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The Departed di Martin Scorsese


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150 replies to this topic

#1 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 27 ottobre 2006 - 00:22

visto poco fa, in "anteprima"...e mi sono pure pigliato (aggratis) il poster in edizione limitata (con Matt Damon purtroppo!)

Che dire....?

Scorsese DOC al 100%

In "The Departed", nuovo film del regista americano, c'è tutto il cinema di Scorsese.
C'è Michael Ballhaus alla fotografia. C'è Thelma Schoonmaker che fa dei miracoli al montaggio, in colonna sonora c'è un mix incessante di rock 'n roll (si parte subito alla grande con "Gimme Shelter" degli Stones), dialoghi a raffica e spari assordanti.
La messa in scena toglie ancora una volta il fiato.

Ritornano anche molti dei temi cardine della filmografia del regista: l'educazione cattolica dei protagonisti, il conflitto tra il bene e il male, qui rappresentato nella figura del "padre" buono (Martin Sheen), capo della polizia, e del "padre" cattivo, il boss malavitoso Frank Costello (Jack Nicholson, che qui gioca un po' troppo a fare Nicholson), le conseguenze delle nostre scelte morali...

Tuttavia (si c'è un tuttavia) talvolta sembra che Scorsese si metta un po' troppo al servizio della storia, mettendici poco di suo.
Le riflessioni sopra citate non vengono mai portate in primo piano, e fanno anzi da contorno. Succede così che l'unico personaggio veramente interessante sia quello di Di Caprio (ottimo), mentre il "protetto" di Costello, interpretato da Matt Damon risulti un po' macchiettistico.
Inoltre, se Nicholson si diverte a fare il Mefistofele della vicenda (e nella scena del teatro, illuminato da un faro rosso fuoco, pare uscire da "Le Streghe di Eastwick"), qualche cedimento c'è anche nel personaggio femminile, la psicologa che si innamora sia di Damon che di Di Caprio.

Se all'inizio il film stenta a decollare, ricalcando con un po' di facilità vecchi capolavori Scosesiani (gli scatti d'ira di Di Caprio paiono quelli di Joe Pesci in "Quei Bravi Ragazzi"), poi la tensione non molla mai, e si rimane intrappolati da un meccanismo narrativo a suo modo perfetto.

Insomma, "solo" un grande film di genere, a cui manca però l'intensità e il pessimismo di "Casinò", o il guizzo innovativo di "Godfellas".
Forse Scorsese ci ha messo più il cervello che il cuore in questa produzione, e sembra un paradosso il fatto che probabilmente vincerà il suo primo Oscar proprio con "The Departed".
Che, per carità, sarebbe meritato. Ma che Scorsese abbia fatto, in precedenza, di meglio, è un fatto.

7/10


#2 ucca

ucca

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Inviato 27 ottobre 2006 - 09:17



Visto ieri, l'ho trovato un film gradevole e abbastanza banale.
Niente a che vedere con Quei Bravi Ragazzi o altri capolavori del genere
e mi viene in mente C'era una volta in America.
Girato bene, a parte la scena di Nicholson a teatro tutta rossa, manco
fosse il diavolo sembra di stare nelle "Streghe di Ipss ipss"
non mi ricordo il titolo, comunque un suo vecchio film.
Il resto, troppi attori famosi anche in ruoli marginali..nessun personaggio
intrigante a parte Di Caprio, forse. C'è un certo piattume
nella caratterizzazione dei personaggi e nella storia.
In sostanza per rendere mitici questi film ci vuole un pò di romanticismo.
Che non è la scopata rubata alla psicologa meno attraente della terra.

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#3 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 27 ottobre 2006 - 09:23

visto poco fa, in "anteprima"...e mi sono pure pigliato (aggratis) il poster in edizione limitata (con Matt Damon purtroppo!)

Che dire....?

Un buonissimo film di genere, tecnicamente ineccepibile, montaggio da urlo, fotografia eccezionale, il solito incessante pout pourri in colonna sonora, che mescola rock, dialogo a raffica e spari.

