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Inception di Christopher Nolan


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151 replies to this topic

#61 Cheshire

Cheshire

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Inviato 05 ottobre 2010 - 23:05

Sì. Io ho già detto che per me è ugualmente furbetto e stimolante nell'innescare diverse interpretazioni (anche se una delle due per me avrebbe un bucone di trama e naturalmente è quella che non seguo io :D), ma immagino che la sua idea di difficoltà fosse sempre su come rileggere tutto il film e i suoi possibili significati.
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#62 William Blake

William Blake

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Inviato 05 ottobre 2010 - 23:24

Sì. Io ho già detto che per me è ugualmente furbetto e stimolante nell'innescare diverse interpretazioni (anche se una delle due per me avrebbe un bucone di trama e naturalmente è quella che non seguo io :D), ma immagino che la sua idea di difficoltà fosse sempre su come rileggere tutto il film e i suoi possibili significati.


per me è una trovata di per sè banale, che vorrebbe richiamare ad alcuni finti indizi sparsi all'interno del film, ma che possono condurre in entrambe le direzioni.
faccio degli esempi: Arianna rappresenta la parte "buona" di Cobb, la contropartita di Mal (sogno), però è al contempo un espediente narrativo per spiegarci tante cose (realtà). c'è una battuta che dice Caine a DiCaprio "Torna alla realtà!". nel sogno i bambini non si girano mai: il fatto che si girino dovrebbe indicare che non possiamo essere più in un sogno. e se ne potrebbero trovare altre...
poi c'è a mio avviso un'evidenza linguistica: il sogno è preannunciato da un'ellissi. noi seguiamo Cobb quando si sveglia, quando passa la dogana, quando arriva a casa: quindi non c'è nessuna vera ellissi. e poi diciamolo che quello strummolo si stava fermando! asd
la giustificazione del giochino è metanarrativa: Nolan ha a suo modo fatto un inception su di noi.
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#63 LM

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Inviato 06 ottobre 2010 - 07:51


c'è una battuta che dice Caine a DiCaprio "Torna alla realtà!". nel sogno i bambini non si girano mai: il fatto che si girino dovrebbe indicare che non possiamo essere più in un sogno.


Il fatto che nel finale i bambini si trovino esattamente nella solita posizione in cui Cobb li ha sempre immaginati e che non siano apparentemente cresciuti, fa pensare che possiamo ancora essere in un sogno.
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#64 Cheshire

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Inviato 06 ottobre 2010 - 09:10

la giustificazione del giochino è metanarrativa: Nolan ha a suo modo fatto un inception su di noi.


Ecco, ed è quello che in pratica dicevo, quindi sono d'accordissimo.
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#65 tiresia

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Inviato 06 ottobre 2010 - 12:59



c'è una battuta che dice Caine a DiCaprio "Torna alla realtà!". nel sogno i bambini non si girano mai: il fatto che si girino dovrebbe indicare che non possiamo essere più in un sogno.


Il fatto che nel finale i bambini si trovino esattamente nella solita posizione in cui Cobb li ha sempre immaginati e che non siano apparentemente cresciuti, fa pensare che possiamo ancora essere in un sogno.


i vestiti sono diversi
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#66 Guest_Lollito93_*

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Inviato 06 ottobre 2010 - 21:57


questo film è dannatamente difficile (fin'ora il più complesso degli altri che ho visto, mi manca insomnia), aperto, e io che pensavo fosse "guidato"...


ma in cosa consisterebbe la difficoltà di questo film? mi pare che il libretto di istruzione fosse compreso nel pacchetto :-X


e su questo lo trovo coerentissimo con questa oniricità scientifica.


sacrosanto

no no infatti intendevo complesso in quanto intricato nelle interpretazioni, cioè... è un film che si presta al ragionamento (in modo furbo come dice chesire, ci sono delle contraddizioni che non sono abbastanza gravi da essere errori logici... si è spiegato molto meglio chesire la penso come lui  :P)

memento però mi ha fatto un effetto diverso... ricordo che quando ho finito di vederlo mi sembrava tutto chiaro, ogni cosa era al suo posto, non mi lasciava dubbi (cioè, se metti tutto in dubbio logicamente va a farsi benedire il concetto di dubbio)

poi il sogno ha un aspetto realistico perchè colui che sogna non è capace di giudicare la "realisticità" di quello che vede sognando (la scena del mercato che esplode in super slow-mo... alcuni con cui ne ho parlato mi distruggono e mi dicono "banali effetti speciali"... per me è una goduria allucinante, molto più che alice nel paese dei crotali)

#67 satyajit

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Inviato 06 ottobre 2010 - 22:41

Un bel trip.

