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[Monografia] Orson Welles


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92 replies to this topic

#61 satyajit

satyajit

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Inviato 28 marzo 2011 - 23:06

Ma degli Amberson mi ricordo di aver visto una versione di un paio d'ore... O è impossibile?  ???
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#62 Auguste

Auguste

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Inviato 28 marzo 2011 - 23:16

Francamente non saprei... la versione che ho visto durava 1 h e 23, contro l'ora e 28 "ufficiale". La versione originale doveva durare una quarantina di minuti in più, credo...
Non saprei sinceramente.
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#63 William Blake

William Blake

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Inviato 29 marzo 2011 - 09:32

Ma degli Amberson mi ricordo di aver visto una versione di un paio d'ore... O è impossibile?  ???


credo sia impossibile. le scene tagliate da Wise furono mandate al macero...
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#64 satyajit

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    Enciclopedista

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Inviato 29 marzo 2011 - 16:56


Ma degli Amberson mi ricordo di aver visto una versione di un paio d'ore... O è impossibile?  ???


credo sia impossibile. le scene tagliate da Wise furono mandate al macero...


Allora me lo ricordo molto più lungo di quanto fosse. Eppure mi era garbato assai!
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#65 Auguste

Auguste

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Inviato 29 marzo 2011 - 18:06

Ma un bellissimo film lo è di sicuro, per moltissimi anche un capolavoro.
Io credo che più che altro sia un capolavoro mancato; eppure con i "se" e con i "ma" non si scrive la storia!
Il film è sicuramente ottimo, però non lo metterei al livello di altri film dello stesso Welles - non nella versione tagliata, almeno - tipo Citizen Kane o A touch of Evil. Ma si parla comunque di uno dei migliori di Welles, quindi giù il cappello!
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#66 satyajit

satyajit

    Enciclopedista

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Inviato 29 marzo 2011 - 18:21

Il fatto è che io quando si parla di classi in ascesa e classi in declino, sopratutto da una prospettiva storica, vado in brodo di giuggiole. E' uno dei miei temi prediletti.
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#67 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 29 marzo 2011 - 18:25

Il fatto è che io quando si parla di classi in ascesa e classi in declino, sopratutto da una prospettiva storica, vado in brodo di giuggiole. E' uno dei miei temi prediletti.


Bene, allora sei nato nel momento giusto: dal sottoproletariato allo schiavismo
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#68 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 08 gennaio 2015 - 14:57

Dopo solo quarant'anni finalmente dovrebbe uscire uno dei più celebri incompiuti di Orson Welles, The Other Side of the Wind del 1972, con i colleghi e amici John Huston e Peter Bogdanovich come attori protagonisti. Film di cui finora sono circolate praticamente solo due sequenze, questa straniante su una conferenza stampa, ma soprattutto questa incredibile sequenza erotica e psichedelica, con protagonista l'allora compagna del regista Oja Kodar. Abbastanza per far sbavare qualsiasi appassionato di Welles, o di cinema in generale. Vederlo nella sale temo sarà un'utopia (anche se ai tempi del restauro, una dozzina di anni fa, girò nelle sale estive "L'infernale Quinlan"), speriamo almeno in un'edizione in dvd, magari non tra altri dieci anni.     

 

Ma è vero che finalmente esce nel 2015 (con montaggio completato da Bodganovich, come voluto espressamente da Welles)? Qualcuno ne sa qualcosa o è la solita panzana?


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#69 Tom

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Inviato 08 gennaio 2015 - 15:11

Boh, tipo un mese fa era uscito un articolo mi pare su Repubblica dove la cosa era data (ancora una volta) per certa.

Ma non mi stupirei se per l'ennesima volta tutto sfumasse in nulla.

E - toccando ferro per lui - Bogdanovich ormai ha una certa età...


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#70 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

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Inviato 08 gennaio 2015 - 15:15

Certo che ormai la filmografia di Welles conta più film postumi che altro... Mah, faccio sempre un po' fatica ad apprezzare certe operazioni.
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#71 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 08 gennaio 2015 - 15:20

Certo che ormai la filmografia di Welles conta più film postumi che altro... Mah, faccio sempre un po' fatica ad apprezzare certe operazioni.