150 minuti che volano in un soffio.

Eppure...si si, c'è un eppure.

Eppure mi pare che Scorsese abbia lavorato un po' con la sinistra, mettendoci più il cervello in quest'operazione che il cuore.

Tantissimi i temi trattati (il dualismo bene e male, rappresentato dai due "padri" Nicholson e Sheen, l'educazione cattolica, la fatalità), che compaiono anche in altri film del Maestro, ma che qui non passano mai in primo piano, e fanno, anzi, da contorno.

Tanta azione, tanti personaggi, poco tempo per pensare: la prima parte stenta a decollare, e gioca facile, riportando alla mente vecchi capolavori di Scorsese (ricordate gli scatti d'ira di Joe Pesci in "Quei Bravi Ragazzi"? chi vi ricorda Di Caprio?), in cui Nicholson, che dovrebbe essere un po' meno Nicholson talvolta, si diverte a fare il mefistofele della vicenda.

Di Caprio è bravissimo, Damon (volutamente?) insopportabile, sembra quasi riprendere il suo personaggio ne "Il Talento di Mr. Ripley".

Comunque, non fatevi ingannare dalle mie parole. Il film è riuscito, senza dubbio.
Ma manca quella scintilla che avrebbe potuto far gridare al capolavoro. E se dessero l'Oscar a Scorsese proprio per questo "Departed", vabbè...meritatissimo eh. Però ha fatto molto di meglio.

7/10


Cioè ma gli dai lo stesso voto che al diavolo che veste Prada? ma sei proprio un bestemmiatore allora..
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#4 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 27 ottobre 2006 - 09:27


visto poco fa, in "anteprima"...e mi sono pure pigliato (aggratis) il poster in edizione limitata (con Matt Damon purtroppo!)

Che dire....?

Un buonissimo film di genere, tecnicamente ineccepibile, montaggio da urlo, fotografia eccezionale, il solito incessante pout pourri in colonna sonora, che mescola rock, dialogo a raffica e spari.

150 minuti che volano in un soffio.

Eppure...si si, c'è un eppure.

Eppure mi pare che Scorsese abbia lavorato un po' con la sinistra, mettendoci più il cervello in quest'operazione che il cuore.

Tantissimi i temi trattati (il dualismo bene e male, rappresentato dai due "padri" Nicholson e Sheen, l'educazione cattolica, la fatalità), che compaiono anche in altri film del Maestro, ma che qui non passano mai in primo piano, e fanno, anzi, da contorno.

Tanta azione, tanti personaggi, poco tempo per pensare: la prima parte stenta a decollare, e gioca facile, riportando alla mente vecchi capolavori di Scorsese (ricordate gli scatti d'ira di Joe Pesci in "Quei Bravi Ragazzi"? chi vi ricorda Di Caprio?), in cui Nicholson, che dovrebbe essere un po' meno Nicholson talvolta, si diverte a fare il mefistofele della vicenda.

Di Caprio è bravissimo, Damon (volutamente?) insopportabile, sembra quasi riprendere il suo personaggio ne "Il Talento di Mr. Ripley".

Comunque, non fatevi ingannare dalle mie parole. Il film è riuscito, senza dubbio.
Ma manca quella scintilla che avrebbe potuto far gridare al capolavoro. E se dessero l'Oscar a Scorsese proprio per questo "Departed", vabbè...meritatissimo eh. Però ha fatto molto di meglio.

7/10


Cioè ma gli dai lo stesso voto che al diavolo che veste Prada? ma se proprio un bestemmiatore allora..


immaginavo che te ne saresti uscito con questa tirata.

Ovviamente ti rispondo dicendoti (di nuovo) che ogni film lo giudico in base alle mie aspettative, in base al suo "genere". In questo caso il "7" è un voto relativo all'intera filmografia di Scorsese. Non merita un 9 che darei a "Casinò", e nemmeno il 6 che meriterebbe "Aviator".
Sul "diavolo veste Prada" mi sono già espresso, e mi pare di aver già detto che per il suo "genere" (commediola) è un film riuscito (se non 7, gli darei di certo 6,5).

