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Inception di Christopher Nolan


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151 replies to this topic

#141 keysersoze93

keysersoze93

    pivello

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Inviato 16 dicembre 2012 - 11:29

molta gente che ho visto commentare questo post dovrebbe scrivere Dizionari di cinema. Vi atteggiate a grandi sapientoni, vi divertite a schernire gli altri perché pensano qualcosa di un film che non condividete, o vi permettete di voler dare lezioni persino sui gusti. Patetico, veramente.
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#142 parlopernoia

parlopernoia

    aspirante indie

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Inviato 16 dicembre 2012 - 13:34

molta gente che ho visto commentare questo post dovrebbe scrivere Dizionari di cinema. Vi atteggiate a grandi sapientoni, vi divertite a schernire gli altri perché pensano qualcosa di un film che non condividete, o vi permettete di voler dare lezioni persino sui gusti. Patetico, veramente.


gente che schernisce gente che schernisce gente.
su ondaforum.
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#143 An Absent Friend

An Absent Friend

    We're happening

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Inviato 17 dicembre 2012 - 07:35


molta gente che ho visto commentare questo post dovrebbe scrivere Dizionari di cinema. Vi atteggiate a grandi sapientoni, vi divertite a schernire gli altri perché pensano qualcosa di un film che non condividete, o vi permettete di voler dare lezioni persino sui gusti. Patetico, veramente.


E vuoi sapere perché lo facciamo?

Perché possiamo.
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Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

guarda uso di nuovo l'esempio del Mein Kampf che mi è piaciuto parecchio

 


#144 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

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Inviato 01 dicembre 2014 - 17:52

giphy.gif

 

dopo la visione di interstellar mi ero promesso di rivedermi inception, che ho visto una volta sola e alla sua uscita, e degli ultimi film di nolan è quello che non rivedevo da più tempo. infatti penso che il cinema di nolan da il cavaliere oscuro in poi, abbia iniziato una nuova fase, in cui le tematiche dei primi film vengono portate ad ulteriore estremizzazione/approfondimento, e allo stesso tempo emerge una forte e centrale vena melodrammatica del tutto assente nei suoi primi film, nonché un gigantismo visivo e produttivo dovuto alle esigenze da kolossal che ormai i suoi film necessitano. e inception non fa che confermare la mia tesi

 

quando lo vidi la prima volta non mi convinse al 100%. oggi mi domando se all'epoca fossi cieco. ma c'è da dire che a posteriori i film si rivelano meglio quasi come in una epifania. forse nel 2010 non ero ancora pronto per inception. rischia di essere il film più rappresentativo del cinema nolaniano. dal punto di vista della costruzione narrativa è spregiudicato, persino più di memento, del quale in fondo porta a compimento certe intuizioni. le tematiche che lo ossessionano ci sono tutte: realtà/illusione, tempo, scienza/fantascienza, amore/morte. le sequenze evocative che hanno reso famoso il suo cinema sono presenti in grandi quantità, ed è incredibile come una volta viste rimangano indelebili nella mente anche se si è dimenticato tutto del film (è il mio caso dopo anni che non lo rivedevo): dicaprio che cade al rallentatore nella vasca; il bar parigino che esplode e si smaterializza nella stasi temporale del tutto; joseph gordon-levitt che combatte nel corridoio di un albergo incurante della legge di gravità muovendosi tra soffitto e pavimento; il "regno mentale" di dicaprio, una specie di isola di grattacieli nell'oceano; e così via

 