Ovviamente con tante riserve:
- che palle tutta 'sta azione
-la struttura a puzzle, per quanto coerente con lo stile del regista, ormai è marketing: serve a far credere agli spettatori, che si scanneranno poi nei forum - di essere intelligenti.
- La regia, che sfoggia mezzi a profusione, non è che sia così tanto personale. Soprattutto, guai a mettere dieci secondi senza musica, un mezzo tempo morto, un inquadratura a camera fissa. Tutto ciò però rischia di essere controproducente, di annoiare.
- Perché Hollywood quando esce dai suoi confini deve sempre collezionare cartoline? Non c'è Parigi senza un'inquadratura dall'alto della torre Eiffel, e qui non manca neanche Edith Piaf. Basta!

Nota di merito per una cattiveria insolita, che molti magari non colgono, perché saggiamente (e altrettanto insolitamente) non esibita dal regista: ci si appassiona per uno che non solo sta organizzando una truffa, ma che in fondo ha anche commesso un omicidio colposo.

Oltre ai rimandi che sono stati già segnalati, il finale, e retrospettivamente il film, mi hanno fatto pensare a Blade Runner...
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#68 LM

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Inviato 07 ottobre 2010 - 07:10


- Perché Hollywood quando esce dai suoi confini deve sempre collezionare cartoline? Non c'è Parigi senza un'inquadratura dall'alto della torre Eiffel, e qui non manca neanche Edith Piaf. Basta!


Però Edith Piaf è un omaggio a Marion Cotillard più che a Parigi, mi sa.
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#69 Guest_Lollito93_*

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Inviato 07 ottobre 2010 - 09:30

-la struttura a puzzle, per quanto coerente con lo stile del regista, ormai è marketing: serve a far credere agli spettatori, che si scanneranno poi nei forum - di essere intelligenti.

ne parlavamo su, questa furberia di nolan di far uscire la gente dal cinema che discute sulle possibili interpretazioni, e che alla fine lui ha guidato lo spettatore a questo risultato... non è per forza fastidioso... nolan ha dato la possibilità a molti (anche agli stupidi che credono di essere intelligenti, o agli credono che pensano di essere stupidi, gli intelligenti che credono di essere stupidi ecc.ecc.) di uscire dal cinema e dire "che trip, però io l'ho capito" oppure "che trip" e basta (io le due volte che ho visto sentivo attorno a me frotte di commentini dei mitici trentenni "cagata americana", "carino ma sono preoccupato per il finale", e magari hanno seguito la storia come un recensore di repubblica). per me è da considerare un pregio, ma è giusto non considerarlo un pregio del film in sè

Nota di merito per una cattiveria insolita, che molti magari non colgono, perché saggiamente (e altrettanto insolitamente) non esibita dal regista: ci si appassiona per uno che non solo sta organizzando una truffa, ma che in fondo ha anche commesso un omicidio colposo.


batman, leonard shelby, i due prestigiatori non sono da meno rispetto a dom cobb

comunque tentennare sul giudizio su questo film è comprensibilissimo, io per esempio non riesco a paragonarlo agli film di nolan, mi vien da dire "è meno riuscito" ma non ne sono affatto sicuro

#70 bowman

bowman

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Inviato 07 ottobre 2010 - 09:52

condivido sia molti vostri pareri positivi che negativi  :)

questa la mia analisi:


