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The Departed di Martin Scorsese


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#41 Debord

Debord

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Inviato 02 novembre 2006 - 13:29



The Departed


Grandissimo film, un capolavoro, il miglior Scorsese di sempre.
Chapeau!


non ci siamo...


....insieme a taxi driver .... meglio così?


Taxi driver (e tutto quello che "filosoficamente" ha rappresentato nella storia del cinema e non solo) comparato a questo giochetto di un'ora e mezza?
Non li accosterei neanche per scherzo, o forse sì, tanto per far vedere il decadimento di un regista (una volta) geniale.
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#42 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 02 novembre 2006 - 14:24

Visto ieri sera, mammamia che delusione.
The Departed è il peggior Scorsese mai visto, un film che non lascia niente, un semplice gioco ad incastri e nulla più con momenti clamorosi di comicità involontaria (tipo quando verso alla fine ci sono tre morti in serie dove ha riso mezza sala).
Al di là dell'ottima prova degli attori e bla bla un film da dimenticare ed in fretta, niente a che vedere con lo Scorsese dei primi storici lavori.
Deprimente ed inutile.


Quale comicità involontaria? Quale depressione?
  • 0

#43 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 02 novembre 2006 - 14:25



The Departed


Grandissimo film, un capolavoro, il miglior Scorsese di sempre.
Chapeau!


non ci siamo...


....insieme a taxi driver .... meglio così?


ma io direi che Scorsese ha fatto tantissimi capolavori (Taxi Diver, Casinò, Quei Bravi Ragazzi, Toro Scatenato, Fuori Orario...) e che questo Departed non gli si avvicina minimamente.

#44 Debord

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Inviato 02 novembre 2006 - 14:47


Visto ieri sera, mammamia che delusione.
The Departed è il peggior Scorsese mai visto, un film che non lascia niente, un semplice gioco ad incastri e nulla più con momenti clamorosi di comicità involontaria (tipo quando verso alla fine ci sono tre morti in serie dove ha riso mezza sala).
Al di là dell'ottima prova degli attori e bla bla un film da dimenticare ed in fretta, niente a che vedere con lo Scorsese dei primi storici lavori.
Deprimente ed inutile.


Quale comicità involontaria? Quale depressione?


ATTENZIONE SPOILER

Allora, l'ho scritto sopra caspita!
Quando il Di Caprio scende con l'ascensore con Demon ammanettato, siamo quasi alla fine, e appena uscito viene ammazzato dal nero che poi viene ammazzato dall'altro infiltrato che a sua volta verrà ammazzato da Demon in una catena ridicola.
Beh, qui ti giuro che mezza platea ha riso, e non poteva essere altrimenti su! in un contesto diverso, magari in un film d'azione orientale una "serie" del genere ci sta tutta, ma in "questo" film è fuori luogo, e fa decisamente ridere.
La depressione è conseguente, ma non solo per questo episodio (pur deprimente), ma per il film in sè, senza quel respiro, quella tensione "spirituale" che c'è (quasi) sempre nei film di Scorsese.
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#45 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 02 novembre 2006 - 16:52

Ok ti ho capito, ma non posso che essere in disaccordo per 3 cose:

1) Ho visto il film 3 volte in 3 contesti diversi e non c'è stato nemmeno uno sghignazzo nella scena dell'ascensore che dici te...personalmente l'ho ritenuta di una freddezza e stilizzazione magnifica, una delle migliori scene del film...

2) Sulla questione "manca di respiro spirituale" non sono d'accordo per due motivi: da una parte il respiro c'è eccome, a me sembra che l'epopea dello scambio di posizioni e di personalità tra i personaggi di DiCaprio e Damon sia efficace e coinvolgente...anzi il discorso del genere gangsteristico mi pare sia aservito proprio a tracciare un grande affresco di persone alla ricerca di un'identità perduta...

