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Il cigno nero [Darren Aronofsky, 2010]


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140 replies to this topic

#1 paloz

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Inviato 10 gennaio 2011 - 01:11

Da diversi anni ho un obiettivo stabile, pur godendomi svariati film di svariati generi: ho capito che a lasciarmi davvero il segno sono le opere estreme, i tour de force, le messe in scena che non lasciano scampo; vortici così potenti da provocare un dolore fisico più che psichico, una fitta allo stomaco difficile da ignorare, pur non riuscendo a staccare lo sguardo dallo schermo. Starete di certo pensando a "The Wrestler" - premiatissimo (com'è giusto) e osannato in ogniddove - e non avendo letto nulla riguardo a "Black Swan" non potevo di certo aspettarmi un racconto ed una messa in scena ancora più duri, questa volta davvero senza esclusione di colpi.
Dicevo, non ho abbandonato lo schermo nemmeno per un attimo, ma in sottofondo nella mia mente non potevo fare a meno di confermare i punti di contatto col precedente film, a cominciare dall'esasperata fisicità dei protagonisti di Aronofsky. Pochi dubbi che la Portman sia qui alla sua prova definitiva, quella che con ottime probabilità le varrà il primo meritato (e sicuramente sudato) Oscar. Sono la sua mimica essenziale - perno di tutta la pellicola -, la sua schiena nuda e fragile, i suoi conflitti interiori irrisolti a rendere "Black Swan" pura estetica del dolore, in sequenze dove (troppo) spesso non si distingue la realtà dall'allucinazione, l'occhio esterno da quello interiore. Elemento centrale è secondo me l'erotismo, una tensione continua ed esasperata della sessualità in un ambiente che pare del tutto eviscerato dai sentimenti. Ai deboli di cuore non è data tregua, e pur ritenendomi forte non so se dormirò sereno questa notte.

Ho anche il difetto di perdere per strada tutto quello che penso mentre guardo i film, specialmente se così pregni di sottotesto, ma forse una volta digerito avrò modo di approfondire. Ma sono certo che questo sia davvero grande, grandissimo cinema, niente male per uno che "solo" 12 anni fa entrava in scena con "Il teorema del delirio".
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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#2 vegeta851

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Inviato 10 gennaio 2011 - 10:33

http://www.youtube.c...h?v=xk0TRXm_mR0

asd
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#3 ilariah

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Inviato 10 gennaio 2011 - 18:47

http://www.youtube.c...h?v=xk0TRXm_mR0

asd

Grande Jim Carrey asd
Comunque attendo questo Black Swan (da noi esce a marzo, giusto?), potrebbe essere il film che finalmente darà la possibilità alla sempre brava (molto spesso bravissima) Natalie Portman di vincere l'oscar (ovviamente non posso dirlo con certezza dato che non ho ancora visto il film).
I trailer mi hanno già convinta  :D
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#4 Twin アメ

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Inviato 10 gennaio 2011 - 18:51

niente male per uno che "solo" 12 anni fa entrava in scena con "Il teorema del delirio".


in che senso?  ::)
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“Ma il problema con i film hollywoodiani è che tendono a confortare le persone. E io non voglio che le persone si sentano confortate”. (Terry Gilliam)

"And I would rather be an interesting fraud than a boring professional any day of the week." (Travis Just)

 


#5 paloz

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Inviato 10 gennaio 2011 - 23:08


niente male per uno che "solo" 12 anni fa entrava in scena con "Il teorema del delirio".


in che senso?  ::)


In un certo senso Pi era un film essenziale, dove narrazione e regia erano ridotti al minimo (nonostante i contenuti ci fossero già). Nel giro di questi anni direi che le cose si sono evolute parecchio, Aronofsky ha guadagnato una notevole destrezza registica.
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#6 Twin アメ

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Inviato 10 gennaio 2011 - 23:16

In un certo senso Pi era un film essenziale, dove narrazione e regia erano ridotti al minimo (nonostante i contenuti ci fossero già). Nel giro di questi anni direi che le cose si sono evolute parecchio, Aronofsky ha guadagnato una notevole destrezza registica.