Inception è il film-sogno di Cristopher Nolan. Come nei sogni inseriamo immagini della vita reale costruendo trame oniriche, così Nolan attinge da tanti film (in alcuni momenti si tratta di vere e proprie citazioni) per costruire la sua pellicola.
Da un punto di vista commerciale il film raggiunge il suo scopo (fare soldi a palate) grazie al cast, agli effetti speciali, alle tante e roboanti scene d??azione e rispondendo al gusto che si è andato delineando negli ultimi 15 anni grazie soprattutto a film come Matrix e Il sesto senso (dovrei citare anche Existenz e Mulholland Drive ma non lo faccio perché non credo abbiano avuto lo stesso successo commerciale degli altri due), e cioè confondere realtà e finzione, realtà e sogno, lasciare trame e finali aperti che possano appassionare i cine-spettatori di tutto il mondo sollecitandoli a fare discussioni infinite tra amici e su internet.
Da un punto di vista estetico-tematico Inception ci propone una cosa meravigliosa: farci salire e scendere, in modo verticale quindi, su diversi livelli di un sogno, sfidando l??orizzontalità della superficie dello schermo. Come i pittori rinascimentali hanno scavato un buco nella parete con la prospettiva, Nolan scava nella superficie dello schermo e ci fa entrare in diverse dimensioni, non cercando la profondità, il punto i fuga, ma dall??alto al basso e dal basso verso l??alto, portandoci su e giù nei vari livelli del sogno (e forse anche della realtà, a seconda delle chiavi interpretative della trama), tutto ciò grazie alla peculiarità del linguaggio cinematografico (montaggio, immagini, ambientazioni, ritmo? ). La realtà (per chi ritiene che nel film ci sia anche la dimensione della realtà) appare come il livello che si trova più in superficie e che è agli antipodi del limbo (che è il livello che sta più in basso nei sogni). Ed ecco la novità tematica del film di Nolan, l??autore non s??interroga sul fatto che la realtà sia sogno o che i sogni siano realtà, Nolan organizza la materia fisica del reale (quindi anche dei sogni) come un??unica sostanza in cui quella che noi chiamiamo realtà sta in superficie, è la scorza, la pelle, l??aspetto esteriore, ciò che è visibile ad occhi aperti, ed il sogno è sempre presente sotto questa scorza ma ad occhi aperti non si vede (il che non vuol dire che non ci sia). Con gli occhi chiusi ciò che è sotto la scorza (ripeto, sempre, anche quando siamo con gli occhi aperti) diventa visibile. Ed infatti, innestare un??idea (metafora anche della propaganda) è qualcosa che appartiene più a quello che definiamo reale (la coscienza, se vogliamo) che non al sogno, ma un??idea si radica in un individuo quando è semplice e viene innestata a livello subconscio (questa è la parte più politica del film).
Purtroppo la parte commerciale del film, sparatorie a raffica, continue scene d??azione, livello dell??audio sempre altissimo, colonna sonora soffocante, irrigidiscono il tutto e tolgono al film sia un??effettiva carica esistenziale sia quei momenti che avrebbero potuto consegnare la pellicola alla mitologia del cinema. (Il furgone che lentamente cade nel fiume, e che fissa i tempi della narrazione, e la stupenda sequenza di Parigi che si avvita su se stessa e delle pareti specchio, credo siano i momenti più avvincenti da un punto di vista visivo. Ma non credo, cioè, che col tempo Inception diventerà un cult al pari di Blade Runner, tanto per fare un esempio.
Ovviamente, sotto sotto, ma nemmeno così tanto sotto, il film è conciliante con il sistema sociale che, a quanto pare, va ancora per la maggiore in america: i valori della famiglia tradizionale, dei sentimenti tra lui e lei, e tra genitori e figli. Più graffiante invece è, come dicevo, la parte sull??innesto delle idee che è una grande metafora visiva su come funziona anche la propaganda politica: radicare un??idea semplice, bucando la coscienza e innestandola nel subconscio.
Voto: 8

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#71 debaser

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Inviato 07 ottobre 2010 - 10:20

tra l'altro pare che la colonna sonora sia costruita su una versione enormemente rallentata della canzone di Edith Piaf, che infatti appare praticamente irriconoscibile... per me è un artificio compositivo niente male, visto che il rimpianto (je ne regrette rien) è tra i temi principali del film. Ebbravo Hans Zimmer ;)
qui c'è una clip che mostra tutto questo: http://www.youtube.c...h?v=UVkQ0C4qDvM

Lo stesso compositore ha confermato il tutto in un'intervista al NY Times: "Just for the game of it, all the music in the score is subdivisions and multiplications of the tempo of the Edith Piaf track."