è un film dal procedimento narrativo vertiginoso, che ti risucchia in profondità man mano che i livelli mentali si inglobano come matrioske. è incredibile come nolan riesca a tenere, come si suol dire, la barra dritta. la sua messinscena granitica, ferrea tanto quanto il suo script, all'insegna dell'essenzialità (non si permette mai una ripresa di troppo o che possa compromettere l'equlibrio della narrazione), è davvero l'unica possibile per mantenere coerente il tutto. ci sono delle chiare affinità, ovviamente a posteriori, con interstellar: ad incominciare dalla figura del protagonista, cobb, che vuole semplicemente tornare a casa, riconquistare la propria tranquillità familiare (magari farsi una birra come cooper). ma se in interstellar vi è una tensione, una dicotomia, tra individuale ed universale - alla fine a beneficio del primo polo - in inception l'interesse di nolan è tutto ripiegato sul privato, l'individuale. cosa c'è del resto di più personale dei propri ricordi? della propria mente? del proprio inconscio? quindi se sia bruce wayne che cooper sono dilaniati e letteralmente combattuti tra una missione "superiore" (salvare una città/salvare l'umanità) e le proprie aspirazioni individuali (poter vivere "normalmente" con la donna amata/riunirsi con la propria famiglia), cobb ha deciso fin dall'inizio che i suoi bisogni personali vengono prima di tutto, e proprio per questo è disposto a fare il ladro (decisamente più "nobili" sono gli intenti degli altri personaggi nolaniani citati). se quindi partiamo dal presupposto che inception sia il film nolaniano più rappresentativo, dobbiamo allora pensare che per forza di cose la tensione presente in personaggi come wayne e cooper non può che risolversi nel ripiegamento nel privato di cobb. quindi quando si dice che la fantascienza di nolan è essenzialmente una fantascienza familista, individualista e casalinga, bè si dice qualcosa di vero. la casa è il rifugio al quale tutti facciamo ritorno quando ne abbiamo bisogno, l'amore familiare è un'ancora di salvezza nell'indeterminatezza ed incommensurabilità del tutto. non importa se la trottola gira, se la realtà che vivo è "la" vera realtà, finché sono con chi amo

 

e qui l'anima melodrammatica, e qui il collegamento con le sue ultime opere, in particolare interstellar. cobb è un personaggio decisamente tragico, persino più di cooper disperso nell'universo e fuori dal tempo. è un uomo che ha perso il contatto con la realtà, che ha vissuto mille vite tranne quella reale, che cerca di rimediare agli errori contemplando dei ricordi, sperando che possano cambiare. ha avvelenato la mente della propria moglie e causato indirettamente la sua morte. e non riesce a perdonarselo. chi potrebbe? ma anche per lui c'è spazio per la redenzione, perché alla fine per l'ottimista nolan tutti i conti devono tornare, tanto nella sceneggiatura quanto nella vita. e quindi alla fine racconta una grande storia di amore e morte vissuta nell'inconscio - l'amore è anche la leva su cui agiscono cobb e il suo gruppo per "l'innesto" nella mente di fischer - in cui però alla fine a vincere è la vita. è il solito happy ending hollywoodiano? può essere, ma sta di fatto che è coerente con tutta l'architettura nolaniana


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#145 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 01 dicembre 2014 - 18:02

fa' uno sforzo, vediti alphaville di JLG


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#146 solaris

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    Simmetriade.

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Inviato 01 dicembre 2014 - 19:42

Tutta la fase Call of Duty completamente evitabile, così come la riduzione di concetti molto interessanti (l'innesto d'idee con conseguenze imprevedibili, con ciò che capita alla moglie, mi colpì molto all'epoca) al solto videogiochino Nolaniano spiegato e digerito al volo che gli fa consumare gran pacchetti di Tempo e gli garantisce la non alienazione del grosso pubblico.


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#147 pooneil

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Inviato 01 dicembre 2014 - 19:48

Ho resistito dieci minuti o poco più, l'ho trovato veramente vetusto in termini di messa in scena e impianto narrativo. Possibile che ancora nel 2010 bisogna rifarsi a Indiana Jones in caso di blockbuster per tutta la famiglia?


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#148 debaser

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    utente stocazzo

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Inviato 01 dicembre 2014 - 19:54

fa' uno sforzo, vediti alphaville di JLG

 

con il famoso robot tabagista.


  • 0

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#149 cinemaniaco

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Inviato 01 dicembre 2014 - 20:23

Tutta la fase Call of Duty completamente evitabile


se ti riferisci alle sequenze d'azione, in particolare a quelle ambientate nella base sulle montagne innevate, bè il modello a cui si rifà nolan sono i film di james bond, quelli vecchi però. gli inseguimenti sugli sci poi erano un must dei vecchi bond

comunque il gigantismo, il titanismo, del cinema nolan mi mette quasi in soggezione. quest'uomo ha fatto in pratica ricostruire in studio quasi tutto, compreso una centrifuga dalle dimensioni immense che fa impallidire quella di 2001 di kubrick. guardatevi il backstage per capire che inaudito sforzo fisico (soprattutto della straordinaria crew di tecnici) c'è dietro questo film. nolan è veramente un teorico della fusione "gentile" - così mi viene da definirla - tra CGI minimale e riprese "vere". tutto quello che può ricostruire, girare dal vero, lui lo fa. e non gli si può dar torto: il risultato è ad effetto. però ci vuol coraggio per affrontare sforzi produttivi di questa portata. è un regista-titano proprio nel solco dei grandi di hollywood


