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The Departed di Martin Scorsese


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150 replies to this topic

#141 Guest_vegeta_*

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Inviato 04 aprile 2007 - 11:49



 
L'altra pecca del film mi è sembrata la sua mancanza di introspezione psicologica.   



infatti è un film catartico; infernal affairs è un film psicologico; sono due film completamente diversi; colgo qui l'occasione per dire che departed non è un remake;


ma dai, sono pressochè identici...le differenze dove starebbero? e cosa vuol dire che un film è catartico?


purificatorio; la mattanza finale, lenta cadenzata, è rituale;


Mi sembra di leggere una (brutta) recensione di cineforum. E quindi, perchè tutto ciò sarebbe purificatorio?

E la stesse cose (se si eccettua l'esecuzione di Damon alla fine) non succedono pari pari anche in "Infernal Affairs", che a tuo dire è invece un film "psicologico"?

Verdoux, secondo me uscirsene con frasi del tipo "The Departed non è un remake" vuol dire soltanto cercare di attirarsi l'attenzione addosso...

#142 Homer

Homer

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Inviato 04 aprile 2007 - 11:55

SPOILER

Io non so se "la mattanza finale" di The Departed sia purificatoria o cos'altro. A me ha sconvolto, lasciandomi di sasso. Un'accellerata improvvisa, che lascia l'amaro in bocca.
  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#143 satyajit

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Inviato 04 aprile 2007 - 12:06

Segnaliamo gli spoiler, per favore.
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#144 verdoux

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Inviato 04 aprile 2007 - 12:52

 
E la stesse cose (se si eccettua l'esecuzione di Damon alla fine) non succedono pari pari anche in "Infernal Affairs", che a tuo dire è invece un film "psicologico"?

Verdoux, secondo me uscirsene con frasi del tipo "The Departed non è un remake" vuol dire soltanto cercare di attirarsi l'attenzione addosso...


le "stesse cose" sono sviluppate in maniera diversa; altrimenti spiegami cosa è un remake, si vede che non lo ho capito; fare un film sullo stesso soggetto di un altro film significa fare un remake? la sottile linea rossa è un remake?
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#145 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 04 aprile 2007 - 13:50

 
E la stesse cose (se si eccettua l'esecuzione di Damon alla fine) non succedono pari pari anche in "Infernal Affairs", che a tuo dire è invece un film "psicologico"?

Verdoux, secondo me uscirsene con frasi del tipo "The Departed non è un remake" vuol dire soltanto cercare di attirarsi l'attenzione addosso...


le "stesse cose" sono sviluppate in maniera diversa; altrimenti spiegami cosa è un remake, si vede che non lo ho capito; fare un film sullo stesso soggetto di un altro film significa fare un remake? la sottile linea rossa è un remake?


Secondo te l'unica cosa che hanno in comune "Infernal Affairs" e "The Departed" è il soggetto? Perchè se è così inizia a venirmi il dubbio che tu abbia visto solo il film di Scorsese...

#146 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 04 aprile 2007 - 13:53

Remake è rifare un film precedentemente girato...non è una mera ricopiatura, nè tantomeno l'utilizzo di un semplice soggetto già al centro di precedenti pellicole...anche perchè in questo caso il cinema sarebbe fatto solo di remake..
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#147 nim

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Inviato 05 aprile 2007 - 19:09


L'ho visto soltanto oggi, per fortuna al cinema visto che a Roma è ancora nelle sale. Bel film, non un capolavoro. Personalmente preferisco lo Scorsese dei film a bugdet limitato, come Fuori Orario o Taxi Driver, e non le sue ultime produzioni, anche se The Aviator lo reputo un buon film. Non mi è mai piaciuto Gangs of NY anche se l'ho rivisto diverse volte, e non sono un fan di Casinò.
The Departed è un buon film.. il suo pregio migliore credo sia quello di riuscire a tenere incollato lo spettatore alla poltrona per due ore e mezza praticamente senza soste, grazie ad una sceneggiatura davvero superlativa. Il soggetto del film, invece, cioè l'intreccio di base, mi è sembrato invece a tratti inverosimile. L'altra pecca del film mi è sembrata la sua mancanza di introspezione psicologica. Il personaggio di Di Caprio, molto riuscito, poteva riuscire ancora meglio, se Scorsese avesse rallentato un po' il ritmo e avesse dato in pasto allo spettatore il suo tormento e la sua disperazione, invece solo abbozzate. 


Mi hai tolto un anno di vita


Ti dirò di più, non mi è mai piaciuto, e non ho mai capito cosa ci trovassero gli altri in questo film.


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#148 pasquale

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Inviato 07 aprile 2007 - 10:36



L'ho visto soltanto oggi, per fortuna al cinema visto che a Roma è ancora nelle sale. Bel film, non un capolavoro. Personalmente preferisco lo Scorsese dei film a bugdet limitato, come Fuori Orario o Taxi Driver, e non le sue ultime produzioni, anche se The Aviator lo reputo un buon film. Non mi è mai piaciuto Gangs of NY anche se l'ho rivisto diverse volte, e non sono un fan di Casinò.
The Departed è un buon film.. il suo pregio migliore credo sia quello di riuscire a tenere incollato lo spettatore alla poltrona per due ore e mezza praticamente senza soste, grazie ad una sceneggiatura davvero superlativa. Il soggetto del film, invece, cioè l'intreccio di base, mi è sembrato invece a tratti inverosimile. L'altra pecca del film mi è sembrata la sua mancanza di introspezione psicologica. Il personaggio di Di Caprio, molto riuscito, poteva riuscire ancora meglio, se Scorsese avesse rallentato un po' il ritmo e avesse dato in pasto allo spettatore il suo tormento e la sua disperazione, invece solo abbozzate. 