 

Beh, questo è un caso a parte, dai; è girato per intero e montato per circa metà da Welles stesso, che poi non lo ha terminato per sopraggiunti impedimenti di causa maggiore (è crepato). E a quanto si dice, ne vale davvero la pena, non è certo un'operazione commerciale (anche perché non ci fanno certo i soldi a palate con sta roba eh).


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#72 Onironaut

Onironaut

    La vita o si vive o si scrive.

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Inviato 08 gennaio 2015 - 19:44

Io lo so che mi odierete e che mi tempesterete di meno ma... Touch of Evil non mi ha fatto impazzire, e dire che viene annoverato tra i suoi capolavori e tra quelli del noir in generale.

Sicuramente sarà stato complice il doppiaggio italiano pessimo e fastidioso e probabilmente prima o poi lo rivedrò in lingua originale.

Magari sarò illuminato e mi ricrederò persino.

Ad ogni modo la storia, per quanto intrigante, non mi è parsa sviluppata a dovere e prende anche qualche scivolone --> non sono riuscito, per esempio, ad accettare il passaggio in cui il personaggio della Leigh viene accusato di aver ucciso Joe Grandi. Seriamente, come può la polizia credere che una donna così esile e spaurita abbia strangolato Grandi?

E pur ammettendo che la polizia l'avesse accusata per coprire Quinlan, come può allora la gente qualunque bersela?

Ma mi chiedo anche perchè Quinlan abbia proprio dovuto lasciare un indizio della sua presenza nella camera in cui Grandi viene ucciso, boh... Voleva essere scoperto proprio ora? Ma se aveva passato una vita intera a inquinare le scene del crimine per raggiungere i suoi scopi, per affermare la propria (deviata) idea di giustizia?

O anche... Vargas che lascia la moglie totalmente da sola in un albergo sperduto nonostante entrambi siano costantemente inseguiti da una banda di messicani pazzi!

La malvagità di Quinlan emerge solo a tratti: si sarebbe dovuto spingere di più su questo punto e magari evitare di insistere tanto sulla sua autocommiserazione (prima di ubriacarsi ripetutamente Quinlan è una figura magnetica, ma poi?)...

Registicamente immenso e ineccepibile, e il piano-sequenza iniziale merita assolutamente di essere ricordato.

Per quanto riguarda le interpretazioni sono convinto solo in parte... Quinlan, Vargas (per quanto Heston non sia credibile nei panni di un messicano) e moglie sono grandissimi, per carità, ma molti altri secondari vanno dal caricaturale spinto al macchiettistico in un contesto che avrebbe richiesto una maggiore serietà.

Una scena che doveva essere inquietante e morbosa come quella della cosiddetta "orgia dei drogati" mi è risultata semplicemente goffa e inadeguata. E il "guardiano di notte" è un personaggio simpatico ma la sua caratterizzazione è esagerata...

C'è una certa tendenza alla recitazione esasperata che non mi ha convinto. 

Grande ovviamente anche la Dietrich (per quanto monoespressiva in questo film), peccato faccia pochissime comparsate.

Il finale è ambiguo, esplosivo e catartico e solleva molti interrogativi su quanto visto prima. Mi piacciono i film che lasciano l'amaro in bocca, che richiedono una riflessione anche dopo che lo schermo è stato spento e questo è sicuramente il più grande pregio dell'opera. 

Mi chiedo se questi plot-holes e certe scelte poco felici sarebbero stati perdonati se non si fosse trattato di Welles ma di un qualsiasi altro signor nessuno esordiente...

In definitiva un film a mio parere troppo altalenante, che avrebbe potuto essere un capolavoro ma che,a conti fatti, non lo è...

Troppo indeciso nei toni e persino con qualche momento morto di troppo.

Con buona pace di tutti i fan.