3) D'altra parte forse tu, come altri, ti sei sentito tradito dallo Scorsese più compiaciuto che viene fuori soprattutto nelle scene d'azione, in cui la mestria della messinscena è, lo dico anch'io, assolutamente gratuita e senza nessun significato sotteso...e con ciò? se anche molte scene sono di puro omaggio ad un certo filone di azione orientale che male ci sarebbe? hai visto per caso l'immenso Infernal Affairs da cui il film è tratto? E hai visto Quei bravi ragazzi? Non ti pare forse che lì il discorso della rilettura "vuota" e "metalinguistica" sia ancora più esibita e gratuita?
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#46 pasquale

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Inviato 02 novembre 2006 - 21:43

Jules ha perfettamente ragione, ma le critiche sul finale nella sala io le ho sentite. Mi sento poco d'accordo in cuor mio sull'ilarità del finale. Così come mi sento poco d'accordo sul fatto che in un film orientale si può fare, in uno occidentale no, francamente, a me me pare na strunzata ;D. Lungi da me definirlo il miglior film di Scorsese, Casinò, film più bello di sempre secondo me, è tre quattro spanne sopra. Ma ridicolizzare Departed a un giocattolino lo trovo semplicistico. Scorsese non può fare un secondo Casinò semplicemente perché un regista deve saper variare anche sullo stesso tema, e questo film mezzo scorsesiano-mezzo tarantiniano/orientale può spiazzare lo spettatore, o può avere una grande presa, secondo me è parecchio affascinante. In realtà è da Casinò appunto che Scorsese spiazza sempre lo spettatore, ed è per questo che ogni suo film da allora (Casinò compreso) viene rivalutato e assurto a capolavoro solo dopo anni.
Articolo meglio la mia precedente riflessione sul film. Dunque Jack Nicholson è satana, è il tentatore, è il seduttore. Lui adesca anime con la menzogna, e la menzogna porta alla morte. Tema religioso. In Mean Streets il gangster subiva la tentazione di Satana, se ne rendeva conto e viveva il suo conflitto con grande sofferenza. Qui la sofferenza è limitata, sono cambiati i tempi, satana ora è più potente, adesca anime molto più facilmente, perché tanto a rappresentare l'altra parte chi ci sta, ci stanno i poliziotti corrotti, fbi che collabora con la malavita, preti pedofili, suore che scopano. "Quando hai la pistola carica, qual è la differenza???". Il bene e il male. E' sbagliato approfondire la questione, perché non c'è niente da approfondire, il concetto è così facile e intuitivo che lo capirebbe anche un bambino. "Che cazzo ti confessi a fare???". Sì, è questa la seduzione, perché mai come ora è facile convincere la gente che non c'è differenza. Alla ragazza viene il pensiero ogni tanto, ma alla fine Jack Nicholson non fa altro che dirle esattamente quello che lei vuole sentire. E allora è tutto già scritto. Dio esiste. E se sono tutti peccatori, allora alla fine vuol dire che succederà quello che deve succedere. Bellissimo il personaggio di Di Caprio. Quali sono i suoi peccati? E' l'unico che veramente soffre per quello che sta succedendo, quindi secondo i cattolici già sta espiando. Ma ci sono le colpe della sua famiglia, lui non se ne rende conto, e non gliene fotte un cazzo, ma tutto parte da lì, e tutto finisce lì, anche se lui non può capirlo. Grande film.
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Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

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#47 Guest_gunner_*

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Inviato 03 novembre 2006 - 10:46

l'ho visto ieri sera...all'inizio mi è piaciuto:ben fatto,belle inquadrature,musiche azzeccate(bellissime le scene con comfortably numb)...poi pero'(SPOILER:a partire da quando il capitano cade dal tetto e muoire /SPOILER) il tutto comincia a perdere di poesia e a diventare a tratti-soprattutto nelle scene finali-banale e scontato.Sicuramente non il miglior Scorsese.
Comunque per la prima volta ho apprezzato Di Caprio...bel personaggio e bella interpretazione.il personaggio interpretato da Matt Damon risulta invece molto più fiacco.
Concludo dicendo che se le aspettative su questo film sono alte si rimane sicuramente delusi.