;D
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#72 Cheshire

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Inviato 07 ottobre 2010 - 23:04

Bell'analisi, Bowman; non concordo tantissimo col fatto che il valore 'tradizionalista' del discorso sia di per sè negativo (per me alla fine Nolan è a favore della *realtà*, quantomeno della questione che a giudicare le azioni di un uomo contano sempre i fatti prima delle sue intenzioni e la serenità di una persona prima della realtà/falsità delle sue idee, e lì il simbolo dell'incompletezza di Dom, della sua fatica ad accettare lo stato di cose, era la famiglia perchè è uno dei simboli più semplici ed efficaci, identificabili, che si possano usare in tal senso. Il discorso sulla politica e società per me proprio non è cercato da Nolan, almeno per me era più forte e 'metaforizzabile' su questo piano la vicenda di Memento (autoinganno, identificazione del nemico, etc.).

E la cattiveria, o comunque il non puntare mai ad un finale scevro di dubbi, di cicatrici o risvolti che inquietano, con Lollito la trovo in tutta l'opera del regista.

E la storia citata da Debaser è grandiosa :o tra l'altro questo si collega ottimamente col fatto che Zimmer per comporre la colonna sonora, proprio per questo progetto di gioco e costruzione su un'idea musicale di base, s'è letto "Godel, Escher, Bach" di Hofstadter. E questo per me è puro :-*
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#73 arvic

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Inviato 08 ottobre 2010 - 00:25


tra l'altro pare che la colonna sonora sia costruita su una versione enormemente rallentata della canzone di Edith Piaf, che infatti appare praticamente irriconoscibile... per me è un artificio compositivo niente male, visto che il rimpianto (je ne regrette rien) è tra i temi principali del film. Ebbravo Hans Zimmer ;)
qui c'è una clip che mostra tutto questo: http://www.youtube.c...h?v=UVkQ0C4qDvM

Lo stesso compositore ha confermato il tutto in un'intervista al NY Times: "Just for the game of it, all the music in the score is subdivisions and multiplications of the tempo of the Edith Piaf track."


;D


Secondo me la cosa più interessante è che questo espediente fa si che la musica non sia solo un modo per accompagnare e enfatizzare l'azione, ma sia la stessa creatrice dell'azione dei personaggi, cercando questi di ricostruire il sogno a seconda di quello che sentono nel "livello superiore", un po' come la sveglia che suona nella realtà e l'ambulanza che passa nel sogno
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#74 chronochromie

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Inviato 09 ottobre 2010 - 16:15

Ragazzi, io non avrò la cultura cinematografica di molti qua dentro ma fossero tutti così i film "pop" che fanno i soldi al botteghino!
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#75 piersa

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Inviato 10 ottobre 2010 - 15:42

Gran bel film a livelli: se ti piace l'azione sei servito; se vuoi scervellarti coi rimandi spazio tempo pure; io mi sono fermato all'azione  asd

i bambini non crescono perché è passato pochissimo tempo (proporzioni 10 ore = 6 mesi di secondo livello e 10 anni di terzo) vedi txt nascosto
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#76 Bandit

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    Lorenzo Righetto

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Inviato 25 ottobre 2010 - 12:50

condivido le critiche di kraftwave e altri, per cui aggiungo solo qualche motivo per cui il film non mi è piaciuto.

- l'idea dell'inception, dell'estrazione etc è ovviamente bella, ma il fatto che l'estrazione di sogni venga applicata allo spionaggio industriale mi pare una buona spiegazione logica per comprenderne l'utilità all'inizio ma un'idea molto blanda per il colpo finale di di caprio per tornare dai suoi. io mi sarei aspettato, che ne so, un dilemma morale tipo inculcare un atto terroristico o qualcosa di piu sottilmente legato alle sue esperienze personali, ad esempio convincere uno ad uccidere sua moglie...