Faccio fatica a definire Pi Greco un film con una regia ridotta al minimo, regia+fotografia direi a dir poco particolari, se non ricordo male c'è tanto uso di grandandoli, primi piani, stacchi di montaggio poco lineari. Per me genio fin da subito  O_O
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#7 Çorkan

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Inviato 10 gennaio 2011 - 23:42


In un certo senso Pi era un film essenziale, dove narrazione e regia erano ridotti al minimo (nonostante i contenuti ci fossero già). Nel giro di questi anni direi che le cose si sono evolute parecchio, Aronofsky ha guadagnato una notevole destrezza registica.


Faccio fatica a definire Pi Greco un film con una regia ridotta al minimo, regia+fotografia direi a dir poco particolari, se non ricordo male c'è tanto uso di grandandoli, primi piani, stacchi di montaggio poco lineari. Per me genio fin da subito  O_O


Ohhh, che bella discussia, ho visto Pi greco proprio sabato sera. Mi ha convinto a metà (quindi un po' meno di Requiem for a Dream, che l'unico suo altro che ho visto).
Le  parti  che più mi hanno convinto sono quelle in cui si abbandona per un attimo le elucubrazione filosofiche matematiche per seguire la paranoia di Max, con sequenze quasi horror come quella con l'uomo dalla mano insanguinata nella stazione della metro o l'ultimo incontro con la donna di colore e i due scagnozzi.
Quando rientra nei binari del thriller numerologo il film perde la corda. Mi sembra carente proprio sul piano dei contenuti. O perlomeno: rimandi filosofici, religiosi e matematici che si pretenderebbero complessi, contorti, sono in realtà fin troppo espliciti (tipo la citazione di archimede)
Mi viene quindi il dubbio (e sottolineo dubbio), che mi aveva assalito anche dopo Requiem che le scelte visive estreme (e anche ben riuscite eh) siano un'ipertrofia voluta per mascherare questa carenza.
Forse Requiem mi è piaciuto di più proprio perchè meno pretenzioso dal punto di vista dei contenuti.
Per questo attendo impaziente di vedere The Wrestler appena il Mulo avrà compiuto il suo lavoro.
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#8 Guest_ale_*

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Inviato 11 gennaio 2011 - 00:15

The Wrestler era un film di un nichilismo distruttivo e potentissimo (cosa per me buona e giusta), messo in scena sapientemente con l'obiettivo della camera a seguire spesso di spalle Rourke come Van Sant aveva fatto con gli studenti di Elephant (un altro dei film americani del decennio passato che più mi hanno colpito). mi ritrovo appieno nelle parole introduttive di paloz, quindi questo Black Swan non potrà che piacermi.

#9 paloz

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Inviato 11 gennaio 2011 - 12:15

messo in scena sapientemente con l'obiettivo della camera a seguire spesso di spalle Rourke come Van Sant aveva fatto con gli studenti di Elephant


Tecnica che riprende anche in Black Swan, dove però i ritmi sono più nervosi, e quindi la ripresa risulta ancor più angosciosa che negli altri due casi (per me Van Sant è il migliore, sotto questo punto di vista).
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#10 strangelove

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Inviato 11 gennaio 2011 - 12:33

Ma secondo me Van Sant non c??entra nulla con ??The wrestler?. Semmai mi sembra evidente l??occhio che Aronofsky getta sui fratelli Dardenne.
Il pedinamento di Van Sant è di ascendenza geometrica, come tali sono le inquadrature e le fredde traiettorie di un film come ??Elephant?. Il pedinamento di ??The wrestler? è molto più fisico, come a voler entrare sulla pelle e nella mente del protagonista. Riesce molto di più nel primo intento che nel secondo, e i modelli stilistici (i fratelli belgi) restano lontani, nonostante resti di gran lunga (e grazie anche a Mickey Rourke) il miglior Aronofsky (non ho ancora visto ??Cigno nero?).
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#11 Guest_ale_*

