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Don DeLillo e la cosiddetta letteratura postmoderna


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49 replies to this topic

#41 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 21 settembre 2011 - 21:00

Jonathan Coe, What a carve up!: post-moderno? wikipedia dice di sì.
  • 0

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#42 piersa

piersa

    Megalo-Man

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  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 22 settembre 2011 - 19:15

Altra domanda innocente:
per la letteratura, vale la tesi meta ==> post? Cioè nel dubbio, se c'è della metaletteratura lo si può definire postmoderno?
(ovviamente non vale l'inverso post ==> meta)


Sì, certo. ogni discorso di tipo riflessivo cioé con percezione di se stesso quando esula dalla "appercezione" (filosofia e in subordine psicologia) e "coscienza di Dio" (teologia) è di stampo post-modernista.
  • 0

#43 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 22 settembre 2011 - 19:32

Ok, almeno qualche linea la tiriamo...l'appercezione non so cosa sia, ma farò finta di niente leggendo wikipedia.
  • 1

#44 Ganzfeld

Ganzfeld

    In un certo senso

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Inviato 26 novembre 2021 - 14:37

Ma la recente traduzione di Rumore bianco di Biondi è davvero così oscena? Da Amazon:

 

"Se siete dei fan di Don DeLillo sconsiglio vivamente questa edizione con la traduzione di Biondi. Avendo letto il testo sia in lingua originale che nella sua prima edizione italiana della Tullio Pironti (87) posso dire che questa nuova edizione modifica il ritmo DeLilliano in favore di una "attualizzazione" a parer mio assolutamente non necessaria. Cercate la prima traduzione del Biondi in edizione Tullio Pironti per avere una traduzione fedele."
 
In genere me ne sbatto la minchia delle traduzioni ma qua ammetto che sono un po' perplesso.

  • 0

#45 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 26 novembre 2021 - 15:21

Infatti c'è il filone critico della Susan Sontag che isolò il concetto di "barocco desolato" per i film di Godard degli anni '80 (Sauve qui peut, Passion, Prènom Carmen e Je vous salue, Marie su tutti) e opposto a un certo manierismo che individuò in Syberberg (la sei ore su Hitler) e Raul Ruiz (L'ile au tresor).
 

 

Susan Sontag ha considerato "HITLER, EIN FILM AUS DEUTSCHLAND" di Syberberg come il film più importante nella storia del cinema. 

 

Il concetto di "barocco desolato" è l'esatta definizione (per gli utenti che leggono i miei post) di quando parlo di ambiguità

 

Il pensiero debole è vecchio ma se fosse applicato da un nuovo Deleuze, sarebbe il definitivo oltrepassamento del Mille Piani, ovvero comprendere il meta-inconscio della Morte, in una terapia post psicanalitica decisamente allargata, topologicamente in atto.


  • 0

„Non si può che confermarsi 'stranieri nella propria lingua'. Il plurilinguismo (crogiuolo di idioletti, arcaismi, neologismi di che trabocca il poema) è il contrario d'una accademia di scuola interpreti. È 'Nomadismo': divagazione, digressione, chiosa, plurivalenza, ecc. Il testo intentato è (deve essere) smentito, travolto dall'atto, cioè de-pensato.“

CARMELO BENE
 

 

 


#46 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 26 novembre 2021 - 15:23

 

 
In genere me ne sbatto la minchia delle traduzioni ma qua ammetto che sono un po' perplesso.

 

 

Se hai tempo vai a rileggerti i concetti-basi di Quine sulla traduzione.


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„Non si può che confermarsi 'stranieri nella propria lingua'. Il plurilinguismo (crogiuolo di idioletti, arcaismi, neologismi di che trabocca il poema) è il contrario d'una accademia di scuola interpreti. È 'Nomadismo': divagazione, digressione, chiosa, plurivalenza, ecc. Il testo intentato è (deve essere) smentito, travolto dall'atto, cioè de-pensato.“

CARMELO BENE
 

 

 


#47 Ganzfeld

Ganzfeld

    In un certo senso

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Inviato 26 novembre 2021 - 15:43

 

 

 
In genere me ne sbatto la minchia delle traduzioni ma qua ammetto che sono un po' perplesso.