- rimango convinto che la fantascienza debba sempre mantenere almeno un minimo di credibilità "scientifica" appunto, qui la valigetta con dentro il buzz-liquidator (non ho capito neanche come avverrebbe questo transfer di gruppo, mi sembrava che si mettessero degli aghi, spero di no) dice tutto sul grado di approfondimento delle tecnologie presenti nel film. è difficile per me mandare giù il modo dozzinale (cito notker) con cui viene affrontata la biologia e la tecnologia della cosa

questo oltre alla macchinosità del film, al finale scontato e forse anche smontato da chi sosteneva "perchè mal non torna al livello del sogno da cui si è "suicidata"?" e, bisogna dirlo, un buon finale conta in un film di questo tipo.

sul naturale paragone con matrix, credo che la differenza fondamentale sia che nel 1999 eravamo ancora in una fase di transizione, così mi spiego le tinte fosche del film, la realtà "virtuale" sembra rassicurante ma è in realtà terrorizzante. ora invece siamo già completamente "dentro" la promiscuità tra identità reali e virtuali, forse è in questo senso che si può indagare sul valore del film come riflessione sull'impronta psicologica di questa nuova realtà.
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#77 ucca

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Inviato 25 ottobre 2010 - 13:03


Anche a me ha ricordato parecchio Matrix, non è un capolavoro (nemmeno Matrix lo era) ma un film molto affascinante. Sono uscito dal cinema come da un trip, non una sensazione sgradevole. Il resto per me diventa marginale. Anche se Di Caprio sarebbe ora che gli impedissero di recitare per decreto legge.
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Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#78 Bandit

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Inviato 25 ottobre 2010 - 14:24


Anche a me ha ricordato parecchio Matrix, non è un capolavoro (nemmeno Matrix lo era) ma un film molto affascinante. Sono uscito dal cinema come da un trip, non una sensazione sgradevole. Il resto per me diventa marginale. Anche se Di Caprio sarebbe ora che gli impedissero di recitare per decreto legge.


Beh il primo Matrix personalmente mi aveva stimolato ben più che qualche dilemma logico, senza contare la rivoluzione in termini visivi e di realizzazione di quel film
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#79 vegeta851

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Inviato 25 ottobre 2010 - 14:32



Anche a me ha ricordato parecchio Matrix, non è un capolavoro (nemmeno Matrix lo era) ma un film molto affascinante. Sono uscito dal cinema come da un trip, non una sensazione sgradevole. Il resto per me diventa marginale. Anche se Di Caprio sarebbe ora che gli impedissero di recitare per decreto legge.


Beh il primo Matrix personalmente mi aveva stimolato ben più che qualche dilemma logico, senza contare la rivoluzione in termini visivi e di realizzazione di quel film


"Matrix" (ho rivisto l'intera trilogia una settimana fa) è davvero un grande film. Forse un po' invecchiato nella commistione tra cyber fantascienza e filosofie "orientali", ma ancora capace di "riassumere" in sè oltre un trentennio di fantascienza. Oltre ad essere un blockbuster d'azione che funziona perfettamente ad un livello di puro intrattenimento (cosa che non posso dire del ben più macchinoso "Inception").

"Reloaded" benchè eccessivamente complesso dal punto di vista narrativo e pretestuoso nel tirare in ballo nozioni sul "libero arbitrio" resta ancora insuperato per le capacità innovatorie di alcune sequenze (su tutte l'inseguimento autostradale), e più in generale l'intera trilogia dei Wachowski, per quanto spernacchiata dai più continua ad essere scopiazzata a destra e manca (esempi recentissimi, appunto Nolan e l'ultimo "Resident Evil")
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#80 Claudio

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Inviato 25 ottobre 2010 - 14:38

Mi togliete una curiosità? Inizia senza titoli di testa, con un primo piano di Di Caprio e una sequenza di scene e situazioni differenti, oppure è un'allucinazione del mio file?  :)
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