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#73 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 08 gennaio 2015 - 19:59

Film che adoro, la sua grandezza sta proprio nell'umanità di Quinlain e nella sua psicologia sfaccettata: grande poliziotto ma fascista  e razzista, sgradevole ma interessante, addirittura sensuale, violento ma a suo modo tenero, pericoloso, minaccioso ma anche triste e patetico.

Veramente uno dei personaggi più memorabili della storia del cinema, con Welles che gli dona una grandezza e una presenza giustamente Shakspeariana.


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#74 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 27 gennaio 2015 - 22:03

quartopotere.jpg
1941 QUARTO POTERE di Orson Welles. Con Orson Welles, Everett Sloane, Paul Stewart, Joseph Cotten, Alan Ladd, Agnes Moorehead

"Il più grande film di tutti i tempi", come lo incoronano da decenni quasi tutte le classifiche dei critici, è un film misterioso come il suo protagonista. Welles gira un film di quasi due ore su un personaggio la cui personalità alla fine risulta indefinibile e inaccessibile, come d'altra già il celebre cartello che apre il film parla chiaro: "NO TRESPASSING".

Chi era Charles Foster Kane? Un mediocre reso grande dalla sua fortuna economica, o un sognatore la cui ricchezza era un paradossale fardello? Un bambino abbandonato o un eterno bambinone  viziato? Un arido o un sentimentale? Un traditore o un tradito dagli amici? Un reazionario o un socialista? Praticamente in ogni singola sequenza del film ci troviamo davanti ad un personaggio sempre diverso, contraddittorio e sfocato.

Rivedendo il film per l'ennesima volta mi sono reso conto di quanto questa scelta sia ancora oggi disturbante, visto che Welles infrange la regola numero uno di ogni racconto (rispettata anche da quasi tutto il cinema d'autore e sperimentale): la coerenza psicologica del personaggio. Peggio, non rispetta neanche la riconoscibilità fisica del personaggio, cambiando pettinatura, modo di vestire, trucco ed espressioni ad ogni cambio di età di Kane. Muta come tutti mutano nella vita, ma come nei film non succede mai.   

Allo stesso modo anche il film è un oggetto indecifrabile, o decifrabile in decine di modi diversi. E' un film biografico, politico e colossale, ma anche intimista ed esistenzialista. Senza soluzione di continuità si alternano commedia, dramma, satira, melodramma, finto documentario, musical, noir, ambienti fantastici, atmosfere surreali. Il ventiquattrenne Welles (e a scriverlo non ci credo quasi che un film così sia stato girato e soprattutto interpretato da poco più che un ragazzo!) fa a pezzi tutte le buone maniere del cinema hollywoodiano, girando un capolavoro visionario che ancora oggi romperebbe parecchi tabù stilistici e tecnici.

Su una cosa sola si può essere certi, e la dice lo stesso Kane all'inizio del film, Charles Foster Kane e Quarto potere sono assolutamente americani. C'è dentro tutta la cultura USA nella storia di questo Re dell'era moderna, un campionario inesauribile di immagini, simboli, caratteri, ossessioni, dialoghi e tematiche assolutamente americani. Solo una cosa manca, ma è un'assenza enorme, probabile causa del sospetto e quasi rancore che in fondo l'America prova ancora oggi nei confronti di Welles: manca il Sogno Americano. Welles lo nega fin dalle fondamenta. Kane non è affatto l'uomo che si è fatto da solo, la sua ricchezza è un frutto grottesco del caso, tutto quello che farà nella vita sarà tentare di sperperala. E forse il suo più grande fallimento sarà quello di non riuscirci. Tutti i personaggi del film, nessuno escluso, sono destinati all'infelicità e alla solitudine. L'uomo per Welles è destinato sempre e comunque alla sconfitta, "l'uomo americano" non meno degli altri.

Il finale nell'immenso e sinistro magazzino con tutte le assurdità accumulate da Kane nella sua esistenza è un monumento alla mancanza di senso dell'esistenza. L'ultima inquadratura sul pennacchio di fumo del forno, che sta letteralmente bruciando i simboli ormai privi di senso dei ricordi della vita un uomo, è una delle chiusure più nere e inquietanti della storia del cinema.

