ancora grandissimo. Non solo la scena dell'ascensore e della maschera, ma anche quella del Motel ha una suspence notevolissima con la ragazza che lentamente va' davanti allo specchio e le ombre si avvicinano...
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#37 Fitzcarraldo

Fitzcarraldo

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Inviato 06 ottobre 2011 - 16:03

Io la favola del serpente e dello scorpione non l'avevo mai sentita prima. Me la sono solo rivista solo adesso su internet dopo aver letto l'intervento di neuro.
Ma in quale altro film ne parlano.

non era rana e scorpione? io l'ho sentita in questi
http://www.youtube.com/watch?v=_HvDlUS7RzY&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Suv4XCKwVkM
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#38 William Blake

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Inviato 06 ottobre 2011 - 16:07

e penso che la versione più famosa sia detta per bocca del grande Welles in "Rapporto confidenziale"
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#39 Seattle Sound

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Inviato 06 ottobre 2011 - 16:13

ma anche quella del Motel ha una suspence notevolissima con la ragazza che lentamente va' davanti allo specchio e le ombre si avvicinano...


vero

poi nel prologo c'è un uso del sonoro che spacca i culi agli scorpioni e alle rane
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#40 Jules

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Inviato 07 ottobre 2011 - 00:37

Domanda: ma se a un film ci pensi spesso dopo averlo visto, nel corso dei giorni, che vorrà dire? E se ti era già capitato con gli altri film dello stesso regista, ci sarà da preoccuparsi?

Girare a ritmo di musica è sempre difficilissimo. Bisogna averne ascoltata davvero tanta e avere ingurgitato davvero tantissimo cinema. In questo Refn è davvero imbattibile, c'è la nota giusta su tutto. Potremmo fare un gioco. Votiamo la scena preferita del suo cinema. Al momento possiamo trattenerci su "Drive", ma bisogna assolutamente che tutti recuperino "Bleeder" e "Valhalla Rising".

La mia top five:

1) Driver torna a casa con in braccio Benicio, nuca in controluce. Primo piano di Irene serena che lo segue al ralenty

2) La telefonata a Nino con il fiatone e con una (una e una sola) goccia di sudore che gli cade dalla fronte, tragico sintomo di un ingresso in una dimensione "altra" rispetto al massimo di criminalità cui, in passato, Driver si è presumibilmente spinto

3) Ovviamente, il bacio cinematografico più bello dell'anno (con conseguente omicidio più truce dell'anno)

4) I titoli di testa sulla Los Angeles notturna. Parlare di Friedkin e Mann come modelli mi pare troppo facile. Lo stile da mélo anche su scene opposte al melodramma mi fa pensare molto di più a Walter Hill (che Dio lo abbia in gloria)

5) Questa me l'ha già bruciata neuro: il sorriso da adolescente al garage che tradisce l'infatuazione


Comunque, per me, Ryan Gosling è da Oscar.

Di Refn non parliamo di premi, era da premiare da anni.
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