Poi può starti sul culo che non la penso come te e che non ho trovato "The Departed il miglior film dell'anno". E' un buon film, certo. Ma rimanendo in tempi recenti, sono stato catturato di più dall'ultimo Michael Mann.

#5 Guest_DiamondSeaII_*

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Inviato 27 ottobre 2006 - 14:27

Non vedo l'ora di vederlo.

Scorsese e' il mio regista preferito, saro' sicuramente fra i pochi ad aver apprezzato tantissimo anche The Aviator.

#6 Guest_Cooper_*

Guest_Cooper_*
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Inviato 28 ottobre 2006 - 11:33




poi la tensione non molla mai, e si rimane intrappolati da un meccanismo narrativo a suo modo perfetto.




Tuttavia (si c'è un tuttavia) talvolta sembra che Scorsese si metta un po' troppo al servizio della storia, mettendici poco di suo.


Meccanismo perfetto ereditato completamente da "Infernal Affairs" al quale era davvero difficile apportare sostanziali miglioramenti (nonostante parecchie modifiche nelle prospettive e nelle motivazioni di più di un personaggio): da qui l'inevitabile e giusto eclissarsi di Scorsese (quanto meno a livello tematico, mai per quanto riguarda la messa in scena del tutto) e dello sceneggiatore Monahan di fronte ai meccanismi già fluidi della storia di partenza.

#7 Guest_Lukas_*

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Inviato 28 ottobre 2006 - 14:39

Non lo so, questo film non m'ispira proprio, non conosco niente dello scorsese storico ma di quello recente non ho apprezzato nulla. Gangs of New York in primis, l'unico che si salvava là in mezzo era Daniel Day lewis e il suo personaggio mi stava addirittura simpatico. Il film sembrava perfetto per gli inserti storici di Piero Angela in SuperQuark ma niente di meglio.
The Aviator poi, sto Howard Hughes non mi interessava prima e nemmeno mi interessa adesso che ho visto il film. Ben interpretato da Di Caprio (ma poi perchè cazzo non mettono lo spazio tra il Di e il Caprio che c'è, esiste, è italiano, che tentativo di americanizzazione becero), tecnicamente perfetto ma ultimamente anchei i grandi registi si sono scordati l'anima a casa. Non apprezzo molto nemmeno Spielberg (ha reso AI una grande cagata), ma ho apprezzato di + il suo racconto della vita di Frank Abagnale che non quello di Scorsese su Hughes, almeno Spielberg ha cercato di creare una sorta di empatia tra lo spettatore e la storia che non si limita ad una semplice biografia di una persona celebre ma cerca di trovare le cause dell'agire del protagonista in temi universali dove ognuno può identificarsi.
In The Aviator questo non c'è, dall'inizio alla fine si seguono i passi di questo Hughes ma non c'è alcuna interattività con lo spettatore che rimane nel suo ruolo passivo, quindi il film risulta realmente riuscito solo per chi ha apprezzato la figura di Huges o almeno di chi di costui sapeva qualcosa. Alla fine che Hughes ha fatto quel che ha fatto non interessa a nessuno, è e rimane un mito americano (ammesso che lo sia).
Ho paura di scontrarmi con la dura realtà degli ultimi film di Scorsese anche questa volta. Le tecniche si sono perfezionate, ormai confezionare un film tecnicamente perfetto non ci vuole molto, basta che ti assicuri Gabriel Dante Ferretti alla scenografia che diventa già un film mitologico (vedi the black dahlia), grandi comparse e nomi famosi dietro la macchina e il resto viene macchinosamente naturale.
Manca completamente l'anima, la poesia, anche la musica ha un valore superficiale e non più intrinseco, ricordo che in Eyes wide shut essa scandiva ogni momento dell'azione, era già dentro ai personaggi.
Ultimamente ci sono molte storie da raccontare ma rimangono fatterelli e non riescono a diventare leggende. Molto probabilmente Scorsese non è semplicemente nelle mie corde, il discorso è andato OT ad un certo punto...ritornando intopic

Mi pare una grande stronzata dare l'Oscar a Scorsese ora che poteva meritarselo secoli fa, credo che il contentino non piaccia a nessuno. A questo punto è meglio non ricevere nulla, fino alla morte magari (Kubrik e Allen ad esempio), fino a quando non si realizzerà davvero un'opera che merita. Ricevere un'Oscar in questo modo è squallido.

