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Sergio Leone


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119 replies to this topic

#101 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 30 aprile 2019 - 16:35

Anche questo è vero, ma la sovrapposizione Eastwood/Gibson nei film di Mad Max è particolarmente forte secondo me.


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#102 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 30 aprile 2019 - 16:37

non lo metto in dubbio. ma cafiero faceva parallelismi tra i film più a livello di evoluzioni dello stile e della qualità che tra le tematiche o i personaggi
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#103 Johann Gambolputty of Ulm

Johann Gambolputty of Ulm

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 01 maggio 2019 - 22:18

A me di Leone è piaciuto anche Il colosso di Rodi. Ci sono intuizioni di regia che preannunciano il lavoro di lì a venire.
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Arcinemico della parola CRINGE

#104 cinemaniaco

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Inviato 02 maggio 2019 - 18:10

per tornare al discorso sulla trilogia del dollaro, il buono il brutto e il cattivo è sicuramente il meno sadico dei tre film. sentenza è un vero bastardo, un vero cattivo come sapevano esserlo solo negli spaghetti-western, però i veri protagonisti del film sono tuco e il cowboy di eastwood, e si capisce che a leone stanno veramente simpatici, lo capisci dai siparietti, dal modo "giocoso" con cui in fondo si prendono e si lasciano … certo si fanno degli "scherzi" da veri figli di puttana, ma fosse uscito oggi si parlerebbe addirittura di bromance ashd

è anche il suo film più umanista, dove il suo tipico cinismo lascia lo spazio alla pietas. dei 3 personaggi tuco è , paradossalmente, quello più "profondo", vero ed umano. un brutto, sporco e cattivo che a leone piace un sacco. forse è il più umano, perché a differenza dei personaggi larger than life di eastwood e lee van cleef - freddi ed impeccabili cool motherfuckers (per dirla alla tarantino) dalla battuta pronta e la mano veloce - è un personaggio tragicomico a seconda delle situazioni, sbaglia, impreca, mangia, si lava, si rotola nella polvere, insomma fa tutto quello che facciamo noi e che non possono fare i pistoleri iconici come sentenza, il monco, joe o il colonnello mortimer

è anche il suo film più appassionante, questo sì davvero picaresco, segue una linea narrativa bella dritta e coerente dando sostanza ai momenti epici che ritornano anche dai film precedenti. la grandeur è da hollywood sul tevere : probabilmente resta ancora oggi il film italiano più spettacolare e ambizioso di sempre, con scene di massa da kolossal ed aspirazioni da autore

la durata non è da poco, insomma è meno sadico e violento degli altri due… però non è un caso se ancora oggi resta in tutto il mondo il film simbolo di leone. la trilogia del dollaro comunque resta un corpus notevole, con ogni episodio che sembra quasi nato per arricchire il successivo, ogni episodio con qualcosa di clamoroso che gli altri non hanno. difficile sceglierne uno in particolare in effetti
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#105 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 02 maggio 2019 - 22:21

È vero che è probabilmente il meno sadico della trilogia ma la scena di Sentenza che spara tre colpi in testa al suo ex datore di lavoro ridacchiando o anche quella della tortura di Tuco son belle pesanti eh, in quest'epoca post-tarantiniana probabilmente è anche difficile rendersi conto di quanto effettivamente rischiasse Leone anche nei suoi film più ad alto budget.
Il fatto che contrariamente a molte opere dello stesso periodo la sua rappresentazione della violenza sia ancora attuale la dice lunga sulla sua capacità di spingersi sino al limite, cosa che ovviamente faceva inviperire i critici benpensanti dell'epoca, tanto più che i suoi film erano sempre dei successi clamorosi.
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#106 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 03 maggio 2019 - 11:24

la scena più crudele di tutte però resta questa


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#107 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 03 maggio 2019 - 11:36

Nel BBC c'è anche la scena in cui Sentenza stermina mezza famiglia, piuttosto sadica pure quella.
Come ha detto Eastwood il grande Sergio era uno che faceva tutto quello che gli passava per la testa senza porsi limiti morali o di buon gusto.
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#108 Tom

Tom

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Inviato 03 maggio 2019 - 12:20

Una scena che mi colpi' tantissimo la prima volta che le vidi e' quella in cui il Biondo aspetta dietro un angolo uno degli uomini di Sentenza e quasi fosse uno scherzo lo uccide a sangue freddo sparandogli a bruciapelo. Il "buono". Per contrasto la scena inizia con il Biondo che sta giocando con un gattino. Sono queste sfumature che secondo me rendono questi film ipnotici.