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Inviato 11 gennaio 2011 - 12:41

Ma secondo me Van Sant non c??entra nulla con ??The wrestler?. Semmai mi sembra evidente l??occhio che Aronofsky getta sui fratelli Dardenne.


non ci avevo pensato però calza anche questo parallelismo, anche perché durante la visione di The Wrestler e durante quei pianosequenza di spalle solo a Van Sant mi era andata la mente. calza questo parallelismo di "fisicità" tra Aronofsky e i Dardenne, ma io continuo a vederci molto più distacco formale in The Wrestler, come in Elephant o Last Days, mentre nei film dei Dardenne il pathos maggiore viene da quella messa in scena quasi da thriller per il modo in cui ti sa tenere incollato allo schermo anche se poi viene ripresa la banalità quotidiana (penso a Il Figlio, nel quale ad un certo momento riescono persino a creare suspense).

#12 BlackiceLORDofSILENCE

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Inviato 11 gennaio 2011 - 13:21

questo significa che finalmente stanno distribuendo Black Swan ?
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<a href="http://rateyourmusic...ofSILENCE"><img border=0 src="http://rateyourmusic...DofSILENCE.png" width=250 height=72></a>

http://rateyourmusic...ceLORDofSILENCE
http://www.anobii.com/people/moro/
http://www.lastfm.it...r/BlackiceLORD/

la mamma dei sottogeneri del metal è sempre incinta

Che poi Hitler è un personaggio così black metal... esteticamente impossibile non restarne colpiti. Stalin è più death-grindcore. Mussolini garage-punk, Mao invece è doom.


#13 vegeta851

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Inviato 11 gennaio 2011 - 13:42

questo significa che finalmente stanno distribuendo Black Swan ?


esce il 18 febbraio.

La Fox ha perfortuna anticipato di un mese pure "127 Hours" di Danny Boyle che uscirà il 27 febbario, anzichè fine marzo come deciso inizialmente
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#14 paloz

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Inviato 11 gennaio 2011 - 13:44

Sì ma davvero traducono in "Cigno Nero"? Chebbrutto!  :-[
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#15 strangelove

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Inviato 11 gennaio 2011 - 14:07


Ma secondo me Van Sant non c??entra nulla con ??The wrestler?. Semmai mi sembra evidente l??occhio che Aronofsky getta sui fratelli Dardenne.


non ci avevo pensato però calza anche questo parallelismo, anche perché durante la visione di The Wrestler e durante quei pianosequenza di spalle solo a Van Sant mi era andata la mente. calza questo parallelismo di "fisicità" tra Aronofsky e i Dardenne, ma io continuo a vederci molto più distacco formale in The Wrestler, come in Elephant o Last Days, mentre nei film dei Dardenne il pathos maggiore viene da quella messa in scena quasi da thriller per il modo in cui ti sa tenere incollato allo schermo anche se poi viene ripresa la banalità quotidiana (penso a Il Figlio, nel quale ad un certo momento riescono persino a creare suspense).


Si, è vero, ma io parlavo proprio del modo della mdp di stare addosso ai personaggi, non tanto del risultato finale.
Però non concordo quando parli del presunto distacco che avrebbe Aronofsky nei confronti di Randy. Al contrario, mi sembra che aderisca il più possibile ai suoi sentimenti e patimenti (pure fisici). Senza contare che la derva melodrammatica (non intesa in senso dispregiativo) ?? tutta la fondamentale storia con la figlia ?? ne fa un cinema che si distacca sia da Van Sant che dai Dardenne. Però è l??unico Aronofsky che mi piace (anche se non tantissimo).
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#16 Guest_ale_*

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Inviato 11 gennaio 2011 - 15:35