#8 Hollywood

Hollywood

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Inviato 28 ottobre 2006 - 20:29

Appunto io lo vedo come ha detto vegeta un film "paragonabile" allo scorsese anni 90' .....

film visto oggi veramente bello e ben girato...forse un po troppo violento(di caprio che pesta i due nel bar)ma godibile...Scorsese alla Scorsese direi :P!

Comunque il regista ha pubblicamente annunciato che "The Departed"sarà il suo ultimo filmone causa i produttori hollywoodiani!!!
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#9 ucca

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Inviato 28 ottobre 2006 - 22:32

Appunto io lo vedo come ha detto vegeta un film "paragonabile" allo scorsese anni 90' .....

film visto oggi veramente bello e ben girato...forse un po troppo violento(di caprio che pesta i due nel bar)ma godibile...Scorsese alla Scorsese direi :P!

Comunque il regista ha pubblicamente annunciato che "The Departed"sarà il suo ultimo filmone causa i produttori hollywoodiani!!!


Ah si? Si lamenta dei produttori? Magari spiegasse allora che cazzo servono tutti quegli attori famosissimi anche in ruoli del tutto marginali, e poi la scelta paracula di Matt Damon..ma che attore è quello? Gomma pura, mi diceva una mia amica che c'ha pure le spalle anteposte. Anteposte cazzo! sembra Big Jim!
E' un remake, quindi l'idea non è manco sua..mah, che gli dovrebbero dare a fare l'oscar? Poi sono 30anni che le storie di mafia vengono descritte cosi, basta.
Sempre uguali..non se ne può più, era meglio se ne andavo a vedere quella sboronata di Mi ami Vais.
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#10 Guest_vegeta_*

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Inviato 29 ottobre 2006 - 01:40

[quote author=ucca link=topic=1724.msg56152#msg56152 date=1162073236]
[quote author=Hollywood link=topic=1724.msg56114#msg56114 date=1162065891]
era meglio se ne andavo a vedere quella sboronata di Mi ami Vais.
[/quote]

mah...magari sei ironico.

A parte tutto, ho trovato "Miami vice" davvero un gran film, e decisamente più libero e "vitale" del nuovo Scorsese.

Che, ripeto, è un buon film di genere. Ma basta. Mi fa un po' sorridere leggere online centinaia di commenti che ineggiano al capolavoro...alcuni addirittura affermano che sia il miglior film di sempre di Scorsese...evvabbè ragazzi :'(

#11 Jules

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Inviato 29 ottobre 2006 - 10:52

L'ho rivisto doppiato e molto appeal si perde...soprattutto in virtù dello stato di grazia degli attori che recitano in una moltitudine di cadenze diverse e che invece con le voci italiani si identificano tutte...

Qualche precisazione: non è un film sulla mafia, gli italiani parlano solo in una scena (e in un'altra mezza)...forse non è nemmeno un gangster-movie, la polizia, l'ordine, i nemici del male hanno una rilevanza di almeno un buon 50%...ma d'altronde, come ha detto lo stesso Scorsese, sta nel sottotitolo del film il tema centrale, e con un'ammissione di modestia ha usato il contesto di genere in cui si trova meglio...

Questione Oscar: ma chi se ne frega dei premi! chi se ne frega se a Scorsese lo daranno o no...manco a lui mi pare interessi molto, d'altronde lo avrebbe già meritato per tanti altri film, più o meno conosciuti...e comunque se non ci saranno registi migliori in lizza non vedo perche sarebbe ingiusto darglielo per The Departed in virtù delle sue precedenti vittorie...