Mi hai tolto un anno di vita


Ti dirò di più, non mi è mai piaciuto, e non ho mai capito cosa ci trovassero gli altri in questo film.



Tragedia, ironia, mito, scontro, catarsi. Cioè arte.
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Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

http://www.youtube.c...feature=mh_lolz

#149 nim

nim

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Inviato 07 aprile 2007 - 12:21




L'ho visto soltanto oggi, per fortuna al cinema visto che a Roma è ancora nelle sale. Bel film, non un capolavoro. Personalmente preferisco lo Scorsese dei film a bugdet limitato, come Fuori Orario o Taxi Driver, e non le sue ultime produzioni, anche se The Aviator lo reputo un buon film. Non mi è mai piaciuto Gangs of NY anche se l'ho rivisto diverse volte, e non sono un fan di Casinò.
The Departed è un buon film.. il suo pregio migliore credo sia quello di riuscire a tenere incollato lo spettatore alla poltrona per due ore e mezza praticamente senza soste, grazie ad una sceneggiatura davvero superlativa. Il soggetto del film, invece, cioè l'intreccio di base, mi è sembrato invece a tratti inverosimile. L'altra pecca del film mi è sembrata la sua mancanza di introspezione psicologica. Il personaggio di Di Caprio, molto riuscito, poteva riuscire ancora meglio, se Scorsese avesse rallentato un po' il ritmo e avesse dato in pasto allo spettatore il suo tormento e la sua disperazione, invece solo abbozzate. 


Mi hai tolto un anno di vita


Ti dirò di più, non mi è mai piaciuto, e non ho mai capito cosa ci trovassero gli altri in questo film.



Tragedia, ironia, mito, scontro, catarsi. Cioè arte.


Ho capito.. il fatto è che il cinema ha più di 100 anni e queste "cose" si ritrovano non solo in Casinò, ma in centinaia di altri film. Alcuni possono piacere, altri meno.


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#150 Flight

Flight

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Inviato 23 ottobre 2007 - 00:10

riporto su questo thread 'departed' su The Departed solo per manifestare il mio apprezzamento.
Scorsese ritrova la miglior verve, quel certo respiro, l'ispirazione smarrita dal '95 inoltrato.
Contento di non averlo visto al cinema, dato che non tollero mai belate o risate inopportune in sala, lamentate da qualcuno.
Non mi sono sciroppato tutte le 8 pagine del thread anche perchè un pò interdetto, mammano che avanzavo, l'"indovina la citazione" è un giochino sempre esecrabile, tanto quanto psicanalizzare il regista; la realtà è che Scorsese non si cita mai perchè è sempre se stesso, non ha bisogno di ripescarsi, sarebbe il primo a notare la stonatura. E'sempre integrante di quello stile ostile che ha fatto la storia, che ha strappato veli-tabù a Hollywood, tanto quanto Peckinpah e Penn, continua a regnare sovrano su figli e flgliocci. E'un cinema modello, inopportuno dunque rapportarlo a qualche sottoposto. Poi se qualcuno preferisce 'Donnie Brasco' a questo film, faccia pure, ma mi sentirà ridere da casa sua.
Ho trovato Vera Farmiga molto affascinante e ben introdotta nella parte. ;)
La vicenda è intrigante, nodo scorsoio che avvinghia, che senti sempre più premere sul collo sino all'epilogo, agli epiloghi, ove non mancano i colpi di scena.

Il finale-finale non mi ha convinto (l'ho persino previsto e non sono un fulmine), avrei preferito non venisse proprio. Ma non mi ha rovinato la festa, ritorno scoppiettante.
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fabio

#151 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
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Inviato 29 giugno 2012 - 00:29

Immagine inserita

Per me il più grande film degli anni 2000. Ancora mi stupisco per come venga trascurato e sottovalutato, nonostante alla sua uscita ne parlarono tutti bene.
Ho letto alcuni interventi delle pagine precedenti, e mi sento di rispondere ad alcuni detrattori: questo film non ha il guizzo dei precedenti capolavori di Scorsese? Non è più lo Scorsese di Casinò? Ma se c'è un film che assomiglia a Casinò è proprio The Departed, per l'impianto cromatico, le luci e le ombre, l'isterismo dei toni, il ritmo serratissimo. Se possibile Thelma Schoonmaker fa ancora meglio in sede di montaggio.
L'ho visto recentemente per la quarta volta e ad ogni visione cresce sempre di più. Un incubo quotidiano dal quale si viene risucchiati, un viaggio infernale. Hell Street, Providence. I nomi dei luoghi non sono casuali. Tutto si trasfigura in simbolo, metafora. Ad incominciare dai personaggi, tutti cattolici e peccatori, tutti che ammazzano e finiscono ammazzati.
Accanto al comparto simbolico, c'è poi tutto il discorso cupo e pessimista sulla putrefazione morale e materiale della società. Non importa da che parte stai, quando ti puntano una pistola alla testa. Un film disperato, senza catarsi.
E che tiene incollato allo schermo. E anche questo è molto importante. Un piacere per tutti i sensi.




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