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Le migliori serie TV degli ultimi anni


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8103 replies to this topic

#8101 Claudio

Claudio

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Inviato 05 aprile 2021 - 22:25

A chi è alla ricerca di un po' di sana evasione in salsa thriller, consiglio questa avvincente mini-serie Netflix in 8 episodi co-prodotta dalla BBC: la (vera ma incredibile) storia del serial killer Charles Sobhraj (un impeccabile Tahar Rahim, già apprezzato in "Il profeta") e della plagiatissima compagna Marie-Andrée Leclerc (Jenna Coleman) che hanno viaggiato attraverso Thailandia, Nepal e India tra il 1975 e il 1976, commettendo una serie di truffe e omicidi lungo “l’Hippie trail” in Asia. Nei panni dell'insolito detective, il trafelatissimo e tenacissimo funzionario dell'ambasciata olandese di Bangkok Herman Knippenberg (Billy Howle).

Il meccanismo narrativo incastra flashback e flashfoward in un continuo andirivieni temporale (cosa che in genere mi disturba, ma stavolta funziona benissimo) e trasporta in una esotica e sordida ambientazione anni 70, tra hippie, droghe e viaggi mistici. Ambientazione molto ben ricostruita, ottimo ritmo: è la classica serie da divorare in tre giorni. Notevole anche la colonna sonora a sfondo psichedelico, con prodezze di Rolling Stones, Joni Mitchell, Jacques Dutronc, Funkadelic, Harry Nilsson e tanti altri.

 

 

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  • 6

#8102 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 13 aprile 2021 - 16:01

Finita Yellowstone. Bella, interessante, suggestiva, molto politica e attuale.

Pero' ammetto che da Sheridan mi aspettavo qualcosa di diverso e forse un qualcosa di piu' di un "Dallas" in chiave noir e intellettuale.

 

Sto finendo la prima stagione, ammirevole l'ambientazione e soprattutto la capacità di Sheridan di far emergere in maniera così livida e feroce le radici violente e confilittuali del grande paese in un gioco al massacro che non fa sconti e non cerca alcuna rassicurazione e in cui il sogno americano è ridotto a merce avariata venduta in confezione extralusso, però devo dire che la pur valida serie sconta due diffetti secondo me non trascurabili:

- ll "tragicismo" programmatico di tutte le vicende, con la storia che, come in molti altri prodotti contemporanei (Inarritu docet), riesce a creare tensione e interesse per i personaggi solo attraverso il meccanismo ricattatorio e  decisamente usurato di sommare tragedia a tragedia, che col passare degli episodi diventano per altro sempre più improbabili e artificiose.

- Il cast piuttosto debole che aldilà dei due rivali Kevin Costner e Gil Birminghan non riesce ad elevarsi molto al di sopra di una monocorde legnosità, anzi proprio l'ingombrante presenza (prettamente cinematografica) dei due colossi sopracitati rende più evidente la scarsa efficacia degli altri attori.

 

Insomma a conti fatti qualcosa in più me lo aspettavo pure io


  • 1

#8103 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

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Inviato 21 aprile 2021 - 10:10

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Thrillerozzo che si ispira a Seven per parecchie cose. Ha il difetto non da poco di avere tutto sommato una regia abbastanza banale. Però devo dire che mi ha tenuto incollato fino alla fine, senza mai svaccare (ci son due robe un po' meh, ma nell'insieme tira abbastanza dritto). Considerando che le serie ormai mi annoiano a morte, questa qui rimane bella tesa per sei puntate.

Particolare non da poco, c'è un'attrice fregna che non conoscevo. 

 

Io la consiglierei.


  • 3

#8104 Jean-Jacques

Jean-Jacques

    Supremo Alfiere della Mediocrità

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Inviato Ieri, 08:24

finita The Serpent, parte decisamente bene ma si perde un po' per strada, virando un po' troppo sul melò in alcuni passaggi, in particolare legati alla figura dell' "investigatore"

ottimo Rahim per quanto anche il suo personaggio da fascinoso e inquietante nichilista si tramuti in complessato un po' patetico

assurdo che con un mandato di cattura internazionale attraversino dogane su dogane tra europa e asia (in quel periodo poi), ma magari è andata veramente così

la vicenda è comunque interessante come lo è la collocazione, spaziale e temporale


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