Detto questo, il nuovo film non sarà un capolavoro, non sarà all'altezza dei bravi ragazzi, ma resta il miglior Scorsese degli ultimi 10 anni e se questo vuol dire che Scorsese non è bravo negli altri generi come quando parla di delinquenti non ha la minima importanza..
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#12 Guest_vegeta_*

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Inviato 29 ottobre 2006 - 11:28



Qualche precisazione: non è un film sulla mafia, gli italiani parlano solo in una scena (e in un'altra mezza)...forse non è nemmeno un gangster-movie, la polizia, l'ordine, i nemici del male hanno una rilevanza di almeno un buon 50%...ma d'altronde, come ha detto lo stesso Scorsese, sta nel sottotitolo del film il tema centrale, e con un'ammissione di modestia ha usato il contesto di genere in cui si trova meglio...


bè, questa precisazione mi pare un po' il voler cercare il pelo nell'uovo...

non è un film sulla mafia? E' vero.

E' un film su dei gangster irlandesi. Sembpre di criminalità organizzata si tratta. Che cambia? Poco o nulla. Non mi pare che i metodi della banda di Nicholson si discostassero molto da quelli di De Niro in "GodFellas".

Inutili poi gli "aggiornamenti" al presente: i chip contrabbandati ai cinesi.

Come ho già detto, Scorsese ha giocato sul sicuro, dopo che con i due magniloquenti film precedenti ha mancato la statuetta (e credimi, credo che almeno negli USA l'importanza data a questo premio sia enorme).

#13 Guest_DiamondSeaII_*

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Inviato 29 ottobre 2006 - 13:11

Visto venerdi'.

Fantastico, non delude le aspettative. Inutili i paragoni con Goodfellas e Casino' in quanto si tratta di un film diversissimo.

#14 Guest_vegeta_*

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Inviato 29 ottobre 2006 - 13:17

Visto venerdi'.

Fantastico, non delude le aspettative. Inutili i paragoni con Goodfellas e Casino' in quanto si tratta di un film diversissimo.


si?

#15 Guest_DiamondSeaII_*

Guest_DiamondSeaII_*
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Inviato 29 ottobre 2006 - 13:21


Visto venerdi'.

Fantastico, non delude le aspettative. Inutili i paragoni con Goodfellas e Casino' in quanto si tratta di un film diversissimo.


si?


E' diverso il punto di vista. The Departed mi ricorda piu' Michael Mann, che gli altri gangster movio di Scorsese. I meccanismi sono piu' vicini al noir.

#16 Zarathustra

Zarathustra

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Inviato 29 ottobre 2006 - 15:23

Il pregio principale di questo film è riuscire a mantenere una tensione costante per due ore e mezza. Molto bravi il gigioneggiante Nicholson e il sorprendente (almeno per me) Di Caprio. Invece il taglio che da Damon al personaggio mi ha lasciato un po' perplesso. Si vede Scorsese dietro questo film, ma forse non abbastanza, perchè appunto l'intreccio prende il sopravvento su altri temi abbozzati all'inizio che potevano essere meglio approfonditi. Sono comunque critiche marginali per un prodotto di alta qualità.
Dovendo dare un voto, darei 8/10

SPOILER

Ah dimenticavo: la sequela di uccisioni finali rasenta la comicità involontaria, e stona un po' con il resto del film. A mio parere si poteva "chiudere" prima.
Un po' fastidioso l'uso ossessivo del telefonino.
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#17 Guest_vegeta_*

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Inviato 29 ottobre 2006 - 15:32

e il sorprendente (almeno per me) Di Caprio.


Nicholson mi sta un po' antipatico quando gigioneggia così, ma concordo su Di Caprio.

l'ho sempre trovato uno degli attori migliori della sua generazione. Sorprendente già ai tempi di "Buon Compleanno Mr. Grape", memorabile e malinconico "Peter Pan" in "Prova a Prendermi" di Spielberg, disperato in "Romeo + Giulietta", da Oscar in "The Aviator" (era la cosa migliore del film assieme alla Blanchett).