 

Per dire un altro micro-particolare che ho davvero colto solo ultimamente rivedendo per la milionesima volta (appunto) qualche scena di Per qualche dollaro in piu' facendo zapping: nel dialogo tra il Monco e Profeta, il vecchietto chiede al Monco di porgergli una vecchia pistola arrugginita e poi spazientito gliela leva di mano con un gesto brusco. A quel punto, per una frazione di secondo, si vede che Profeta e' quasi spaventato dal suo gesto, si interrompe e guarda di sottecchi il Monco chiedendosi se non si sia spinto troppo in la', per poi riprendere a ciarlare. Particolare che dura davvero mezzo secondo. In una scena praticamente comica Leone ha inserito un frammento di tensione quasi invisibile, perche' il Monco resta comunque un personaggio pericoloso.


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#109 thom

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Inviato 03 maggio 2019 - 13:35

le avete viste le versioni della trilogia restaurate dalla Cineteca di Bologna? le stanno trasmettendo su sky, un lavoro sulla fotografia incredibile ... raramente ho visto fare di meglio
il laboratorio l'immagine ritrovata della cineteca sempre più solo al comando per quanto mi riguarda
 

la scena più crudele di tutte però resta questa

 
forse fin troppo crudele al punto da essere monca(ta?): l'efferato duplice omicidio di madre e figlio avviene fuori scena (ci sta ovviamente e a tarantino fischiano le orecchie), però poi scompaiono anche i cadaveri; la scena è tutta girata in quello scantinato e di madre e figlio non si ha immediatamente più traccia


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#110 cinemaniaco

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Inviato 03 maggio 2019 - 14:49

vabbè moncata… è anche un film del 1965, sono sequenze che in pochi hanno il coraggio di girare tutt'oggi che ormai si è visto di tutto al cinema

che poi come dice theman, leone è uno che non ha mai avuto paura di spingersi oltre, quindi escludo che fosse una forma di autocensura. ricordiamo appunto l'introduzione di sentenza ne il buono, il brutto e il cattivo; il massacro della famiglia irlandese in c'era una volta il west, tutto on screen. e poi gli stupri di c'era una volta in america, scene durissime da visionare ancora oggi
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#111 Matthew30

Matthew30

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Inviato 03 maggio 2019 - 15:06

 

Colgo un non so che di thriller in questa scena... influenza del giovane Dario Argento (uno tra gli autori del soggetto)?


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#112 cinemaniaco

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Inviato 03 maggio 2019 - 15:45

per me è puro leone

anche in questa scena, iconica, straordinaria, riguardandola per l'ennesima volta colgo il sottile cinismo dell'autore. i pistoleri che compaiono sulla scena come figure mitiche, enormi. avanzano nella polvere verso il bambino, con la musica che sembra sospingerli come il vento che solleva i loro spolverini. sono rappresentati in un alone mitico, esattamente come potrebbe immaginarseli un bambino (dell'epoca ovviamente o dell'epoca di leone) che vede nei cowboys degli eroi della fantasia e del grande schermo. poi la telecamera si muove a rivelare il volto sorridente di henry fonda. una visione rassicurante: l'eroe di mille pellicole

e poi si torna alla realtà. alla realtà brutale dei western di leone

"ora che hai fatto il mio nome?"

l'eroe di mille pellicole e di mille fantasie ti punta una pistola contro e fa fuoco

ENORME

un gigante leone



p.s: ti faccio un appunto pignolo… doppiato in inglese nu se pò guardà :P
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#113 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 03 maggio 2019 - 16:18

