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Mordecai Richler - "La versione di Barney"


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25 replies to this topic

#21 Disposable Hero

Disposable Hero

    Classic Rocker

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Inviato 05 febbraio 2012 - 04:00

Sono ancora a pagina 426 (Gli Adelphi), ma il fatto che abbia cercato questo topic ancor prima di finirlo, alle quattro del mattino, con le cuffie che non trasmettono più musica da un pezzo, credo sia il segno che questo libro mi sta divorando dall'interno e abbia il bisogno di parlarne. Ho letto le prime 150 pagine in un attimo (o almeno mi è sembrato sia trascorso un attimo dall'aeroporto di Capodichino alla fermata della RER di Massy). Al di là dell'ironia già sottolineata, l'elemento che più mi spiazza e che mi sembra la qualità principale di questo libro è la capacità di Richler di farti affezionare a Barney nonostante sia innegabilmente un pezzo di merda.
Citando dal libro, la volontà di Richler di giocare con l'empatia del lettore si riscontra in questo passaggio:

"Se dei personaggi ci viene mostrato solo il lato migliore, restiamo sconfortati, perché riteniamo impossibile imitarli in alcunché. I grandi scrittori descrivono anche le azioni più basse degli uomini, non solo quelle virtuose. E questo sortisce un effetto benefico, perché risparmia all'umanità la disperazione"

Trovo che questo sia il manifesto di tutta l'opera e che tale intenzione traspaia nell'abilità di Richler di prendere il lettore per mano durante i rari momenti in cui Barney si comporta in modo decoroso, per poi mollare la presa e di colpo lasciare il lettore solo davanti alla propria meschinità quando - con una battuta feroce di un personaggio o una tarda ammissione dello stesso Barney - rielabora la realtà, inquadrandola da un'altra angolazione nella quale si manifesta evidente la bassezza di intenti o l'infantile superficialità di Barney e, transitivamente, del lettore.

Ok, ho disseppellito un topic del 2006... solo per questo mi mando a dormire senza cena.
  • 2

#22 Disposable Hero

Disposable Hero

    Classic Rocker

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Inviato 05 febbraio 2012 - 18:56

Appena concluso. Un po' prevedibile l'evento "cruciale" del romanzo, svelato alla fine, perché risponde alla regola teatrale della pistola in scena. Richler ne fa uso anche in un altro caso in modo evidente, quando tira fuori il colpo di scena che vale a Barney l'assoluzione, ma un conto è un personaggio minore lanciato in scena e dimenticato 400 pagine prima, un conto è quando si arriva ad un momento che è stato anticipato come fondamentale dallo stesso Barney. A parte questo dettaglio tecnico, il romanzo è stupendo e la conclusione assurda rientra nello stile di tutta la vicenda e si intona all'esistenza di Barney. La parte conclusiva, le ultime pagine di Barney e il post scriptum sono di una malinconia devastante.
  • 0

#23 Syddharta

Syddharta

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Inviato 08 gennaio 2014 - 22:08

Lo sto rileggendo dopo tipo 6-7 (-8?) anni. Fu il libro che mi fece guardare ai luoghi comuni della middle-class corrente con occhi diversi. E' uno di quei pochissimi testi che davvero mi ha dato un insegnamento di vita e mi ha aiutato a valutare con più lucidità, più ironia e più amarezza la realtà.

L'ho trovato due giorni fa a casa dei miei e ho deciso di metterlo nel borsone. Ieri a letto ne ho letto più o meno 1/4.

Ogni frase un capolavoro.

Forse l'ultimo grande classico della letteratura mondiale.


M.
  • 2

M.

 


#24 dUST

dUST

    dolente o nolente

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Inviato 09 gennaio 2014 - 10:10

Syddino ma Il teatro di Sabbath l'hai letto?
No?
Dovresti.
Devi.
Leggilo e basta.
  • 1

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#25 Guest_000_*

Guest_000_*
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Inviato 10 gennaio 2014 - 21:56

letto l'anno scorso, passandoci più di una notte insonne (mi piace leggere a letto): mi associo a chi lo definisce un capolavoro.

#26 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

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Inviato 11 gennaio 2014 - 09:28

Anche per me libro molto bello, uno di quelli che ho più apprezzato negli ultimi anni.
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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.





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