Mi ha convinto poco solo in "Gangs Of New York", dove non reggeva il confronto con Day Lewis.

#18 Homer

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Inviato 29 ottobre 2006 - 15:55


e il sorprendente (almeno per me) Di Caprio.


Nicholson mi sta un po' antipatico quando gigioneggia così, ma concordo su Di Caprio.

l'ho sempre trovato uno degli attori migliori della sua generazione. Sorprendente già ai tempi di "Buon Compleanno Mr. Grape", memorabile e malinconico "Peter Pan" in "Prova a Prendermi" di Spielberg, disperato in "Romeo + Giulietta", da Oscar in "The Aviator" (era la cosa migliore del film assieme alla Blanchett).

Mi ha convinto poco solo in "Gangs Of New York", dove non reggeva il confronto con Day Lewis.


Di Caprio è uno degli attori più "snobbati" del cinema americano. E'un grande attore e ne ha dato prova quasi sempre, a mio modesto giudizio, ma credo che "paghi" il fatto di aver recitato in Titanic ed infatti la gente spesso lo associa al filmone romantico e strappa-lacrime, catalogandolo come bellone e nulla di più.

Per quanto riguarda Nicholson, non l'ho ancora visto in The Departed ma nelle ultime discutibili scelte cinematografiche, concordo, gigioneggia troppo.
Tra tutti (includo anche De Niro, Dustin Hoffman), l'unico che continua a fare scelte degne di nota è Al Pacino (vedi Insomnia, Il Mercante di Venezia).
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#19 Jules

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Inviato 29 ottobre 2006 - 16:05




Qualche precisazione: non è un film sulla mafia, gli italiani parlano solo in una scena (e in un'altra mezza)...forse non è nemmeno un gangster-movie, la polizia, l'ordine, i nemici del male hanno una rilevanza di almeno un buon 50%...ma d'altronde, come ha detto lo stesso Scorsese, sta nel sottotitolo del film il tema centrale, e con un'ammissione di modestia ha usato il contesto di genere in cui si trova meglio...


bè, questa precisazione mi pare un po' il voler cercare il pelo nell'uovo...

non è un film sulla mafia? E' vero.

E' un film su dei gangster irlandesi. Sembpre di criminalità organizzata si tratta. Che cambia? Poco o nulla. Non mi pare che i metodi della banda di Nicholson si discostassero molto da quelli di De Niro in "GodFellas".

Inutili poi gli "aggiornamenti" al presente: i chip contrabbandati ai cinesi.

Come ho già detto, Scorsese ha giocato sul sicuro, dopo che con i due magniloquenti film precedenti ha mancato la statuetta (e credimi, credo che almeno negli USA l'importanza data a questo premio sia enorme).


Al limite concordo solo sull'ultima tua affermazione...ma ha ragione Diamond Sea...The Departed non è un gangster-movie, il canovaccio da gangster-movie è usato, direi come in Mean Streets, per parlare d'altro...mentre Casinò e Quei bravi ragazzi lo erano in toto film di genere, questo non lo è...

Altra questione: gli Oscar interessano ai media e ai produttori, ma ai veri autori frega relativamente poco, e Scorsese ce lo ha detto di persona...e la lista di quelli che di una statuetta come l'Oscar ne fanno tranquillamente a meno e continuano a fare il loro mestiere benissimo è lunga...spero tu non voglia credere che in The Departed c'è solo quella fissa da parte del regista..
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#20 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 29 ottobre 2006 - 18:10



gli Oscar interessano ai media e ai produttori


perchè "The Departed" se l'è auto finanziato Scorsese?

Non credo...i 90 milioni di budget sono davvero tantini, pur trattandosi di film "d'autore", e questa nuova tendenza di Scorsese a prendere parte solamente a produzioni costosissime non fa che confermare il mio timore secondo cui il "nostro" si sia in parte venduto all'industria.

Dicono che dopo "Departed" tornerà a dirigere film a budget ridotto. Spero proprio che sia così, e che torni anche la freschezza dei tempi d'oro.




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