  • 0

#150 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 02 dicembre 2014 - 09:40

c'è però un elemento del cinema di nolan che non mi piace, o che almeno non condivido. ed è l'aridità fantastica del suo cinema, che secondo me dimostra un vero e proprio "disprezzo" per il fantastico, che emerge chiaramente nei suoi cinefumetti votati ad una sicuramente discutibile ideologia realistica, ma che emerge ancora di più secondo me in inception

 

se si può dire che nolan sia una sorta di mix tra kubrick e spielberg, questo suo (inesistente?) rapporto con il fantastico è sicuramente più debitore del primo regista. una cosa ad esempio che mi ha colpito di interstellar è che gli astronauti vagano in lungo e in largo per lo spazio ma non incontrano neanche una forma di vita aliena. ma ancora più palese in questo senso è inception, il cui tema centrale sono i sogni. al cinema il mondo onirico è sempre stato rappresentato in chiave surrealista, spesso grottesca. il mondo dei sogni è il mondo dell'inconscio, dell'irrazionale, della mente priva di controllo. nolan invece nel rappresentare i sogni non si distacca mai dalla sua matrice realistica: mostra i sognatori in totale controllo dei propri sogni, che agiscono coerentemente in un mondo dopo tutto coerente in cui le intrusioni dell'inconscio sono minime (il momento più efficace: un treno che sbuca all'improvviso nel mezzo di los angeles). i sogni di inception sono i cosiddetti "sogni lucidi", ovvero quelli di cui il sognatore ha il controllo, ha la consapevolezza di essere in un sogno e può produrre materiale onirico a suo piacimento. c'è chi sostiene che i sogni lucidi siano impossibili, c'è invece chi afferma il contrario. ma non è questo il punto. il punto è che il mondo dei sogni di nolan assomiglia più ad una realtà virtuale, tipo matrix, dove esiste il controllo. la volontà di nolan è quella di esaltare la potenza creatrice della mente, ma la mente che loda è la mente "ingegneristica", la mente scientifica. non è un caso che i creatori di sogni siano chiamati "architetti" e che le costruzioni che erigono - basti pensare al limbo di cobb e sua moglie - siano all'insegna del razionalismo: figure geometriche, palazzi e grattacieli di ogni stile, dagli anni 30 ad oggi

 

da una parte si può dire: perlomeno non è la solita visione dei sogni, all'insegna del bizzarro, del grottesco, riprese inventive e quant'altro. ma dall'altra mi sento di dire: possibile che nolan sia così avaro in termini proprio di fantasia? ma questa più che altro è una caratteristica del suo cinema: la gabbia realistica, il ferreo razionalismo. che stempera però, controbilancia ultimamente con questa riscoperta del "cuore" sul piano emotivo/sentimentale


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#151 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 02 dicembre 2014 - 09:54

Nolan un ibrido Kubrick-Spielberg?

Può darsi ma non ha la radicalità teorica e visiva del primo né la fantasia e il calore umano del secondo e nemmeno l'ecclettismo di entrambi.

Come hai detto tu non si può non rilevare in molte sue costruzione una certa aridità di fondo anche se bisogna dire che è bravo a nascondere questo difetto affidandosi regolarmente a grandi attori anche nei ruoli secondari che spesso riescono a portare mirabilmente un po' di calore nelle sue pellicole.

Ottimo regista a parte tutto, The Prestige direi che rimane il suo film che preferisco.


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#152 Jack DiSpade

Jack DiSpade

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Inviato 02 dicembre 2014 - 14:00

Riguardo a Inception, poco tempo fa vidi un interessante video che proponeva una lettura metacinematografica:

 

http://blip.tv/brows...ception-7064258

 

Trova un sacco di citazioni di film che manco conoscevo e tutto il discorso fila benissimo


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