Ps: vi costa così tanto usare la parolina *spoiler*?! (Oyuki)


#48 Guest_Lukas_*

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Inviato 04 novembre 2006 - 00:07

Finalmente sono andata a vedere il film.
5 ? m'è costato perchè sti tirchioni della Warner hanno sospeso ogni tipo di convenzione con gli universitari  ;D, vabbè, venendo al film in sè.
Matt Damon e il suo personaggio mi sono stati sul cazzo dal primo minuto  ;D
William Cartigan o come diavolo si chiama, insomma Leo tutto è d'eccezione, quasi sempre con gli occhioni languidi ma bravissimo sia come uomo debole pronto a cedere che come uomo forte pronto ad uccidere.
Jack Nicholson, sembrava che interpretasse se stesso, insomma era uno dei personaggi da curriculum che solo lui poteva permettersi di interpretare. A volte l'ho visto 1 pò troppo sopra le righe.
L'intreccio è fenomenale a metà strada tra 1 gangster movie e una soap opera, di solito i film si fanno più interessanti quando entra in gioco l'azione questo è un caso raro perchè è vero il contrario. Perde molto quando ci sono di mezzo sparatorie, inseguimenti e uccisioni, diventa uno dei tanti film di genere.
Il finale mi ha fatto sobbalzare (tutta colpa del dolby!), al primo sparo di una lunga serie sono saltata dalla poltrona, non me l'aspettavo mica, come nn m'aspettavo tutto il resto  ;D.
Il vero protagonista del film è il Motorola, ogni tanto veniva fuori uno squilletto e controllavo la borsa credendo che fosse il mio e invece era quello dell'ispettore della sezione infiltrati. Da questo punto di vista l'ho trovato poco verosimile (non avevano nemmeno le suonerie polifoniche).
Un finale molto semplice e banale che fa contenti tutti tranne me spettatore. Però da un lato non posso sindacare + di tanto la scelta del finale perchè se avessero vinto solo i cattivi o solo i buoni il film avrebbe avuto un senso didascalico, una morale alla Match point per il primo caso e alla Walt Disney per il secondo, invece finisce come le parole di Jack Nicholson avevano predetto nei primi fotogrammi: " quando hai 1 pistola carica puntata in faccia dov'è più la differenza tra un poliziotto e un criminale?" (cito non testualmente). Un film all'insegna del contesto.

Un film ampiamente godibile, a tratti divertente, condito da personaggi che fanno presa sul pubblico ma certamente non il capolavoro di cui s'è parlato.

#49 Tom

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Inviato 04 novembre 2006 - 15:09

In realtà è da Casinò appunto che Scorsese spiazza sempre lo spettatore, ed è per questo che ogni suo film da allora (Casinò compreso) viene rivalutato e assurto a capolavoro solo dopo anni.

Insomma... non mi sembra.

KUNDUN non l'ha cagato nessuno all'epoca e continua a non cagarlo nessuno. Io devo dire non saprei neanche giudicarlo, l'ho totalmente rimosso, non ricordo quasi niente. E non mi era neanche dipiaciuto.

BRINGIN OUT THE DEAD all'uscita è stato sicuramente sottostimato, ma non mi sembra sia stato soggetto a chi sa quali rivalutazioni. Comunque è ben lontano dal essere generalmente considerato un capolavoro.

GANGS OF NEW YORK era e continua ad essere un film discusso, sicuramente irrisolto. Forse è "il grande film malato" di Scorsese, ma le perplessità (anche da parte mia) sono ancora tante.

Non sarà passato abbastanza tempo da THE AVIATOR ma ho i mei forti dubbi che qualcuno potrà mai considerarlo un capolavoro. Credo che lo stesso Scorsese avrebbe i suoi dubbi nel considerarlo uno dei suoi film migliori.

Secondo me il cinema di Scorsese soffre della decadenza di Hollywood, almeno quanto quello di Fellini soffrì negli anni '80 lo sfacelo di Cinecittà.
Parlo proprio di un decadimemto materiale oltre che estetico e artistico.