 

Premessa: grazie alla tua segnalazione sul libro intervista di Bogdanovich a Welles (che sto finalmente leggendo dopo una certa fatica a reperirlo...) sto rivedendo tutti i film di Orson (e già che ci sono anche di Bogdanovich ;D). 

Ieri sera è toccato a Quarto potere. Capolavoro totale, ma solo a me tutte le volte che lo vedo impazzisco perché non mi capacito di come tutti sappiano le ultime parole di Kane, dato che quando è spirato sussurrando "Rosebud" era solo nella stanza?

Francamente non penso ad un buco nella sceneggiatura, sarebbe un errore troppo grossolano per due come Welles e Mankiewicz, quindi è un presupposto illogico voluto. Però non me no do pace.


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#75 William Wilson

William Wilson

    Doppelgänger

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Inviato 03 agosto 2016 - 14:17

Qualche piccola considerazione personale su "Il processo" tra Kafka e Welles:

http://forum.ondaroc...42#entry2151480


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#76 kristofferson

kristofferson

    Giù la testa, coglioni

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Inviato 23 agosto 2018 - 07:58

 

Dopo solo quarant'anni finalmente dovrebbe uscire uno dei più celebri incompiuti di Orson Welles, The Other Side of the Wind del 1972, con i colleghi e amici John Huston e Peter Bogdanovich come attori protagonisti. Film di cui finora sono circolate praticamente solo due sequenze, questa straniante su una conferenza stampa, ma soprattutto questa incredibile sequenza erotica e psichedelica, con protagonista l'allora compagna del regista Oja Kodar. Abbastanza per far sbavare qualsiasi appassionato di Welles, o di cinema in generale. Vederlo nella sale temo sarà un'utopia (anche se ai tempi del restauro, una dozzina di anni fa, girò nelle sale estive "L'infernale Quinlan"), speriamo almeno in un'edizione in dvd, magari non tra altri dieci anni.

 
Ma è vero che finalmente esce nel 2015 (con montaggio completato da Bodganovich, come voluto espressamente da Welles)? Qualcuno ne sa qualcosa o è la solita panzana?

 


A quanto pare verrà presentato la settimana prossima alla Mostra di Venezia  :hands:

http://www.labiennal...other-side-wind


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#77 Tom

Tom

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Inviato 23 agosto 2018 - 08:45

Meno male che non ho trattenuto il fiato nell'attesa.

Finche' non lo so ufficialmente disponibile o trasmesso da qualche parte continuero' a respirare normalmente, comunque. Che non e' raro che i film proiettati ai festival poi spariscano. 


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#78 Eugene

Eugene

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 23 agosto 2018 - 09:43

Meno male che non ho trattenuto il fiato nell'attesa.
Finche' non lo so ufficialmente disponibile o trasmesso da qualche parte continuero' a respirare normalmente, comunque. Che non e' raro che i film proiettati ai festival poi spariscano.

:fear:


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Immaginate che abbia messo in firma qualcosa di interessante

#79 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 23 agosto 2018 - 10:21

Meno male che non ho trattenuto il fiato nell'attesa.

Finche' non lo so ufficialmente disponibile o trasmesso da qualche parte continuero' a respirare normalmente, comunque. Che non e' raro che i film proiettati ai festival poi spariscano. 

 

Pare che sarà disponibile su Netflix, che ne cura la distribuzione. Se si prova a cercarlo, lo si trova già con la dicitura "comparirà nella tua lista non appena disponibile".


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#80 Tom

Tom

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Inviato 13 settembre 2018 - 17:07

 

'Orca troia.

Non so quanto possa essere narrativamente sensato, visto la natura incompiuta ed episodica della lavorazione, ma gia' solo visivamente e' chiaro il vecchio ciccione glielo metterebbe nel culo a tutti ancora oggi. 

 

Ma poi non solo e' un film (quasi tutto) di Welles, ma l'unico film che ha come protagonista John Huston: tre punti esclamativi!!!


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