Ipnotico, l'aggettivo usato da Tom è forse il più adatto per descrivere il cinema del regista romano, c'è sempre questa incredibile pattina onirica che ammanta e rende unici i suoi film e che si riverbera nella scrittura, nella recitazione, nel montaggio, nelle inquadrature sempre così libere e imprevedibili, nella musica, è come se fossero momenti già vissuti sepolti in una specie di memoria mitica che tornano improvvisamente alla luce, ora struggenti, ora divertenti, spesso terribili e angoscianti.
Ogni scena del cinema di Leone è letteralmente una rivelazione.
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#114 cinemaniaco

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Inviato 03 maggio 2019 - 16:39

parli giustamente di memoria mitica, ma perché leone lavorava su un immaginario cinematografico sedimentato e codificato. se li vai ad analizzare i suoi western sono pieni di situazioni tipiche del western classico, oserei dire di cliché consolidati. leone ha anche aggiunto situazioni nuove che diventeranno proprie dello spaghetti-western, ma ha soprattutto reinterpretato e spesso stravolto i topoi prestabiliti

pensiamo al cliché fondante e per eccellenza del mito western: il duello. c'è un prima e un dopo leone per quanto riguarda i duelli e le sparatorie western. il modo in cui ha stravolto questi stilemi attraverso la dilatazione temporale, l'uso della musica, il montaggio, le inquadrature (c'è qualcuno oggi che non metterebbe un close up in un duello?)

potrebbe essere quasi definito uno dei primi postmoderni. anche per questo sono tutt'ora di una modernità disarmante i suoi film, come poco altro dell'epoca

questo elemento mitico, onirico come dici tu (vista anche l'importanza del ricordo, della memoria e del passato nei suoi film). e poi lo schiaffone che ti riporta alla realtà più brutale. una dicotomia felicissima dal punto di vista visivo ed emotivo
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#115 Tom

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Inviato 03 maggio 2019 - 16:51

Comunque tutto nasce da Kurosawa, eh: atmosfere, taglio delle inquadrature, ironia nera, la rapidita' delle scene d'azione, persino qualcosa nelle musiche di Morricone, e' tutto modulato e riformulato dal film giapponese.

 

Anche la questione della violenza: "Per un pugno di dollari" era violento come western, ma in realta e' molto meno violento de "La sfida del samurai", dove abbondano sangue e arti mozzati. Per dire, nel film di Leone quando Eatswood arriva in paese gli viene incontro un cadavere legato a un cavallo, nel film di Kurosawa Mifune incontra un cane con una mano tagliata in bocca.


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#116 Harry Caul

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Inviato 03 maggio 2019 - 16:53

La grandezza di Leone e la sua profondità è però legata indissolubilmente anche al suo essere europeo e romano, oltre al mito codificato del western e del cinema americano c'è anche un richiamo a miti ancora più antichi, la tragedia greca, Omero, i classici, il tutto però filtrato appunto dal suo essere trasteverino, popolano, anche volgare.
È praticamente impossibile ricreare in vitro i riferimenti e le differenti influenze che danno linfa al cinema di Leone, infatti ci hanno provato in tanti (quasi tutti) ma nessuno c'è mai riuscito veramente.
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#117 cinemaniaco

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Inviato 03 maggio 2019 - 17:21

ha fatto tutto kurosawa
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#118 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 03 maggio 2019 - 17:39

Un'altra delle caratteristiche fondamentali che fanno grande il cinema di Leone è in ogni caso la sua tecnica registica assolutamente prodigiosa, anche molti collaboratori che non ne parlano esattamente in maniera positiva gli riconoscono una perizia sul set, nella costruzione delle inquadrature, nell'enciclopedica conoscenza di tutti i trucchi del mestiere veramente fuori dal comune.
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#119 Matthew30

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Inviato 03 maggio 2019 - 17:52

E anche la scelta degli attori (anche se Clint Eastwood avrebbe potuto/dovuto essere Harmonica e Charles Bronson potuto/dovuto Joe/Il Monco).  asd


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#120 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 03 maggio 2019 - 18:15

Oltre che degli attori anche proprio delle facce.
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