Basta guardare il livello medio del reparto recitazione.
Un tempo qualasiasi film di Scorsese, anche minore, era recitato da urlo (tranne forse il solito Tom "baccalà" Cruise in IL COLORE DEI SOLDI), oggi ad ogni suo film siamo (spettatori e critica) sempre lì a distinguere un attore dall'altro e a vedere chi è peggio di chi, chi è meglio di cosa. E non parlo solo delle discutibili giovani star piàù o meno brave (Di Caprio, Matt Damon) ma anche di certi vecchi marpioni troppo presi a rifare continuamente se stessi (Nicholson, ma anche l'ex attore serio De Niro).

Ai tempi di RE PER UNA NOTTE Scorsese chiamava nel suo appartamento De Niro e Jerry Lewis per fare dei provini con il super 8 e decidere i dialoghi. Oggi probabilmente prima dell'inizio delle riprese gente come Damon o Nicholson (ma probabilmente lo stesso De Niro, se si parlano ancora) li sente solo attraverso i loro manager e avvocati.

Sarà un caso che, secondo me, le cose migliori negli ultimi anni Scorsese le ha fatte nel campo documentario o semi-documentario?

NO DIRECTION HOME sul monolito Bob Dylan è uno dei migliori documentari rock che abbia mai visto.

THE BLUES ha compatezza e fluidità, le grandi assenti del cinema maggiore di Scorsese dai tempi di CASINO' (escluso).
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#50 Guest_vegeta_*

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Inviato 04 novembre 2006 - 15:20



BRINGIN OUT THE DEAD all'uscita è stato sicuramente sottostimato, ma non mi sembra sia stato soggetto a chi sa quali rivalutazioni. Comunque è ben lontano dal essere generalmente considerato un capolavoro.



ok, questo non sarà un capolavoro.

Ma io lo reputo l'ultimo "grande" film di Scorsese, l'ultima sua opera davvero personale e memorabile.
Un film sgradevole, allucinato, Scorsesiano al 100%, fitto delle sue ossessioni, dalla parabola cristologica, al discorso sulla colpa, la redenzione, il bene e il male.
E non è un caso che sia scritto da Paul Schrader.

Comunque trovo molto interessante il tuo discorso sul decadimento di Hollywood.

#51 Tom

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Inviato 04 novembre 2006 - 15:38

ok, questo non sarà un capolavoro.

Ma io lo reputo l'ultimo "grande" film di Scorsese, l'ultima sua opera davvero personale e memorabile.


Parlavo dell'opinione generale, personalmente sono perfettamente d'accordo con te.
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#52 Homer

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Inviato 04 novembre 2006 - 15:50

Ai tempi di RE PER UNA NOTTE Scorsese chiamava nel suo appartamento De Niro e Jerry Lewis per fare dei provini con il super 8 e decidere i dialoghi. Oggi probabilmente prima dell'inizio delle riprese gente come Damon o Nicholson (ma probabilmente lo stesso De Niro, se si parlano ancora) li sente solo attraverso i loro manager e avvocati.


Ho letto un'intervista a DiCaprio.
E ha chiaramente detto che la sera si trovavano in albergo per provare le scene, ad esempio quelle tra lui e Matt Damon. Se vogliamo cercare difetti nell'ultima parte della carriera di Scorsese dobbiamo andare altrove. E comunque in The Departed, tutti offrono una prova quanto meno buona, da DiCaprio a Nicholson (è vero, gigioneggia un pò troppo in alcune scene, ma ragazzi a trovarne di attori così), tranne Matt Damon che è veramente moscietto.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#53 pasquale

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Inviato 04 novembre 2006 - 18:53

Bah, se si va in giro e si vanno a leggere le opinioni delle persone, ci si rende conto della rivalutazione dei film di Scorsese.

Il primo caso è proprio Casinò. Ebbene, la critica lo sapete che disse? Buon film ma non un capolavoro. Esattamente quello che avrebbe detto per tutti i suoi film successivi. Dieci anni dopo è unanimemente considerato uno dei più grandi film della storia del cinema.

Kundun, ora ne parlano tutti di una chicca, di un film intimistico ed intenso, piccolo grande capolavoro.

Al di là della vita venne bistrattato in una maniera oscena. Ora ne parlano come uno dei film più significativi degli anni '90, un Taxi Driver 20 anni dopo, e uno dei film più allucinati di sempre.