Però non concordo quando parli del presunto distacco che avrebbe Aronofsky nei confronti di Randy. Al contrario, mi sembra che aderisca il più possibile ai suoi sentimenti e patimenti (pure fisici). Senza contare che la derva melodrammatica (non intesa in senso dispregiativo) ?? tutta la fondamentale storia con la figlia ?? ne fa un cinema che si distacca sia da Van Sant che dai Dardenne. Però è l??unico Aronofsky che mi piace (anche se non tantissimo).


beh su questo punto divergiamo, ma è bello proprio per questo, vuol dire che il film è aperto e soprattutto si fa recepire in più modi.
io invece è l'unico film di Aronofsky che ho visto e mi è piaciuto veramente. Aronofsky lo conoscevo di fama giusto per π e per il flop The Fountain, ma francamente non mi era mai interessata la loro visione. da quel che ho capito con The Wrestler è incominciata una nuova fase della sua carriera, quindi aspetterò il nuovo film per farmi un'idea più chiara.

#17 ilariah

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Inviato 11 gennaio 2011 - 20:43

Sì ma davvero traducono in "Cigno Nero"? Chebbrutto!  :-[

Oddio, spero davvero di no.
Comunque, non so perchè, ma mi incuriosisce vedere come se la cava Mila Kunis nel ruolo della "rivale" della protagonista. E voglio vedere anche Vincent Cassel nel ruolo del regista dello spettacolo e la piccola parte (così pare) di Winona Ryder  ;D
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#18 zazdarovje

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Inviato 12 gennaio 2011 - 00:11

Francamente, non comprendo tutto questo entusiasmo e tutto questo riconoscimento autoriale nei confronti di Aronofsky.

A mio avviso, si tratta di un artigiano discretamente ruffiano e insopportabilmente effettistico che maschera con una tecnica (attenzione, TECNICA, non stile) pretestuosamente disorientante e pseudoavvenieristica il poco che ha da dire.

Se inizialmente poteva perlomeno sfoggiare una certa coerenza e una indiscutibile linea poetica, molti non hanno visto "The Wrestler" per quello che essenzialmente è: un dannatissimo FILM SU COMMISSIONE.

Ricordate il disastro di "The Fountain"? L'anteprima di Venezia fu uno dei punti più bassi di un'edizione altrimenti di alto profilo, e in molti si accorsero che l'autore di "Requiem for a Dream" era inciampato in un devastante labirinto autoreferenziale ad altissimo tasso di ridicolo involontario. Per quanto mi riguarda, fu il peggior film di tutto il concorso.


Un budget di 35 milioni di dollari seguito da un incasso di ancora meno della metà, e una lavorazione che si protrasse per anni con ridimensionamento del cast e spreco ingente di soldi.

Cosa poteva fare Aronofsky per restare a galla? Ovvio, piegarsi alle regole dell'industria hollywoodiana e confezionare il film adatto alle circostanze, nel caso, l'ennesimo rilancio di Mickey Rourke.

E' un caso che "The Wrestler" sia il primo film dove il regista non è accreditato come sceneggiatore e che "Black Swan" sia proseguito per la medesima via?
I tempi da autore di Aronofsky sono belli che finiti: ora è un onesto, impersonale mestierante, perché di punti di contatto fra "Pi" e "The Wrestler", scusate, non ce ne sono proprio, così come non ce ne sarebbero stati nel remake di Robocop e non ce ne saranno nel sequel di Wolverine. Sarebbe stato sufficiente sostituire Mickey Rourke con un attore a caso e l'accoglienza sarebbe stata diversa: la sua presenza è stata il fulcro dell'attenzione che il pubblico e la critica hanno tributato al film, che in realtà è l'ennesima, stravista parabola del perdente che vuole per l'ultima volta rialzare la testa, uno dei topoi più stantii del cinema hollywoodiano di mezzo secolo prima.