 

 

Se hai tempo vai a rileggerti i concetti-basi di Quine sulla traduzione.

 

Solo se le sue opere hanno avuto un'adeguata traduzione.


  • 2

#48 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 26 novembre 2021 - 16:08

 

 

 

 
In genere me ne sbatto la minchia delle traduzioni ma qua ammetto che sono un po' perplesso.

 

 

Se hai tempo vai a rileggerti i concetti-basi di Quine sulla traduzione.

 

Solo se le sue opere hanno avuto un'adeguata traduzione.

 

 

Ottima risposta. 


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„Non si può che confermarsi 'stranieri nella propria lingua'. Il plurilinguismo (crogiuolo di idioletti, arcaismi, neologismi di che trabocca il poema) è il contrario d'una accademia di scuola interpreti. È 'Nomadismo': divagazione, digressione, chiosa, plurivalenza, ecc. Il testo intentato è (deve essere) smentito, travolto dall'atto, cioè de-pensato.“

CARMELO BENE
 

 

 


#49 Ganzfeld

Ganzfeld

    In un certo senso

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Inviato 26 novembre 2021 - 18:07

 

 

 

 

 
In genere me ne sbatto la minchia delle traduzioni ma qua ammetto che sono un po' perplesso.

 

 

Se hai tempo vai a rileggerti i concetti-basi di Quine sulla traduzione.

 

Solo se le sue opere hanno avuto un'adeguata traduzione.

 

 

Ottima risposta. 

 

Dai simon, abbi pazienza, ma che risposta vuoi avere quando a una richiesta ben precisa butti là 'sto "consiglio"? Immagino, non conoscendo l'autore, che Quine dicesse come la traduzione sia un processo importantissimo e delicatissimo e come essa possa modificare in maniera importante un'opera, motivo per il quale la minchia delle traduzioni dovrei sbattermela eccome. E però, a parte che di certo io non nego questo fatto (e che infatti non l'ho neanche mai negato): io leggo per passione, questo tipo di problematiche tecniche le lascio volentieri ai dottorandi in filologia e critica, che ora ci manca solo che per un piacere io debba farmi paranoie per ogni cosa che compro confrontando le diverse traduzioni con relative indagini. Leggerò una traduzione non degna? Amen, a me va benissimo lo stesso, te lo assicuro. Sempre parlando in generale, perché come hai visto proprio qua sopra ogni tanto il problema me lo pongo anche io. Naturalmente discorso fatto partendo dal presupposto che questo dicesse Quine, ma magari affermava tutt'altro, non ne ho la più pallida idea. Ma anche qua: se proprio volevi fare un discorso serio potevi almeno buttare giù non dico sei, ma anche due righe in più per aiutarmi a contestualizzare questo filosofo.


  • 0

#50 Gabrisimpson

Gabrisimpson

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Inviato 26 novembre 2021 - 18:26

 

Ma la recente traduzione di Rumore bianco di Biondi è davvero così oscena? Da Amazon:

 

"Se siete dei fan di Don DeLillo sconsiglio vivamente questa edizione con la traduzione di Biondi. Avendo letto il testo sia in lingua originale che nella sua prima edizione italiana della Tullio Pironti (87) posso dire che questa nuova edizione modifica il ritmo DeLilliano in favore di una "attualizzazione" a parer mio assolutamente non necessaria. Cercate la prima traduzione del Biondi in edizione Tullio Pironti per avere una traduzione fedele."
 
In genere me ne sbatto la minchia delle traduzioni ma qua ammetto che sono un po' perplesso.

 

 

Io so solo che ho letto la più recente e il libro in generale non mi ha entusiasmato, ma non avendo letto quella originale non saprei dire se è anche una questione di traduzione o meno. Quindi il mio commento è inutile.


  • 0
Boredom won't get me tonight.




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