Gangs Of New York è già in fase di rivalutazione dopo l'uscita di Aviator per la forza innegabile, la carica storica e x il personaggio di Day-Lewis.

The Aviator verrà rivalutato solo dopo la morte di Scorsese, questo lo so, è il classico film che deve essere visto senza pregiudizi, senza aspettative, quindi deve arrivare prima un'altra generazione che scopre da sé Scorsese a poco a poco, non la nostra che lo considera come artista contemporaneo e ne ha seguito tutto il percorso.

Su Departed, la critica invece è stata molto benevola.
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#54 Guest_vegeta_*

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Inviato 04 novembre 2006 - 19:01


Al di là della vita venne bistrattato in una maniera oscena. Ora ne parlano come uno dei film più significativi degli anni '90, un Taxi Driver 20 anni dopo, e uno dei film più allucinati di sempre.



ma dove? e da chi? Perfino alcuni proverbiali fan sfegatati di Scorsese non se lo sono filato!

E poi "Casinò" è stato accolto si discretamente in patria, ma ricordo con chiarezza che alla sua uscita in Italia fu acclamato (giustamente) come un capolavoro, e più di una persona gridò (giustamente) allo scandalo, quando lo ignorarono agli Oscar.

ps: "Kundun" è uno dei film di Scorsese che mi piace di meno...mi ha lasciato davvero poco.

#55 pasquale

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Inviato 04 novembre 2006 - 19:33



Al di là della vita venne bistrattato in una maniera oscena. Ora ne parlano come uno dei film più significativi degli anni '90, un Taxi Driver 20 anni dopo, e uno dei film più allucinati di sempre.



ma dove? e da chi? Perfino alcuni proverbiali fan sfegatati di Scorsese non se lo sono filato!

E poi "Casinò" è stato accolto si discretamente in patria, ma ricordo con chiarezza che alla sua uscita in Italia fu acclamato (giustamente) come un capolavoro, e più di una persona gridò (giustamente) allo scandalo, quando lo ignorarono agli Oscar.

ps: "Kundun" è uno dei film di Scorsese che mi piace di meno...mi ha lasciato davvero poco.


Andiamo, vatti a fare un giro e leggi un po' di opinioni, non se lo sono filato allora Al di là della vita, ma adesso davvero ne parlano come di un Taxi Driver degli anni '90, e su. Poi Kundun non è piaciuto a te, ma chi dice che non sia piaciuto a tanti altri. Ho sentito detrattori di Scorsese che lo accusavano di voler fare troppo i kolossal alla Gangs Of New York, e che dicevano "Dovrebbe limitarsi a fare film come Kundun, meno ambiziosi e commerciali, ma più sentiti e intensi".
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#56 Piranka Kuka Baruka

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Inviato 06 novembre 2006 - 10:34

Sono assolutamente d'accordo con i commenti di Jules, mi è piaciuto molto.
Un paio di osservazioni:
- Matt Damon non mi è sembrato così cane, anzi, direi quasi una buona recitazione...
- Sulle risate in sala nel finale (sentite anch'io) mi sembra che banalmente possano essere una difesa rispetto all'inaspettata (e forse in effetti un po' grottesca) botta di violenza concentrata: personalmente non ci ho trovato nulla di comico 'in sè', anzi..
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#57 Pierrotelaluna

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Inviato 06 novembre 2006 - 10:59

Adoro Gangs of New York.
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Ti ritiri tu? Tiritirità?
Tannen, io ti maledico.

#58 ubik

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Inviato 06 novembre 2006 - 11:05