Detto questo, "Black Swan" è stato una delle peggiori pellicole in concorso a Venezia 68: un concentrato chiassoso e sopra le righe di cattivo gusto puro e semplice, con la medesima regia ad impatto che è soltanto capace di produrre inquietudine e suspence con i trucchi più facili, con una palese ignoranza nella rappresentazione delle scene di ballo - perchè, non si citino a sproposito i Dardenne e il loro cinema-verità, le sequenze di danza vengono immortalate non con una macchina a mano traballante per simulare il dinamismo, ma con una dannata camera fissa per evidenziare le coreografie e lo scenario di insieme -, nonchè con una totale assenza di originalità nel descrivere il lato oscuro della passione artistica (mi chiedo quante delle persone che l'hanno acclamato alla Mostra abbiano visto "Scarpette Rosse" di Powell & Pressburger, di cui questo film è praticamente una variante postmoderna). Ed è un film che sotto la compostezza della superficie, nasconde in realtà un kitsch strisciante, che culmina nella terribile metamorfosi fisica in cigno, degna dei peggiori momenti di "The Fountain". L'unico senso dell'operazione sta nella pazzesca interpretazione di Natalie Portman, a servizio di una pellicola esagitata e, ancora una volta, soltanto effettistica, una prova attoriale che supera i limiti del personaggio monocorde di Nina (alla faccia della schizofrenia) e che potrebbe meritoriamente portare l'attrice all'Oscar.

Mettiamoci l'animo in pace: Aronofsky non è un nuovo Cimino, ma, se va bene, uno dei tanti Paul Verhoeven a cui Hollywood si è interessata e che ha col tempo addomesticato prima che gli facesse perdere troppi soldi.


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#19 William Blake

William Blake

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Inviato 12 gennaio 2011 - 00:17

http://www.youtube.c...h?v=xk0TRXm_mR0

asd


:-* asd


In un certo senso Pi era un film essenziale, dove narrazione e regia erano ridotti al minimo (nonostante i contenuti ci fossero già). Nel giro di questi anni direi che le cose si sono evolute parecchio, Aronofsky ha guadagnato una notevole destrezza registica.


Faccio fatica a definire Pi Greco un film con una regia ridotta al minimo, regia+fotografia direi a dir poco particolari, se non ricordo male c'è tanto uso di grandandoli, primi piani, stacchi di montaggio poco lineari. Per me genio fin da subito  O_O


oddio, non mi pare che ci fosse tutta questa genialità. aveva un'idea paranoide interessante, che utilizzava una tecnica perfetta per il soggetto; alla lunga traballava e tutto sommato diventava anche ridondante. però come esordio notevole e, come dici tu, tutt'altro che un film "essenziale".

altra cosa è "Black Swan": la lezione impartita dalla secchezza di "The Wrestler" è stata evidentemente un passo fondamentale. Altra opera sul sacrificio del proprio corpo, a cui si aggiunge la scissione psicologica dovuta alla doppiezza del personaggio da interpretare (al contrario di Randy, qua Nina deve confrontarsi con due maschere), pertanto Aronofsky libera la sua visionarietà (grazie Kon :-*). interpretazione di Natalie Portman per me epocale, paragonabile al Jake LaMotta di De Niro. comunque da rivedere.



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beh su questo punto divergiamo, ma è bello proprio per questo, vuol dire che il film è aperto e soprattutto si fa recepire in più modi.
io invece è l'unico film di Aronofsky che ho visto e mi è piaciuto veramente. Aronofsky lo conoscevo di fama giusto per π e per il flop The Fountain, ma francamente non mi era mai interessata la loro visione. da quel che ho capito con The Wrestler è incominciata una nuova fase della sua carriera, quindi aspetterò il nuovo film per farmi un'idea più chiara.


ne avevamo già discusso abbondantemente qua: http://www.ondarock....hp?topic=9395.0
;)

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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#20 paloz

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Inviato 12 gennaio 2011 - 10:48

zazdarovje: argomentazione interessante e rispettabilissima, ma non condivido.  ;)
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