Il problema di questo (ottimo) film è emerso solo all'uscita del cinema, e neanche subito...ero già entrato in auto.
E la bravura di Scorsese, in questo lavoro, sta proprio qui: durante le due ore e mezzo del film intuisci che c'è un problema, ma non ci fai caso, tale è la padronanza di Martin nel gestire il ritmo della storia allo scopo di tenere sempre costante la tensione (fin troppo, non ti aspetteresti mai che uno Scorsese, per generare suspence, ricorra ad un mezzuccio quale quello di far scrivere alla psicologa il nome di Costigan sulla busta da lui consegnatale, perdio!).
Il problema, comunque, è che la storia proprio non sta in piedi. Ma proprio l'impianto di fondo:
tutto 'sto ambaradan, FBI, squadre speciali, caterve di uomini, perfino un infiltrato...per che cosa? Per un piccolo boss che passa il tempo fra i pub, con una manciata di uomini e nient'altro? Tutto 'sta perdita di tempo per una simile mezza tacca?
No, c'è uno squilibrio infinito fra i due poli drammaturgici che l'istrionismo di Nicholson non basta certo a colmare; c'è l'idea che i due capi di Di Caprio giochino come il gatto col topolino, cincischino mesi e mesi per niente (non che anche Costello non la tiri in lungo con Costigan, ma lì potrebbero esserci sottese delle motivazioni psicologiche).
Insomma, Scorsese sceglie di non indagare i suoi personaggi, e sta bene. Lo stesso personaggio di Costigan, il più approfondito, quanto a spessore sfigura perfino nel paragone con un Donnie Brasco ma, ripeto, sta bene: è tutto al servizio della storia, come detto da Vegeta.
O meglio: tutto è al servizio della tensione che la storia genera negli spettatori, di quella tensione claustrofobica a cui è affidato il compito di farci entrare in empatia coi personaggi.
Però la psicologa no. Non per la resa del personaggio (men che abbozzato,  ma non importa), ma piuttosto per la sua funzione narrativa, che è improbabile e ridicola.
Perchè una vaga verosimiglianza di fondo avrebbe fatto di questo ottimo film, un grande film (che comunque non sarebbe stato al livello dei capolavori di Scorsese. Non serve dirlo, eh).
Verosimiglianza che invece c'è nella resa dei contesti. La villetta, modesta, del capitano, e la casa, modesta della psicologa, a confronto con gli appartamenti di Damon e di Costello;  ma anche gli innumerevoli dettagli sugli irlandesi (da rivedere il film, per apprezzarli meglio).
Anche così siamo comunque spanne sopra "Collateral", per citare un altro film d'autore viziato da un'assurdità narrativa di fondo. Solo che lì l'elemento inverosimile guastava la fruizione del film, certamente dalla metà in poi. Qui invece, l'ho messo bene a fuoco solo quando stavo ormai infilandomi in macchina (considerazione che dà la misura dell'estrema soggettività del mio parere).
Ma poi, subito dopo, mentre accendevo i fari, mi è venuto un desiderio irrefrenabile di rivedermi Mean Streets.

ps: domanda! E' un interrogativo che mi tormenta, davvero.
Vedendo una scena ho avuto un déjà vu: sono sicuro che sia presa pari pari da un altro film, sicuramente non recente, probabilmente bianco e nero, forse con irlandesi. Stanotte ho rivisto nella mente un pò di vecchi classici gangster, ma senza successo. La scena:
SPOILER





Dopo lo scontro a fuoco fra coi poliziotti, gli uomini di Costello sono ritornati alla base. Uno di loro, moribondo, chiama Di Caprio e gli rivela di aver scoperto che lui è la talpa, e che non l'ha detto perchè...e muore.

Dove, dove è già successo questo?!
FINE SPOILER
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#59 Guest_Lukas_*

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Inviato 06 novembre 2006 - 17:10


SPOILER

Dopo lo scontro a fuoco fra coi poliziotti, gli uomini di Costello sono ritornati alla base. Uno di loro, moribondo, chiama Di Caprio e gli rivela di aver scoperto che lui è la talpa, e che non l'ha detto perchè...e muore.

Dove, dove è già successo questo?!
FINE SPOILER


Beh, in quasi tutti i film drammatici per incrementare la suspance  ;D. Alla Beautiful insomma: Eric j. devi sapere che tuo padre non è Ridge ma bensì...arrivederci al prossimo episodio  ;D. ? un espediente così comune che troveresti analogie in parecchi film.

#60 ubik

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Inviato 06 novembre 2006 - 17:22

no, no, qui la situazione era identica...devo scrivere a Martin.
E comunque ti ricordo di scrivere "spoiler", metti che non mi fossi ancora visto quelle puntate di Beautiful!  : :D
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